Molti, all'interno della galassia indipendentista padana, esprimono una tendenza filo-germanica, identificandosi e prendendo a modello stati come Svizzera, Germania e Austria, a cui la Lombardia/Padania sarebbe strettamente legata per mentalità, cultura e tradizioni in contrapposizione al retaggio storico-culturale dell'area tosco-laziale e di quella duo-siciliana.
Stando la chiara origine germanica dei Longobardi, la storia ha mostrato come la Langobardia Maior sia stata nel corso del tempo vessata, occupata e saccheggiata dai vari imperi germanici succedutisi nel corso dei secoli. A partire da Carlo Magno nel 774 che, chiamato dal Papa, mise fine a 2 secoli di regno longobardo indipendente; la celebre lotta dei Comuni contro Federico Barbarossa, la decisione degli Asburgo durante il Congresso di Vienna di non permettere la ricostituzione della Repubblica di Venezia e di immettere il suo territorio all'interno dei loro domini, fino ad oggi, dove con i moderni strumenti finanziari si sta operando la completa de-industrializzazione della Lombardia/Padania.
Secondo voi è plausibile supporre che, come i grandi signori feudali tedeschi volevano ridurre al silenzio lo spirito di libertà lombardo espresso nella forma comunale così oggi i grandi industriali e banchieri del centro-nord Europa vogliano distruggere lo straordinario tessuto delle PMI lombardo-padane ?
Io penso che l'idea che ogni famiglia abbia la sua attività che passa di generazione in generazione sia intollerabile da chi sta costruendo un'Europa senza classe media dove ci sono solo multinazionali e masse di lavoratori che concorrono tra loro, accettando anche condizioni umilianti pur di avere uno stipendio.
PS. Dove non c'è classe media non c'è libertà, perché è solo la piccola-media borghesia il ceto che ha la possibilità e l'interesse di difendere i diritti fondamentali. Quando c'è solo massa popolare, per di più multi-culturale come oggi, si corre dritti verso la tirannia.




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