il ddl boschi in aula

Milano, 30 settembre 2015 - 19:03

Riforme, scacco matto del Pd
«Canguro» allontana lo spettro dei voti segreti. Insulti al firmatario
Cociancich, scout-avvocato - foto


La maggioranza evita il voto segreto sulle funzioni del nuovo Senato grazie a un emendamento di Cociancich. Urla contro di lui: «Jihadista della maggioranza»

di Dino Martirano



<img alt="Roberto Cociancich in Senato durante le votazioni (Ansa)" title="Roberto Cociancich in Senato durante le votazioni (Ansa)"



Scacco matto. La maggioranza evita in zona Cesarini il voto segreto sulle funzioni del nuovo Senato grazie a un emendamento in sonno (nel senso che è spuntato fuori solo all’ultimo momento) del renziano Roberto Giuseppe guido Cociancich (avvocato, dirigente scout cattolici Agesci, autore di «Passi nel Vento»), il Pd è il governo hanno messo la pietra tombale sui 19 scrutini segreti che pure il presidente Grasso ha ammesso.

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Roberto Cociancich, il boy scout diventato senatore Pd




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Accuse e difese

Di fatto l’emendamento Cociancich quando verrà votato in serata farà cadere a grappolo tutti gli emendamenti all’articolo 1 del ddl boschi compresi quelli sui quali Sel, Lega, Forza Italia, Gal. I grillini hanno chiesto il voto segreto perché toccano gli articoli della costituzione inerenti i diritti della famiglia, i doveri dei genitori nei riguardi dei figli e la salute. In aula sono volate parole grosse contro Cociancich: «truffatore», «jihadista della maggioranza», «prestanome», «macellaio parlamentare» . Il capogruppo dem, Luigi Zanda, ha difeso il collega definendolo un «galantuomo». Duro scontro poi con il capogruppo Paolo Romani che ha invitato Cociancich ad «alzare la mano così la riconosciamo» . Ora le opposizioni stanno pensando di abbandonare l’aula.