![]()
Dopo la calda estate delle riforme, arriva dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps la notizia che, nel primo semestre del 2015, sono aumentate le assunzioni a tempo indeterminato, rispetto allo stesso periodo dell’anno del 2014 (+252.177 occupati stabili). Registrano un andamento sostanzialmente stabile i contratti a termine, mentre si registra una flessione delle assunzioni in apprendistato (-11.500).
Renzi: “Strada giusta contro precariato”
Entusiasta il Premier Matteo Renzi, che parla di “strada giusta contro il precariato”, riferendosi al Jobs act come ad “un’occasione da non perdere”. Trionfanti anche autorevoli voci del Pd, come i vicesegretari Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, che con un tweet si lascia andare ad un paragone tra l’azione di governo, che creerebbe più contratti stabili, e le posizioni, interne ed esterne al Governo, che, con una “valanga di emendamenti”, contribuirebbero solo ad uno “spreco” di soldi dei cittadini.
Noi: più contratti stabili, crescono assunzioni a tempo indeterminato Loro: valanghe di emendamenti, soldi cittadini sprecati #italiaripartePd, Spilabotte: “Governo del fare non si ferma”
— Lorenzo Guerini (@guerini_lorenzo) August 10, 2015
C’è poi la vicepresidente della Commissione lavoro, la senatrice Pd Maria Spilabotte, che con ottimismo parla di dati positivi, e conclude: “il Governo del fare non si ferma”. Parlando del settore privato, nei primi sei mesi del 2015, sono aumentate del 36% le assunzioni a tempo indeterminato rispetto al primo semestre del 2014, inoltre, dagli stessi dati emerge come la variazione netta tra nuovi rapporti di lavoro e cessazioni raggiunga la cifra di 638.240 nuovi lavoratori, notevolmente superiore ai numeri dello scorso anno: 393.658 occupati.
Alleva: “Al lavoro per rendere coerenti i dati”
Non tutti sono però d’accordo sulle proiezioni, infatti, il Presidente dell’Istat Giorgio Alleva, ha sollevato l’allarme, riconoscendo criticità al sistema, che non diffonderebbe dati reali, bensì numeri diversi a seconda della fonte interpellata. Alleva ha detto: “Stiamo ragionando su un progetto con Ministero del lavoro, Inps e Inail per rendere coerenti e integrare i dati proliferati in questo periodo”.
Il Presidente dell’Istat, in un’intervista dei giorni scorsi a Il Fatto Quotidiano, ha sostenuto come, seppur lentamente, qualcosa nel mondo del lavoro sembra si stia muovendo, anche se ha dato rilievo alla difficoltà del districarsi tra una matassa di dati diffusi da diversi istituti, come il Ministero del Lavoro.
Laura Caschera
Scritto da: Redazione
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli di attualità|





Rispondi Citando
