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Re: Moschee
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Originariamente Scritto da
King Z.
Il problema è a monte , se chi governa volesse davvero una società slegata dai dogmi religiosi
dovrebbe fortemente limitare quell'immigrazione che fisiologicamente va nella direzione opposta
a quella della laicità , ovvio che nel momento in cui ti ritrovi più di un milione di musulmani in
Italia costringerli alla preghiera "clandestina" non può che agire in senso opposto a quello dell'
integrazione . Il punto è che un vero laico dovrebbe essere antiislamista non meno di quanto è
anticattolico o anticlericale , solo che essendo spesso di "sinistra" stravolge i suoi valori per
immolarsi nell'antifascismo e antileghismo militante .
Io credo che un ateo debba essere soprattutto un anticlericale. Ma non nel senso di "antiecclesiale", ma in quello di essere contro il clericalismo, l'invadenza delle chiese e delle organizzazioni religiose nella vita dello stato. Vi è sia un clericalismo cattolico che islamico, e l'ateo non deve fare differenza.
Però un ateo non può appoggiare lo scempio della libertà di culto di una religione, qualsiasi essa sia.
Un paese che non rispetta la libertà di culto (e non di religione tout court, che è un'altra faccenda) è un paese clericale, teocratico, che come schiaccia quella religione a cui nega il culto, a maggior ragione schiaccerà le altre minoranze, soprattutto quella atea.
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Re: Moschee
Citazione:
Originariamente Scritto da
King Z.
Il problema è a monte , se chi governa volesse davvero una società slegata dai dogmi religiosi
dovrebbe fortemente limitare quell'immigrazione che fisiologicamente va nella direzione opposta
a quella della laicità.
...la quasi totalità delle immigrazioni in realtà provengono da paesi culturalmente arretrati oppure da paesi con un basso livello di istruzione, ergo da paesi in cui il sentimento religioso è più alto rispetto a quello presente in Italia...