Bersani: sarei disposto ad allearmi anche con Fini... La replica: non sapevo che volesse iscriversi al Pdl
Roberto Milana
In un'intervista a Radio Anch'io alla vigilia della manifestazione di oggi contro la manovra il segretario del Pd Pierluigi Bersani annuncia che «farà un'opposizione molto dura» e torna anche su come il Pd deve porsi nei confronti del presidente della Camera, Gianfranco Fini: «Davanti a una alleanza costituzionale, per fermare la deriva populista, io vado con chiunque». E aggiunge: «Voglio rafforzare la mia Costituzione la più bella del mondo e contrastare il modello plebiscitario». Su questo il segretario Pd non ha paura di «aprire le iscrizioni».
Da Palermo, a margine dell'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo, secca la replica di Fini: «Non sapevo che Bersani avesse intenzione di entrare nel Pdl».
All'assemblea di Palermo con gli altri presidenti ha tenuto banco la crisi in Medio oriente: la presidenza italiana, rappresentata da Fini e dal presidente del Senato Renato Schifani ha auspicato la necessità di «svolgere un'indagine rapida, imparziale e trasparente, in grado di far luce sugli avvenimenti e stabilire le responsabilità» sull'intervento dei militari israeliani sulla flottiglia carica di aiuti per la Striscia di Gaza dello scorso 31 maggio.
Al termine dell'Assemblea Fini e Schifani hanno presentato alla stampa un progetto di dichiarazione congiunta nel quale si esprime «preoccupazione per il protrarsi delle sofferenze della popolazione civile di Gaza, che si trova tutt'ora in condizioni umanitarie inaccettabili». I presidenti di Camera e Senato esprimono anche «il più profondo rammarico per la perdita di vite umane causata dall'uso della forza durante le operazioni militari di blocco delle forze israeliane in acque internazionali nei confronti della flottiglia diretta a Gaza il 31 maggio scorso». Auspicano, inoltre, che l'operazione militare israeliana contro la flottiglia diretta a Gaza, «non comprometta il proseguimento» del dialogo e sottolineano anche che «gli sforzi per permettere la riconciliazione intra-palestinese sotto l'egida del presidente Mahmoud Abbas registrano rapidi progressi» evidenziando «che l'Assemblea parlamentare euromediterranea costituisce una piattaforma unica per il mantenimento di un dialogo costante tra i Parlamenti e intende mantenere il suo ruolo di foro di dialogo privilegiato.
19/06/2010