Bossi: «Ora salari territoriali
e magistrati eletti dal popolo»
IL Senatur in comizio: «La busta paga deve essere proporzionata al costo della vita»
Il ministro Bossi
VENEZIA - Il prossimo obiettivo è cambiare la contrattazione creando le gabbie salariali che il leader della Lega nord e ministro delle riforme, Umberto Bossi, definisce «salario territoriali o contratti regionali». Il Senatùr lancia la proposta dal palco di un comizio elettorale della Lega nord a Scorzè (Venezia). «È un sogno - ha spiegato Bossi - ma la busta paga deve essere proporzionata al costo della vita. È giusto che chi lavora viva dignitosamente. Non devo guadagnare solo i soliti noti, è giusto che i lavoratori del Nord abbiano di più - ha concluso - senza però togliere nulla ai lavatori del Sud».
MAGISTRATI ELETTI - Il ministro va avanti. «Tra poco i magistrati saranno eletti dal popolo» assicura. «Potrebbe essere prima di andare al voto. Il Veneto avrà i suoi magistrati. Non se ne poteva più di non avere un magistrato veneto».
IMMIGRATI - Bossi ne ha anche per il Pd: «La sinistra pensava di trovare nuovi voti facendo arrivare un mucchio di immigrati e di dar loro il voto. Questo era il progetto della sinistra. Adesso è finita: la sinistra è andata a sbattere contro della gente forte».
15 maggio 2009
Bossi: «Ora salari territoriali e magistrati eletti dal popolo» - Corriere della Sera
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