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  1. #1
    chi è l'uomo?
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    Predefinito Figliuoli di Dio si nasce o si diventa? come? quando?

    Uno degli errori più grossolani nei quali incorre la stragrande maggioranza dei credenti "così chiamati cristiani" è quello di credere o ritenere di essere dei figliuoli di Dio.

    Ci si fregia di tale titolo perché magari qualche papa o presidente di turno ha affermato "siamo tutti figli di Dio" o perché magari si è fatto qualche passo liturgico tipo un battezzo o battesimo in acqua, spruzzata o per immersione che fosse.

    Ma qual è allora la verità in merito a questo essere Figliuoli di Dio?
    ........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
    (Romani 6:23)

    chiese e comunità cristiane evangeliche

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  2. #2
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    Predefinito Re: Figliuoli di Dio si nasce o si diventa? come? quando?

    Buona sera a tutti.
    Come mio primo intervento " provo " a risponderti ".

    Nell' ebraismo Figlio di Dio " era impiegato SOLO in 4 ambiti e precisamente:
    - 1 ) " TUTTO " il popolo nel suo insieme era considerato FIGLIO del : Dio della Genesi / di Israele
    come dai passi piu' significativi : Es. 4.22 / Deut. 14.1 / Osea 11.1 - Germ. 2.3 -

    - 2 ) gli angeli - ( salmo 89.6/7 ).

    - 3 ) il giusto, il devoto sottomesso alla volonta' divina ( Sirac. 4.10 / figlio dell' Altissimo ).

    - 4 ) il Consacrato /l' Unto / l' Inviato / il Messia - e/o il re - ( nel corso della cerimonia di investitura con la formula
    di Salmo 2.7 ).


    Tuttavia - se la particolarita' ebraica riguardava specificatamente la " proprieta' " in quanto popolo "eletto", al quale il Dio Yahwè affido' la missione di annunciare alle nazioni la Sua Unita'/Unicita' - e fungere cosi' da "" faro delle genti / faro delle nazioni ( Isaia 42.6 - 49.6 ), Figlio del Dio della Creazione era - comunque - " ogni " uomo, in quanto fatto a Sua immagine e somiglianza.

    Caso mai la variante riguarderebbe invece il popolo " eletto " in quanto, l' ekklesia ( il corpo mistico annunciato da Saulo di Tarso ) avrebbe ( secondo lui ) sostituto quello israelitico - la sedicente Nuova Israele.

    Saulo di Tarso annuncia ai Goy che " anche " loro sono figli di Dio ( del Dio Yahwè - l' Unico/Solo ). L' intento di Saulo era quello di far partecipare Tutti alla Nuova comunita' ( l' ekklesia ) - quel corpo mistico, il cui capo era il Cristo.
    In vari passi Saulo di Tarso cosi' spiega:
    - nella sua Galati : prima che venisse la Fede - si era sotto il giogo della Legge. Questa avrebbe svolto comunque il suo ruolo di pedagogo.
    Tuttavia giunta infine la Fede non si è piu' sotto il pedagogo. Tutti voi siete Figli di Dio per la fede nel Cristo.
    ( Gal. 3.23/27 ).

    ( e qui mi sorgono tanti e tanti dubbi: ma nel tempo dei patriarchi/profeti la fede " nel " Dio Yahwè era del tutto assente ?? ) -

    Nella Rmani ( capitolo 8 ) Saulo di Tarso espone la sua dottrina riguardante la vita del nuovo credente poichè, possedendo ora lo Spirito, è " Figlio di Dio ( e che non puo' che essere Yahwè ) .


    Ma piu' specificatamente Saulo di Tarso prospetta ai nuovi credenti di essere soprattutto come " i figli della luce / i figli del giorno " -
    Infatti come tali Saulo esorta i nuovi convertiti e membri " corpo mistico " ad osservare e praticare un corretto comportamento poichè, frutto della luce, è tutto quanto riguarda la bonta' e la giustizia ( Ef. 5.8/9 ) - quindi come gia' quanto riportava nella Romani.

    Stessa esortazione nella 1 Tess. 5.5 - ( figli della luce / del giorno ) a rimanere sempre " vigili " e pronti e quindi non farsi sorprendere caso mai venisse un ladro di notte - eccc...

    Quindi chi - per primo - prospetta ai Goy di essere " figli di Dio " è stato Saulo di Tarso.

  3. #3
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    Predefinito Re: Figliuoli di Dio si nasce o si diventa? come? quando?

    Citazione Originariamente Scritto da nomeutente Visualizza Messaggio
    Uno degli errori più grossolani nei quali incorre la stragrande maggioranza dei credenti "così chiamati cristiani" è quello di credere o ritenere di essere dei figliuoli di Dio.

    Ci si fregia di tale titolo perché magari qualche papa o presidente di turno ha affermato "siamo tutti figli di Dio" o perché magari si è fatto qualche passo liturgico tipo un battezzo o battesimo in acqua, spruzzata o per immersione che fosse.

    Ma qual è allora la verità in merito a questo essere Figliuoli di Dio?
    Semplicemente «Nascere di nuovo», infatti Gesù venne per far si che diventar figli (adottivi) del Padre celeste e fratelli Suoi fosse il più facile possibile. In fin dei conti è per questo lo crocifissero, perchè le istituzioni dei Suoi giorni praticamente dicevano (alcuni lo fanno anche oggi) che era impossibile salvarsi senza di loro e senza obbedire a tutte le loro complicate leggi, tradizioni e quant'altro.
    Ma quando venne Gesù dimostrò loro che non c'era più bisogno di seguire tutte le leggi, norme, regole e comandamenti e tutta la loro religiosità (apparente). Ora era venuta l'ora e il tempo, che l'unica cosa che TUTTI dovevano fare era semplicemente confessare che erano peccatori e bisognosi di essere salvati, e chiedere, di cuore, a Gesù di salvarli (Gv. 3:16).
    E tutta questa storia è tanto semplice ed infantile che Gesù disse che per «diventare un figlio di Dio» si doveva «convertirsi» in un bambino per entrare nel divino regno spirituale d'amore in questa vita; e Domani (dopo questa vita) nel Suo eterno Regno Celeste.
    «E Gesù, chiamato a sè un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro (i grandi discepoli) e disse: in verità vi dico - se non vi convertite e non diventate come piccoli fanciulli (per imparare da Lui), voi non entrerete (nè intenderete) affatto nel regno dei cieli» (Matteo 18,4). Ecco la verità in merito, che per entrare si deve «rinascere di Spirito» (come la prima volta si è nati dalla carne) per diventare figli di Dio e entrare (per Grazia ricevuta) nel Suo Regno Celeste.

  4. #4
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    Predefinito Re: Figliuoli di Dio si nasce o si diventa? come? quando?

    Citazione Originariamente Scritto da solocristiano Visualizza Messaggio
    Semplicemente «Nascere di nuovo», infatti Gesù venne per far si che diventar figli (adottivi) del Padre celeste e fratelli Suoi fosse il più facile possibile.

    Tu scrivi : Ma quando venne Gesù dimostrò loro che non c'era più bisogno di seguire tutte le leggi, norme, regole e comandamenti e tutta la loro religiosità (apparente) - -




    Allora come spiegare quel celeberrimo passo di Mt. 5.17 ( NON sono venuto ad "abolire" le Legge - ma adempierla. ) ?

    Ecco appunto " adempiere " ( portare a compimento, realizzare definitivamente ) e tutto quel " suo significato " - e che non comportava : NON abolire / Non sostituire.

    E come poteva mai il Gesu' della storia modificare / annullare la divina Torah ?
    E ancora : come considerare quell' esortazione - quasi un imperativo - del Pentauteco - ove è riportato :
    - NULLA deve essere aggiunto e NULLA deve essere tolto - ( Deut. 4.2 - Deut. 13.1 ) - ?

    Il Gesu' storico Mai si permise di contraddire le disposizioni divine comtemplate nella Torah -
    Solo uno oso' " sminuire " la divina Torah: Saulo di Tarso, colui che è considerato il primo teologo della Nuova fede.
    Le sue lettere/epistole sono, in assoluto, i primi scritti della Nuova fede - solo DOPO decenni comparvero i vangeli.

    Per il Tarso il Nuovo credente non era piu' obbligato a seguire "tutte" le norme / comandi / precetti/regole giudaiche
    ( numero di 613 mitzwot ). Infatti chi si sottometteva alla Torah ( ovvero si faceva circoncidere ) era obbligato ad osservare TUTTA la Legge ( Gal. 5.3 ) -

    Orbene al Tarso premeva presentare una dottrina mirante a prospettare a" tutti " ( quindi anche ai Goy ) la fatidica salvezza.
    Seguira' quindi tutta una "complessa" descrizione del suo "pensiero" :
    - binomio sacro e cardine di tutta l' impalcatura dottrinaria che poggia sulla: morte/crocefissione -
    resurrezione /salvezza
    - i benefici che "esso" comportava al nuovo credente ( riscatto/riconciliazione/ redenzione ) - e infine la :
    - liberazione e la tanto agognata salvezza.

    Dal pensiero di Saulo di Tarso quindi prendera' avvio la costituzione dottrinaria della Nuova fede.
    ----------------------------------------
    Tu scrivi : Ora era venuta l'ora e il tempo, che l'unica cosa che TUTTI dovevano fare era semplicemente confessare che erano peccatori e bisognosi di essere salvati, e chiedere, di cuore, a Gesù di salvarli (Gv. 3:16).

    Il riconoscere che "tutti" sono nel peccato e privi della gloria di Dio ( Yahwè ) .. è la "certezza" che ha dato avvio alla dottrina di Saulo di Tarso - ( Rm. 3.23 + Rm. 5.12 ) -
    Ora quel "tutti" sottointende non solo il pagano MA anche l' israelita ( l' appartenente al popolo di esclusiva proprieta' del Dio Yhawè ).
    Del resto gia' nelle Scritture ( Tanak ) vari passi rimarcano che "nessuno" è giusto ( e/o senza peccato ) davanti a Dio - al Dio di Israele ( Yahwè ).
    ( dai Libri Sapienziali : - Qoelet ( 7.20 ) - Giobbe ( 4.17/18 -- 25.4 ) - Salmo 143.2 -- Prov. 20.9 --
    cosi' come : - 1 Re 8.46 -

    Il Tarso, constatando, che l' uomo ( in quanto tale ) è sovrastato dal maligno e, con le sue sole forze, gli è impossibile potersi " liberarsi dalle catene " - da qui la sua deduzione : "tutti" sono condannati.
    Ma il disegno del Dio Yahwè ( secondo il pensiero del Tarso ) aveva PRE-stabilito, come sacrificio propiziatorio, il figlio Suo e cio' per dimostrare la Sua giustizia ( Rm. 3.25 ) -


    Ecco quel continuo e ripetitivo : morto PER - sacrificato PER - sangue versato PER - immolato PER / ovvero quel suo pilastro su cui egli basera' tutta la sua dottrina.

  5. #5
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    Predefinito Re: Figliuoli di Dio si nasce o si diventa? come? quando?

    @ toros

    seppure le mie considerazioni sono conseguenza di una prima lettura, da quanto scrivi è possibile rilevare alcuni limiti di fondo nella tua interpretazione e concezione della cristianità e della fede nel Figliuolo di Dio

    non metto in dubbio la tua conoscenza esegetica e letterale, seppure anch'essa parziale, dei testi biblici

    andiamo per passi

    quel che tu affermi circa il pensiero di Paolo, apostolo di Cristo, espresso nelle sue lettere alle Chiese, non può leggersi in maniera distinta e separata, ma soltanto in raffronto a quanto affermato anche da altri apostoli come Pietro, Giovanni, Giacomo e dunque con quanto affermato dallo stesso Gesù di Nazaret, Colui nel quale Iddio si è identificato, manifestato agli uomini nella Sua pienezza, il Messia, "Colui che è, che era e che ha da venire"

    se parliamo della testimonianza di Dio raccolta nel cosiddetto Nuovo Testamento, fu Gesù infatti il primo a parlare chiaramente della necessità di badare al come fare l'albero buono e di conseguenza il frutto buono (Mat. 123)

    lo stesso dicasi circa il discorso con Nicodemo, dottore della Legge giudaica, circa la necessità di nascere di nuovo (Giov. 3)

    gli stessi concetti di sostanza e dottrina cristiana sono stati poi ripresi dagli apostoli nell'esercizio del loro mandato di evangelizzazione a tutti gli uomini

    di seguito, tra le tante, riporto qualche breve citazione

    1 Pietro 1:23
    Essendo rigenerati, non di seme corruttibile, ma incorruttibile, per la parola di Dio viva e permanente in eterno.

    1 Giacomo 1:21
    Perciò, deposta ogni lordura, e feccia di malizia, ricevete con mansuetudine la parola innestata in voi, la quale può salvar le anime vostre.

    1 Giovanni 5:1
    Ognuno che crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio; e chiunque ama Colui che l'ha generato, ama ancora colui che è stato generato da Esso.
    ........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
    (Romani 6:23)

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  6. #6
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    Predefinito Re: Figliuoli di Dio si nasce o si diventa? come? quando?

    Citazione Originariamente Scritto da nomeutente Visualizza Messaggio
    andiamo per passi
    .

    Senza polemica rispondo al tuo post.
    Tu scrivi:
    Paolo, apostolo di Cristo, espresso nelle sue lettere alle Chiese, non può leggersi in maniera distinta e separata, ma soltanto in raffronto a quanto affermato anche da altri apostoli come Pietro, Giovanni, Giacomo ----

    .--------------------------------------------------------------------------
    Tu ben sai che proprio " il pensiero " del Tarso era motivo di forte contrasto con la Chiesa di Gerusalemme ( prima guidata da Pietro e, dopo la sua partenza, da Giacomo il Giusto / che pare fosse un parente "molto stretto" del Maestro ) -


    E' pur vero che il Tarso è "debitore" della comunita' di Antiochia ( quella fuggita per via delle persecuzioni degli zeloti ), tuttavia il loro primitivo quanto " scarno " messaggio consisteva nell ' annunciare che: il loro Maestro fu crocefisso, fu poi resuscitato e ora siede alla destra del DioPadre ).


    Dopo l' evento di Damasco Saulo medito' a lungo sul significato di quella " cristofania " - da qui la sua " interpretazione " che stravolse (!) completamente quel "" rozzo " annuncio dei cristiani-giudei, i perseguitati dagli "integralisti" zeloti.

    Il suo pensiero fu davvero "sconvolgente" e motivo di turbamento per la stessa gerarchia della Chiesa di Gerusalemme. E' Saulo di Tarso che diede un particolarissimo significato "mistico" non solo su quella resurrezione - ma soprattutto sul " VALORE " di quella passione, quella morte, quel sacrificio, quel sangue versato, quell' immolare la propria vita: a beneficio di Tutti! E' da qui (!) che bisogna partire per comprendere come si è " evoluta " / ampliata / arricchita la dottrina della Nuova fede!

    Non lo dico io - ben consapevole di essere un nulla vivente / e che ereditero' una coltre di vermi, insetti e corruzione ( per ritornare come ero: a godere la sacra pace del Nulla ) ma autorevoli studiosi che hanno passato la loro esistenza a studiare, ricercare, scandagliare, indagare, interpretare il significato "profondo" dei testi.

    Ecco perchè evidenziavo quei fatidici versetti della Rm. 3.23 + Rm. 5.12 ( TUTTI hanno peccato e sono privi della " gloria " del Dio Yhawè ), e che rappresentano l' AVVIO di quell' imponente impalcatura dottrinaria - " implementata " nel corso dei successivi secoli :
    - Incarnazione, Trinita', consustanzialita', due nature e due volonta', madre di Dio, transubstanziazione, purgatorio .. e via dicendo /
    - e "ancora", da parte cattolica, con i dogmi mariani: Immacolata, Assunta, e infine con quell' inquietante : Infallibilita' ).

    Per il Tarso quindi E'la morte-crocefissione/ il basilare pilastro fondante del cristianesimo ! Solo lui riusci' a dare, a quell' evento, un' enfasi e un un misticismo " mai " eguagliato dai successivi esegeti.
    Come gia' scritto, fu l' incommisurabile Amore del Dio biblico - che, di Sua spontanea volonta' invio', fra gli uomini, il figlio Suo: GIA' PRE-destinato ad immolarsi per far si' che l' uomo / incatenato dal maligno ( bramosie, passioni, avidita'- e via dicendo ) potesse liberarsi da quelle catene.
    Ed ecco la "" stupefacente e convincente "" persuasione del Tarso nel prospettare, al potenziale convertito, i vari benefici che egli otterrebbe aderendo e accettando il "suo" vangelo:
    - la riconciliazione / con " l' offeso " Dio della Genesi ( per quel "mitico " fattaccio dell' Eden ) -
    - la redenzione ed espiazione delle colpe / e cio' per via di "quel" Sangue versato e che rappresenta: il PREZZO pagato per il RISCATTO del (nuovo) credente,
    - la liberazione / questa pero' per il Tarso è duplice. Ma in questo contesto vuol significare lo "scioglimento" dalle catene ( le illusorie e nefaste passioni che schiavizzano l' uomo.

    Ora per dare maggior risalto a questo pilastro basilare della sua dottrina ( l' altro è il valore " mistico " della strabiliante resurrezione / unica ed irripetibile ) il Tarso usa di frequente la "preposizione " PER / intesa come : "" a favore di "" -
    Ecco allora sfoggiare quei continui e ripetitivi :
    morto PER me - morto PER noi - morto PER voi - morto PER tutti - morto PER gli empi - morto PER la "sua" ekklesia - e via dicendo.

    -----------------------------------
    Tu scrivi : il pensiero di Paolo, apostolo di Cristo, espresso nelle sue lettere alle Chiese, non può leggersi in maniera distinta e separata, ma soltanto in raffronto a quanto affermato anche da altri apostoli come Pietro, Giovanni, Giacomo -


    Dalle sue lettere pare invece che sia alquanto diverso.
    Il Tarso era ben consapevole di aver ricevuto la sublime missione ( diffondere ai Goy l' esistenza del figlio Divino, morto per la redenzione universale ) direttamente dal Dio Yahwè.
    Per dare autorevolezza alla sua dottrina - egli usa la tecnica del copia-incolla dei versetti delle Scritture ebraiche / ovvero che il Dio Yahwè lo " avrebbe " individuato / PRE-secelto e "Chiamato" - sin dal seno materno - per rivelargli il mistero dei misteri.
    Vedi Isaia ( 49.1 ) e Geremia ( 1.5 ) - e comunque NON consiglandosi con Nessuno, se ne ando' in Arabia per meditare ( Gal. 1.15/179 ) -
    SOLO dopo tre anni ritorno' a Gerusalemme.
    E ancora - il Tarso rivendica come il suo vangelo, la sua conoscenza, la sua dottrina gli fu RIVELATA NON da uomini MA per esplicita Grazia del Dio Yahwè e da Lui "nominato" per essere l' apostolo del Messia/Cristo.
    E proprio Lui gli " appariva " di notte per esortarlo, istruirlo, incoraggiarlo a perseguire la sublime missione / vedi i corrispondenti passi:
    - Atti 18.9 - 22.18 - 23.11 - 1 Cor. 15.8 - 2 Cor. 12.9 - - -

    Tutto il resto viene DOPO. gli stessi vangeli vedranno la luce 20/30 anni DOPO le lettere del Tarso, seguendo la via / il solco ormai tracciato dal pensiero " vincente " di Saulo di Tarso.

    Eloquente è quel fatidico suo versetto della 1 Corinzi - ove egli fa intendere che, secondo la Grazia concessagli dal Dio Yahwè, egli è riconosciuto come l'" esperto architetto " dottrinario. ( 1 Cor. 3.10 ) -
    Il Tarso dunque ha posto il " fondamento ", altri vi implementeranno sopra.
    MA ciascuno " badi " bene come costruisce - poichè Nessun altro dovra' e/o potra' porre " un altro " fondamento oltre a quello da lui (!) posto / ovvero quello del Messia/Cristo, -- ( 1 Cor. 1.11 ) -

    Senza Saulo di Tarso - come sarebbe stato il cristianesimo ??

  7. #7
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    Predefinito Re: Figliuoli di Dio si nasce o si diventa? come? quando?

    La chiusa di quanto scrivi ha il suo valore.

    Una domanda alla quale non è utile però dare una risposta se non nel fatto che Iddio, in ogni tempo, ha i Suoi uomini, i Suoi servi, i Suoi unti, i Suoi mandati, i Suoi profeti, il Suo popolo, la Sua Chiesa, i Suoi.

    Conviene ch'Egli cresca, e ch'io diminuisca. (Giovanni 30)

    Nella sintesi, lo stesso Gesù Cristo divenuto vittima sacrificale in Abele viveva nel fariseo Saulo da Tarso durante i suoi giorni in carne, nei perseguitati dal suo zelo giudaizzante prima della sua chiamata in Cristo come il martire Stefano, così come era vissuto nel re Davide, così come nei figliuoli di Dio di ogni tempo, così come nei cristiani del nostro tempo, della nostra generazione.

    E' questa la manifestazione della Parola fatta carne, il mistero della pietà di Dio, Gesù Cristo predicato alle genti, creduto nel mondo, elevato in gloria per essere Capo sopra ogni cosa alla Sua Chiesa, primogenito tra molti fratelli, tra molti figliuoli, perfetto adempimento della volontà di Dio il quale sarà ogni cosa in tutti ( 1 Tim. 3:16 , Efe. 1:9-10 , 1 Cor. 15:28).

    Bene.

    Proseguendo, devo farti notare che quel che scrivi circa i "forti contrasti" tra Paolo e la Chiesa di Gerusalemme non corrisponde al vero.

    Basti leggere, per ora, quanto scrive lo stesso Pietro nella sua seconda epistola.

    E reputate per salute la pazienza del Signor nostro; siccome ancora il nostro caro fratello Paolo, secondo la sapienza che gli è stata data, vi ha scritto. Come ancora egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi punti, nei quali vi sono alcune cose malagevoli ad intendere, le quali gli uomini male ammaestrati ed instabili torcono, come ancora le altre scritture, alla lor propria perdizione.(2 Pietro 3:15-16).

    Certo, a differenza di quanto possa dirsi dell'apostolo Pietro, in Paolo è chiaramente manifestato il dono dello Spirito così catalogabile come dottore di dottrina, conduttore della dottrina di Cristo, di quella dottrina della quale Gesù stesso parlò dicendo: Se alcuno vuol far la volontà d'esso, conoscerà se questa dottrina è da Dio, o pur se io parlo da me stesso. (Giovanni 7:17).

    E ritornando al tema principale della nostra discussione circa l'essere figliuoli di Dio, partecipi della natura divina, a riguardo, convincitene, non v'è alcuna differenza di pensiero o testimonianza o sentimento tra gli apostoli che si sono precedentemente citati, universalmente riconosciuti parte di quel fondamento immutabile che è Cristo stesso, pietra angolare, capo del corpo, principio e fine di ogni cosa creata.
    ........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
    (Romani 6:23)

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  8. #8
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    Predefinito Re: Figliuoli di Dio si nasce o si diventa? come? quando?

    Citazione Originariamente Scritto da nomeutente Visualizza Messaggio
    E ritornando al tema principale della nostra discussione circa l'essere figliuoli di Dio, partecipi della natura divina, a riguardo, -
    ( chiedo scusa se ho " sviato " - ma il Tarso è cosi' FONDAMENTALE come nessun altro dopo di lui - che è impossibile NON conoscerlo ( per questo è piu' che necessario provare, indagare, cercare di " comprendere " la sua pur complessa, arzigogolata - direi quasi illogica e irrazionale dottrina - e presentata come: la NUOVA verita' ).

    Ed ora al tema: figli di Dio SI NASCE oppure si Diventa? COME ? QUANDO ?
    ---------------------------------------------------
    Nel senso biblico TUTTI sono figli del Dio della Creazione !

    L' uomo è stato creato a Sua immagine e somiglianza - se si contesta questo principio - tutto il monoteismo va a farsi friggere!
    Che poi tra i vari popoli il Dio Yahwè abbia " scelto " ( a Suo insindacabile disegno ) un " determinato " popolo, al quale affidare la piu' sublime delle missioni ( annunciare a tutte le genti la Sua Unita' / Unicita' ) al credente poco importa, egli infatti accetta e non osa indagare l' insondabile Sua volonta'.

    Ora gli autori dei testi biblici fanno intendere che il Dio Yahwè ha PRE-scelto " questo " popolo ( gli israeliti ) come Sua esclusiva proprieta' - a tal punto da chiamarlo, definirlo, evidenziarlo, rimarcarlo come " figlio Primogenito " ( Es. 4.22 - Sir. 36.11 - Ger. 31.9 ).

    Nei confronti del Suo popolo il Dio Yahwè - GIA' subito dopo il fatidico Diluvio distruttore e purificatore PREannuncio', al Consolatore Noè, il Suo progetto di stipulare un' Alleanza perenne ( Gn. 9.9 ) -
    Dopo aver manifestato la Sua potenza ( Liberazione dall' Egitto ) Egli rivela altresi' il Suo sconfinato Amore alla Sua esclusiva proprieta':
    - Es. 19.6 - la Sua " cosa " sacra ( Germ. 2.3 )- donando la Sua volonta'/ ovvero la divina Torah ( sbrigativamente tradotta come Legge / mentre altro non è che: - l' Insegnamento / l' Istruzione tramite la Rivelazione divina !

    Lo scopo divino era ben preciso, il Suo popolo doveva (!) santificarsi - perchè Santo è il Dio di Israele (!). - ( Lev. 11.44 - 19.2 ) -
    Solo raggiugendo la santita'( una condotta morale ineccepibile ) il popolo Pre-scelto poteva fungere come fulgido esempio verso tutti i popoli della terra ( Deut. 4.6 ) -
    Il mitico Isaia definira' il popolo santificato come : sublime modello con quel solenne:
    - Faro delle genti / Luce delle nazioni ! ( Isaia 42.6 - Isaia 49.6 ) -

    Concludendo quindi, anche se NON TUTTI i figli di Dio lo considerano come Unico Signore - tuttavia, seguendo l' esempio del popolo santificato, hanno la possibilita' di ravvedersi e riconoscerLo come Solo/Vero/Unico Dio.
    La sublime missione è cosi' stata assolta / il disegno divino è quindi stato realizzato !

    Pertanto - biblicamente - figli di Dio si " Nasce ".
    -------------------------------------
    Come intendere invece le altre domande: si diventa / Come / Quando ??

    Nell' ebraismo il problema non si pone.
    Come gia' spiegato / la distinzione semmai riguardava i Goy ( i pagani - politeisti ) comunque SE, nell' osservare l' esempio degli israeliti e il loro retto vivere, intendevano avvicinarsi alla " conoscenza " del Dio Unico, potevano osservare e praticare le famose leggi Noachide.
    In tal modo, pur non facendo parte del popolo di esclusiva proprieta' del Dio Yahwè, potevano aspire alla perfezione, alla santita' ( che era poi lo scopo della missione affadata dal Dio della Creazione ) -

    Il problema quindi è l' interpretazione dell' architetto dottrinario: Saulo di Tarso !

    Come voleva egli far intedere la sua NUOVA visione di " Figli di Dio " / ovvero TUTTI coloro che sono guidati dallo Spirito - i NUOVI credenti del Cristo celeste ( Rm. 8.14 ) ?

    Oppure i devoti convertiti al (suo) vangelo / i Figli della Luce / del Giorno, coloro i quali sono Rinati - e quindi dotati di NUOVA Vita ??

    E questo il vero " oggetto " del tema ??

  9. #9
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    Predefinito Re: Figliuoli di Dio si nasce o si diventa? come? quando?

    Apprezzo la tua volontà di dare un taglio più conciso al nostro confronto argomentativo, seguendo il tema della discussione.

    Prima di proseguire, voglio però rimarcare una cosa molto semplice ed elementare e che, nei fatti, è un presupposto fondamentale alla comprensione di quanto esposto da parte mia.

    Le Scritture, così come conosciute e riconosciute dalla cristianità universale, raccolte nel cosiddetto canone biblico, suddiviso a sua volta nei libri del nuovo e del vecchio testamento, sono parte di un unicum di testimonianza.

    Non v'è cioè alcuna contraddizione tra quanto scritto nella Genesi e quanto scritto nell'Apocalisse, tra quanto scritto dal profeta Isaia o dal re Salomone, tra quanto scritto dall'apostolo Giacomo, o da Giovanni, da Paolo o dall'evengelista Marco.

    Tra l'altro, le cose scritte nella Bibbia, benché siano molte e molte, sufficienti ad ogni ammaestramento, rappresentano soltanto una parte infinitesimale di quanto appartiene e potrebbe scriversi circa la storia e la testimonianza vivente e recente dell'Iddio Eterno all'uomo di ogni tempo.

    Giovanni 21:25
    Or vi sono ancora molte altre cose, che Gesù ha fatte, le quali, se fossero scritte ad una ad una, io non penso che nel mondo stesso capissero i libri che se ne scriverebbero. Amen.

    Veniamo a noi.

    Da quel che leggo, tu affermi con richiamo scritturale e concettuale, che tutti gli uomini devono essere considerati figliuoli di Dio, che si nasce figliuoli di Dio nel momento in cui si viene al mondo, e ciò perché nella Torah è scritto che siamo fatti a Sua immagine e somiglianza.

    Il nostro vocabolario italiano è molto ricco di termini sicché, discorrendo, sarà facile capirci.

    Una cosa è l'essere figliuoli di Dio, un'altra è l'essere creature di Dio.

    Una cosa è essere fratelli in Cristo, un'altra è esserlo in Adamo.

    Figliuoli di Adamo, figliuoli dell'uomo, fratelli in Adamo, creature di Dio lo siamo tutti.

    Altro se si parla dei figlioli di Dio.

    Già nella Genesi è possibile ad esempio distinguere i figliuoli degli uomini ed i figliuoli di Dio.

    Genesi 6:1-2
    Or avvenne che, quando gli uomini cominciarono a moltiplicar sopra la terra, e che furono loro nate delle figliuole, i figliuoli di Dio, veggendo che le figliuole degli uomini erano belle, si presero per mogli quelle che si scelsero d'infra tutte.
    ........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
    (Romani 6:23)

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  10. #10
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    Predefinito Re: Figliuoli di Dio si nasce o si diventa? come? quando?

    Citazione Originariamente Scritto da nomeutente Visualizza Messaggio
    Le Scritture, così come conosciute e riconosciute dalla cristianità universale, raccolte nel cosiddetto canone biblico, suddiviso a sua volta nei libri del nuovo e del vecchio testamento, sono parte di un unicum di testimonianza. .
    ----------------------------------------------------------------------
    Tu scrivi : Le Scritture, così come conosciute e riconosciute dalla cristianità universale, raccolte nel cosiddetto canone biblico, suddiviso a sua volta nei libri del nuovo e del vecchio testamento, sono parte di un UNICUM di testimonianza.

    Giusto quanto scrivi, tuttavia non si spiega PERCHE' mai tante " interpretazioni " di quel Testo UNICO ( fenomeno - comunque - identitico per tutte la "altre" religioni ) -

    Ora se la Parola è UNA ( da te evidenziao come Unicum di testimonianza ) - non si spiega la proliferazione di sette, comunita', aggregazioni, e che il piu' delle volte erano ( e sono ancora ) in aspro conflitto tra loro / a tal punto da essersi scannati a vicenda ( e cio' per secoli e secoli ! ) unicamente per poter " imporre " all' altro / agli altri - il "" proprio "" pensiero, la propria interpretazione , la propria verita' quale Unica e credibile " anche / e soprattutto " con la forza bruta ??
    E quindi CHI potrebbe mai ergersi ad " arbitro " indipendente e dichiarare QUALE sia la vera e/o la piu' credibile / affidabile INTERPRETAZIONE di quella Unica Testimonianza?

    Posseggo 5 Bibbie: cattolica - luterana - societa' biblica di Ginevra - dei Testimoni di Geova + una bibbia " Concordata " e un' edizione ebraica ( MA in italiano ) -

    Varie volte sono perplesso per le diverse interpretazioni delle corrispondenti edizioni.
    Le note a margine, poche per la verita', evidenziano quanto siano " inspiegabili " le divergenze di quella che viene proclamata la Parola divina ( Unica) del Dio MONO-teista ( intendendo ovviamente "anche" la versione "originale" del Tanakh ).
    ---------------------------------------------------

    Ordunque - come postato ieri " figli di Dio ", per l' ebraismo, il problema NON si pone .

    Il problema semmai è sorto con quel "curioso"personaggio: Saulo di Tarso / quello che si autobeatificava come "esperto architetto dottrinario" ispirato.
    Ma " quel " Saulo di Tarso è veramnte quel personaggio come descritto/riportato nei testi ? Un terribile " dubbio " è perennemente presente !
    ----------------------------------------------
    Tu scrivi : Non v'è cioè alcuna contraddizione tra quanto scritto nella Genesi e quanto scritto nell'Apocalisse, tra quanto scritto dal profeta Isaia o dal re Salomone, tra quanto scritto dall'apostolo Giacomo, o da Giovanni, da Paolo o dall'evengelista Marco.

    E no caro Nomeutente - proprio "quel" Tarso ha " stravolto " il plurisecolare giudaismo, quello stesso osservato, praticato e MAI messo in discussione dal Gesu' storico (!).
    - Vedi quanto riportano gli Atti e le sue stesse lettere/epistole.
    Il Tarso, ovunque andava, era motivo di disordini, insulti, botte, tentativi di linciaggio - proprio per le sue quanto mai "" ardite - azzardate "" interpretazioni che indignavano gli israeliti, i suoi stessi correligionari / i fedeli credenti NEL Dio Yahwè. - Vedi, a tal proprosito, i seguenti passi:

    Atti 16.20/22 : a Saulo e al suo compagno Sila vengono "" strappati i vestiti "" e poi ricevono le bastonate
    - Atti 14.19 : Saulo viene " lapidato " / ma sopravvisse
    - Atti 19.23/32 : gravi tumulti a Efeso -
    - Atti 20.3 : .. complotto degli israeliti contro il Tarso -
    - 2 Cor. 11.24/25 : Saulo descrive quante volte ha "" subito "" le violenze: 3 volte bastonato/ una volta lapidato ( e poi altre disavventure della Natura ) -
    - 2 Cor. 11.32 : a Damasco i suoi correligionari israeliti tentano di ucciderlo, ma i suoi devoti lo calano da una finestra in una "cesta" - riportato anche in Atti 9.25

    Se del suo annuncio NON vi è alcuna traccia ( dati i mezzi "tecnologici"del suo tempo ) tuttavia ci sono rimaste le sue lettere/epistole ( quelle autentiche e/o a lui attribuite ). Queste in effetti sono "" risposte "" che egli inviava alle varie comunita' da lui fondate a seguito delle domande sui vari problemi interpretativi del suo "primitivo" annuncio verbale.

    Ecco perchè quelle lettere sono preziose - non solo perchè costituiscono i PRIMI scritti in assoluto (!) della Nuova costituenda fede ( i vangeli sono comparsi DOPO 20/30 anni ) ma altresi' come "unica" testimonianza della Sua personalissima dottrina, del suo personalissimo pensiero, del suo personalissimo " messaggio ".
    Da esso è ben evidente la sua "Nuova" rocambolesca Verita', quella mirata a " svalutare, sminuire, declassare la "divina" Torah - l' incommisurabile gesto d' Amore del Dio Yahwè al Suo popolo - e praticata dal Gesu' terreno, il fedele devoto sottomesso al Dio Yahwè.

    Ecco perchè " profonde " sono le contraddizioni tra il giudaismo del Gesu' della storia e la dottrina del Tarso.
    Ultima modifica di toros; 27-10-15 alle 18:48

 

 
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