Un mese ancora per fare le riforme. Il presidente della Regione Sicilia Crocetta si dice estraneo a tutti i fatti contestati che comunque non hanno alcun rilievo penale. “Non*posso dimettermi su una motivazione inesistente, su una telefonata e su una frase smentite dalla Procura” ma apre alla chiusura anticipata della legislatura. Parlando al Corriere evoca il rischio Grecia “perciò – aggiunge Crocetta – fatte alcune cose importanti per la Sicilia, per questa terra che rischierebbe la fine della Grecia, possiamo valutare con Parlamento e maggioranza, dentro il centrosinistra, un percorso per una chiusura anticipata della legislatura”. Fissa la nuova scaletta di impegni il Presidente della Regione Sicilia. “Tempi brevi. Per poveri, province, acqua pubblica, bilancio e sblocca-Sicilia potrebbe bastare un mese”.
Sa di non avere più il sostegno del Partito Democratico come confermato dalle parole della vicesegretaria Serracchiani.



Scritto da: Giuseppe Spadaro
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