G8/Sepe/Vaticano. Staderini: è simonia di Stato. Superare Concordato e Trattato Lateranense.
È un sistema strutturato, non casi isolati.

Roma, 21 giugno 2010

• Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani

Le cronache di questi giorni confermano quanto da Radicali denunciamo da anni.

Gli enormi privilegi ed il fiume di denaro che l’Italia garantisce al Vaticano hanno l’effetto di inquinare la vita pubblica del nostro Paese e della stessa Chiesa cattolica.

Siamo davanti ad una nuova forma di simonia: nel Medioevo serviva per comprare cariche ecclesiastiche e indulgenze, oggi è rivolta ad acquisire appoggi politici e favori materiali.

Non siamo davanti ad isolate “mele marce”, ma ad un vero e proprio sistema strutturato.

L’unica soluzione è tagliare il cordone ombelicale che unisce Chiesa e Potere, abolendo il Concordato e convertendo in altro il Trattato con lo Stato Città del Vaticano.

Rispetto all’immenso patrimonio immobiliare con cui la Chiesa cattolica blandisce la classe dirigente italiana, si impongono da subito per lo Stato italiano due interventi a difesa della propria sovranità e dei soldi dei contribuenti.

Il censimento degli immobili vaticani e l’eliminazione dell’equiparazione degli enti ecclesiastici agli enti di beneficenza, dalla quale derivano quei privilegi fiscali oramai ingiustificabili alla luce del fine speculativo che viene perseguito.

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