User Tag List

Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 68
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,837
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Crollano le borse asiatiche! Pure le altre.

    Cina affossa mercati: Shanghai -8,5% Europa in calo: Milano -2,5% Listini - Corriere.it
    Esplora il significato del termine: La paura sui mercati è stata alimentata dal crollo dell’indice manifatturiero cinese ad agosto. Male le borse asiatiche ed europee. In forte calo il prezzo del petrolio
    di Redazione Online
    (Ansa) shadow
    3
    205
    56
    7
    La paura di una brusca e duratura frenata dell’economia cinese deprime ancora una volta i mercati. Il panico serpeggia tra gli investitori a cominciare dalle contrattazioni dei mercati asiatici che fanno registrare tutti decisi ribassi. L’indice Nikkei di Tokyo chiude in flessione del 4,61%. La Borsa di Shanghai lascia alla fine sul terreno l’8,5%, sotto il livello della chiusura del 31 dicembre dello scorso anno e dunque azzerando tutti i guadagni del 2015. Male anche tutte le altre Borse asiatiche.
    Europa
    La paura sui mercati asiatici si trasmette inevitabilmente anche a quelli europei. Sprofonda in avvio di seduta la Borsa di Milano. Il Ftse Mib cede in apertura il 3,62% a 20.936 punti, per poi recuperare lievemente a -2,54%. Sul fronte dei titoli raffica di sospensioni da Autogrill a Fiat, da Mediaset a Mediolanum. Soffrono le banche con Intesa Sanpaolo che cede il 3,04%, Unicredit il 2,93%, Mps il 3,04%. Pesante anche Mediaset (-4,8%). Male anche gli altri principali listini del Vecchio Continente. Parigi cede il 3,5%%, Francoforte il 3% e Londra il 2,6%.
    Economia cinese
    Come detto, la preoccupazione degli investitori è alimentata dall’incertezza che avvolge il futuro dell’economia cinese. Pechino, motore della crescita globale, ha segnato la crescita più bassa dagli anni Novanta nel 2014 e ha ulteriormente rallentato l’espansone al 7% in ciascuno dei primi due trimestri del 2015. La svalutazione dello yuan è stata letta come la volontà di sostenere l’export mentre il panico è stato alimentato dal crollo dell’indice manifatturiero cinese ad agosto.
    Petrolio
    La paura del rallentamento dell’economia cinese e il crollo delle borse asiatiche ed europee, mandano a picco il prezzo del petrolio, che già attraversava una congiuntura ribassista per gli eccessi di forniture sui mercati. In Asia i future su Light crude Wti e quelli sul Brent scendono ai minimi da sei anni e mezzo, rispettivamente a 39 dollari e 44,24 dollari al barile.
    Spread
    E la pesante flessione delle Borse si riflette anche sull’andamento dei nostri titoli di Stato. Dopo il burrascoso avvio dei mercati, ora lo spread Btp-Bund viaggia a 134,50 punti base, dopo un picco a 137,47, rispetto ai 125 punti di venerdì. Il rendimento dei nostri titoli è all’1,9055% in virtù di un tasso base dei titoli tedeschi allo 0,5605%.
    24 agosto 2015 (modifica il 24 agosto 2015 | 098)
    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,837
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollano le borse asiatiche! Pure le altre.

    Borse, crollo piazze asiatiche: sprofonda Shanghai, -8,49%. Mercati europei in caduta - Il Fatto Quotidiano

    Numeri & News
    A pesare su tutti i mercati, ancora una volta, è la preoccupazione per la crisi dell'economia di Pechino. Borse europee aprono in negativo. Sprofonda in avvio di seduta la Borsa di Milano. A New York il prezzo del petrolio è sceso ai minimi dal 2009
    di F. Q. | 24 agosto 2015

    COMMENTI (53)

    Più informazioni su: Borsa, Pechino, Tokyo


    Tracollo dei listini asiatici, che registrano il peggior calo degli ultimi quattro anni. L’indice di riferimento della regione, l’Asia Pacific Index ha perso il 4,9%. Shanghai ha chiuso perdendo l’8,49% a 3.209 punti, una flessione così negativa dal 2007. Mentre l’indice di Shenzhen ha perso 7,83% chiudendo a 10.970 punti. E a Hong Kong si registra un -4,63%. A pesare su tutti i mercati, ancora una volta, è l’esplosione della bolla finanziaria di Pechino. Apertura in picchiata anche per i mercati europei. Mentre a New York il prezzo del petrolio è sceso ai minimi dal 2009.
    Giappone - I timori sulla tenuta dei mercati finanziari e dell’economia della Cina e l’indebolimento del dollaro sullo yen, intorno a 120, affondano la Borsa di Tokyo che cede il 4,61%, vicino al minimo intraday (operazioni che vengono eseguite nel corso delle 24 ore) prossimo al 5%. L’indice Nikkei brucia 895,15 punti e scende sotto quota 19.000 per la prima volta da metà marzo, fino a 18.540,68.
    India - L’indice principale del Bombay Stock Exchange di Mumbai cede il 4,03% negli scambi di stamani, perdendo oltre mille punti, a 2.262,90. L’indice Nifty del National Stock Exchange perde il 4,14% a 7.456 punti. La rupia sul mercato valutario viene venduta a piene mani e ha toccato un nuovo minimo da due anni, a 66,49 per dollaro.
    Milano - Sprofonda in avvio di seduta la Borsa di Milano. Il Ftse Mib cede il 3,62% a 20.936 punti. Quattro sospensioni subito dopo aver fatto prezzo per Buzzi Unicem, Moncler, Unipolsai e Yoox fermate in asta di volatilità. Pochi minuti di scambi trascinano in asta di volatilità otto tra le big di Piazza Affari, dove il Ftse Mib cede il 3%. Da Autogrill a Fiat, da Mediaset a Mediolanum. Soffrono le banche con Intesa Sanpaolo che cede il 3,04%, Unicredit il 2,93%, Mps il 3,04 per cento. Pesanti anche Mediaset (-4,8%). Pirelli unico titolo positivo (+0,07%), poco sotto il prezzo opa a 14,99 euro.
    Europa - Trainate dal tracollo dei listini asiatici anche le borse europee aprono in negativo. Francoforte è scesa sotto la soglia psicologica dei 10.000 punti per la prima volta da gennaio. Dopo le prime contrattazioni l’indice Dax è sprofondato a -3,43% scendendo a 9.777 punti. In calo anche a Londra. L’indice Ftse 100 dopo i primi scambi ha perso il 2,51% scendendo a 6.032 punti. Venerdì la principale borsa europea aveva chiuso perdendo il 2,83%. A Parigi l’indice Cac 40 dei principali titoli sta perdendo il 3,07% scendendo a 4.488 punti.
    Cina - Nonostante il via libera da parte del governo al fondo pensioni statali per investire nel mercato azionario, le Borse cinesi hanno sofferto anche oggi: a Shanghai il Composite è sceso dell’8,45 per cento a 3,211.2 punti a metà seduta, perdendo quasi il 38 per cento rispetto al picco registrato il 12 giugno, toccando il punto più basso dal 9 marzo. Spazzati via tutti i guadagni di quest’anno. Il ChiNext Index è sceso dell’8,05 per cento per chiudere a 2,153.52. Le azioni in tutti i settori sono cadute oltre l’8 per cento. Il settore bancario e minerario hanno perso poco, ma comunque oltre l’8,3 per cento. La decisione del governo che consente ai fondi pensioni di investire un massimo del 30 per cento del patrimonio netto in azioni e titoli azionari decisa ieri non ha quindi frenato la caduta, anche perché gli investitori si aspettavano che la banca centrale iniettasse più liquidità tagliando il coefficiente di riserva obbligatoria.
    Petrolio ai minimi - Dopo il crollo di venerdì del prezzo del petrolio a New York sceso ai minimi dal 2009, il tonfo si replica questa mattina a Londra con il Brent sceso sotto i 45 dollari al barile, per la prima volta al 2009. A pesare è la scelta dell’Iran di aumentare la produzione di petrolio. Il Brent con consegna ad ottobre è sceso del 3,2% a 44 dollari al barile.
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,837
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollano le borse asiatiche! Pure le altre.

    Cosa ne pensate?
    Secondo me è arrivata una crisi ben peggiore di quella del 2008. I BRICS e i loro satelliti trascineranno nell' abisso tutta l' economia mondiale.
    Il tracollo delle economie emergenti provocherà malcontento in tutte quelle nazioni, un malcontento in cui si inseriranno gli occidentali con in testa i soliti USA per destabilizzare e disgregare. Cina e Russia saranno costrette ad una guerra preventiva, una guerra lampo, per non dare modo di finire disgregate e conquistate dalle plutocrazie occidentali o almeno per portarle all' inferno con loro.
    Occhio, amici.
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  4. #4
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    22 Feb 2015
    Messaggi
    3,579
    Mentioned
    77 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollano le borse asiatiche! Pure le altre.

    non e' ben chiaro per quale motivo le economie emergenti dovrebbero tracollare: mica hanno il debito delle economie del cosidetto primo mondo.

  5. #5
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,837
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollano le borse asiatiche! Pure le altre.

    A parte che questa crisi può essere stata provocata deliberatamente, per impoverire e destabilizzare, per giustificare trasformazioni, comunque se le merci e i servizi non si riescono a vendere, non si vende, l' economia così ristagna, c'è la deflazione, ci rimette chi ha investito soldi ... è tutto un giro. Si è entrati in crisi di sovrapproduzione, producendo e investendo per una quantità di merce che il mercato non riesce ad assorbire.
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,837
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollano le borse asiatiche! Pure le altre.

    Oh, Piazza Affari, la borsa di Milano, sta perdendo il 7%!!! Wall Street il 6%!

    http://www.corriere.it/economia/15_a...5a368093.shtml
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  7. #7
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,837
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollano le borse asiatiche! Pure le altre.

    Scusate se integro con queste considerazioni qua, ma le disgrazie non vengono mai da sole:
    Come Don Chisciotte Forums-viewtopic-Partita di ping-pong USA-Cina. ;-)
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,837
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollano le borse asiatiche! Pure le altre.

    QUANTI MILIONI DI DISOCCUPATI, STAVOLTA? - Blondet & Friends
    QUANTI MILIONI DI DISOCCUPATI, STAVOLTA?

    Maurizio Blondet 27 agosto 2015

    Quanti milioni di disoccupati in più ci produrrà questa seconda crisi sei anni dopo l’inizio della prima, mai risanata? Come ha ben dettoLibération, qualche giorno fa, dopo il 2008 bisognava come minimo separare le banche di deposito dalle banche d’investimento, regolamentare la finanza. Invece “si spostate le sdraio sul ponte del Titanic”. E chi poteva far cambiare la rotta? Gli stati sono divenuti ostaggi di 28 banche sistemiche – che sono riuscite nel capolavoro di scaricare i loro fallimenti privati e debiti marci in debito pubblico, accollato a noi contribuenti. Che ci siamo sorbiti, e ci stiamo sorbendo, la recessione-deflazione -depressione da loro prodotta, mentre loro (per bocca dei loro banchieri centrali di servizio) ci davano le lezioni, ci frustavano: spendete troppo in welfare! Abbassatevi i salari! Non vedete quanto è cresciuto il vostro debito pubblico? Fate le riforme. Ancor ieri dalle latèbre della BCE di Draghi veniva la voce cavernosa che, per superare questa nuova crisi, bisogna fare le riforme, ossia rendersi più competitivi, perché il capitale deve avere di più, il lavoro di meno.
    La stessa zuppa da sei anni. Adesso il Titanic è entrato di nuovo in collisione contro lo stesso iceberg – e stavolta, il materasso delle finanze pubbliche, che hanno fatto funzionare a loro vantaggio nel 2008, è sgonfio e vuoto. Sgonfie e vuote le famiglie,d ove già si mantengono dei figli o dei coniugi disoccupati. Andiamo al nuovo collasso mondiale senza scudi né riserve. E con una classe politica di parassiti disonesti che non hanno alcuna idea di come governare una crisi epocale numero 2: si sono sempre affidati ai tecnocrati, agli ideologici della globalizzazione, a agli eurocrati, banchieri, centrali e speculativi; la casta amministrativa strapagata ha perso ogni residua competenza. Si limiterà, secondo gli ordini ricevuti da Francoforte, Bruxelles e Wall Street, a azzerarci la previdenza, a stringerci i ferri alle caviglie, a depredarci delle ultime sostanze con la torchia fiscale.
    Una comica stupidità mondiale accoglie questa nuova (prevedibilissima) depressione, quasi ci sarebbe da ridere. Nel 1929, dattilografe e fattorini americani si indebitarono per giocare nella borsa che saliva e saliva. In una tragicomica, colossale replica della stessa idiozia, 90 milioni di cinesi non hanno giocato soldi loro, ma hanno preso a prestito da banchette usurarie nate come funghi (talvolta banchi dei pegni) per giocare nella loro Borsa. In Occidente, qualcuno s’è persino stupito che “ci coinvolge al crisi della Cina, adesso?”. Eh sì, si chiama globalizzazione, ragazzi: non ci sono compartimenti stagni, tutte le economie sono aperte da tutti i lati a tutti i contraccolpi, dovreste averlo imparato…invece no. Le banche mondiali, e gli ideologhi del capitalismo hanno obbligato a smantellare tutti gli “ostacoli” ossia i muri tagliafuoco – e il fuoco adesso si espande e divampa.

    Ma in fondo, i 90 milioni di cinesi non sono stai i soli a credere. Anche qui da noi si è negato che la Cina era in reale stagnazione. Che in Cina il 44 % del Pil è rappresentato da “investimenti” – investimenti soprattutto in case catorcio vuote, visto che tale “investimento” così colossale genera una crescita non più del 7, ma più probabilmente del 5%.

    Occhi ansiosi si sono rivolti alla BCE. In attesa di una parola salvifica. Cosa farà Draghi? Farà “qualunque cosa serva”? Draghi tace (è furbo. Lo sappiamo). Ha parlato il vice-presidente della BCE, Vitor Constancio, che ha voluto tranquillizzare con una frase tipo: la Borsa cinese non può far tanto danno, perché è sconnessa dall’economia reale.
    Da cui nasce un enigma: è così cretino di natura, o il panico lo fa’ sragionare?
    La Borsa cinese è sconnessa dall’economia reale? Magari hanno un’altra sensazione Brasile, Australia, Canada, Thailandia, Sudafrica, Sudamerica, insomma tutta la galassia di economie emergenti il cui benessere crescente dipende (va) dalle materie prime che hanno venduto alle industrie cinesi; e che i banchieri hanno indebitato, offrendo loro crediti illimitati, fino al collo – “tanto crescete”, nessun problema a servire il debito. E adesso devono pagare i mucchi di debiti in valuta estera che hanno contratto senza pensieri in questi anni di boom , senza gli introiti dell’export ai cinesi. Oppure chiedetelo al Giappone, anch’esso dedito all’export, o alla Germania, export-dipendente,s e non soffrono del rallentamento – anzi dell’arresto del Titanic cinese contro l’iceberg. Ma peggio che il collasso economico è – se possibile parlare di peggio – la distruzione che sta seminando fra i BRICS, che sono i suoi alleati politici, quelli dalla cui coesione dipendeva il disegno formare un blocco in grado, per dimensioni, di essere alternativo all’egemonia dell’Impero del Caos. Adesso, Sudafrica India, Russia e Brasile sono in grado di mantenere una coesione politica, quando gli interessi li oppongono così spietatamente?

    Il sistema finanziario occidentale? Vediamo. Federal Reserve e BCE, Banca del Giappone, eccetera, lo forniscono dal 2008 ininterrottamente, di triliardi e triliardi di euro e dollari a tasso praticamente zero; con questi triliardi, andavano a indebitare i paesi emergenti che crescevano (perché diventati dipendenti dalla compra cinese delle loro materie prime); adesso, il sistema finanziario occidentale è “dipendente” – nel senso di tossicodipendente – dal credito gratuito o quasi che otteneva. Se la Fed propone vagamente di alzare i tassi un giorno o l’altro, Wall Street crolla, la giostra si paralizza; allora bisogna promettere che no, non si aumenteranno i tassi, e la giostra riprende – sempre più cigolante, è vero. Adesso però se i tassi bisogna abbassarli – il solito trucco per dare fiato allapompe à phynance, come si fa? Nessuno sa più bene come fare.
    Certe menzogne si sgonfiano con la mega-bolla. Per esempio, quella che gli Usa “sono in ripersa”, al contrario dell’Europa.
    “I mercati si stanno rendendo conto che non c’è alcuna ripresa economica”, ha detto l’economista Philippe Herlin a Sputnik News..”i paesi emergenti erano la sola speranza che restava (ah sì? Ndr) ed han cominciato a cadere come tessere del domino. Le cifre economiche date dai governi non sono realistiche. Con al mondializzazione, siamo tutti nello stess paniere”.
    Già, chi l’avrebbe mai detto? “Se un paese come la Cina rallenta, ci sono ripercussioni”. Ma non senza bruciare il grano d’incenso ald ogma: “Non è certo trincerandosi dietro le frontiere che si risolvono i problemi”.
    No, cosa andate a pensare. Certi governi, come quello tedesco negli anni ’30, ebbero successo nazionalizzando le banche fallite, cacciando a calci nel sedere i rpivati; altri proposero di retrocedere allo stato, sottraendolo alle banche private, il potere di creare denaro dal nulla. Il Terzo Reich visse una sua prosperità in “vaso chiuso”, mentre attorno tutto il mondo gelava nella Grande Depressione, con l’emissione degli Effetti MeFo e l’espansione del baratto nel commercio mondiale. Non a caso, tutto ciò è stato archiviato come Male Assoluto.
    Ora c’è la libertà di commercio, si spostamento dei lavoratori, di immigrare e di delocalizzare il capitale è sempre più efficiente, ossia paga sempre meno il lavoro – e presto non ne avrà bisogno.
    Quini, cari milioni di nuovi disoccupati, di nuovi pensionati senza pensione, di nuovi tartassati – preoccupatevi pure. Ma loro, non si preoccupano.
    Anzi stanno vedendo il lato buono della crisi. “Petrolio basso?vantaggio globale”, dice un titolo
    del Sole 24 Ore. “La Cina stra affrontando la transizione da un’economia di export a una volta ai cosumi interni…una buona notizia”, ha detto Ennio Doris, il banchiere tutto attorno a voi.
    E Goldman Sachs (l’azienda di Draghi) comunica: “Il collasso dei prezzi delle commodities è stato mal interpretato: lo prendono come un segno del rallentamento economico, invece è dovuto all’aumentata disponibilità”. Sic. Non invento niente. Se il petrolio è basso, non è perché nessuno lo vuole più, ma perché è abbondante.
    Anche negli anni Trenta, quando la gente moriva di fame e i disoccupati erano il 30% degli americani attivi, si buttava il grano e il latte in mare: non mancavano i soldi per comprarlo, era che se ne produceva troppo. Non si parlava di perdita di potere d’acquisto – si parlava di sovrapproduzione. Basta intendersi sulle parole. Siate certi, disoccupati, che per Goldman >Sachs va’ tutto bene. Il migliore dei mondi possibili. Al massimo, si spostano ancora le sdraio sul ponte del Titanic – in cui siete voi, non lorsignori. Loro hanno l’aereo.

    “L’invincibilità ineluttabile del Sistema risiede nel fatto che nessuno scappa alla catastrofe che genera da se stesso”, ha scritto Dedefensa: Il Sistema vince sempre, e mostra la sua superpotenza precisamente nell’autodistruzione.

    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  9. #9
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    26 Feb 2010
    Località
    lille
    Messaggi
    8,412
    Mentioned
    35 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollano le borse asiatiche! Pure le altre.

    Citazione Originariamente Scritto da Gaudente Visualizza Messaggio
    non e' ben chiaro per quale motivo le economie emergenti dovrebbero tracollare: mica hanno il debito delle economie del cosidetto primo mondo.
    il solo fatti di non crescere, dovuto a poca efficienza e burocrazia, e sufficiente a creare problemi notevoli

  10. #10
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,837
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollano le borse asiatiche! Pure le altre.

    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

 

 
Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. La recessione continua: crollano ancora le borse
    Di JohnPollock nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-01-09, 21:39
  2. Vittoria Obama: borse Asiatiche in rialzo, borse Europee in ribasso
    Di carlomartello (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 05-11-08, 15:02
  3. Crollano le borse asiatiche. L'Europa affonda
    Di Lupo di Toscana nel forum Destra Radicale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 21-01-08, 13:22
  4. Crollano le borse ? E il Governo aumenta la tassazione
    Di Malik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 298
    Ultimo Messaggio: 27-08-07, 22:07
  5. Crollano le borse mondiali!!!
    Di Nostradamus (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 05-03-07, 15:41

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226