Re: Scissione Pd: no, sì, ma…
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Iannis
C'è qualcuno che sostiene un principio anche quando non è nel suo interesse immediato, sai... Io sono sempre stato per il proporzionale anche quando votavo per un partito del 35%, poi, libero di crederci o meno
Sarà ( considerando che in questo partito l'unico partito col 35% è stato il PDL o la DC, prima del PD) ma qualcosa mi dice che adesso come adesso la tua convinzione e le tue idee non siano esenti dal condizionamento della militanza in un partito che rischia l'imminente scomparsa ovunque e in qualsiasi organo rappresentativo.
Se poi eri ultraproporzionalista anche quando votavi per un partito del 35%, o eri palesemente fuori focus rispetto alle idee di quel partito ( il PDL, nello specifico) o eri in un'altra epoca storica ( quella DC, ma non credo tu sia così vecchio). Se si vota per un partito del 35% e si aspira ad un sistema frammentato, vuol dire che a quel partito dopo tutto non gli si vuole più di tanto bene.
Re: Scissione Pd: no, sì, ma…
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Gdem88
Sarà ( considerando che in questo partito l'unico partito col 35% è stato il PDL o la DC, prima del PD) ma qualcosa mi dice che adesso come adesso la tua convinzione e le tue idee non siano esenti dal condizionamento della militanza in un partito che rischia l'imminente scomparsa ovunque e in qualsiasi organo rappresentativo.
Se poi eri ultraproporzionalista anche quando votavi per un partito del 35%, o eri palesemente fuori focus rispetto alle idee di quel partito ( il PDL, nello specifico) o eri in un'altra epoca storica ( quella DC, ma non credo tu sia così vecchio). Se si vota per un partito del 35% e si aspira ad un sistema frammentato, vuol dire che a quel partito dopo tutto non gli si vuole più di tanto bene.
E invece no, perchè ci sono idee che rimangono tali. O forse tu un domani cambierai idea sui tuoi ideali solo perchè lo farà il PD?
E poi chi vota un partito in base all'idea di quel partito sul sistema elettorale? Non sono mai stato d'accordo con il maggioritario, mai, ma poi si vota per i contenuti.
L'unica cosa che viceversa trovo un po' comica prima che incoerente è l'opposto, ovvero votare per un partito del 3% e volere il maggioritario, come i radicali
Re: Scissione Pd: no, sì, ma…
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Iannis
Ho riportato un sondaggio in cui i 2/3 degli spagnoli alla domanda se preferiscano un governo di un solo partito o una coalizione di più partiti hanno preferito quest'ultima ipotesi. E non c'è timore di ingovernabilità.
Quindi il fatto che abbiano paura dell'autoritarismo è frutto della tua immaginazione.
Gli spagnoli in un momento di crisi possono anche essere stanchi dei soliti partiti ed effettivamente le alternative possono essere difficili ad emergere quando c'è un sistema bipartitico stabile. Ma non impossibile.
Inoltre facendo un calcolo utilitaristico considerando che il maggioritario NON è affatto antidemocratico è comunque preferibile al caos che abbiamo avuto noi.
La Spagna col monocolore di Rajoy ha potuto riformare se stessa e ripartire. Così come l'Inghilterra è sempre riuscita a portare avanti riforme profondissime sia dal punto di vista della sinistra (la nascita del welfare nel dopoguerra) che della destra (le liberalizzazioni della Thatcher negli anni 80).
Re: Scissione Pd: no, sì, ma…
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Qassim
Quindi il fatto che abbiano paura dell'autoritarismo è frutto della tua immaginazione.
Gli spagnoli in un momento di crisi possono anche essere stanchi dei soliti partiti ed effettivamente le alternative possono essere difficili ad emergere quando c'è un sistema bipartitico stabile. Ma non impossibile.
Inoltre facendo un calcolo utilitaristico considerando che il maggioritario NON è affatto antidemocratico è comunque preferibile al caos che abbiamo avuto noi.
La Spagna col monocolore di Rajoy ha potuto riformare se stessa e ripartire. Così come l'Inghilterra è sempre riuscita a portare avanti riforme profondissime sia dal punto di vista della sinistra (la nascita del welfare nel dopoguerra) che della destra (le liberalizzazioni della Thatcher negli anni 80).
Ne abbiamo già parlato fino alla nausea. Le tue sono attribuzioni tutte molto opinabili, si potrebbero trovare mille altri esempi di "politiche forti" fatte da coalizioni in tantissimi Paesi.
Io ho solo riportato oltre al sondaggio il dibattito che chiunque voglia guardare nei media spagnoli esiste, e va in direzione opposta a un aumento del bipolarismo
Re: Scissione Pd: no, sì, ma…
Tu hai detto pure che abbiano paura dell'autoritarismo, il che è una tua supposizione non suffragata da nessun fatto. Gli elettori a causa della crisi sono più estremizzati e i partiti non tradizionali guadagnano più voti.
Re: Scissione Pd: no, sì, ma…
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Qassim
Tu hai detto pure che abbiano paura dell'autoritarismo, il che è una tua supposizione non suffragata da nessun fatto. Gli elettori a causa della crisi sono più estremizzati e i partiti non tradizionali guadagnano più voti.
Ciudadanos non è un'espressione di estremizzazione anzi.
La realtà è che emergono forze che vanno a rappresentare quei segmenti di elettorato che non erano coperti, ovvero la sinistra radicale e populista e i liberali non conservatori. E per forza di cose i partiti aumentano, naturalmente
Re: Scissione Pd: no, sì, ma…
Senza crisi Ciudadanos non nasceva, comunque non è nata perché gli elettori temono che Rajoy sia un dittatore, così come non votano per gli altri partiti perché temono la dittatura.
Re: Scissione Pd: no, sì, ma…
Re: Scissione Pd: no, sì, ma…
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zlais
La fortuna di Renzi è che la sinistra radicale è con il M5S, lasciando a quella di Civati, Vendola, Rifondazione un 4-5%, che comunque non è nulla eh.
Speriamo che il M5S rimanga poco affidabile e quindi non attragga ancora più elettori di sinistra, perchè finora non ha avuto certo quella debacle e quella crisi che in tanti speravano. Anzi
Re: Scissione Pd: no, sì, ma…
Purtroppo la politica nel tempo ha tirato troppo la corda, questo unito ad una degenerazione nella cultura politica del paese sono assicurazioni sulla vita del M5s. Renzi d'altra parte è stato votato anche perché con il suo modo di fare è miglior argine a questa ondata populista rispetto alla sinistra tradizionale, troppo ingessata, e rispetto alla sinistra movimentista alla Civati che si fa sedurre dal grillismo e tenta di imbrigliarlo.
Renzi è la nemesi di Grillo e viceversa, ognuno sa che la sua battaglia la vince se l'altro perde.