Il simbolo appannato della ricostruzione
Finale rischia lo scioglimento per mafia


L’indicazione della commissione d’accesso al prefetto
Cittadini divisi sulla fiducia al sindaco



[COLOR=#FFFFFF !important]La torre di Finale, diventata simbolo del sisma

FINALE EMILIA -In paese è come se la ferita che si stava lentamente rimarginando fosse tornata a sanguinare. Tra i tavolini dei bar, unici segno di vita in un centro storico ormai fantasma, si parla e ci si divide sul sindaco Fernando Ferioli e sul futuro del Comune, che da simbolo della ricostruzione post sima rischia di diventare il primo caso emiliano di un’ amministrazione sciolta per infiltrazioni mafiose.LA VICENDA - L’indiscrezione, rivelata dalla Gazzetta di Modena, è che la commissione d’accesso nominata lo scorso giugno dal prefetto di Modena, Michele Di Bari, ha concluso i suoi lavori e avrebbe suggerito a Di Bari lo scioglimento: ora sarà lui a dover prendere la decisione riferendo al ministro degli Interni, Angelino Alfano. L’amministrazione del primo cittadino dem era stata toccata dall’inchiesta Aemilia condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna, che ha svelato trame e nomi della ‘ndrangheta all’emiliana. In quell’indagine l’allora responsabile comunale dei Lavori pubblici, Giulio Gerrini, era finito agli arresti domiciliari (poi revocati) con l’accusa di abuso d’ufficio. Secondo i pm avrebbe favorito la ditta Bianchini Costruzioni di San Felice sul Panaro nell’ottenimento di lavori, anche quelli riguardanti la ricostruzione post terremoto. Secondo le accuse il titolare, Augusto Bianchini, avrebbe fatto gestire i cantieri a Michele Bolognino, arrestato come uno dei promotori dell’associazione mafiosa. Sempre stando alle indiscrezioni, nella loro relazione i tre commissari parlerebbero poco di condizionamenti, mentre si soffermerebbero più a lungo sulle difficoltà burocratiche del Comune.
I COMMENTI - Tra le vie del paese, intanto, i passanti di dividono sul da farsi. «Ferioli è una brava persona, forse si è solo fidato della persone sbagliate — dicono i proprietari del bar Antichi sapori, nel centralissimo corso Mazzini — si è impegnato molto per la comunità. Non crediamo sia giusto che la giunta venga commissariata». Tuttavia i baristi hanno qualcosa da rimproverare al primo cittadino. «A Finale tanti si lamentavano sulla gestione degli appalti. Le imprese locali hanno preso solo commesse dai privati, le gare pubbliche sono andate tutte a tante ditte esterne. Qualche sospetto lo hanno creato...». L’incubo della cittadina, nella quale i segni delle scosse del 2012 vengono tuttora sbattuti in faccia a chi gira in centro, è ripetere il triste destino de L’Aquila. «Il centro ormai è un deserto e i negozi chiudono — spiega Rita Scannavini, che ha più di ottant’anni e vive da sempre a Finale — Ferioli ha avuto tante buone intenzioni, ma chi gli è stato attorno lo ha aiutato poco. Tante palazzine sono vuote, i lavori saranno lunghi e le persone si sono trasferite altrove». Rita è un’agente immobiliare che vive ancora fuori dalla sua casa danneggiata dal sisma del 2012. Il suo giudizio verso il primo cittadino è duro. «Non credo sia sufficiente dire che ad aver sbagliato potrebbe essere stato qualche collaboratore. Un sindaco ha il dovere di valutare bene di quale persone fidarsi. Per me dovrebbe subito commissariare il Comune, la mia unica preoccupazione è che poi l’iter per la ricostruzione verrebbe paralizzato». Un gruppo di anziani ne parla a un tavolino vicino al Duomo sfigurato, ancora imprigionato dai ponteggi come la vicina chiesa della Buona Morte. «Lui lo ha votato quello lì, parla con lui!», urla uno dei pensionati indicandone un amico.
IL SINDACO - Ferioli si è difeso con una nota ufficiale nella quale parla di «indiscrezioni», pur ammettendo qualche «problema amministrativo» difende il suo operato: «È nostra intenzione tenere ben salda la rotta e rimanere al timone di questo Comune, con la barra a dritta per affrontare ogni ostacolo. Aspettiamo serenamente la decisione. Mi sembra un incubo essere accostato a certe cose, comunque anche secondo le indiscrezioni i problemi sarebbero burocratici e non di altro tipo». Il M5S chiede già di far tornare Finale Emilia al voto nel 2016.
17 settembre 2015

Il simbolo appannato della ricostruzione Finale rischia lo scioglimento per mafia - Corriere di Bologna


l'incredibile autocensura del corriere della sera: in tutot l'articolo NON SI NOMINA MAI IL PARTITO DI RIFERIMENTO DEL SINDACO.

INDOVINATE UN PO' DI CHE PARTITO SI TRATTA.

e vorrei anche sentire interventi dei piddini del forum emiliani, che ne pensano.






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