secondo me, alla fine Renzi sceglie proprio la Basilicata come pattumiere nucleare d'Italia (e conoscendo l' ItaGlia, anche d' Europa)
Dove finiranno le scorie nucleari italiane - Inchieste - la Repubblica
ROMA - L'imminente annuncio sulla scelta della località destinata ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti nucleari rischia di infuocare l'estate italiana. Non è la prima volta infatti che il governo ci prova. Nel novembre del 2003 l'esecutivo guidato allora da Silvio Berlusconi cercò di forzare la manovarando un decreto (314/2003) nel quale si indicava Scanzano Jonico, in provincia di Matera, come il luogo ideale ad accogliere la nostra spazzatura atomica.
La notizia fece scattare immediatamente una protesta pacifica che durò oltre due settimane, prima con il blocco della ferrovia ionica e della Statale 106, fondamentale via di collegamento tra Puglia e Calabria, e poi con l'occupazione del pozzo numero quattro della Sorim, la società titolare della concessione per l'estrazione del salgemma nella miniera scelta per ospitare le scorie.
Con il passare dei giorni la mobilitazione si ingrossò come un'onda di piena, culminando in una manifestazione che portò in strada oltre 100 mila persone, un record assoluto per la Basilicata. Sulla spinta di questa incredibile pressione popolare, il governo, che nel decreto aveva motivato la scelta a sorpresa di Scanzano con la "straordinaria urgenza di assumere iniziative immediate per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi nazionali", preferì tornare sui suoi passi ritirando il provvedimento.




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