Bellissima canzone tratta dal film... cantata dalla voce meravigliosa di Barbra Streisansand...
Il futuro non e certo roseo e a volte, per sopravvivere, ci tocca rifugiarsi nel ricordo di come eravamo.
Tante cose non ci sono più. In alcune decenni abbiamo totalmente cambiato il nostro modo di vivere, e se da una parte forse ci abbiamo guadagnato, per altri versi abbiam perso qualcosa.
Abbiamo il cellulare che ci rende schaivi della sua onnipresenza, ma sono spariti i gettoni telefonici che ci consentivano chi chiamare chi volevamo noi, e quando volevamo noi, forografiamo qualunque cosa, ma facciamo foto bruttissime, abbiamo case più belle e più comode di un tempo, ma se non siamo a posto con le rate del mutuo ce le portano via le banche... Abbiamo il cinema in casa, ma i nostri film sono sempre più brutti e spesso preferiamo le vecchi pellicole che ci vengono roproposte, per fortuna!
E poi sono definitivamente spariti tutta una serie di oggetti ormai dimenticati e che ci pare persino strano di avere usato per tanto tempo. Vi ricordate i cerini e gli zolfanelli? La macchina da scrivere chi se la ricorda più? Il telefono nero appeso al muro nel corridoio delle case popolari, i dischi a 45 giri e i "padelloni" a 33 giri sono reperti d'antiquariato che solo alcuno fanatici collezionano, previa l'acquisto di un apposito giradischi che sostituisca quello che abbiano rottamato, insieme al magiadischi a pile che pesava un quintale, ma che ci seguiva dappertutto, seguito poi dal mangianastri e dalle cassette... E poi c'era la radio in macchina "estraibile in plancia" per non farcela rubare dai mariuoli. C'era il borsetto per i signori degli anni '70, oggetto orribile, ma che sembrava irrinunciabile da possedere. C'erano i maglioni che ci faceva la mamma che avevano sempre le maniche o troppo lunghe e troppo corte, e le coperte fatte a patch-work stile "vecchia America" fatte con gli avanzi di lana sempre dei maglioni di tutta la famiglia. Vi ricordate i portachiavi "scoubidou" fatti con i fili di plastica per legare e pacchetti, anch'essi spariti nel nulla? E poi c'erano giochi, tipo le palle di plastica pesantissime che bisognava imparre a far ruotare senza che ci rompessero il polso, e l'hula-hoop che ci predisponeva all'ernia del disco, il cubo di rubick per scervellarsi per ore e il master mind... oggetti che forse giacciono ancora in qualche dimenticato casseto di casa nostra... Sono spariti dalla circolazione persino i dischetti dei nostri primi pc, che non si sa perché si chiamassero così, dato che erano quadrati, su cui salvavamo di tutto e di cui è ormai quasi impossibile recuperare il contenuto, a meno di non rivorgersi a qualche specialista del settore... E poi ci sono tante altre cose che neanche ricordiamo più di aver usato e posseduto tanto sono obsolete...
Tutta roba che abbiamo conosciuto se non siamo nati dal 2000 in poi... Nostalgia? Decisamente sì... In quegli oggetti c'è in po' di noi e un po' anche del nostro passato, non tanto remoto, ma che sembra lontano anni luce...




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In farnacia vendevano la codeina non l'eroina.
