Supplica al Cavaliere: salvi il Pd
di Peppino Caldarola
Visto che Franceschini vuole suicidarsi con il sì al referendum, proviamo a convincere l’altra parte a non strafare. L’appello è diretto a Silvio Berlusconi, il futuro beneficiario di questa consultazione referendaria elaborata da alcuni geni della politica.
Caro Cavaliere, almeno Lei sia ragionevole.
Ha davanti a sé la prospettiva di una ancor solida maggioranza, malgrado il leggero calo di consensi degli ultimi sondaggi. Che se ne fa del potere in più che le verrebbe dal sì referendario? Capisco l’ingordigia e il vantaggio pratico di poter controllare l’intero Parlamento, ma ha analizzato i rischi? Sicuramente all’indomani di una sua vittoria schiacciante con annesso premio di maggioranza, il coro di quelli che gridano al regime si rafforzerebbe e non le nascondo che qualche tentazione verrebbe anche a me. Sbattere fuori dal Parlamento una così gran parte di cittadini non è una scelta intelligente. Franceschini non lo capisce, ma Lei che è un uomo vispo intende bene quel che voglio dire.
Tutta l’opposizione a Lei si estremizzerebbe, incoronando Antonio Di Pietro.
Poi si immagini la difficoltà di guidare una maggioranza talmente ampia da incorporare dentro di sé inevitabilmente una tale quantità di dissensi e di questioncelle personali da rendere il suo gruppo parlamentare più ingovernabile di adesso. È per questo che La prego di appoggiare il no. Le chiedo un aiuto per una sinistra che si è perduta. Sia generoso, non approfitti della pochezza dei suoi attuali avversari.
http://www.ilriformista.it/stories/Italia/65721/
Silvio e' generoso, ma esserlo con uno che non capisce niente come l'attuale segretario del Pd?
repapelle:
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