Parliamone.
c'è una malnutrizione diffusa nella colazione media dei barboni, dediti al caffé d'orzo e alla proverbiale salamella di topo che fece tanto ingolosire Sylvester Stallone ai tempi in cui era un aitante poliziotto criogenato.
Perché questo amore dei barboni per l'orzo, che, non contenti dell'infusione, consumano a grani secchi masticandone manciate con i loro denti troppo contemporanei per i supermercati d'oggi? Questa che è diventata un'emergenza sociale, tale da essere chiamata dai media la febbre dell'orzo, e che tante vittime ha mietuto tra la popolazione dei diversamente domiciliati, che nella foga di trovare qualche granulo di orzo da sgranocchiare, spinti dall'astinenza, si ritrovano in branchi a rovistare tra i rifiuti e scavano tunnel che poi crollano loro addosso facendoli perire in un aroma surrogato.
Perché non passano all'arabica?
Questo noi ci dobbiamo chiedere, perché troppi sbagli si sono fatti nel passato e vanno emendati.




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