... L'ex sacerdote: "Anch'io ero stanco di mentire. Hanno cercato di curarmi, poi sono stato messo alla porta". L'intervista. "La Curia mi voleva spretare. Oggi anche lì c’è chi fa coming out".

ORMAI è un "ex". Racconta con distacco. O almeno ci prova. Poi però aggiunge una riflessione che non ti aspetti: "Eh sì, forse è stato lui a licenziarmi. O qualcuno del suo ufficio". Parla di Monsignor Krzystof Charamasa, il gay del Sant'Uffizio che ha fatto coming out provocando l'ira del Vaticano. Don Mario Bonfante, 44 anni, non è più un prete cattolico dall'ottobre di tre anni fa. Quando parla del "licenziamento" si riferisce alla decisione della Curia romana di aprire un processo canonico contestandogli un atteggiamento verso la sessualità non consono alla dottrina.

Don Bonfante, come le hanno detto che la sua omosessualità non era gradita?
"Mi ha convocato il vescovo. Ero viceparroco in Sardegna, a Guspini. Ha cominciato a fare allusioni, giri di parole. L'ho interrotto. Gli ho detto: "Eccellenza mi volete allontare per la mia omosessualità?". Mi ha risposto che sì, non era opportuna. Ho replicato che il suo predecessore, il vescovo che mi aveva ordinato sacerdote, era perfettamente a conoscenza del fatto che sono un omosessuale. Non è servito. Nonostante le proteste dei parrocchiani sono stato allontanato. Voleva mandarmi in terapia".

Esiste una terapia per l'omosessualità?
"La chiamo io terapia. Esiste un convento nel Nord Italia dove vengono mandati a riflettere i sacerdoti che manifestano tendenze sessuali non consone. Un luogo dove ti aiutano a ritrovare la retta via. Mi sono rifiutato di andarci".

Che cosa ha fatto senza parrocchia?
"Sono tornato nella mia Lombardia. Il vescovo di Milano era Dionigi Tettamanzi. Ho ottenuto un accordo tra la diocesi sarda e quella milanese, un accordo che si rinnovava ogni anno, una specie di co. co. pro. Sono stato sacerdote a Milano fino a quando, con l'arrivo di Angelo Scola, è stato deciso di interrompere il contratto. Intanto dal Vaticano hanno scelto di aprire il processo canonico per spretarmi".

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