Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 30
  1. #1
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,091
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow La tecnologia crea più occupazione di quanta ne distrugga, ecco i dati


    E’ naturalmente il tema da quasi 300 anni, ovvero dai tempi della Rivoluzione Industriale, se le macchine aiuteranno l’uomo, rendendolo più ricco e con più tempo libero a disposizione, o gli toglieranno il lavoro, riducendolo a mendicare.
    Il luddismo, la lotta contro l’introduzione delle macchine, cominciato con azioni anche violente, è poi continuato con piccole e costanti azioni di contrasto da parte di larghe fasce della società, della politica del sindacato.
    Era cominciato anche prima, Elisabetta I nel 1589 in inghilterra rifiutò di approvare il brevetto per una macchina da cucire temendo che i “poveri sudditi” rimanessero senza occupazione.
    Anche il celebre Keynes nel 1930 profetizzava una disoccupazione di massa a causa del superiore ritmo in cui le scoperte tecnologiche economizzavano lavoro rispetto a quello necessario per trovare nuovi utilizzi per la forza lavoro.
    Molto più modestamente in un fondo di Maria Laura Rodotà si esprimevano pochi giorni fa timori simili
    Tuttavia la storia degli ultimi 140 anni, come ci ricorda il Guardian, un quotidiano non certo neoliberista, è una storia di creazione di posti di lavoro e di progresso.
    Occupazione e disoccupazione tecnologica: una storia di profondi cambiamenti

    Naturalmente, e questo è un punto fondamentale per capire la costante paura di disoccupazione tecnologica, non si tratta di un aumento di occupazione omogeneo e costante. Ci sono chiaramente dei vincitori e dei vinti, e anche se i primi sono più dei secondi, spesso sono questi ultimi che fanno più notizia.
    E’ lungo l’elenco di lavori creati e distrutti dalla tecnologia. Il New york Times e Deloitte, il cui report è utilizzato dal Guardian, ce ne offrono alcuni. Il caso dell’Inghilterra:


    Come si vede dal 1992 l’occupazione in Inghilterra è aumentata in modo totalmente diseguale.
    Gli infermieri sono decuplicati e gli insegnanti e gli educatori sono aumentati di 6 volte. Sono triplicati*i manager IT e quadruplicati*consulenti e analisti business, ma anche gli attori e gli artisti hanno avuto un aumento del 156%.
    Parallelamente sono crollati gli occupati nel settore pelli e calzature, metallurgia, i cucitori e i sarti sono scesi del 79%, ma anche segretarie e contadini.
    Nel complesso tuttavia l’occupazione è aumentata del 23% dal 1992, più della popolazione.
    Un gioco a somma positiva.
    Andando negli USA vediamo cosa è accaduto tra il 2000 e il 2013:
    Operatori telefonici, ma anche data entry, operatori di telemarketing, o agenti di viaggio sono stati sostituiti da fisioterapisti, IT manager, infermieri, consulenti finanziari, ecc.Il confronto tra specifici settori è illuminante se torniamo indietro fino a 140 anni fa. Il settore della lavanderia:
    E quello della contabilità:
    E’ evidente il contrasto, e come alcune professioni abbiano sostenuto altre.Chiaramente a ogni generazione si ripresenta il dubbio e a fatidica frase “ma adesso è diverso”, ovvero la possibilità che in realtà la sostituzione di lavoratori con macchine sia così pervasiva e veloce da non permettere la nascita di nuovi posti di lavoro e nuova occupazione.Come viene più volte sostenuto è vero che nel 1990 GM, Ford e Chrysler generavano 36 miliardi di fatturato e occupavano 1 milione di persone, mentre oggi Apple, Facebook e Google assommano a 1000 miliardi di fatturato ma occupano solo 137 mila lavoratori.Il punto però è la ricaduta di un tale impressionante aumento della produttività, perchè alla fine questo produce la tecnologia, su tutta l’economia.
    Occupazione e disoccupazione tecnologica: il mercato dello sviluppo di apps di Apple supera tutta Hollywood

    Possiamo vedere di seguito il grafico che illustra i pagamenti ai possessori di contenuti nell’universo iTunes:
    Si vede bene la crescita dei pagamenti agli sviluppatori di apps, la grandissima parte dei quali indipendenti e non assunti ufficialmente da Apple, che ha raggiunto e superato per esempio il giro d’affari dell’immensa industria di Hollywood:
    Rob Conway, fondatore della SV Angel, azienda tra le tante che si occupa di aiutare la nascita e il finanziamento di startup tecnologiche osserva che l’assunzione di un ingegnere IT rende necessaria l’assunzione di 4 figure entry-level *di supporto.L’economista Hathaway nel 2012 aveva affermato nel 2012 che ogni lavoro nel settore IT ne creava 4 nell’economia.Come? Qui sta il punto, perchè chiaramente la gran parte dei lavoratori, in un periodo di grande disoccupazione come quello che attanaglia soprattutto il nostro Sud Europa, non si sentono particolarmente consolati che la nicchia, per quanto in decisa espansione, di informatici, ingegneri, e persone ad altissima specializzazione, troverà sempre più occupazione e a stipendi crescenti.In realtà Hathaway e altri ritengono che i 4 posti creati da ogni posto IT siano in tutta l’economia, ovvero laddove il maggiore valore aggiunto crea la possibilità di più introiti e investimenti da indirizzare*in ogni prodotto di consumo, e in particolare in quelli più labour-intensive, che necessitano la presenza di personale umano e non macchine.Da qui banalmente la crescita di…. baristi, per esempio, in Inghilterra
    E ancora di più, come abbiamo visto, di infermiere o insegnanti.Anche senza pensare a realtà emergenti ma particolari, come coloro che si guadagnano da vivere diventando autisti di Uber, affittando la propria casa con Airbnb, o creando apps, possiamo pensare comunque*a industrie knowledge-based che difficilmente possono vedere un ingresso della robotica, e che in realtà consistono in professioni sempre esistite, ma che possono avere una spinta dalla ricaduta positiva dell’aumento di produttività e reddito del settore IT.Da non dimenticare è anche l’effetto che la tecnologia porta nell’abbattere il prezzo di alcuni beni, materiali e non, rendendo possibile l’aumento di occupazione di quel settore, pensiamo al volo aereo e alle compagnie low cost con i biglietti prenotabili via web, o in modo indiretto rendendo possibile la domanda di altri beni.Il cibo oggi costituisce meno del 10% della spesa di una famiglia rispetto al reddito, mentre era l’uscita principale un tempo, ma anche guardando più vicino a noi, il prezzo reale di un’automobile si è dimezzato*in Inghilterra rispetto a 25 anni fa, fa notare il Guardian.Questo naturalmente non solo per effetto della tecnologia, ma anche della globalizzazione, della possibilità di importare prodotti da dove costano meno, diminuendo anche il prezzo finale. Il che porta a pensare alle ulteriori polemiche che la globalizzazione, similmente all’avvento del progresso tecnologico, porta in Occidente, relativamente alla perdita di occupazione.
    Occupazione grazie alla tecnologia, per chi e di che tipo?

    Come abbiamo detto i perdenti ci sono, i processi non sono sempre lineari, anche quei settori che sembrano beneficiare e godere di un boom grazie al progresso tecnologico possono dopo alcuni decenni subire lo stesso destino dei settori obsoleti che avevano a loro volta sostituito. E’ il caso della telefonia, dell’ambito dei centralinisti o anche degli operatori di telemarketing. Il seguente grafico, che si riferisce sempre all’Inghilterra, mostra l’ascesi e il declino del settore:
    Un altro fattore di preoccupazione può essere come, all’interno di un movimento favorevole dei dati sul lavoro che per esempio ha portato i Paesi più tecnologicamente innovativi come Germania e Inghilterra praticamente alla piena occupazione, si sia ormai manifestato un fenomeno che vede la classe media, la piccola borghesia e quei colletti bianchi di medio-basso livello come i perdenti di questo processo, a favore delle figure ad alta specializzazione o soprattutto ai lavoratori low-skilled.Vediamo il caso degli USA, come riportato dall’Economist:
    Il tasso di partecipazione della forza lavoro (non quindi dell’occupazione, alcuni potrebbeero essere disoccupati) è aumentata con la ripresa solo per coloro che non avevano neanche completato le scuole superiori e declinato per tutti gli altri.
    Parallelamente l’occupazione negli ultimi trimestri è aumentata soprattutto*in settori a volte non ad alta specializzazione, come il minerario (grazie allo shale gas), il turistico, ed è calato, rispetto al 2008, persino nella finanza, nonostante la lenta ripresa attuale.
    Gli Stati Uniti hanno in effetti un problema con una ripresa che comprende molte ombre sul lato occupazionale, e ne abbiamo infatti parlato qui.Volendo guardare a un Paese come l’Inghilterra in cui, a differenza che in USA, non vi sono mai stati tanti occupati come ora, emerge da una ricerca della Bank of England riportata dal Business Insider come da circa un anno si sia fermato l’aumento dell’occupazione per le professionalità più alte, e attualmente la crescita degli occupati sia trainata dall’aumento del lavoro poco o mediamente specializzato.
    In effetti tornando negli USA osserviamo come in realtà siano esattamente i lavoratori con specializzazione media ad avere goduto meno dell’aumento occupazionale e parallelamente dell’aumento dei salari
    Di fatto il piccolo impiegato*di concetto viene sostituito da sistemi informativi potenti che lo rendono obsoleto,*mentre vi è più spazio per lavapiatti, molto meno rimpiazzabili.La sfida non sarà nel combattere un processo di costante miglioramento tecnologico, d’altronde come abbiamo visto benefico nel complesso, ma di renderlo equo, evitando una polarizzazione tra lavoratori specializzati dagli altissimi guadagni e una massa di poveri occupati nei servizi in espansione con poche possibilità di carriera.

    Scritto da: Gianni Balduzzi
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di attualità|

  2. #2
    From here to eternity
    Data Registrazione
    16 Sep 2009
    Messaggi
    13,314
     Likes dati
    2,543
     Like avuti
    2,917
    Mentioned
    196 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Re: La tecnologia crea più occupazione di quanta ne distrugga, ecco i dati

    La sfida non sarà nel combattere un processo di costante miglioramento tecnologico, d’altronde come abbiamo visto benefico nel complesso, ma di renderlo equo, evitando una polarizzazione tra lavoratori specializzati dagli altissimi guadagni e una massa di poveri occupati nei servizi in espansione con poche possibilità di carriera.
    Hai detto niente, è un processo già in atto...
    Il senso della vita è la pizza

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 Aug 2015
    Messaggi
    42,537
     Likes dati
    1,670
     Like avuti
    7,822
    Mentioned
    843 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)

    Predefinito Re: La tecnologia crea più occupazione di quanta ne distrugga, ecco i dati

    Convincete anche i taxisti ...

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    20 Oct 2012
    Messaggi
    18,430
     Likes dati
    93
     Like avuti
    3,865
    Mentioned
    70 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La tecnologia crea più occupazione di quanta ne distrugga, ecco i dati

    Citazione Originariamente Scritto da Tiresia Visualizza Messaggio
    Convincete anche i taxisti ...
    Con la celere scatenata dove sarebbe il problema?

  5. #5
    Forumista
    Data Registrazione
    07 Jul 2015
    Messaggi
    539
     Likes dati
    77
     Like avuti
    69
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La tecnologia crea più occupazione di quanta ne distrugga, ecco i dati

    Appunto investire nella ricerca scientifica e in nuove idee e realizzazione delle stesse,si traduce nell'investire nel progresso tecnologico generando occupazione una volta che la scoperta può essere finalizzata in nuove idee che stimolano gli investimenti.

    https://www.google.com/url?sa=t&rct=...t_3K5Q&cad=rja


    Poca ricerca,Poca innovazione,Poca innovazione poca competitività.




    Ti sfugge pure la semplicità di un fatto umano storico improcrastinabile paesi peggiori del mondo anche economicamente sono quelli dove c'è meno ricerca scientifica e meno progresso tecnologico;Mr panem et circenses non conosce nemmeno il mondo in cui vive.

    Sapere aude
    Ultima modifica di Phi; 26-08-15 alle 11:24

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 Aug 2015
    Messaggi
    42,537
     Likes dati
    1,670
     Like avuti
    7,822
    Mentioned
    843 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)

    Predefinito Re: La tecnologia crea più occupazione di quanta ne distrugga, ecco i dati

    Citazione Originariamente Scritto da mixkey Visualizza Messaggio
    Con la celere scatenata dove sarebbe il problema?
    Il problema è che i taxisti sono di destra

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    20 Oct 2012
    Messaggi
    18,430
     Likes dati
    93
     Like avuti
    3,865
    Mentioned
    70 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La tecnologia crea più occupazione di quanta ne distrugga, ecco i dati

    Citazione Originariamente Scritto da Tiresia Visualizza Messaggio
    Il problema è che i taxisti sono di destra
    Visto che il problema c'era? Un paese da terzo mondo perché si scandalizza se entrano negri che almeno sanno tre lingue?

  8. #8
    SOVRANISTA ISRAELIANO
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    Territori occupati della Cispadania/North Bank
    Messaggi
    52,090
     Likes dati
    10,077
     Like avuti
    19,634
    Mentioned
    786 Post(s)
    Tagged
    66 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    3

    Predefinito Re: La tecnologia crea più occupazione di quanta ne distrugga, ecco i dati

    la tecnologia toglie fatica, non lavoro
    semplicemente ad ogni introduzione di una nuova tecnologia c'è un lasso temporale di sfasamento dove i lavoratori devono riqualificarsi e in quel lasso dovrebbe intervenire lo Stato altrimenti uno si sente perso

    chiaro che in Italia questo ruolo dello Stato praticamente manca, si cerca di non innovare, di aggirare i problemi e con gli attuali ammortizzatori di trascinare per le lunghe lavori destinati a morire
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    26 Jan 2015
    Messaggi
    4,871
     Likes dati
    53
     Like avuti
    842
    Mentioned
    47 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    6

    Predefinito Re: La tecnologia crea più occupazione di quanta ne distrugga, ecco i dati

    Le stampanti 3D faranno fare agli operai la fine che i cavalli hanno fatto con l' invenzione dell' automobile.

    Settori come quello calzaturiero ad esempio si estingueranno, inizialmente le stampanti 3D creeranno scarpe di pessima qualità, poi anno dopo anno i software diveranno sempre più complessi e potenti e le stampanti 3D cominceranno a fare scarpe sempre migliori per esempio non escludo che nel 2030 le stampanti 3D realizzino scarpe migliori di un Della Valle di turno.

  10. #10
    Better to reign in Hell
    Data Registrazione
    02 Sep 2009
    Località
    Biella
    Messaggi
    10,712
     Likes dati
    1,636
     Like avuti
    2,364
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La tecnologia crea più occupazione di quanta ne distrugga, ecco i dati

    ma c'era davvero bisogno di uno studio per una cosa così evidente?
    Siamo in un numero n volte superiore a 300 anni fa, la gente (checchè se ne dica) NON muore di fame ai lati delle strade, quest'anno il 50% degli italiani è andato in vacanza, si studia fino a 20 anni, cioè, boh, il triplo di un secolo fa ecc ecc.
    Inoltre chi possiede un intelletto queste cose già le nota, per tutti gli altri non c'è studio che tenga.
    La cosa sconcertante è che ho avuto un "professore" all'università di economia aziendale tipico LUDDISTA, parlava di economia emozionale, dei selvaggi, del ruolo del dono ecc ecc insomma un emerito cretino che però fa il PROFESSORE all'università.
    Avrei voluto ribattere ad ogni sua singola frase, ma si sa che se lo fai puoi dire addio ai tuoi sogni di laurea.
    SARAI PAGATO ANCHE SENZA DOVERE FINGERE DI CONTARE TOMBINI

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Ancora in aumento l'occupazione: a settembre dati positivi.
    Di Dav. c. G. nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 96
    Ultimo Messaggio: 03-11-14, 23:37
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-09-14, 18:00
  3. Abbassare le tasse ai ceti più abbienti crea occupazione?
    Di Morfeo nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 28-12-11, 18:18
  4. La liberalizzazione del mercato del lavoro crea occupazione
    Di Morfeo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 171
    Ultimo Messaggio: 31-10-11, 14:17
  5. Dati Istat sull'occupazione 2005
    Di Mauam nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 55
    Ultimo Messaggio: 01-03-06, 17:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito