https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d'America
Per quanto riguarda le origini della popolazione statunitense (stima del 2010)[54] si calcola che essa abbia le seguenti discendenze (anche se solo lontane o parziali):
223 553 265[55] sono bianchi non ispanici così suddivisi[56]:
Britannici 37,5 milioni - 59,2 milioni (numero che varia a seconda che si includa o meno coloro che hanno indicato "americani" come etnia -color giallo nella mappa-, quasi tutti di discendenza inglese coloniale; i britannici includono anche coloro che si definiscono di origine inglese, scozzese o gallese.)[57]
Tedeschi 47,7 milioni
Irlandesi 34,6 milioni (sette volte la popolazione dell'Irlanda stessa)
Italiani 18 milioni
- Francesi 10,6 milioni (inclusi alcuni milioni di franco-canadesi)
- Polacchi 9,6 milioni
- Ebrei 6,4 milioni[58] (la comunità ebraica più grande del mondo fuori da Israele)
- Olandesi 4,5 milioni
- Norvegesi 4,5 milioni
- Svedesi 4 milioni
- Russi 2,9 milioni
- Cechi 1,5 milioni
- Ungheresi 1,5 milioni
- Danesi 1,4 milioni
- Portoghesi 1,4 milioni
- Greci 1,3 milioni
- Svizzeri 900 mila
- Ucraini 900 mila
- Slovacchi 700 mila
- Austriaci 700 mila
- Lituani 700 mila
- Finlandesi 700 mila
Circa 38,9 milioni sono gli afroamericani, compresi i neri ispanici.
Circa 15,2 milioni di persone sono di origine asiatica, soprattutto:
- Cinesi 3,4 milioni
- Indiani 2,9 milioni
- Filippini 2,6 milioni
- Arabi 1,7 milioni
- Vietnamiti 1,6 milioni
- Coreani 1,4 milioni
- Giapponesi 700 mila
Secondo il censimento del 2010 risultano 50,4 milioni di cittadini statunitensi di origine ispanica[59] (di qualsiasi etnia), in particolare:
- Messicani 33,4 milioni
- Portoricani 4,9 milioni
- Cubani 1,9 milioni
- Salvadoregni 1,9 milioni
- Dominicani 1,6 milioni
- Guatemaltechi 1,2 milioni
- Spagnoli 1,2 milioni
- Colombiani 1 milione
- Honduregni 700 mila
- Ecuadoregni 600 mila
- Peruviani 600 mila
Nel censimento governativo del 2009 gli statunitensi ispanici erano circa 48,5 milioni, con un incremento di quasi 3 milioni di unità in soli 2 anni.[60]
I nativi americani, compresi i sanguemisti, sono circa 5 milioni.[61]
Circa 1 milione sono i Rom[62]
L'immigrazione ispanica è la più numerosa. Alcuni stati, come California, Arizona e Texas, sono già a maggioranza ispanica (definiti "minority-majority" nel censimento ufficiale[63]); va comunque fatto notare che tutti questi stati del sud est facevano parte, in passato, dell'Impero Messicano, primo e secondo, e prima ancora del Vicereame di Nuova Spagna, e numerosi ispanici vi risiedevano già storicamente,[64][65] ben prima dell'annessione agli U.S.A. dei territori e dell'immigrazione di massa.
È stato inoltre calcolato che negli Stati Uniti vivano approssimativamente 12 milioni di clandestini (unauthorized immigrants), principalmente messicani, salvadoregni, guatemaltechi, filippini.[66]




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