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POL
Stavolta la “Brigata Kalimera” non c’era. Ma Alexis Tsipras ha trionfato lo stesso. Se lo scorso 5 luglio Piazza Syntagma era stata invasa dai vari Vendola, Fassina, D’Attorre e grillini al seguito, ieri ad Atene il clima era quasi surreale. Basso profilo, pochi festeggiamenti, molta rassegnazione. Syriza ha vinto lo stesso con il 35,47% dei consensi staccando di ben otto punti (stesso scarto di gennaio) i conservatori di Neo Demokratia. Ma il dato più rilevante è stato senza dubbio il tasso di astensione: con il 45% i non votanti sono il primo partito greco, record assoluto nella storia ellenica.
Stasera il premier Tsipras giurerà nelle mani del Presidente della Repubblica Prokopis Pavloupolos mentre domani sarà la volta del governo, una coalizione tra Syriza (145 seggi) e i nazionalisti di Anel che hanno ottenuto il 3,7% dei voti pari a 10 seggi in Parlamento. Ma programma e operato sono noti da tempo: Tsipras sarà chiamato a rispettare punto per punto il