Macché American sniper, il miglior cecchino è un marò
Roma, 16 gen – È un sottoufficiale del Goi, il gruppo operativo incursori della Marina Militare italiana, che si è aggiudicato il gradino più alto del podio nella competizione internazionale di tiro di precisione ICASD (International Concentration for Advanced Sniping).
Il contest tenutosi nel mese di ottobre a Artà, in Gibuti, ha visto sfidarsi le élite militari del mondo, in una esercitazione volta a testare le capacità degli sniper delle diverse forze speciali. A contendersi il titolo di “miglior cecchino” soldati dei Commando Hubert e Mont Fort della marina francese, CPA 10, 1° RPIMA, il GIGN, gruppo speciale della polizia francese, i famosi Navy Seals americani e i nostri del G.O.I., arditi incursori di marina e 9^ Rgt. Col Moschin.
Considerando l’altissimo livello di preparazione dei contendenti in campo la competizione si è trasformata in un confronto ad altissimo livello tecnico operativo.
Cosi nello scenario desertico e roccioso di Artà i ventisei sniper, a coppie, si sono misurati per quindici giorni dall’ alba a notte fonda in diverse attività: tiri di interdizione, tiri di soppressione su lunghe distanze, tiri da elicottero, percorso di assalto, tiro a distanze sconosciute (unknown distance game), tiro angolato a lunga distanza con tutti i calibri dotazione (5,56 ; 308; 338; 50BMG; 9mm).
Una prova dura che però rispecchia tutte le possibilità operative in cui uno sniper è chiamato ad operare.
Al termine della competizione, il miglior piazzamento è stato per il nostro sottufficiale di marina che si è messo dietro Navy seals e Gign francesi raccogliendo il plauso della marina italiana.
Alberto Palladino
Quale American Sniper, il miglior cecchino è collega dei marò




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