Cosa ne pensate delle sostanze stupefacenti?
voglio Che esprimiate nu vostro pensiero.


Cosa ne pensate delle sostanze stupefacenti?
voglio Che esprimiate nu vostro pensiero.
"The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens


Come molte altre esperienze particolari si tratta di esperienze che dovrebbero essere riservate a pochi eletti capaci di gestire l'esperienza, similmente. Come si fa a capire chi sono gli eletti? É come quando si cerca di capire il proprio valore, se non la fai questa esperienza non lo saprai mai. Un po come quelle leggende riguardanti terribili mostri che pochi hanno il coraggio di affrontare e da cui pochissimi tornano integri.
"You should be aware, Fräulein, that there are some people in this world, some irredeemable louts, for whom the means do not require an end. I speak, of course, of myself."


Ovviamente parlo solo della roba sintetica, la roba naturale é merda per poveri comunisti.
"You should be aware, Fräulein, that there are some people in this world, some irredeemable louts, for whom the means do not require an end. I speak, of course, of myself."




Scrivo dall'ipad della mia futura ex ragazza
"The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens








Eccoci di nuovo a filosofeggiare sul punto: uno è libero di ammazzarsi o no?
Ma quel'è quindi il punto? È il fatto che le droghe fanno male? Che si tratta di sostanze causanti forte dipendenza? È il fatto che dietro la marijuana c'è la mafia? Che il proibizionismo non ha mai portato a niente?
Anche prendendo per valido il motto “IO SONO MIO“ e che, quindi, sempre per assurdo, si possa fare di sé stessi tutto ciò che si vuole, è davvero possibile che un ragazzo possa anche solo pensare di farsi una canna,che ciò sia legale o meno?
Secondo me la linea direttrice per rispondere alla complessa domanda è questa: l'utilizzo di una sostanza in grado di separare il nostro cervello da quello che è il mondo reale, può sembrare un atto di rifiuto e di critica ad un mondo marcio e alle sue regole. Un'atto apparentemente di evasione quindi, in grado di configurare il principio di un intima resistenza a questa realtà. Un atteggiamento che, così inteso, sta alla base di una certa visione mondo.
Esiste però la necessità di fare una fortissima distinzione: l'atto di “evasione” vero e proprio, rappresenta un momento catartico, un momento in cui uno impone al mondo la propria libertà, affermando dei valori diversi da quelli che sono imposti. È la base della ribellione. Siamo sicuri però che utilizzare una sostanza per estraniarsi dal mondo configuri una cosa del genere?
L'uso di droghe tende ad abbassare l'uomo ad un livello bestiale; soprattutto per quanto riguarda le droghe di largo consumo, rilancia il pensiero ma lo annebbia; non consente di costruire ma solo di rovianre noi stessi e ciò che ci sta intorno. Usare droghe è quindi un atto di nichilismo. Usare droga non è un'atto di evasione e ribellione, è una resa.
Chi vende droga e chi lotta perché sia possibile distribuirla (legalmente o meno) è l'araldo di un sistema che si vorrebbe smantellare, che preferisce avere di fronte menti annebbiate piuttosto che uomini liberi. Ecco perché è inconcepibile anche solo pensare che si possa discutere di una cosa del genere.


Se hai 16 e' un ottimo approccio alla vita, sicuramente non finisci per strada a fare le seghe ai barboni per pagarti la dose. Se hai qualche anno in piu', dovresti capire che "momento catartico", "nichilismo", "ribellione", "separare il nostro cervello da quello che è il mondo reale", ecc... sono espressioni completamente prive di senso, almeno in questo contesto.
Figurati se tutti i Samba del mondo quando prendono la droga con le loro future ex-ragazze stano li' a pensare a 'sta vagonata di fesserie senza ne' capo ne' coda.
i saccenti del Dams che sparano minchiate abominevoli nelle quali il nesso di causa ed effetto viene distorto a beneficio del loro sapere di sapere
Sostanze psicotrope ad azione psicodislettica che possono causare farmaco-dipendenza.