Caricato il 16 dic 2011
Ogni territorio ha le sue eccellenze che vanno salvaguardate per non appiattire i gusti e le culture. Il suinetto sardo è un prodotto locale sardo riscoperto ultimamente. Ha una carne molto magra e non supera i 25/30 chili.
Da non confondersi con il Porceddu o maialino sardo da latte, la razza suina Sarda è stata riconosciuta ufficialmente l'8.06.2006 col D.M. n. 21664 (successivamente modificato dal D.M. n. 24089 del 18.12.2006). Viene inserita tra le razze suine autoctone nazionali.
Prof. Giuseppe Pulina, Ordinario di Zootecnia dell'Università degli studi di Sassari e Presidente ASPA -Associazione per la Scienza e Produzioni Animali- ci introduce nel mondo della carne come elemento nutritivo indispensabile per una corretta alimentazione. Giuseppe Pulina: "Le linee guida per l'alimentazione complementare dei bambini pubblicate dall'Oms raccomandano, a partire dai sei mesi di età, l'assunzione giornaliera di alimenti di origine animale. Evidenziano, inoltre, come le diete a base di vegetali non siano in grado di soddisfare i fabbisogni nutrizionali del bambino (in particolare per gli apporti di Fe, Zn e vit. B12) a meno che non si ricorra all'impiego di integratori o prodotti fortificati".
"Utilizzare integratori è come dire: sostituite la natura con prodotti di sintesi! Infatti, figli allattati al seno da madri vegane e vegetariane manifestano carenze di Vit B12 con sintomi di anemia megaloblastica, ipotonia, alterazioni al fegato e milza, anorressia, ritardi nella crescita somatica e cognitiva.




Rispondi Citando
