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Discussione: Le bombe di Hiroshima e Nagasaki e il massone Truman

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    Predefinito Re: Le bombe di Hiroshima e Nagasaki e il massone Truman

    Citazione Originariamente Scritto da massena Visualizza Messaggio
    perché ha in testa un cappello da carabiniere?
    è andato ad arrestare pinocchio?
    ...
    ( direi proprio che non è un cappello da carabiniere )
    ma comunque quando si è dementi si tende a nascondere quello che non c'è

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  2. #12
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    Lightbulb Re: Le bombe di Hiroshima e Nagasaki e il massone Truman

    Oggi 6 AGOSTO 2019 (festa liturgica della TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO e primo giorno della NOVENA ALLA MADONNA DELL’ASSUNTA) RICORDIAMO la storia dimenticata dei CATTOLICI GIAPPONESI vittime del terrorismo giudaico-massonico-statunitense a Hiroshima e Nagasaki (6-9 agosto del 1945) ed il martirio dell'eroico politico e presidente CATTOLICO CONTRORIVOLUZIONARIO (e non mero "conservatore"!!) ispano-ecuadoriano Gabriel Gregorio García y Moreno y Morán de Buitrón (Guayaquil, 24 dicembre 1821 – Quito, 6 agosto 1875)...«Dios no muere!» (Dio non muore!)...





    Gabriel Garcia Moreno – il quale nutriva una grande devozione nei confronti del Sacro Cuore di NSGC e fu ucciso da sicari della massoneria anche per questo oltre che per ragioni politiche, può essere considerato un martire della fede seppur non beatificato ufficialmente - fu il Presidente dell'Ecuador dal 2 aprile 1861 al 30 agosto 1865 e dal 10 agosto 1869 al 5 agosto 1875; questa è l'immagine del Sacro Cuore intronizzata nel Parlamento dell'Equatore, infatti nel 1873 egli consacrò la sua patria al Sacro Cuore:



    http://www.michaeljournal.org/images/ecuador.jpg



    Due libri essenziali su di lui ed altri articoli in lingua italiana:


    Antonio Socci e Rino Camilleri, Pio IX e Garcia Moreno, Il Papa "scomodo" e il Presidente Cattolico, Edizioni Krinon 1988.
    http://image.anobii.com/anobi/image_...8&time=&type=4






    Franco Adessa, Gabriel Garcia Moreno, Edizioni Civiltà, Brescia 1997.
    https://www.effedieffeshop.com/pimag...g-1340-636.jpg






    “Articolo di Luca Fumagalli (6 agosto 1875: anniversario dell'assassinio di Garcia Moreno):
    Gabriel Garcia Moreno: la politica al servizio di Cristo Re | Radio Spada
    https://i0.wp.com/radiospada.org/wp-...7/81837-01.jpg




    “Gabriel Garcia Moreno: la politica al servizio della Regalità sociale di Cristo.”
    https://forum.termometropolitico.it/...di-cristo.html
    https://forum.termometropolitico.it/...-cristo-3.html
    “6 agosto - Servo di Dio Gabriel Garcia Moreno, martire.”
    https://forum.termometropolitico.it/...o-martire.html
    https://forum.termometropolitico.it/...martire-3.html
    “Gabriel Garcia Moreno.”
    https://forum.termometropolitico.it/...ia-moreno.html
    “Una repubblica fondata sulla dottrina sociale cattolica: l’Ecuador di Garcia Moreno.”
    https://forum.termometropolitico.it/...ia-moreno.html
    “CULTURA - «Diòs no muére!» Il conservatorismo cattolico di Gabriel García Moreno.”
    https://forum.termometropolitico.it/...ia-moreno.html


    “6-9 agosto UN GENOCIDIO MASSONICO DI CATTOLICI: HIROSHIMA e NAGASAKI.”
    https://forum.termometropolitico.it/...-nagasaky.html
    “Le bombe di Hiroshima e Nagasaki e il massone Truman.”
    https://forum.termometropolitico.it/...ne-truman.html


    “La resistenza dimenticata dei samurai cristiani di Rino Cammilleri da: Il Timone”
    https://forum.termometropolitico.it/...cattolici.html
    https://forum.termometropolitico.it/...cattolici.html




    Quel dubbio atroce: la Bomba su Nagasaki per punire il Papa - IlGiornale.it
    “Quel dubbio atroce: la Bomba su Nagasaki per punire il Papa
    La città giapponese distrutta dall'atomica dopo Hiroshima era la più cattolica del Paese. E gli Alleati non amavano Pio XII Renato Farina - Dom, 09/08/2015”
    http://ciaosilvia.forumfree.it/?t=72850755
    I cattolici e le bombe atomiche in Giappone: un ricordo a 70 anni dalla strage | lafedequotidiana.it


    "I miracoli del Rosario a Hiroshima e Nagasaki."
    https://www.radiospada.org/2019/08/i...ma-e-nagasaki/
    “La lezione del Giappone | Radio Spada”
    La lezione del Giappone | Radio Spada
    “Omelia di Pio XI in occasione della consacrazione del primo vescovo giapponese”
    Omelia di Pio XI in occasione della consacrazione del primo vescovo giapponese | Radio Spada
    "OMELIA DI SUA SANTITÀ PIO XI IN OCCASIONE DELLA CONSACRAZIONE DEL PRIMO VESCOVO GIAPPONESE MONSIGNOR HAYOSAKA, VESCOVO DI NAGASAKI Fonte:Vatican.va
    Festa di Cristo Re Basilica Vaticana Domenica 30 ottobre 1927 A Mons. Hayosaka, Vescovo di Nagasaki.”








    6 AGOSTO 2019: inizio NOVENA (dal 6 al 14 agosto) IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DELL'ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA AL CIELO; TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE…



    «6 AGOSTO TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE»
    Guéranger, L'anno liturgico - Trasfigurazione di Nostro Signore
    http://www.unavoce-ve.it/pg-6ago.htm




    Trasfigurazione - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/trasfigurazione/
    «6 agosto, Trasfigurazione di Nostro Signore Cristo Gesù.
    Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del tuo Unigenito hai confermato i misteri della fede con la testimonianza dei padri e, con voce partita da nube luminosa, hai meravigliosamente proclamata la perfetta adorazione dei figli, concedici, propizio, di poter divenire coeredi del Re della gloria e partecipi della sua medesima gloria.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-189x300.jpg
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...bens-copia.jpg










    Novena alla B. V. Maria Assunta in Cielo (dal 6 al 14 agosto) - Sodalitium
    «Novena alla B. V. Maria Assunta in Cielo (dal 6 al 14 agosto).
    Allegrezze di Maria in Cielo.

    1 – Rallegratevi, o Sposa dello Spirito Santo, per quella gioia che ora godete in Paradiso, perché per la vostra purezza e virginità siete esaltata in corpo ed anima sopra tutti i cori angelici. Ave Maria.
    2 – Rallegratevi, o vera Madre di Dio, per quel piacere che godete in Paradiso, perché come il sole quaggiù in terra illumina tutto il mondo, così Voi col vostro splendore adornate ed illuminate tutto il Paradiso. Ave Maria.
    3 – Rallegratevi, o Figlia di Dio, per quel gaudio che ora godete in Paradiso, perché tutte le gerarchie degli Angeli e tutti gli spiriti beati vi onorano, riconoscendovi per Madre del loro Creatore e ad ogni minimo cenno vi sono ubbidientissimi. Ave Maria.
    4 – Rallegratevi, o Ancella della SS. Trinità, per quell’allegrezza che godete in Paradiso, perché tutte le grazie che domandate al vostro Figlio vi sono subito concesse; anzi non si concede grazia in terra che non passi per le vostre santissime mani. Ave Maria.
    5 – Rallegratevi, o augustissima Regina, perché Voi sola meritaste di sedere alla destra del vostro SS. Figlio, il quale siede alla destra del suo divin Padre. Ave Maria.
    6 – Rallegratevi, o Speranza dei peccatori e Rifugio dei tribolati, per l’allegrezza che avete in Paradiso, perché tutti quelli che vi lodano e riveriscono, il divin Padre li premierà in questo mondo con la sua santa grazia, e nell’altro con l’immensa gloria del Cielo. Ave Maria.
    7 – Rallegratevi, Madre, Figlia e Sposa di Dio, perché tutte le grazie, tutti i gaudi, le allegrezze e i favori che godete in Paradiso, non diminuiranno mai, anzi aumenteranno fino al giorno del giudizio e dureranno per tutti i secoli dei secoli. Ave Maria.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...arallo_025.jpg






    SANTE MESSE CATTOLICHE "NON UNA CUM" CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") E DA DON FLORIANO IN ITALIA:


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”
    www.oratoriosantambrogiombc.it


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.».






    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    “Orazione per la Trasfigurazione di Nostro Signore (6.8) --->”
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...gnore-6-8.html
    «6 agosto, Trasfigurazione di Nostro Signore Cristo Gesù.

    Mentre infatti "il suo volto risplendeva come il sole - dice di Gesù il Vangelo - le sue vesti divennero bianche come la neve" (Mt 17,2). Ora quelle vesti, d'un tale splendore di neve - osserva san Marco - che nessun tintore potrebbe farne di così bianche sulla terra (Mc 9,2), che altro sono se non i giusti, inseparabili dall'Uomo-Dio e suo regale ornamento, se non la tunica inconsutile, che è la Chiesa, e che Maria continua a tessere al suo Figliuolo con la più pura lana e con il più prezioso lino? Sicché, per quanto il Signore, attraversato il torrente della sofferenza, sia personalmente già entrato nella sua gloria, il mistero della Trasfigurazione non sarà completo se non allorché l'ultimo degli eletti, passato anch'egli attraverso la laboriosa preparazione della prova e gustata la morte, avrà raggiunto il capo nella sua resurrezione. O volto del Salvatore, estasi dei cieli, allora risplenderanno in te tutta la gloria, tutta la bellezza e tutto l'amore. Manifestando Dio nella diretta rassomiglianza del suo Figliuolo per natura, tu estenderai le compiacenze del Padre al riflesso del suo Verbo che costituisce i figli di adozione, e che vagheggia nello Spirito Santo fino alle estremità del manto che riempie il tempio (Is 6,1)" (dom Prosper Guéranger).
    Nel quadro di Rubens: in alto la scena della Trasfigurazione sul monte Tabor con san Pietro, san Giacomo e san Giovanni; in basso ai piedi del monte gli altri Apostoli con l'indemoniato epilettico e gli scribi. Dalla bacheca di don Ugo Carandino.»

    «6 agosto 1456. János Hunyadi (nobile della Transilvania che combatteva i Turchi da due decenni a capo dell'Esercito ungherese) e San Giovanni da Capestrano (Frate francescano) a Belgrado (Nándorfehérvá) sconfiggono l'esercito ottomano guidato dal sultano Maometto II. Papa Callisto III, durante l'assedio, ordina la campana di mezzogiorno per invitare i credenti a pregare per la vittoria. San Giovanni da Capestrano, unico alleato di János Hunyadi, incaricato dal Papa di predicare in favore della crociata, fu così efficace che i contadini ed i piccoli proprietari terrieri, male armati ma pieni di entusiasmo, si aggregarono all'esercito di Hunyadi alla maggior gloria di Dio. Questa vittoria decide la sorte della cristianità.»

    «“L'evangelizzazione del Giappone ha una precisa data d'inizio: il 15 agosto 1549, giorno in cui lo spagnolo Francisco Javier, fondatore insieme a sant'Ignazio di Loyola dell'Ordine dei Gesuiti, sbarcò nell'arcipelago provenendo dalla penisola di Malacca. Il 6 e 9 agosto del 1945 gli abitanti di Hiroshima (6) e Nagasaki (9) morirono polverizzati (RIP) durante gli attentati di terrorismo firmati "Zio Tom". La comunità di Nagasaki era a maggioranza cattolica.”
    “Our Lady statue at Orua Cathedral, Nagasaki, Japan, ca. 1933”
    “Cattedrale Urakami, Nagasaki, Giappone, ca. 1933, prima degli attentati di terrorismo. La bomba atomica che fu lanciata (il 9) dagli Yankee su Nagasaki è esplosa a soli 500 metri dalla cattedrale distruggendola completamente. La Messa per le vittime si è celebrata sei giorni dopo - il 15 agosto 1945 - nella chiesa dell'Assunzione di Maria.
    6 agosto 1945. Vile "esportazione di democrazia" e di "diritti civili" sulla cittadina di Hiroshima. Si stimano più di 100.000 morti fra i soli residenti inermi. L'oscuro Medioevo !!!! + R. I. P. +»

    «Dios no muere! In memoria di Gabriel Garcia Moreno, assassinato il 6 agosto 1875 da un gregario degli "esportatori di democrazia".»
    https://www.sursumcorda.cloud/artico...-no-muere.html


    “Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.
    Incipit della Formula Hormisdae, spesso ripetuta negli Atti del Concilio Vaticano (1870):
    «Prima salus est, regulam rectae fidei custodire et a constitutis Patrum nullatenus deviare. Et quia non potest Domini Nostri Jesu Christi praetermitti sententia dicentis: Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam. Haec quae dicta sunt rerum probantur effectibus, quia in sede apostolica immaculata est semper Catholica conservata religio».
    «Prima condizione per la salvezza è quella di custodire la norma della retta fede e non deviare in alcun modo da quanto è stato stabilito dai Padri. E non si può trascurare l'espressione del Signore Nostro Gesù Cristo, che dice: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Questa affermazione è provata dai fatti, perché nella Sede Apostolica la religione cattolica è stata sempre conservata pura».
    Eterno Padre, intendo onorare sant'Ormisda, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questo santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, sant'Ormisda possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”

    “L'Istituto Mater Boni Consilii è l'unico Istituto religioso presente in Italia che rifiuta il compromesso col modernismo. L'Istituto Mater Boni Consilii vive di sole donazioni da parte dei fedeli.
    Sito: Sodalitium - Sito ufficiale dell'Istituto Mater Boni Consilii
    Le Sante Messe: Sante Messe - Sodalitium
    Donazioni: https://www.paypal.me/Sodalitium
    Video: https://www.youtube.com/user/sodalitium
    La rivista: Sodalitium - Sodalitium
    La casa editrice:https://www.sodalitiumshop.it/”

    “Appunti sulla questione del cosiddetto «papa eretico»”
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html
    "Complotto contro la Chiesa e la società civile - La Massoneria e l'Alta Vendita Suprema ---> https://youtu.be/Yq80fiJvVAc "
    “Preghiera di San Pietro Canisio per conservare la vera fede.”
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...vera-fede.html
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/








    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...51&oe=5DD45B4C





    “TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO.
    Ant. Ben. Et ecce, * vox de nube dicens: Hic est Fílius meus diléctus, in quo mihi complácui; ipsum audíte, allelúja.
    Ed ecco * dalla nube una voce che disse: Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo, alleluia.
    Ant. Magn. Et audiéntes * discípuli cecidérunt in fáciem suam et timuérunt valde: et accéssit Jesus, et tétigit eos dixítque eis: Súrgite et nolíte timére, allelúja.
    Udito ciò, * i discepoli caddero bocconi per terra e furon presi da gran paura: ma Gesù s'accostò, li toccò e disse loro: Alzatevi e non temete, alleluia.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...72&oe=5C123C53

    “TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
    Dal «Discorso tenuto il giorno della Trasfigurazione del Signore» da sant'Anastasio sinaita, vescovo.
    (Nn. 6-10; Mélanges d'archéologie et d'histoire, 67 [1955] 241-244)
    È bello restare con Cristo!

    Il mistero della sua Trasfigurazione Gesù lo manifestò ai suoi discepoli sul monte Tabor. Egli aveva parlato loro del regno di Dio e della sua seconda venuta nella gloria. Ma ciò forse non aveva avuto per loro una sufficiente forza di persuasione. E allora il Signore, per rendere la loro fede ferma e profonda e perché, attraverso i fatti presenti, arrivassero alla certezza degli eventi futuri, volle mostrare il fulgore della sua divinità e così offrire loro un'immagine prefigurativa del regno dei cieli. E proprio perché la distanza di quelle realtà a venire non fosse motivo di una fede più languida, li preavvertì dicendo: Vi sono alcuni fra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nella gloria del Padre suo (cfr. Mt 16, 28).
    L'evangelista, per parte sua, allo scopo di provare che Cristo poteva tutto ciò che voleva, aggiunse: «Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E là fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui» (Mt 17, 1-3).
    Ecco le realtà meravigliose della solennità presente, ecco il mistero di salvezza che trova compimento per noi oggi sul monte, ecco ciò che ora ci riunisce: la morte e insieme la gloria del Cristo.
    Per penetrare il contenuto intimo di questi ineffabili e sacri misteri insieme con i discepoli scelti e illuminati da Cristo, ascoltiamo Dio che con la sua misteriosa voce ci chiama a sé insistentemente dall'alto. Portiamoci là sollecitamente. Anzi, oserei dire, andiamoci come Gesù, che ora dal cielo si fa nostra guida e battistrada. Con lui saremo circondati di quella luce che solo l'occhio della fede può vedere. La nostra fisionomia spirituale si trasformerà e si modellerà sulla sua. Come lui entreremo in una condizione stabile di trasfigurazione, perché saremo partecipi della divina natura e verremo preparati alla vita beata.
    Corriamo fiduciosi e lieti là dove ci chiama, entriamo nella nube, diventiamo come Mosè ed Elia come Giacomo e Giovanni.
    Come Pietro lasciamoci prendere totalmente dalla visione della gloria divina. Lasciamoci trasfigurare da questa gloriosa trasfigurazione, condurre via dalla terra e trasportare fuori del mondo. Abbandoniamo la carne, abbandoniamo il mondo creato e rivolgiamoci al Creatore, al quale Pietro in estasi e fuori di sé disse: «Signore, è bello per noi restare qui» (Mt 17, 4).
    Realmente, o Pietro, è davvero «bello stare qui» con Gesù e qui rimanervi per tutti i secoli. Che cosa vi è di più felice, di più prezioso, di più santo che stare con Dio, conformarsi a lui, trovarsi nella sua luce?
    Certo ciascuno di noi sente di avere con sé Dio e di essere trasfigurato nella sua immagine. Allora esclami pure con gioia: «È bello per noi restare qui», dove tutte le cose sono splendore, gioia, beatitudine e giubilo. Restare qui dove l'anima rimane immersa nella pace, nella serenità e nelle delizie; qui dove Cristo mostra il suo volto, qui dove egli abita col Padre. Ecco che egli entra nel luogo dove ci troviamo e dice: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa» (Lc 19, 9). Qui si trovano ammassati tutti i tesori eterni. Qui si vedono raffigurate come in uno specchio le immagini delle primizie e della realtà dei secoli futuri.
    Antiphona. Christus Jesus, * splendor Patris et figúra substántiæ ejus, portans ómnia verbo virtútis suæ, purgatiónem peccatórum fáciens, in monte excélso gloriósus apparére hódie dignátus est.
    Antifona. Cristo Gesù, * splendore del Padre, e figura della sua sostanza, che tutto sostiene colla potenza del suo verbo, dopo aver fatta la purificazione dei peccati, oggi s'è degnato di mostrarsi glorioso su un'alta montagna.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...77&oe=5BC627A3


    “TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
    Doppio di II classe.
    Paramenti bianchi.
    Guéranger, L'anno liturgico - Trasfigurazione di Nostro Signore
    http://www.unavoce-ve.it/pg-6ago.htm

    La festa della Trasfigurazione di Gesù era da molto tempo celebrata il 6 agosto in diverse chiese d'Oriente e d'Occidente.
    La Santa Chiesa Romana ricorda il mistero della Trasfigurazione del Signore il Sabato delle Quattro Tempora di Quaresima e la Seconda Domenica di Quaresima. Gli Armeni la celebrano a partire dal secolo IV ed è una delle loro solennità principali. I Greci festeggiano la Trasfigurazione la settima domenica dopo Pentecoste, commemorandola anche il 6 agosto. In Occidente fu Papa Callisto III, nel 1457, a estenderla a tutta la Chiesa per ringraziare il Salvatore della vittoria che i Cristiani, guidati da san Giovanni da Capestrano e da Janos Hunyadi, avevano ottenuta sui Turchi a Belgrado il 22 luglio 1456. La data, la stessa in cui a Roma giunse la notizia ufficiale della vittoria (6 agosto 1456) coincide provvidenzialmente col settimo mese dall'Epifania: i fulgori del Dio-Uomo si manifestano pienamente con la testimonianza di Dio Padre, della Legge rappresentata da Mosè e dei Profeti rappresentati da Elia.
    Pio X innalzò tale festa al grado di doppio di II classe.
    SANTA MESSA
    - All'Epistola.
    Qualche falso dottore negava la potenza divina di Gesù e il suo ritorno glorioso. San Pietro lo confuta dicendo, che sulla montagna santa egli ha visto la divina maestà del Cristo, che è un pegno della sua potenza e della realtà della sua venuta gloriosa. Del resto anche le profezie sono là per illuminarci in mezzo alle oscurità della nostra condizione umana.
    * Sermone di san Leone papa.
    Sermone sulla Trasfigurazione, prima della metà.
    Il Signore manifesta la sua gloria davanti ai testimoni che ha scelto, e quella forma corporale che gli è comune col resto degli uomini la fa risplendere di tale fulgore, che la sua faccia è scintillante come il sole, e le sue vesti bianche come la neve. Con questa trasfigurazione egli certo si proponeva soprattutto di togliere dal cuore dei discepoli lo scandalo della croce; e far sì che l'ignominia volontaria della sua passione non sconcertasse coloro davanti ai quali avrebbe svelato l'eccellenza della sua nascosta dignità. Ma con non minore provvidenza egli fondava la speranza della santa Chiesa, con che conoscendo l'intero corpo di Cristo quale trasformazione gli era riservata, ciascun dei membri potesse ripromettersi di partecipare alla gloria onde aveva visto risplendere il capo.
    Ma volendo confermare gli Apostoli ed elevarli ad una scienza perfetta, egli racchiuse un altro ammaestramento in questo miracolo. Mosé infatti ed Elia, la legge cioè e i profeti, apparvero in conversazione col Signore; così che nella presenza di queste cinque persone si compiva esattamente ciò che sta scritto: «Sul deposto di due o tre testimoni si stabilisce ogni cosa» (Deut. 19,15). Che di più stabile, che di più certo di questa cosa, cui la tromba del vecchio e del nuovo Testamento annunziano concordemente, intorno alla quale gli istrumenti delle antiche testimonianze concordano colla dottrina evangelica? Infatti le pagine delle due alleanze s'accordano insieme perfettamente; e colui che le figure aveano preannunziato sotto il velo dei loro misteri, ora si mostra scoperto nello splendore della sua gloria.
    Pertanto l'Apostolo Pietro animato da queste rivelazioni di cose misteriose, sprezzante del mondo e infastidito della terra, si lascia trasportare fuori di sé fino all'estasi dei desideri eterni; e nel colmo della gioia per tutto quello che vede, domanda di rimaner con Gesù là dove lo diletta la manifestazione della sua gloria. E perciò esclama: «Signore, è bene per noi lo stare qui; se vuoi, facciamo tre tende, una per te, una per Mosé e una per Elia» (Matt. 17,4). Ma a questa proposta il Signore non rispose, mostrando così che il suo desiderio, sebbene non fosse cattivo, però non era ordinato, perché il mondo non poteva essere salvato se non colla morte di Cristo, e perché la fede dei credenti dall'esempio del Signore apprendesse, che, nelle tentazioni di questa vita, se non si deve mai dubitare delle promesse della beatitudine, tuttavia occorre domandare piuttosto la pazienza che la gloria.
    ** Omelia di san Giovanni Crisostomo.
    Omelia 57 su Matteo, al principio.
    Il Signore aveva sovente, parlato ai discepoli di pericoli, sovente della sua passione, sovente della loro stessa morte, e aveva ingiunto molte cose dure e ardue; e tutto questo per la vita presente, e per un tempo più prossimo, mentre i beni erano nella speranza e nell'aspettativa: come ad esempio, che salverebbero l'anima propria perdendo la vita; ch'egli sarebbe venuto nella gloria del Padre suo a rendere il premio; e per renderli ancora più certi di ciò colla stessa vista, e per mostrare cos'è questa gloria colla quale sarebbe venuto, la scopre loro, e la fa vedere per quanto potevano contemplarla in questa vita presente, affinché oggi, massimamente Pietro, non si rattristassero né della propria, né della morte del Signore.
    E guarda come procede nel parlare del regno della geenna. Dicendo: «Chi ama la vita sua, la perde; e chi la perderà per me, la salverà» (Joann 12,25); e dicendo: «Renderà a ciascuno secondo le opere sue» (Matth. 16,27), egli designò e il regno e la geenna. Quindi dopo aver parlato dell'uno e dell'altra, fa sì vedere cogli occhi il regno, ma non già la geenna, perché ciò sarebbe stato necessario solo con uomini più rozzi e più ignoranti; ma essendo essi virtuosi e sensati, bastò confermarli colla vista del meglio. E ciò era anche molto più conveniente per lui stesso. Tuttavia non scartò del tutto l'altro mezzo, e talvolta mette quasi sotto gli occhi l'orribile quadro della geenna, come quando ritrae la storia di Lazzaro, e la parabola del creditore che reclama cento denari.”
    https://sardiniatridentina.blogspot....gnore.html?m=1





    “SANTI SISTO II, Papa, e FELICISSIMO E AGAPITO, Diaconi, Martiri.
    Paramenti rossi.
    1. SAN SISTO II, Papa e Martire.
    Grecia?,? - Roma, 6 agosto 258.
    XXIV Papa della Chiesa cattolica.

    Elezione: 30 agosto 257.
    Fine pontificato: 6 agosto 258.
    Predecessore: papa santo Stefano I.
    Successore: papa san Dionisio.
    Sepoltura e Santuario principale: Basilica di San Sisto Vecchio.
    Attributi: Tiara papale, pastorale, palma del martirio, vesti clericali.
    Patrono di: Bellegra, Caldonazzo, Castelpoggio, Colle d'Anchise, Girgenti di Pescorocchiano, Gombito, Joppolo, Manerbio, Morbello, Nocelleto di Carinola, Onelli di Cascia, Pomezzana, Verolanuova, Villa Collemandina.
    2. SANTI FELICISSIMO E AGAPITO, Diaconi e Martiri.
    † Roma, 6 agosto 258.

    Il Papa San Sisto II fu martirizzato, nello stesso oratorio in cui era stato sorpreso a celebrare una sinassi, con i due diaconi Felicissimo e Agapito, durante la crudele persecuzione di Valeriano, il 6 agosto 258. Il suo nome è iscritto nel Canone della Messa fra i Papi.
    * Sisto II, Ateniese, da filosofo fattosi discepolo di Cristo, accusato nella persecuzione di Valeriano di predicare pubblicamente Cristo, è arrestato e trascinato nel tempio di Marte, dove lo si minaccia della pena del capo se non sacrifica a quest'idolo. Ma ricusatosi con somma costanza a questa empietà, mentre è condotto al martirio fattoglisi incontro san Lorenzo e dicendogli con dolore:«Padre, dove vai senza il tuo figlio? Santo Pontefice, dove t'affretti senza il tuo ministro?». Risponde: «Io non ti abbandono, o figlio, ti sono riserbati maggiori cimenti per la fede di Cristo: fra tre giorni mi seguirai, il levita seguirà il sacerdote: frattanto, se hai qualche cosa nei tesori, dallo ai poveri». Egli dunque fu ucciso lo stesso giorno insieme coi diaconi Felicissimo e Agapito, e coi suddiaconi Gennaro, Magno, Vincenzo e Stefano, e fu sepolto nel cimitero di Callisto il 6 di Agosto; gli altri invece nel cimitero di Pretestato. Regnò undici mesi e dodici giorni. Nel qual tempo tenne un'ordinazione nel mese di Dicembre, e creò quattro preti, sette diaconi e due vescovi.
    P.S. La Commemorazione è già presente nel link della Santa Messa della festa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo.”



    «NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DELL'ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA AL CIELO
    (6 - 14 Agosto)

    ℣. Deus, ☩ in adiutorium meum intende.
    ℞. Domine, ad adiuvandum me festina.
    Gloria Patri.
    [℣. Provvedi, ☩ o Dio, al mio soccorso.
    ℞. Signore, affrettati ad aiutarmi.
    Gloria al Padre.]
    In questa sacra Novena, figurandoci d'esser presenti alla gloriosa Assunzione di Maria Santissima, ne accompagneremo con divoto tripudio il vago trionfo; ed in memoria di quella misteriosa corona di dodici stelle onde fu coronata in cielo, le offriremo questa picciola corona di dodici salutazioni angeliche ed altrettante affettuose benedizioni, dicendo:
    I.Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste invitata dal vostro diletto al cielo. Ave.
    II. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste assunta dagli Angeli santi in cielo. Ave.
    III. Sia benedetta, o Maria, l'ora in cui foste incontrata da tutta corte del cielo. Ave.
    IV. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste ricevuta con tanto onore in cielo. Ave.
    V. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste collocata alla destra del vostro Figlio in cielo. Ave.
    VI. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste coronata con tanta gloria in cielo. Ave.
    VII. Sia benedetta, o Maria, l'ora in cui foste intitolata Figlia, Madre e Sposa di Dio nel cielo. Ave.
    VIII. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste riconosciuta Regina sovrana di tutto il cielo. Ave.
    IX. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste venerata da tutti gli spiriti beati del cielo. Ave.
    X. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste costituita Avvocata nostra in cielo. Ave.
    XI. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale cominciaste a pregare per noi in cielo. Ave.
    XII. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale vi degnerete di ricevere noi tutti in cielo. Ave.
    ℣. Assumpta est Maria in cœlum, gaudent Angeli.
    ℞. Laudantes benedicunt Dominum.
    Orémus.
    Famulorum tuorum, quæsumus, Domine, delictis ignosce; ut, qui tibi placere de actibus nostris non valemus, Genitricis Filii tui Domini nostri intercessione salvemur: Qui tecum vivit et regnat in sæcula sæculorum. Amen.
    ℣. Nos cum prole pia benedicat Virgo Maria.
    ℞. Amen.
    [℣. Maria è stata assunta in cielo: ne gioiscono gli Angeli.
    ℞. Ne lodano e benedicono il Signore.
    Preghiamo.
    Perdona, o Signore, i delitti dei tuoi servi: affinché noi che non possiamo placarti con le nostre azioni, veniamo salvati per l'intercessione della Madre del Figlio tuo e Signor nostro, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia.
    ℣. La Vergine Maria benedica noi e tutti i suoi devoti.
    ℞. Amen.]»
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    «6 AGOSTO 2019: TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE.

    "O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del tuo Unigenito confermasti con la testimonianza dei patriarchi i misteri della fede, e con la voce uscita dalla nube luminosa proclamasti mirabilmente la perfetta adozione dei figli, concedici, nella tua bontà, di divenire coeredi della gloria e partecipi della medesima" (Colletta del giorno). Nobile formula, che riassume la preghiera della Chiesa e ci presenta il suo pensiero in questa festa di testimonianza e di speranza.
    Senso del mistero.
    Ma è bene osservare subito che la memoria della gloriosa Trasfigurazione è già stata fatta due volte nel Calendario liturgico: la seconda Domenica di Quaresima e il Sabato precedente. Che cosa significa ciò, se non che la solennità odierna ha come oggetto, più che il fatto storico già noto, il mistero permanente che vi si ricollega, e più che il favore personale che onorò Simon Pietro e i figli di Zebedeo, il compimento dell'augusto messaggio di cui essi furono allora incaricati per la Chiesa? Non parlate ad alcuno di questa visione, fino a quando il Figlio dell'uomo non sia risuscitato dai morti (Mt 17,9). La Chiesa, nata dal costato squarciato dell'Uomo-Dio sulla croce, non doveva incontrarsi con lui faccia a faccia quaggiù; e quando, risuscitato dai morti, avrebbe sigillato la sua alleanza con lei nello Spirito Santo, solo della fede doveva alimentarsi il suo amore. Ma, per la testimonianza che supplisce la visione, nulla doveva mancare alle sue legittime aspirazioni di conoscere.
    La scena evangelica.
    A motivo di ciò, appunto per lei, in un giorno della sua vita mortale, ponendo tregua alla comune legge di sofferenza e di oscurità che si era imposta per salvare il mondo, egli lasciò risplendere la gloria che colmava la sua anima beata. Il Re dei Giudei e dei Gentili (Inno dei Vespri) si rivelava sul monte dove il suo pacifico splendore eclissava per sempre i bagliori del Sinai; il Testamento dell'eterna alleanza si manifestava, non più con la promulgazione d'una legge di servitù incisa sulla pietra, ma con la manifestazione del Legislatore stesso, che veniva sotto le sembianze dello Sposo a regnare con la grazia e lo splendore sui cuori (Sal 44,5). La profezia e la legge, che prepararono le sue vie nei secoli dell'attesa, Elia e Mosè, partiti da punti diversi, si incontravano accanto a lui come fedeli corrieri al punto di arrivo; facendo omaggio della loro missione al comune Signore, scomparivano dinanzi a lui alla voce del Padre che diceva: Questi è il mio Figlio diletto! Tre testimoni, autorizzati più di tutti gli altri, assistevano a quella scena solenne: il discepolo della fede, quello dell'amore, e l'altro figlio di Zebedeo che doveva per primo sigillare con il sangue la fede e l'amore apostolico. Conforme all'ordine dato e alla convenienza, essi custodirono gelosamente il segreto, fino al giorno in cui colei che ne era interessata potesse per prima riceverne comunicazione dalle loro bocche predestinate.
    Data della festa.
    Fu proprio quel giorno eternamente prezioso per la Chiesa ? Parecchi lo affermano. Certo, era giusto che il suo ricordo fosse celebrato di preferenza nel mese dell'eterna Sapienza: Splendore della luce increata, specchio immacolato dell'infinita bontà (Verso alleluiatico; cfr. Sap 7,26).
    Oggi, i sette mesi trascorsi dall'Epifania manifestano pienamente il mistero il cui primo annuncio illuminò di così dolci raggi il Ciclo ai suoi inizi; per la virtù del settenario qui nuovamente rivelata, gli inizi della beata speranza [1] sono cresciuti al pari dell'Uomo-Dio e della Chiesa; e quest'ultima, stabilita nella pace del pieno sviluppo che l'offre allo Sposo (Ct 8,10), chiama tutti i suoi figli a crescere come lei mediante la contemplazione del Figlio di Dio fino alla misura dell'età perfetta di Cristo (Ef 4,13). Comprendiamo dunque perché vengano riprese in questo giorno, nella sacra Liturgia, formule e cantici della gloriosa Teofania. Sorgi, o Gerusalemme; sii illuminata; poiché è venuta la tua luce, e la gloria del Signore s'è levata su di te (I Responsorio di Mattutino; cfr. Is 60,1). Sul monte, infatti, insieme con il Signore viene glorificata la sua Sposa, che risplende anch'essa della luce di Dio (Capitolo di nona; cfr. Ap 21,11).
    Le vesti di Gesù.
    Mentre infatti "il suo volto risplendeva come il sole - dice di Gesù il Vangelo - le sue vesti divennero bianche come la neve" (Mt 17,2). Ora quelle vesti, d'un tale splendore di neve - osserva san Marco - che nessun tintore potrebbe farne di così bianche sulla terra (Mc 9,2), che altro sono se non i giusti, inseparabili dall'Uomo-Dio e suo regale ornamento, se non la tunica inconsutile, che è la Chiesa, e che Maria continua a tessere al suo Figliuolo con la più pura lana e con il più prezioso lino? Sicché, per quanto il Signore, attraversato il torrente della sofferenza, sia personalmente già entrato nella sua gloria, il mistero della Trasfigurazione non sarà completo se non allorché l'ultimo degli eletti, passato anch'egli attraverso la laboriosa preparazione della prova e gustata la morte, avrà raggiunto il capo nella sua resurrezione. O volto del Salvatore, estasi dei cieli, allora risplenderanno in te tutta la gloria, tutta la bellezza e tutto l'amore. Manifestando Dio nella diretta rassomiglianza del suo Figliuolo per natura, tu estenderai le compiacenze del Padre al riflesso del suo Verbo che costituisce i figli di adozione, e che vagheggia nello Spirito Santo fino alle estremità del manto che riempie il tempio (Is 6,1).
    Il mistero dell'adozione divina.
    (...)
    INNO
    O tu che cerchi Cristo, leva gli occhi in alto; ivi scorgerai il segno della sua eterna gloria.
    La luce che risplende manifesta Colui che non conosce termine, il Dio sublime, immenso, senza limiti, la cui durata precede quella del cielo e del caos.
    Egli è il Re delle genti, il Re del popolo giudaico, e fu promesso al patriarca Abramo e alla sua stirpe per tutti i secoli.
    I Profeti sono i suoi testimoni, e sotto la loro garanzia, testimone egli stesso, il Padre ci ordina di ascoltarlo e di credere in lui.
    Gesù, sia gloria a te che ti riveli agli umili, a te insieme con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.
    [1] San Leone: II Discorso sull'Epifania.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 941-946.»
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    “6 agosto 2019: San Sisto II, papa e martire, e i santi Feliciano e Agapito, martiri.
    Agapito diacono subì il martirio a Roma insieme al compagno Felicissimo, ai subdiaconi Gennaro, Magno, Vincenzo e Stefano, al Pontefice Sisto e al beato Quarto. Tutti furono decapitati e sepolti nel cimitero di Prestato.
    Agapito, diacono, santo, martire di Roma, fu sepolto unitamente a Felicissimo nel cimitero di Pretestato. Nel IV secolo si rese necessario un ampliamento del luogo della loro sepoltura, per il gran numero di pellegrini che lo visitavano. I suddiaconi che patirono il martirio con Gennaro, Magno, Vincenzo e Stefano furono inumati nella cripta dei papi. Nel 1049 le ossa d'Agapito vennero traslate in S. Maria in Via Lata da S. Leone IX. Le sue reliquie si rinvennero il 24 agosto 1491 e con esse molte altre tra le quali quelle dei martiri Ippolito e Dario; tutte furono temporaneamente portate nella chiesa di S. Ciriaco. In S. Maria in Via Lata, l'8 maggio 1639, furono ritrovate nell'altare maggiore, in una cassetta di piombo, alcune sue ossa con la dicitura: Corpus S. Agapiti Martyris. La reliquia della testa risulta in questa chiesa da un inventario del 1454. Una parte di questa fu adoperata nel XVII secolo per la consacrazione dell'altare maggiore di Santo Spirito in Sassia e qui riposta da Monsignor Francesco Febei. Alcune reliquie dei martiri Agapito, Felicissimo e Vincenzo sono nell'altare della cappella maggiore di S. Maria della Consolazione. Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari.”

    “Il 6 agosto 1623 papa Urbano VIII Barberini (qui ritratto da cardinale) viene esaltato al Sommo Pontificato.”

    “Il 6 agosto 1458 muore Papa Callisto III de Borja y Cabanilles, Sommo Pontefice.”

    «Il 6 agosto 1889 moriva a San Giorgio a Cremano, l'Eminentissimo Cardinale Guglielmo Massaia, Cappuccino, intrepido missionario della vera Fede e della vera Civiltà in Etiopia. Commentando la morte di queste illustre porporato, Leone XIII esclamò: "È morto un santo!".»


    “Gabriel Garcia Moreno, Presidente cattolico dell'Equador, assassinato dalla Massoneria il 6 agosto 1875. Scriveva al venerato Pio IX:
    "Che fortuna per me, Santo Padre, essere odiato e calunniato per amore del nostro Divino Redentore, e che immensa felicità per me, se la Vostra benedizione mi ottenesse dal cielo di versare il mio sangue per colui che, essendo Dio, volle versare il suo sulla Croce per noi!».”
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    Gabriel Garcia Moreno: la politica al servizio di Cristo Re | Radio Spada
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    https://www.radiospada.org/2019/08/i...ma-e-nagasaki/
    La lezione del Giappone | Radio Spada
    Omelia di Pio XI in occasione della consacrazione del primo vescovo giapponese | Radio Spada
    https://www.radiospada.org/2019/08/d...spo-de-lerida/







    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum]. Pas de "motu proprio" chez nous : nous célebrons la Sainte Messe selon le missel de Saint Pie V.»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    6 août : La Transfiguration de Notre-Seigneur :: Ligue Saint Amédée
    “6 août : La Transfiguration de Notre-Seigneur.”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...guration_2.jpg

    “6 Août 1875 : assassinat du très catholique Président de l'Equateur, Gabriel García Moreno, promoteur du règne social de NSJC
    #DiosNoMuere”

    http://liguesaintamedee.ch/applicati...guration_2.jpg







    Ad majorem Dei gloriam - Per la maggior gloria di Dio!!! A.M.D.G.
    Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen.
    «O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!»
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  3. #13
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    Predefinito Re: Le bombe di Hiroshima e Nagasaki e il massone Truman

    Siete impagabili.
    "I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

  4. #14
    girevoli
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    Predefinito Re: Le bombe di Hiroshima e Nagasaki e il massone Truman

    .


    di questi tempi ci sono più massoni in vaticano che in parlamento...

    .
    Corpo sano in ambiente sano.

    Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
    Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.

  5. #15
    Demiurgo
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    Predefinito Re: Le bombe di Hiroshima e Nagasaki e il massone Truman

    E i lager giapponesi in tutta l'Asia?
    Quando Garibaldi è giunto nel Regno borbonico, questi era già finito. Se Garibaldi non fosse arrivato, Franceschiello invece di scappare da Gaeta rischiava di finire al patibolo, e nessuno l'avrebbe salvato. (Marc Monnier)

 

 
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