Come sappiamo il TAR ha stabilito che l'elezione di Chiamparino non è in discussione.
Alcuni hanno parlato di 2 pesi e di 2 misure,ma non è così,i 2 casi hanno aspetti in parte simili,ma in parte anche diversi,
che giustificano il diverso esito.
Dunque innanzitutto la coalizione di Cota nel 2010 ha avuto una lista irregolare e cioè il Partito Pensionati in provincia di Torino.
Dove prese 15765 voti circa.
Era irregolare perchè su 19 candidati al consiglio regionale in quella provincia 17 avevano firma falsa,solo 2 autentica
come dimostrato dai 3 gradi di giudizio.
E per legge di candidati ce ne vogliono almeno 9 validi a Torino per costituire la lista.
Con 2 soli decade.
In quanto anche la validità delle singole candidature è un elemento che se viene a mancare può invalidare una lista.
Una volta stabilito che la lista è decaduta bisogna vedere che conseguenze ci possono essere sul voto anche per
il presidente della regione.
Il criterio utilizzato dalla giustizia amministrativa è semplice,se i voti presi dalla lista irregolare superano la differenza tra
primo e secondo allora si ritiene che l'elezione sia stata dubbia e la si annulla.
E Cota aveva vinto di 9300 circa e la lista irregolare della sua coalizione di voti ne aveva preso 15765,quindi di più della differenza con la Bresso.
Per questo si sono annullate le elezioni del 2010.
Anche la Bresso aveva una lista falsa dicono molti.
Però ci sono 2 cose da tenere conto,innanzitutto che il ricorso contro la lista falsa della Bresso è stato presentato fuori a tutti i tempi
legali per farlo.
E poi,come hanno specificato i giudici del TAR,che anche riconoscendo l'irregolarità della Bresso non sarebbero cambiate le cose.
Infatti non si tratta di ricalcolare il risultato,togliendo ad entrambi i voti delle rispettive liste false,così che Cota sarebbe rimasto in vantaggio:
Cota 1042000 voti - 15000 lista irregolare = 1027000
Bresso 1033000 voti - 12000 lista irregolare = 1021000
No,non si fa,nel diritto amministartivo un calcolo del genere,nel diritto amministrativo se si è visto che il vncitore ha vinto grazie ad una lista irregolare
si annulla l'elezione,poi poco importa se il secondo aveva anche lui una lista irregolare.
E veniamo a Chiamparino.
Lui aveva sotto inchiesta il listino regionale,che se nvalidato avrebbe portato all'annullamento delle elezioni senza ulteriori passaggi.
Qui vi erano da presentare 1750 firme valide.
Ne sono state presentate 2292.
Ad un esame attento ne sono risultate irregolari o false 432.
Quindi sottraendole dal totale rimangono 1860 firme valide,quindi 110 in più della soglia.
Per il diritto la lista quindi è valida,perchè c'è il numero minimo di firme.
Non si dice che falsificare le firme sia una bella cosa,anche nel caso di Chiamparino chi ha commesso il falso pagherà
con un processo,solo che nel caso di Chiamparino essendoci comunque le firme minime la lista contestata rimane in piedi.
Come sarebbe accaduto con Cota se la lista Pensionati a Torino avesse avuto almeno altri 7 candidati validi.
Discorso diverso sul Pd a Torino come lista provinciale.
Qui le firme minime da presentare sono 1000,ne sono state presentate 1209.
264 sono risultate potenzialmente false.
Quindi il numero delle firme valide scende a 945,quindi sotto la soglia delle minime richieste.
Ci sarà quindi da fare un processo per accertarlo.
Cosa accadrà se davvero il Pd a Torino risulterà sotto il numero minimo ?
Accadrà che i voti del Pd a Torino saranno tolti a Chiamparino per vedere come cambia il risultato.
Però Chiamparino ha preso 1057000 voti,contro i 496000 del secondo e 481000 del terzo.
Senza i 371000 del Pd a Torino cala a 685000 corca e conserva un vantaggio di 190000 sul secondo.
Ecco perchè non decadrebbe anche in caso di annullamento della lista.
Ci sarebbe un diverso consiglio regionale,questo si,ma anche senza i consiglieri del Pd a Torino
Chiamparino avrebbe la maggioranza anche se per un seggio.
Quindi nessun 2 pesi e 2 misure tra i casi Cota e Chiamparino.
Cota senza il Partito Pensionati era sotto alla Bresso,Chiamparino anche senza il Pd invece è comunque molto avanti.