User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    04 Jun 2009
    Località
    Mein Reich ist in der Luft
    Messaggi
    11,094
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Theoria e praxis del Black Metal

    Theoria e praxis del Black Metal

    La musica Black Metal e l’immaginario filosofico contemporaneo. Intervista a Nicola Masciandaro, professore al Brooklyn College of CUNY.

    Parte I
    E’ possibile che uno dei generi musicali più estremi oggi in circolazione, il Black Metal, possa provocare il filosofo contemporaneo e la rinascita della speculazione mistico-metafisica? Ne abbiamo parlato in questa intervista in due parti con Nicola Masciandaro, professore ordinario di Letteratura Inglese al Brooklyn College of CUNY. Masciandaro ricontestualizzando prassi antiche come quella del commento filosofico e del glossatore ci trascina nel vortice perturbante della mistica e delle notti oscure del pensiero. Pur avendo assimilato la lezione di Agamben e quella decostruzionista (e il relativo virtuosismo sintattico), il pensiero di Masciandaro è volutamente dogmatico ai limiti dell’elaborazione poetica; testimonianza di un compromesso inevitabile tra la dimensione affettiva musicale e quella critico-speculativa del filosofo newyorkese. La musica Black Metal per Masciandaro non è un semplice pre-testo per filosofeggiare sul mondo. E’ parte di una dimensione personale, quindi affettiva, che gli permette di rileggere la propria esperienza intellettuale (un po’ barocca) prendendo le distanze dalla noia mortifera delle ontologie neorealiste e formali. Masciandaro ha denominato questo suo approccio Black Metal Theory. Nicola Masciandaro scrive sul blog The Whim ed è editor del giornale Glossator.
    Prof. Masciandaro, ci vuole parlare della sua formazione culturale? E’ professore alla CUNY. Cosa insegna?
    Insegno letteratura medievale inglese, in particolare opere del Trecento come I racconti di Canterbury, Piers Plowman, o le Rivelazioni dell’Amore Divino di Giuliana di Norwich. Questo mi da l’opportunità di ricollegare storicamente tra loro anche vari testi in traduzione, per esempio la DivinaCommedia, il Liber di Angela da Foligno, e i sermoni di Meister Eckhart. Per il dottorato mi son concentrato sul significato del lavoro nel medioevo (The Voice of the Hammer // Books // University of Notre Dame Press) ma ora sono più interessato allo studio della tradizione mistica, anche in certi autori moderni: Clarice Lispector, Meher Baba, Emil M. Cioran ed altri. La tendenza generale del mio metodo è quella di esplorare lo spazio tra la poesia e la critica. Il desiderio di rinnovare il genere del commento, mediante la rivistaGlossator, e l’esperimento della “black metal theory” sono rami di questa tendenza. Dopo la laurea volevo studiare il modernismo e le opere di Ezra Pound, ma questo interesse si è trasformato in un maggiore interesse per testi medievali. Dello spirito del modernismo conservo la volontà di superare lo storicismo. Un’ altra influenza nei miei primi studi è stato il tradizionalismo di Ananda K. Coomaraswamy. La mia gravitazione verso il medioevo è stata senza dubbio condizionata da mio padre, che è un medievalista in letteratura italiana.
    Che cos’è la Black Metal Theory?
    La black metal theory è il mutuo nereggiare tra metal e teoria. Come il lavoro alchemico inizia con il processo di nigredo, la black metal theory è una pratica contemplativa che crea qualcosa di nuovo, formalmente, dalla trasformazione creativa—nello spazio di una visione intellettuale ed affettiva—di musica metal e teoria. Invece di studiare il black metal come oggetto, di scrivere sul black metal, la black metal theory indica più la riflessione con il black metal e quindi la continuazione consapevole in sede teorica delle sue dimensioni visionarie. Contro il concetto consumistico della musica, per cui l’arte è solo qualcosa da godere, e contro il concetto accademico della musica, per cui l’arte è solo qualcosa da analizzare, la black metal theory (BMT) si pone come un metodo di ‘headbanging’ musicale e teoretico. Così la BMT rappresenta la possibilità di un risveglio dell’antica intelligenza del telos unitario tra musica e filosofia. Comunque, dato che l’attualizzazione della BMT rimane oscura, penso che in questo momento una vera e propria BMT ancora non esista, o esiste più come un sogno o immaginazione di se stessa.
    Ci vuole parlare di cosa è per Lei, Nicola Masciandaro, il Black Metal musicale anche in relazione alla sua specifica formazione filosofico-letteraria?
    Per me il black metal è, soprattutto, una musica spirituale e mistica, fondata sulla negatività dell’essere. Il black metal esprime l’essenza negativa della volontà e dunque apre la porta verso l’esperienza incomunicabile, estatica-dolorosa, della realtà che è, eternamente libera e indipendente dai nostri concetti, la realtà divina, quodditas infinita. Nel libro Floating Tomb: Black Metal Theory, scritto in collaborazione con Edia Connole e che sarà pubblicato quest’anno da Mimesis, ricerco alcuni temi che riguardano la spiritualità del black metal: l’anticosmismo, l’involuzione della coscienza, l’amore negativo di Dio, il nesso misterioso di fattualità e individuazione… In risposta alla seconda parte della domanda, esiste una certa relazione tra gli studi medievali e black metal se non altro perché derivano in parte, storicamente, dal medievalismo romantico. Ma dal mio punto di vista, questa relazione non è molto importante. Più significativa mi pare è la capacità de black metal di attivare musicalmente le verità di scienza, filosofia, e religione in un modo mistico, cioè, nella profondità esperienziale della sua esuberante estetica negativa.
    Alcuni gruppi Black Metal non hanno accolto molto bene la Black Metal Theory. In generale i musicisti sono poco inclini alla speculazione filosofica riguardo al loro lavoro, ritenendola quasi una intromissione nella loro intimità. Come spiega questa ritrosia alla speculazione filosofica?
    È naturale se qualcuno è sospettoso e diffidente quando un estraneo parla della propria amata. Fa parte delle sofferenze d’amore. Ci sono anche molti gruppi black metal che non mi piacciono! È ugualmente ovvio che musicisti di black metal fanno già BMT mediante le varie forme di riflessione e speculazione che sono inseparabili dalla vita culturale della musica per sé. Il problema essenziale, sia etico che discorsivo, è l’idea che una BMT possa essere troppo vicina al black metal, ma nello stesso tempo remota o piuttosto sconosciuta in pratica. La ‘scena’ non ha nessun problema quando artisti dissertano filosoficamente davanti alle loro librerie, o quando un fan produce un saggio che è più commento che recensione. La tensione arriva nell’ambito dell’idea che possa esistere un discorso speculativo e intellettuale paragonabile al black metal, un discorso nuovo e intensivo nello spirito della musica. Nel contempo, l’idea di una BMT non è a casa nel mondo accademico, dove non c’è molto rispetto per l’autorità poetica e filosofica dell’heavy metal, tranne in quanto oggetto di studi culturali, sociologici, o musicologici. Così la BMT si avventura tra il fango dell’edonismo e l’incoscienza della scena consumistica e viceversa nel deserto freddo della mentalità critica e ipocrita dell’intelletualismo accademico. Logicamente, l’idea di una BMT è a un tempo nobile e donchisciottesca, un gioco serio per così dire. Ma l’universo metal, e quindi lo spazio per una BMT, rimane vasto e magnifico. L’idea che il lavoro di un qualsiasi teorizzatore possa contaminare o minacciare l’essenza della musica, o la teoria per quello che conta, è infinitamente più ridicola di Donchisciotte. In ogni caso, la questione dell’autenticità e del valore della BMT rispetto al black metal deve essere affrontata in stretto rapporto con le opere specifiche e con gli autori individuali. Bisogna sempre cercare un equilibrio tra la testa e il cuore. Spiritualmente, il problema dell ‘intromissione’ concerne il fatto che alcuni amanti del black metal evidenziano, come la maggior parte del mondo umano, un atteggiamento per cui è importante o responsabile preoccuparsi dello stato della musica black metal. Questo è parte della ‘nostra’ cultura socio-intellettuale, dove le ansie e simili dolori psichici, mediante il desiderio di essere o sentirsi ‘al corrente,’ sono confusi con sincerità, e dove quasi nessuno sa come pensare giustamente le cose senza giudicare gli altri. Ma la verità del black metal, come la verità in genere, ci fa scoprire autonomia e libertà. Dal momento che la verità è sicura, priva di paura, poichè “l’amore perfetto scaccia il timore” (1 Giovanni 4:18), tutti sono in errore. Indulgere in preoccupazione è contro lo spirito selvaggio-nobile del black metal, specialmente perchè questa musica esprime liberamente il contemptus mundie l’odio per tutto ciò che è debole nello spirito umano. Come dice Meher Baba, “True love is no game for the faint-hearted and the weak. It is born of strength and understanding” [Il vero amore non è un gioco per i pavidi e deboli. Nasce dalla forza e intelligenza]. Abbandonare la preoccupazione è il primo ed ultimo passo della stretta via di colui il quale pronunciò il non serviam. Similmente, la voce, sia essa della musica black metal o della BMT è vera nella misura in cui evoca la natura daemoniaca del vento: “Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene e dove va” (Giovanni 3). Sono sicuro che chiunque pensi onestamente ai principi di una BMT non la vedrà in contraddizione con la musica black metal. La contraddizione è illusoria, esistente solo al livello di dicerie, pubblicità, pettegolezzo e maldicenza.

    Theoria e praxis del Black Metal

    ████████

    ████████

    Gli umori corrodono il marmo

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    04 Jun 2009
    Località
    Mein Reich ist in der Luft
    Messaggi
    11,094
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Theoria e praxis del Black Metal

    Parte II

    E’ possibile che uno dei generi musicali più estremi oggi in circolazione, il Black Metal, possa provocare il filosofo contemporaneo e la rinascita della speculazione mistico-metafisica? Ne abbiamo parlato in questa intervista in due parti con Nicola Masciandaro, professore ordinario di Letteratura Inglese al Brooklyn College of CUNY. (Quì la prima parte dell’intervista).

    Ancor prima delle tematiche affrontate nei testi dei gruppi Black, caratteristica essenziale del Black Metal è la lacerazione del suono e della voce. Non è evidente in questo processo di degenerazione sonora una similitudine con la fase della nigredo alchemica (con tutta la simbologia legata al…blacker than the blackest black…)?
    Certo. La connessione tra la musica black metal e la nigredo è stata interpretata da diversi autori (vide Joseph Russo, “Perpetue Putesco – Perpetually I Putrefy,” in Hideous Gnosis [2009]; Steven Shakespeare, “Shuddering: Black Metal on the Edge of the Earth,” in Melancology[2014]). Allo stesso modo, il suono classico del black metal è stato chiamato ‘necro’. Come ha detto Eugene Thacker in una intervista del 2010, “[it is] almost like the music is distorting or breaking down the tape or the CD itself” [è quasi come se la musica stesse alterando o corrompendo il nastro o il CD stesso]. Dunque la nigredo musicale è correlativa alla nigredo della materialità; putrefazione che libera la spontaneità delle forze creative. E qui c’è anche una analogia importante con la Crocifissione, il martoriare del Logos o del Verbo di Dio. Come profanazione del concetto medievale del torchio mistico (cfr. Inquisition, “Crush the Jewish Prophet,” Magnificent Glorification of Lucifer [2004]), il black metal crocifigge musicalmente la religione, e più generalmente tutte le mediazioni tra l’individuo e la realtà universale e si inebria con il vino del cadavere in eterna decomposizione di Dio. Come dice Xasthur, “The burning corpse of god shall keep us warm in the doom of howling winds, / For we are a race from beyond the wanderers of night” (“Doomed by Howling Winds,” Xasthur [2006])https://www.youtube.com/watch?v=Cwt-a6BScH0Secondo Plotino, la putrefazione deriva da “l’inabilità dell’Anima di generare un’altra forma di essere.” Ma questa debolezza dell’anima eterna è solo una debolezza nella prospettiva del tempo. Nella prospettiva dell’eternità, la putrefazione diventa la spontaneità radicale della realtà divina che in libertà assoluta crea, conserva, e distrugge come vuole, per pura volontà. È per questa sovrarazionale ragione che il black metal loda nello stesso movimento, senza contraddizioni, la sovranità della volontà individuale e le forze della morte e della dissoluzione. Come dice Erik Danielsson di Watain nel suo Opus Diaboli (2012)https://www.youtube.com/watch?v=EprFtWWOzio“[real music] reaches across time and space and it does not give a fuck about neither of them.

    Uno dei saggi più interessanti del suo blog è intitolato, poeticamente: No Light Has Ever Seen the Black Universe. Nell’oscurità si rivela la vera luce. Che cos’è il Nero per la Black Metal Theory?
    Il nero per la BMT è sia il nero del black metal che il nero dello spazio tra musica metal e teoria. Nel primo senso, il concetto di nero ha varie dimensioni che non posso sviluppare qui. Nel senso secondo, nero è soprattutto il ‘colore’ di una visione, nel significato completo (corporale, immaginativo, e intellettuale) che si applica ugualmente all’esperienza musicale e alla contemplazione. La visione/teoria è nera perchè il nero è il colore che vedo quando non c’è nulla da vedere; l’unica cosa da vedere è il fatto di vedere. La visione corporale, e la percezione sensibile in genere, è nera nel senso che non vedo cose ma oggetti, qualcosa che la mia visione non può penetrare. La visione è immaginativa e nera nel senso che non vedo qualcosa ma la sua immagine, una rappresentazione nella memoria. La visione intellettuale è nera nel senso che sfiora al massimo l’essenza di qualcosa, ma non la sua stessa realtà. Così dice François Laruelle nel testoDu noir univers, “Un noir phénoménal remplit entièrement l’essence de l’homme.” http://www.recessart.org/wp-content/...-Universe1.pdf E come dice Emil M. Cioran, vedere le cose in nero significa vedere da oltre la sfera dell’essere: “If we see things black, it is because we weigh them in the dark…They cannot adapt to life because they have not been thought with a view to life….We are beyond all human calculation, beyond any notion of salvation or perdition, of being or non-being, we are in a particular silence, a superior modality of the void.

    C’è una possibile continuità tra la nigredo, l’immaginazione negativa e il pessimismo cosmico?
    Sì, certo. Nei miei scritti, mi sono occupato di tematiche che riguardano l’oscurità della Crocifissione come dolore mistico della materialità cosmica. Come molte tradizioni hanno affermato lo scopo della vita è di ripulire e scoprire lo specchio dell’anima affinché si realizzi la realtà infinita. Lo specchio, simbolo della coscienza umana individualizzata, è già in-forma, ora e per sempre, per noi che—per qualche spontaneità inconcepibile—realmente esistiamo in questo strano universo in quanto noi stessi. Il lavoro che resta coincide con l’eliminare le impressioni (materiali, sottili, e mentali) da questo specchio nero. Secondo lo Pseudo-Dionigi questo processo si chiama aphaeresis ed è paragonato alla scultura. Ma se tu stai dormendo dentro il marmo dello spaziotempo, come gestire martello e scalpello? Bisogna sviluppare una forza delicatamente distruttiva in grado di operare anche dentro il marmo. La conversione di Sant’Agostino, ad esempio, è modellata sulla tortura etrusca citata da Aristotele e Virgilio e da Agostino stesso, dove una persona legata faccia a faccia a un cadavere fino alla sua putrefazione. (V. Reza Negarestani, “La sposa cadavere. Pensando con lanigredo,” trad. Vincenzo Cuomo, in Kaiak. A Philosophical Journey). Come in Lazzaro, la resurrezione spirituale è preceduta da un periodo di auto-putrefazione, il marcire del Sé, nel senso di un’identità personale corruttibile. Scrive Agostino, “E tu, Signore … mi facevi ripiegare su me stesso, togliendomi da dietro al mio dorso, ove mi ero rifugiato per non guardarmi, e ponendomi davanti alla mia faccia, affinché vedessi quanto era deforme, quanto storpio e sordido, coperto di macchie e piaghe. Visione orrida; ma dove fuggire lungi da me?” Il black metal, specialmente attraverso la pratica simbolica del trucco cadaverico, fornisce un’espressione allo stesso processo, apparentemente impossibile e inevitabile. Esploro la dimensione mistica del pessimismo cosmico mediante la tradizione esegetica dell’oscurità nella Crocifissione. Sostengo l’idea che il pessimismo funzioni come un misticismo inverso. Questo ci trascina verso l’orrore paradisiaco caratterizzato dalla consapevolezza di una corrispondenza tra il buio del cosmo e il buio del Sé. In questo contesto il dolore è identificato all’origine dell’universo. Contro Lovecraft ed altri pessimisti materialisti, sostengo che le emozioni umane posseggano invece un significato cosmico, in positivo e in negativo. In breve, tutto è colpa tua, ma tu non sei tu. Qui vedo connessioni importanti con il black metal, in paticolare con i generi cosmic/space black metal e depressive suicidal black metal. Cfr. Mütiilation’s Sorrow Galaxies(2007) e Nihil,https://www.youtube.com/watch?v=9U7BuZWzsVYCosmic Pessimism (2015). Altri autori importanti che hanno trattato questi temi sono Eugene Thacker e Dylan Trigg. In fine, riguardo l’immaginazione negativa, posso dire che la continuità indicata nella domanda è semplicemente parte della continuità nel cuore nero del metal, cioè, la non-differenza fra la negazione di Dio in tutte le cose e la negazione di tutte le cose in quanto non-Dio.

    Cos’è il Bergmetal?
    Bergmetal è un nome per un genere metal che mette in musica il sogno per le montagne e i temi alpini. Il genere non è molto conosciuto, però esiste da molto tempo. V. Lieut. Nab Saheb of Kashmir & Denys X. Abaris, O.S.L.,Bergmetal: Oro-Emblems of the Musical Beyond (2014). In questo testo oggetto di studi comparati sono le montagne, il misticismo e la musica metal sviluppando il pensiero di John Ruskin, Julius Evola e altri con appositi commentari. Sono molto interessato a questo genere anche perchè fin dall’adolescenza sono stato appassionato rocciatore. L’esperienza e la disciplina necessarie nell’arrampicata su roccia, l’intersezione del movimento difficile con la bellezza naturale mi ha sempre insegnato a perseguire l’ideale di una integrazione fra la conoscenza e il fare.

    Theoria e praxis del Black Metal
    ████████

    ████████

    Gli umori corrodono il marmo

 

 

Discussioni Simili

  1. Il meglio del Black Metal
    Di LupoSciolto° nel forum Musica
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 23-09-13, 00:47
  2. Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 17-12-12, 15:11
  3. Black Metal
    Di Troll nel forum Fondoscala
    Risposte: 63
    Ultimo Messaggio: 06-11-11, 18:03
  4. Il Black Metàl
    Di Rexal nel forum Fondoscala
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 27-03-08, 16:26
  5. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 27-03-06, 10:06

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226