Stalin, la Flotta Rossa e le portaerei

AGOSTO 10, 2015 LASCIA UN COMMENTO

Alessandro Lattanzio, 10/8/2015Nel 1925, in URSS si pensò di convertire lo scafo dell’incrociatore da battaglia Izmajl o di ricostruire la Frunze, quarta nave da battaglia classe Gangut devastata da un incendio nel 1919, in portaerei capaci d’imbarcare 50 aerei. La nave portaerei avrebbe avuto un dislocamento di 22000 tonnellate, una velocità di 27 nodi e imbarcato 27 caccia, 12 aerosiluranti e 11 ricognitori. L’armamento sarebbe stato composto da 8 cannoni da 130mm, 8 da 102mm antiaerei e 16 da 40mm antiaerei. Ma i lavori non iniziarono mai e l’Izmajl e la Frunze furono demoliti.
Frunze
Nel 1927, la risoluzione del Consiglio militare rivoluzionario permetteva la ristrutturazione della nave scuolaKomsomolets (ex-Okean) come portaerei, avrebbe ricevuto le caldaie Yarrow dell’incrociatore da battaglia Izmajl e un'”isola” a tribordo. Dopo i lavori la portaerei avrebbe dovuto dislocare 12000 tonnellate e avere una velocità di 15 nodi. Il gruppo aerei imbarcato doveva comprendere 26 caccia e 16 aerei d’attacco. L’artiglieria sarebbe stata composta da 16 cannoni da 102mm e 10 cannoni antiaerei da 40mm. La mancanza di fondi per i lavori di ristrutturazione della nave, così come l’assenza di volontà politica, portò ad abbandonare tale progetto, costruendo una flotta secondo il concetto di Small Navy, escludendo qualsiasi possibilità di costruire una portaerei.
Komsomolets
Alla metà degli anni ’30 s’iniziò a lavorare sui piani per costruire una grande flotta moderna da parte dell’Ufficio delle Forze Navali dell’Armata Rossa guidato da V. M. Orlov e I. M. Ludrij e, in parallelo, dallo Stato Maggiore dell’Armata Rossa guidato da A. I. Egorov. La prima versione del piano, del 1936, prevedeva due portaerei per la Flotta del Nord e quattro per la Flotta del Pacifico. Nel 1937 il nuovo piano navale sviluppato da L. M. Galler e da I. S. Isakov, previde un “Grande Programma di costruzioni navali” con due portaerei oceaniche.
Incrociatore-portaerei, progetto del 1935
Nella riunione dello Stato Maggiore della Marina, dell’aviazione navale e dell’Accademia Navale sovietiche del 7-14 ottobre 1940, si discusse delle portaerei e della necessità della copertura aerea delle navi in mare. Il Generale dell’Aviazione S. E. Stoljarsk, l’unico che aveva esperienza sulle portaerei, propose di “costruire una portaerei per addestrare i piloti e lavorare sui velivoli”. In un primo momento si previde la costruzione di una nave ibrida tra la corazzata e la portaerei. Si trattava del progetto del 1935 proposto dall’ufficio TSKBS-1. La nave avrebbe avuto un dislocamento di 29800 tonnellate, una velocità di 35 nodi, sarebbe stata armata con 9 cannoni da 305mm, 16 da 130mm e 18 da 45mm antiaerei, dotata di 60 aerei, la corazzatura verticale sarebbe stata di 200mm e quella del ponte di 125mm. Ben presto fu chiaro che l’industria cantieristica sovietica non poteva costruire una tale nave e inoltre vi erano dubbi sull’idea di nave ibrida.
Nel programma per costruire la “Grande Flotta Rossa” del 1938, erono previste 8 portaerei leggere e 4 di squadra, basate sugli scafi degli incrociatori Proekt 68 e Proekt 69. I progettisti sovietici quindi lavorarono al progetto di una portaerei convenzionale e nel 1939 fu presentata la Proekt 71, da 11300 tonnellate di dislocamento, motori da 126500 CV, 33 nodi di velocità e armata con 8 cannoni da 100mm antiaerei, 16 da 37mm antiaerei e 20 mitragliatrici da 12,7mm. La Proekt 71 avrebbe imbarcato 10 bombardieri-siluranti e 20 caccia da lanciare con due catapulte. Il cantiere scelto per la costruzione era l’impianto 199 di Komsomolsk-on-Amur, e l’inizio della costruzione doveva avvenire nel 1942.Proekt 71: lunghezza 195m, larghezza alla linea di galleggiamento 18,7m, ponte di volo 215m x 24m; ponte di volo corazzato da 90mm; dislocamento 13150 t; motori da 110000 CV e velocità di 35 nodi; velivoli imbarcati 20 caccia e 10 aerosiluranti; 2 catapulte; armamento 8 cannoni da 100mm, 16 da 37mm antiaerei.Nel 1939-1940, la Commissione diretta dal commissario ai cantieri I. T. Tevosjan espresse interesse per la portaerei tedesca Graf Zeppelin.Nel gennaio 1943, lo Stato Maggiore della Marina sovietica emise una direttiva operativa preliminare per la progettazione di varie classi di navi, tra cui portaerei con 30, 45 o 60 aerei e sola artiglieria antiaerea composta da 8-12 cannoni B-2U da 130mm, 16 90-K da 85mm, 12 da 37mm e 24 da 23mm. Sala motori, hangar e ponte di volo avrebbero avuto blindatura contro proiettili da 130mm. La velocità massima sarebbe stata di 30 nodi. Allo stesso tempo si sviluppavano le teoria sulla guerra navale presso l’Accademia Navale, all’epoca evacuata a Samarcanda. Nel 1944 l’Accademia svolse un grande programma di ricerca sulle portaerei e le “tendenze sulle navi da guerra”. Il Viceammiraglio prof. L. G. Goncharov ebbe l’incarico sulla ricerca per identificare le tendenze nello sviluppo delle portaerei, a cui parteciparono studiosi di spicco dell’Accademia delle Scienze dell’URSS come il contrammiraglio ingegner Papkovich, il viceammiraglio ingegnere A. P. Shershov e il Capitano di Vascello ingegner N. A. Zaleskij. I loro studi portarono alla progettazione della nave Proekt 71B, così come i materiali sulla portaerei tedesca Graf Zeppelin furono alla base degli studi di Kostromitinov, che progettò una portaerei lunga 300 metri e con un dislocamento di 50000 tonnellate. L’armamento doveva consistere in 16 cannoni da 152mm, 12 da 100mm antiaerei, 32 da 37mm antiaerei. La portaerei infine avrebbe imbarcato 66 caccia e 40 bombardieri. Sempre nel 1944-1945, il Commissario del popolo della Marina N. G. Kuznetsov propose di costruire 6 portaerei, poi ridotte a 2 leggere per la sola Flotta del Nord.Kostromitinov: lunghezza 280m, larghezza alla linea di galleggiamento 33m, ponte di volo 300m x 35m, ponte di volo corazzato da 50mm; dislocamento 51200 tonnellate; velivoli 66 caccia e 40 aerosiluranti; armamento 16 da 152mm, 12 da 100mm, 32 da 37mm, 44 da 23mm; 2 catapulte; velocità di 32 nodi;Proekt 71B: lunghezza 230m, larghezza alla linea di galleggiamento 28m, ponte di volo 250m; ponte di volo corazzato da 50mm, dislocamento 30600 tonnellate; motori da 210000 CV e velocità di 31,5 nodi; velivoli imbarcati 30 caccia e 40 aerosiluranti; 2 catapulte; armamento 16 cannoni da 130mm, 16 da 37mm antiaerei.
Nel novembre 1944, fu emessa una direttiva per lavorare sulla nuova portaerei, la Proekt 72, poi respinta dalla Marina. La nave portaerei Proekt 72 avrebbe avuto un dislocamento di di 28800 tonnellate, motori da 144000 cv e velocità di 30 nodi; ponte di volo corazzato da 30mm; avrebbe imbarcato 62 velivoli e un armamento composto da 16 cannoni da 130mm, 16 cannoni antiaerei da 85 mm, 24 cannoni antiaerei da 37mm, 48 cannoni antiaerei da 25 mm e due catapulte.Proekt 72: lunghezza 251m, larghezza alla linea di galleggiamento 31,4m, ponte di volo 273,5m x 33,5m; ponte di volo corazzato da 30mm; dislocamento 37390 tonnellate; motori da 210000 cv e velocità di 30 nodi; velivoli imbarcati 62; 2 catapulte; armamento 16 da 130mm, 8 da 85mm, 24 da 37mm e 48 da 23mm.Così, nel gennaio 1946, per ordine del commissario del popolo della Marina Kuznetsov, fu creato un comitato con il compito di elaborare proposte per selezionare le future navi da guerra per la Marina sovietica. La commissione sulle portaerei era guidata dal Contrammiraglio Chernyshev, e il risultato del lavoro fu un documento intitolato “Considerazioni per la scelta delle portaerei per la Marina”, che affermò che nelle attuali condizioni marittime non vi è quasi nessun alcun problema che posa essere risolto senza la partecipazione delle portaerei. Nonostante la forte presenza di velivoli terrestri, la distanza dalle coste non risolveva efficacemente i problemi, soprattutto nel caso degli aerei da caccia, che sarebbero stati sistematicamente “in ritardo” nelle operazioni navali. Le “Considerazioni” sottolineavano che la flotta dotata di soli aerei costieri sarebbe stata sempre in svantaggio rispetto alla flotta con portaerei. Date le condizioni geografiche dei vari teatri e di fronte ai compiti per la flotta sovietica, la Commissione riconosceva la necessità di costruire portaerei leggere da difesa aerea e lotta antisommergibile per la Flotta del Baltico e la Flotta del Mar Nero, dotate di 32 velivoli pronti e 12 smontati. Per la prima volta si chiese che il ponte di volo fosse dotato di dispositivi per il volo notturno. La portaerei di squadra dovevano avere 3 ascensori e quelle leggere 2, su un ponte di volo protetto dalle bombe da 250 kg. L’artiglieria formata da cannoni da 130mm e 45mm sarebbe stata asservita a dispositivi di controllo del tiro, radar per la rilevazione dei bersagli di superficie e aerei, stazioni radar del controllo del tiro e stazioni idroacustiche Tamir. Il 19 gennaio 1945, il Vicecommissario popolare della Marina Ammiraglio J. S. Isakov, il Vicecapo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio di Squadra S. G. Kucherov e il presidente della Commissione, Contrammiraglio Chernyshev proposero di costruire un modello di ponte di portaerei a terra per l’addestramento dei piloti e la sperimentazione dei nuovi aeromobili; d’inviare rappresentanti della Marina a partecipare ai combattimenti sulle portaerei di Stati Uniti e Regno Unito; di trasformare in portaerei da addestramento una nave tipo Liberty; di comprare o affittare due portaerei degli Stati Uniti per la Flotta del Pacifico. L’ammiraglio Isakov espresse dubbi sulla possibilità di acquisire portaerei degli Stati Uniti. La Commissione proseguì i lavori a Leningrado, e concluse che le portaerei leggere dovevano essere dotate di caccia per proteggere i velivoli anti-sommergibile, mentre le portaerei di squadra avrebbero avuto dei caccia per la difesa e aerei multiruolo (bombardieri-siluranti e shturmovik). Le portaerei di squadra avrebbero avuto cannoni adatti a rispondere agli attacchi di cacciatorpediniere e incrociatori leggeri nemici, e corazzatura tale da resistere a un colpo diretto dei cannoni degli incrociatori leggeri. La Commissione presentò 33 opzioni di portaerei: 24 di scorta, 3 leggere, 4 di squadra e 2 pesanti. La Commissione raccomandò, data la mancanza di esperienza nella costruzione di portaerei, d’iniziare immediatamente la progettazione e la costruzione di portaerei leggere. Per quanto riguarda la componente aerea imbarcata, il caccia imbarcato doveva essere una versione navale dello Jak-9K. Nella primavera 1944 un caccia Spitfire veniva lanciato dalla catapulta dell’incrociatore Molotov sul Mar Nero, per rafforzarne la difesa dagli attacchi aerei. Furono formulate nuove tattiche e tecnologie, come una catapulta per lo Jak-9K.
Nelle riunione della commissione del 12 marzo e del 27 novembre 1945 fu approvato il programma navale militare 1946-1955, ma non vi erano portaerei. Il comando della Marina fece un ulteriore tentativo di dotarsi di una portaerei. Il primo passo fu acquisire le portaerei tedesche Graf Zeppelin e lo scafo dell’incrociatore pesante Seydlitz. La Graf Zeppelin fu recuperata, essendo semiaffondata. Una Commissione Speciale ispezionò la nave e concluse che valeva completarla. Il Commissario del popolo per la Marina N. G. Kuznetsov voleva far utilizzare le due navi ex-tedesche per l’addestramento dei piloti. Così furono accordati ai cantieri del Baltico i lavori necessari per sistemare il Seydlitz come portaerei. Il Seydlitz era semisommerso a Konigsberg e il 25 maggio 1945 fu recuperato. Ma alla fine, date le difficoltà per completarle come navi portaerei e le priorità assegnate all’industria pesante sovietica, si decise di smantellare laGraf Zeppelin e il Seydlitz. I cantieri navali di Nikolaev, che andavano sgombrati, ospitavano ancora lo scafo dell’incrociatore Molotovsk, mentre i cantieri di Leningrado erano occupati nella costruzione dell’incrociatore pesante Proekt 69 Kronshtadt, il cui scafo si pensò di convertire in portaerei, nell’ambito del Proekt 69AV, che avrebbe trasportato 76 velivoli e sarebbe stata dotata di 16 cannoni da 130mm e 32 da 37mm antiaerei.
Proekt 69AV
Si ritiene che Stalin sottovalutasse il ruolo delle portaerei nella guerra navale, portando al rigetto della loro costruzione. Non fu proprio così. La costruzione della Marina richiese sforzi costosi e coordinati nel tempo e Stalin non prese decisioni senza una previa chiarificazione di tutte le circostanze relative al problema. La Marina sovietica aveva unanimità di vedute sulle portaerei sia prima che dopo la guerra. Voleva disporre di portaerei navi per coprire le navi da guerra sui teatri oceanici, ma la cantieristica era in ritardo di anni e le portaerei dalla Seconda Guerra Mondiale subirono varie modifiche, come maggiore potenza, artiglieria e apparecchiature elettroniche complesse, aviogetti. E prima di spendere fondi per costruire nuove navi, andavano colmate le lacune; in URSS non c’era alcuna società specializzata nella progettazione di portaerei. Così Stalin seguì le reali possibilità dell’industria e della Marina sovietica.
Nel 1952 fu studiato il progetto per due portaerei di squadra Proekt 82 Stalingrad e Moskva, sviluppo dei progetti di Kostromitinov. Avrebbero avuto un dislocamento di 50000 tonnellate e imbarcato un centinaio di aerei: glia aviogetti da caccia MiG-15K o La-17 e il velivolo anti-som Tupolev Tu-91 a turboelica.
Proekt 82
Nel 1953 Kuznetsov emise la direttiva per sviluppare una portaerei leggera, la Proekt 85. A fine 1954 l’ufficio TSNIIVK presentò la versione preliminare: si trattava di una nave portaerei dotata di un ponte di volo angolo, catapulte a vapore e cavi d’arresto, dal dislocamento di 28400 tonnellate, motori dalla potenza di 144000 cavalli e una velocità di 32 nodi. L’armamento era composto da 16 cannoni da 100mm, 24 cannoni antiaerei da 57mm, 16 cannoni antiaerei da 25mm, 40 caccia, 6 aerei antisom Tu-91 e 2 elicotteri Ka-25. Secondo il piano di costruzione navale 1956-1965, si sarebbero dovute costruire 5 navi Proekt 85 per le Flotte del Nord e del Pacifico. Dopo la sostituzione di Kuznetsov al comando della Marina con S.G. Gorshkov, i lavori sulla Proekt 85 furono sospesi nel dicembre 1955.
Proekt 85
Fonti:
Avianostsij SSSR Tolko Tekst
Military Russia
TNU
TopWar
War Files