Dagli anni '50 agli anni '80 Parigi era in piena espansione. L'immigrazione straniera e l'urbanizzazione causarono un enorme aumento della popolazione e una conseguente crisi dell'edilizia abitativa. La soluzione della Francia arrivò sotto forma di vasti progetti che, durante questo periodo, fecero spuntare in tutta la capitale enormi complessi modernisti, sorti come obiettivo di un nuovo modo di vivere.
Solo pochi decenni più tardi questi edifici torreggianti sembrano datati e dimenticati. Spesso stigmatizzati dai media dividendo l'opinione pubblica, sono stati lasciati in gran parte occupati da anziani "veterani", cioè i primi che ci andarono a vivere.
Un fotografo locale, Laurent Kronental, rimasto affascinato dalle 'caratteristiche moderniste ambiziose e datate' di questi complessi, conosciuti come Grands Ensembles, dal 2011 ha sviluppato 'Souvenir d'un Futur', una serie di fotografie mozzafiato che documentano le "comunità" che vivono in questi quartieri e ciò che egli chiama 'la poesia dell'invecchiamento'. Egli esplora anche il disegno progettuale "utopico" dei complessi in contrasto con lo stato di abbandono in cui sono oggi, trasmettendo consapevolmente l'impressione di una città lasciata quasi vuota.















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