Lega il figlio sedicenne al letto per non farlo uscire - Videonews - Virgilio Notizie
E' l'esasperazione ad aver indotto una madre, sola, a legare al letto un figlio adolescente irrequieto, troppo. Questa 50enne, alle prese con un ragazzino svogliato e incline a frequentazioni ambigue, non è riuscita a trovare altra soluzione alle intemperanze di un sedicenne incontrollabile - a suo avviso - che quella di legarlo al letto.
Secondo quanto riporta Il Secolo XIX, la mamma ha atteso che il ragazzino si addormentasse per legargli i polsi con delle fascette di plastica, quelle che di solito vengono utilizzate durante le rapine in banca, e le caviglie con una cintura per poi lasciarlo lì. Al risveglio l'adolescente si sarebbe reso conto dell'accaduto e di essere di fatto immobilizzato senza possibilità di potersi liberare. Solo in casa.
Gli inquirenti sono convinti che la vicenda sia andata proprio in questo modo. Hanno ascoltato a lungo il ragazzo, spiegandogli che se avesse confermato le accuse, la madre sarebbe stata perseguita. E così è stato: la donna dovrà rispondere del'accusa di violenza privata commessa nei confronti del figlio minore.
Il ragazzino consapevole delle conseguenze ha ribadito le accuse mosse nei riguardi della donna a un poliziotta e all'assistente sociale che ha ascoltato il racconto del sedicenne, fuggito di casa dopo essere riuscito a liberarsi. Gli investigatori della Procura hanno ricostruito la vicenda in modo dettagliato. Ascoltando più volte tutti i testimoni.
La donna, difesa dall’avvocato Mauro Boni, è convinta di poterne uscire pulita. Ha riportato una versione differente rispetto al figlio. Si è opposta al decreto penale di condanna emesso nei suoi confronti dall’autorità giudiziaria, e ora verrà processata. Il giudice per le indagini preliminari Diana Brusacà ne ha disposto il giudizio immediato. La prima udienza è fissata per il 7 settembre prossimo, sarà il giudice onorario Stefano Vita a decidere in merito alla vicenda.




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