Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Tea Party Italia - Meno tasse, più libertà

    Tea Party Roma
    Per uscire dalla crisi ed evitare il declino: tagliare le tasse è LA priorità


    Sabato 26 giugno 2010, dalle ore 18 in piazza San Lorenzo in Lucina a Roma, il Tea Party dei tartassati d’Italia. Con una pressione fiscale pari al 43 per cento del PIL, l’Italia è uno dei paesi europei che chiede il maggior sacrificio ai propri cittadini, a fronte di una PA inefficiente ed un welfare iniquo.

    Se sommiamo tasse e contributi previdenziali, scopriamo che circa il 60-70% di quanto ognuno produce è assorbito e intermediato dal settore pubblico. Per pagare tasse e contributi, dobbiamo aspettare luglio per essere finalmente liberi di lavorare per noi stessi. I più facoltosi attendono addirittura settembre.

    Chi dice che non possiamo permetterci di abbassare le tasse, perché questo metterebbe a repentaglio la stabilità dei conti dello Stato, non racconta tutta la verità: in un paese in cui la spesa pubblica è superiore al 50 per cento del PIL, è sempre possibile chiedere allo Stato una “cura dimagrante”. O pensiamo davvero che non esistano i margini per ridurre la spesa inefficiente, gli sprechi, le rendite economiche?

    Se vogliamo uscire dalla crisi economica ed evitare il declino dell’Italia, riscoprendo i talenti di un paese straordinario e iniettando una dose di libertà nell’economia italiana, abbassare le tasse è LA priorità.

    Tea Party - Blog

  2. #2
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Tea Party Italia - Meno tasse, più libertà

    Il movimento Tea Party Italia nasce dall'esperienza e dall'esempio del Tea Party Movement Statunitense che riunisce, sotto le bandiere della lotta al big government e alla socializzazione della società, milioni di persone ogni anno.
    Proponiamo in Italia, per la prima volta, Tea Party in ogni città per manifestare contro l'eccessiva tassazione e promuovere la libertà di mercato.

    Il movimento Tea Party italia mira a fare aderire alla sua battaglia tutte le anime della galassia liberale, libertaria e conservatrice italiana.
    Siamo un movimento apartitico ma aperto anche a tutti quei rappresentanti delle istituzioni, locali e nazionali, che vogliano dimostrare pubblicamente, con la loro adesione, un impegno concreto nel promuovere le nostre idee e nel lottare a favore delle istanze di cui la protesta si fa carico.

    Il Movimento Tea Party Italia raccoglie insomma tutti coloro, di ogni età, estrazione sociale, e orientamento politico e ideale che sono "friends of freedom".

  3. #3
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Tea Party Italia - Meno tasse, più libertà

    Il movimento Tea Party Italia ha adottato come suo slogan ufficiale: "Meno tasse, più libertà!". Una formula semplice che tuttavia racchiude tutte le rivendicazioni che intendiamo portare avanti.
    Ci poniamo innanzitutto contro l'esosa tassazione italiana: quel fisco che diventa un vero e proprio socio invisibile che pretende - e ottiene, sotto la minaccia del ricorso alla forza - oltre il 50% del frutto del nostro lavoro, del nostro impegno e del nostro tempo, rubandoci così la speranza di un futuro in cui vogliamo essere i soli protagonisti delle nostre vite.

    Chiediamo una riforma fiscale che miri ad un taglio netto delle tasse e che permetta dunque a tutti (lavoratori autonomi e dipendenti) di avere più soldi in tasca a disposizione per scegliere servizi offerti in regime di libero mercato e non imposti dall'alto.

    Il movimento Tea Party Italia reclama l'autonomia personale e la responabilità individuale di ciascuno: lo stato italiano ci tratta come bambini da educare (se non plagiare), tener buoni e far finta di proteggere. Bambini a cui non è consentita nemmeno la possibilità di provare ad essere responsabili di se stessi, ma che devono essere indirizzati a servizi, ideologie, informazione e istruzione già predefinite.
    Vogliamo che lo stato ci tratti invece da adulti: vogliamo la libertà di scegliere scuola, e sanità, pensioni e la facoltà di vivere in paese in cui vige la regola del libero mercato e non del clientelismo e dell'apparato.
    Vogliamo che i nostri successi e i nostri fallimenti siano da imputare esclusivamente a noi stessi e non a qualcuno che vorrebbe governare dall'alto le nostre vite.
    Noi diffidiamo dallo stato che dice di agire "per il nostro bene", perchè crediamo di essere gli unici a sapere cosa è bene per noi stessi.
    Vogliamo, in sintesi, più libertà: che spesso si può tradurre in "meno stato" nelle nostre vite. Non un governo migliore, ma un governo che governi meno.

  4. #4
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    23
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Tea Party Italia - Meno tasse, più libertà

    Un té con Milton Friedman

    Ecco il Tea Party all'italiana, un po' Wwf del fisco, un po' avanguardia rivoltosa che guarda all'America libertaria e alla sua allergia per le tasse inique

    Un té con Milton Friedman - [ Il Foglio.it › La giornata ]

    Citano Jefferson, Milton Friedman, von Hayek, ma anche Sarah Palin ed il regista John Milton. Guardano con interesse alla politica, senza pregiudizi: da Fini ad Antonio Martino (con Benedetto Della Vedova e altri ex radicali al seguito); strizzano l’occhio anche al centrosinistra. Invocano il ritorno del Berlusconi del 1994, quello della discesa in campo, della rivoluzione liberale. Sono i Tea Party tricolori. Non quelli che sbancano oltreoceano le primarie repubblicane. Stiamo parlando di un gruppo di italianissimi giovani (e meno giovani), impegnati a vario titolo nei partiti e nella galassia di blog e di riviste affini al mondo del centrodestra nostrano. Si sono radunati intorno ad una parola d’ordine: “Meno tasse, più libertà”.

    Saba Zecchi è la segretaria organizzativa del movimento. “Ma non so se puoi scriverlo”. “Cosa?” “Beh, sia che sono segretaria organizzativa, sia che siamo un movimento”. Nessuna organizzazione per ora. “Puntiamo a diventarlo - continua la Zecchi - ma per ora non lo siamo ancora: mettiamo in circolo delle idee, ci confrontiamo, vogliamo fondere le tante anime del mondo liberale italiano”. Per Carlo Stagnaro, Direttore Ricerche dell’Istituto Bruno Leoni, think thank di riferimento dei liberisti italiani, l’unica possibilità per i Tea Party è aggregare più gente possibile: “Se si vedono in cento è una buona occasione per una pizza tra amici, se si riuniscono in centomila diventano un soggetto politico dal quale è impossibile prescindere”.

    I temi economici al centro, dunque. Sia perché sono quelli più vicini alla sensibilità dei promotori, sia perché creano meno divisioni. Non c’è ancora uno statuto, né un vero e proprio organigramma. “Non ci sono ruoli nei Tea Party”, spiega Simone Bressan, blogger e vivace dirigente friulano del Pdl. “Quel che vogliamo fare è riportare al centro del dibattito il tema della pressione fiscale. Non ci interessa discutere della contingenza politica, posizionarci all’interno di questo o di quel partito”. Anzi, se chiedi del loro rapporto con il centrodestra, esitano non poco. “E’ ovvio che sarebbe nel dna della destra lavorare su queste tematiche - spiega Bressan - ma anche nel centrosinistra c’è chi si è dimostrato interessato all’idea”.

    Un no grazie arriva da Pippo Civati, consigliere regionale lombardo del Pd, esponente di punta della generazione dei trentenni di cui tanto si è parlato nel dopo Veltroni. “Il tea party in Italia esiste già - spiega al Foglio - e si chiama Lega, si chiama Silvio Berlusconi. So che si era fatto anche il nome di Fini a fianco al movimento: non mi stupirei, è l’unico in Italia che abbia cambiato più idee di Tremonti”. Tutti nomi dell’establishment del centrodestra. “In Italia il paradosso è che la rivolta parte dai banchi del Parlamento e del governo - continua Civati - ma il tema della pressione fiscale è sicuramente centrale. In Italia le tasse sono così alte perché qualche stronzo non le paga”. E’ di qualche giorno fa la proposta di Bersani per una mini-lenzuolata di liberalizzazioni, che non ha entusiasmato la stampa né acceso il dibattito. Troppi tecnicismi? “Bersani deve usare parole chiare, razionali, ma anche evocative. Oltre ai dettagli tecnici è importante che spieghi come si esce da questa situazione, allargando il discorso”.

    “Il Tea Party in Italia è una sfida - osserva Stagnaro - Deve occuparsi solo di pressione fiscale, concentrare i suoi sforzi. Un po’ come se fosse il WWF del fisco”. Se ne discuterà il 26 giugno alle 18.00 a Roma, in piazza S. Lorenzo in Lucina, data del prossimo Tea Party italiano.
    Ci sarà volentieri anche Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, in attesa della “cartolina precetto”, perchè “i Tea party italiani possono contribuire a cambiare il vento”. Si interrogano se il Berlusconi del ’94 esista ancora. “Io penso proprio di sì - dice Capezzone - Sono convinto che il desiderio e l'obiettivo di Berlusconi sia quello, entro la legislatura, di invertire la tendenza della pressione fiscale in Italia, inaugurando una fase di riduzione dell'oppressione fiscale”. “Dentro il Berlusconi del ’94 non c’era nulla di diverso dal Berlusconi del 2010 - ribatte Stagnaro - Il premier non crede nel libero mercato, non bisogna fare l’errore di aspettare l’uomo della provvidenza”.

    I Tea Party nel loro sito definiscono l’UE come l’Unione delle Repubbliche Sovietiche d’Europa. “Ci sono molte cose dell’UE che non vanno bene - concorda Stagnaro - Se la linea franco-tedesca dovesse passare totalmente, per esempio, ci troveremmo di fronte ad un serio inasprimento della pressione fiscale”. E a proposito di differenze tra Vecchio e Nuovo continente, niente primarie in Italia, niente elezioni per i prossimi tre anni. Che fare allora? Una risposta ancora non c’è. “Abbiamo l’entusiasmo, la capacità di fare rete e di sfruttare le nuove tecnologie”, spiega Bressan, mentre Zecchi chiede tempo: “Siamo appena nati, stiamo ragionando ancora su tante cose. Dateci tempo!”.

    La possibile soluzione la offre Capezzone: “Penso a un meccanismo di "premio" e "punizione": al termine di una legislatura e alla vigilia di nuove elezioni, facciano un endorsement elettorale a favore di chiunque abbia ridotto la pressione fiscale, o almeno non l'abbia aumentata; e poi facciano un endorsement contrario a chiunque l'abbia aumentata. Un "gioco" politico semplice, serissimo, dagli effetti chiari”. Pessimista Civati: “Fanno una proposta di estrema destra in un paese che non ha la cultura e la tradizione per poterla accogliere, hanno un governo che gli è vicino... Ma perchè non si iscrivono alla Lega a questo punto?”.

    di Pietro Salvatori

    © - FOGLIO QUOTIDIANO

    25 giugno 2010
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  5. #5
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    23
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Tea Party Italia - Meno tasse, più libertà

    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

 

 

Discussioni Simili

  1. Tea Party italia e gli scatoloni di tasse buttati nel lago di Como
    Di Andrea Ferrari nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 15-07-13, 14:35
  2. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 24-02-13, 14:28
  3. Risposte: 59
    Ultimo Messaggio: 14-04-12, 17:46
  4. Tea Party - «Meno tasse, più libertà»
    Di Bèrghem nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 25-06-10, 21:30
  5. Risposte: 40
    Ultimo Messaggio: 11-08-07, 22:42

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito