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  • 1 Post By Holuxar

Discussione: Festa di Cristo Re!!!

  1. #1
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    Lightbulb Festa di Cristo Re!!!

    DOMENICA 25 OTTOBRE 2015: FESTA di CRISTO RE!!!












    http://www.unavoce-ve.it/
    "25 Octobris sexto Kalendas Novembris
    DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI REGIS,
    duplex primae classis > V S
    2. oratio et Evangelium in fine Dominicae XXII
    post Pentecosten

    DIGNVS EST AGNVS
    QVI OCCISVS EST
    ACCIPERE VIRTVTEM
    ET DIVINITATEM
    ET SAPIENTIAM
    ET FORTITVDINEM
    ET HONOREM
    IPSI GLORIA
    ET IMPERIVM
    IN SÆCVLA
    SÆCVLORVM


    OMNIPOTENS
    SEMPITERNE DEVS
    QVI IN DILECTO
    FILIO TVO
    VNIVERSORVM REGE
    OMNIA INSTAVRARE
    VOLVISTI
    CONCEDE PROPITIVS
    VT CVNCTÆ FAMILIÆ
    GENTIVM
    PECCATI VVLNERE
    DISGREGATÆ
    EJVS SVAVISSIMO
    SVBDANTVR IMPERIO"




    MISSALE ROMANUM - Dominica ultima Octobris. IN FESTO D. N. JESU CHRISTI REGIS
    "DOMINICA ULTIMA OCTOBRIS
    IN FESTO
    D. N. JESU CHRISTI REGIS
    DUPLEX I CLASSIS

    Introitus Apoc. 5, 12; 1, 6
    D
    ignus est Agnus, qui occísus est, accípere virtútem, et divinitátem, et sapiéntiam, et fortitúdinem, et honórem. Ipsi glória et impérium in saécula sæculórum. Ps. 71, 1.Deus, judícium tuum Regi da : et justítiam tuam Fílio Regis. V). Glória Patri. Dignus.
    Oratio
    O
    mnípotens sempitérne Deus, qui in dilécto Fílio tuo, universórum Rege, ómnia instauráre voluísti : concéde propítius; ut cunctæ famíliæ géntium, peccáti vúlnere disgregátæ, ejus suavíssimo subdántur império : Qui tecum.
    Et fit Commemoratio Dominicæ occurrentis.
    Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli
    ad Colossénses Coloss. 1, 12-20
    F
    ratres: Grátias ágimus Deo Patri, qui dignos nos fecit in partem sortis sanctórum in lúmine : qui eripuit nos de potestáte tenebrárum, et tránstulit in regnum Fílii dilectiónis suæ, in quo habémus redemp-tiónem per sánguinem ejus, remissiónem peccatórum : qui est imágo Dei invisíbilis, primogénitus omnis creatúræ : quóniam in ipso cóndita sunt univérsa in cælis et in terra, visibília et invisibília, sive Throni, sive Dominatiónes, sive Principátus, sive Potestátes : ómnia per ipsum, et in ipso creáta sunt : et ipse est ante omnes, et ómnia in ipso constant. Et ipse est caput córporis Ecclésiæ, qui est princípium, primogénitus ex mórtuis : ut sit in ómnibus ipse primátum tenens; quia in ipso complácuit omnem plenitúdinem inhabitáre; et per eum reconciliáre ómnia in ipsum, pacíficans per sánguinem crucis ejus, sive quæ in terris, sive quæ in cælis sunt, in Christo Jesu Dómino nostro.
    Graduale. Ps. 71, 8 et 11. Dominábitur a mari usque ad mare, et a flúmine usque ad términos orbis terrárum. V). Et adorábunt eum omnes reges terræ : omnes gentes sérvient ei.
    Allelúja, allelúja. V). Dan. 7, 14. Potéstas ejus, potéstas ætérna, quæ non auferétur : et regnum ejus, quod non corrumpétur. Allelúja.
    In Missis votivis post Septuagesimam, omissis Allelúja, et Versu sequenti, dicitur
    Tractus. Ps. 88, 27-28 et 30. Ipse invocábit me; Pater meus es tu : Deus meus, et suscéptor salútis meæ. V).Et ego primogénitum ponam illum : excélsum præ régibus terræ. V). Et ponam in saéculum saéculi semen ejus : et thronum ejus sicut dies cæli.
    Tempore autem Paschali omittitur Graduale, et ejus loco dicitur :
    Allelúja, allelúja. V). Dan. 7, 14. Potéstas ejus, potéstas ætérna, quæ non auferétur : et regnum ejus, quod non corrumpétur. Allelúja. V). Apoc. 19, 16.Habet in vestiménto et in fémore suo scriptum : Rex regum, et Dóminus dominántium. Allelúja.
    Sequéntia sancti Evangélii secúndum
    Joánnem Joann. 18, 33-37
    I
    n illo témpore : Dixit Pilátus ad Jesum : Tu es Rex Judæórum? Respóndit Jesus : A temetípso hoc dicis, an alii dixérunt tibi de me? Respóndit Pilátus : Numquid ego Judaéus sum? Gens tua et pontífices tradidérunt te mihi : quid fecísti? Respóndit Jesus : Regnum meum non est de hoc mundo. Si ex hoc mundo esset regnum meum, minístri mei útique decertárent, ut non tráderer Judaéis : nunc autem regnum meum non est hinc. Dixit ítaque ei Pilátus : Ergo Rex es tu? Respóndit Jesus : Tu dicis, quia Rex sum ego. Ego in hoc natus sum et ad hoc veni in mundum, ut testimónium perhíbeam veritáti : omnis, qui est ex veritáte, audit vocem meam.
    Credo.
    Offertorium. Ps. 2, 8. Póstula a me, et dabo tibi gentes hereditátem tuam, et possessiónem tuam términos terræ.
    Secreta
    H
    óstiam tibi, Dómine, humánæ reconciliatiónis offérimus : præsta, quaésumus; ut, quem sacrifí-ciis præséntibus immolámus, ipse cunctis géntibus unitátis et pacis dona concédat, Jesus Christus Fílius tuus, Dóminus noster : Qui tecum.
    Et fit Commemoratio Dominicæ occurrentis.
    Præfatio propria.
    Communio. Ps. 28, 10 et 11. Sedébit Dóminus Rex in ætérnum : Dóminus benedícet pópulo suo in pace.
    Postcommunio
    I
    immortalitátis alimóniam consecúti, quaésumus, Dómine : ut, qui sub Christi Regis vexíllis militáre gloriámur, cum ipso, in cælésti sede, júgiter regnáre possímus : Qui tecum.
    Et fit Commemoratio Dominicæ occurrentis, cujus Evangelium legitur in fine.

    Die 25 Octobris. Ss. Chrysanthi et Dariæ Mm."



    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Ultima Domenica di ottobre. Festa di Cristo Re
    “L'anno liturgico di dom Prosper Guéranger CRISTO RE.
    ULTIMA DOMENICA DI OTTOBRE FESTA DI CRISTO RE.”


    La festa di Cristo Re nella storia, nella liturgia, nella teologia
    "La festa di Cristo Re nella storia, nella liturgia, nella teologia Di Daniele Di Sorco
    (…) Com'è noto, nel calendario universale del rito romano antico la festa di Cristo Re è assegnata all'ultima domenica di ottobre, mentre il Messale romano riformato, approvato da Paolo VI nel 1969, la colloca all'ultima domenica dell'anno liturgico.
    (…) I più, tuttavia, considerano questo spostamento della festa di Cristo Re come irrilevante: dopo tutto, la ricorrenza è rimasta, anche se leggermente modificata nel titolo (non più "Cristo Re" simpliciter, ma "Cristo Re dell'universo"), e il fatto che sia assegnata ad una data piuttosto che ad un'altra non ne altera la sostanza. Alcuni, sebbene legati al rito antico, giungono a preferire la scelta del nuovo calendario: la festa della regalità di Cristo, infatti, costituisce il perfetto coronamento dell'anno liturgico, mentre non si vede il motivo di collocarla in una posizione apparentemente priva di significato come la fine del mese di ottobre.
    Di fronte a tanta variabilità di opinioni, cercheremo, in questo articolo, di ricostruire la genesi storica della festa di Cristo Re, di delinearne - per quanto ci è possibile, in qualità di non specialisti - la portata teologica, e infine di dimostrare perché, a nostro avviso, lo spostamento in questione è tutt'altro che irrilevante.
    2. Istituzione della festa.
    La festa di Cristo Re fu istituita da Pio XI l'11 dicembre 1925 mediante l'enciclica Quas primas. Si trattava di una festa del tutto nuova, priva - al contrario di altre feste, per esempio quella del Sacro Cuore - di precedenti nei calendari locali o religiosi. D'altronde, se nuova era la festa, non nuova era l'idea della regalità attribuita alla figura di Cristo, che non soltanto la Scrittura, i Padri e i teologi, ma anche l'arte sacra e il senso comune dei fedeli concordemente affermano. Perché il Papa abbia avvertito il bisogno di istituire una ricorrenza specifica dedicata a questo mistero, risulta chiaro dal testo della stessa enciclica: “Se comandiamo che Cristo Re venga venerato da tutti i cattolici del mondo, con ciò Noi provvederemo alle necessità dei tempi presenti, apportando un rimedio efficacissimo a quella peste che pervade l'umana società”.
    Quale peste?
    Quella - risponde il Papa nel paragrafo successivo - del laicismo: “La peste della età nostra è il così detto laicismo coi suoi errori e i suoi empi incentivi; e voi sapete, o Venerabili Fratelli, che tale empietà non maturò in un solo giorno ma da gran tempo covava nelle viscere della società. Infatti si cominciò a negare l'impero di Cristo su tutte le genti; si negò alla Chiesa il diritto — che scaturisce dal diritto di Gesù Cristo — di ammaestrare, cioè, le genti, di far leggi, di governare i popoli per condurli alla eterna felicità. E a poco a poco la religione cristiana fu uguagliata con altre religioni false e indecorosamente abbassata al livello di queste; quindi la si sottomise al potere civile e fu lasciata quasi all'arbitrio dei principi e dei magistrati. Si andò più innanzi ancora: vi furono di quelli che pensarono di sostituire alla religione di Cristo un certo sentimento religioso naturale. Né mancarono Stati i quali opinarono di poter fare a meno di Dio, riposero la loro religione nell'irreligione e nel disprezzo di Dio stesso”.
    Quindi, se il fine generico della festa - nelle intenzioni del Pontefice - era quello di divulgare nel popolo cristiano “la cognizione della regale dignità di nostro Signore” (regalità in senso lato), il fine specifico era quello di porre l'accento proprio su quella specificazione della regalità che il laicismo nega, vale a dire la regalità sociale. Che sia questo l'autentica ratio della festa, emerge non soltanto dal contenuto dell'enciclica, ma anche da una semplice constatazione di carattere liturgico: tutte le feste, infatti, celebrano - direttamente o indirettamente - la regalità, genericamente intesa, di nostro Signore; ma non esisteva, fino al 1925, alcuna ricorrenza espressamente dedicata al suo regno sulle società di questo mondo. (...)
    Se invece gli uomini privatamente e in pubblico avranno riconosciuto la sovrana potestà di Cristo, necessariamente segnalati benefici di giusta libertà, di tranquilla disciplina e di pacifica concordia pervaderanno l'intero consorzio umano. La regale dignità di nostro Signore come rende in qualche modo sacra l'autorità umana dei principi e dei capi di Stato, così nobilita i doveri dei cittadini e la loro obbedienza” (Pio XI, enciclica Quasprimas)."







    http://www.radiospada.org/tag/cristo-re/
    Oggi, Festa di Cristo Re, annunciamo la nascita delle Edizioni Radio Spada | Radio Spada
    http://www.radiospada.org/2013/10/oggi-festa-di-cristo-re-annunciamo-la-nascita-delle-edizioni-radio-spada/
    http://www.radiospada.org/2013/10/ancora-sulla-festa-di-cristo-re/
    http://i0.wp.com/radiospada.org/wp-content/uploads/2013/10/cristore.png

    https://www.facebook.com/Regalit%C3%A0-e-dottrina-sociale-di-Cristo-Re-265357676913599/

    Radio Spada
    “25 ottobre 2015: FESTA DI CRISTO RE (Con memoria della XXII domenica dopo Pentecoste).
    Due feste della regalità di Cristo.

    Trovammo già all'inizio dell'Anno Liturgico una festa della Regalità di Cristo: l'Epifania. Gesù, nato da poco, si manifestava ai Re dell'Oriente e al popolo d'Israele come "il Signore, che tiene nella sua mano il regno, la potenza, l'impero" (Introito della Messa dell'Epifania). Accogliemmo allora "il Salvatore, che veniva a regnare su di noi" (ibid.) e con i Magi gli offrimmo i nostri doni, fede e amore.
    Perché la Chiesa al declinare dell'Anno Liturgico ci fa celebrare un'altra festa della Regalità di Cristo, della sua regalità sociale e universale?
    Il giorno dell'Epifania noi abbiamo conosciuto la natura della regalità, non meno della dignità del neonato Bambino. Ma, forse, ci siamo lasciati affascinare dalla stella che, brillando nel cielo di Betlemme, ci recava la luce della fede e ci faceva sperare più vivo splendore per l'eternità. Cantammo allora la venuta dei gentili alla fede nella persona dei Magi, giunti dal lontano Oriente ai piedi del Re dei Giudei.
    Il laicismo.
    Oggi la Chiesa ci fa riflettere sulle conseguenze della chiamata universale alla fede in Cristo. Le nazioni si sono convertite nel complesso al Signore, che con le conoscenze soprannaturali ha portato loro i benefici di una civiltà sempre ignorata dal mondo antico. Purtroppo, ormai da due secoli, un errore perniciosissimo tutte le rovina e in modo particolare rovina la Francia: il Laicismo. Consiste nella negazione dei diritti di Dio e di nostro Signore Gesù Cristo sulla società umana, sia privata e familiare che sociale e politica. Gli apostoli della nuova eresia hanno ripreso il grido dei Giudei deicidi: Non vogliamo che costui regni sopra di noi. Con l'abilità, la tenacia e l'audacia dei figli delle tenebre si sono sforzati di cacciare Cristo da ogni luogo, hanno dichiarata immorale la vita religiosa, hanno espulso i religiosi, hanno tentato, sebbene invano, di imporre una costituzione scismatica alla Chiesa, hanno separato la Chiesa dallo Stato, negato alla società civile il dovere di aiutare gli uomini a conquistare i beni eterni, scardinato la famiglia con la legge del divorzio, tolto il crocifisso dai tribunali, dagli ospedali, dalle scuole e hanno infine dichiarato intangibili le loro leggi, facendo dello Stato un Dio.
    Scopo della festa.
    Di fronte a "questa peste dei nostri tempi", i Papi hanno alzata la loro voce. Ma continuando la marea a crescere, Pio XI approfittò dell'anno giubilare, per ricordare in modo solenne al mondo, con l'enciclica Quas primas del giorno 11 dicembre 1925, il pieno e totale potere di Cristo, Figlio di Dio, Re immortale dei secoli, su tutti gli uomini e tutti i popoli, in tutti i tempi. Perché l'insegnamento tanto necessario non fosse troppo presto dimenticato il Papa istituì, in onore della universale regalità di Cristo, una festa liturgica, che fu ad un tempo solenne ammonimento e riparazione per l'apostasia delle nazioni e degli individui, che all'insegna del laicismo tende a manifestarsi nella dottrina e nella vita. In tale festa, per disposizione del Sommo Pontefice, si rinnova la consacrazione del genere umano al Sacro Cuore.
    I fedeli trovano nel Breviario o, in modo più semplice, nel Messale l'insegnamento della Chiesa sulla regalità sociale di Cristo, insieme ad incomparabili formule di preghiera, di lode, di riparazione e di domanda da usarsi nella festa. Ma l'enciclica del Papa espone l'insegnamento in tutta la sua ampiezza e noi la riassumeremo, invitando a leggere il testo integrale, affinché, conosciuti i diritti del Signore, si respinga il veleno del laicismo e si vada con confidenza al Cuore di Gesù, che nella sua regalità è soltanto amore e misericordia.
    La triplice regalità.
    I fedeli potranno vedere nella enciclica come Cristo è Re delle intelligenze, dei cuori e delle volontà; chi sono i sudditi di questo Re; il triplice potere che la regalità comporta e la natura spirituale della regalità stessa.
    In senso metaforico si è stabilito da molto tempo l'uso di attribuire a Cristo il titolo di Re, per l'eccellenza ed eminenza delle sue singolari perfezioni, per le quali sorpassa tutte le creature. Ci si esprime così, per dire che egli è il Re delle intelligenze umane, non tanto per la penetrazione della sua intelligenza umana e della vastità della sua scienza, ma piuttosto perché è la Verità stessa e gli uomini devono cercare in lui la verità e da lui riceverla con sottomissione. Egli poi è detto Re delle volontà non solo perché alla santità assoluta della divina volontà corrisponde l'integrità e la sottomissione perfetta della sua volontà umana, ma anche perché, attraverso la mozione e l'ispirazione della grazia, sottomette la nostra libera volontà, facendo sì che il nostro ardore si infiammi per le azioni più nobili. Infine Cristo è Re dei cuori, a causa della sua carità, che sorpassa qualsiasi immaginazione, nonché della dolcezza e della bontà, che attirano le anime. Di fatto, nessun uomo fu mai amato, né lo sarà mai, come Cristo Gesù da tutto il genere umano.
    Regalità, conseguenza dell'unione ipostatica.
    "Ma, per addentrarci di più nell'argomento, tutti possono vedere che il nome e il potere di Re spettano a Cristo nel senso proprio del termine. È nella qualità d'uomo che Cristo ha ricevuto dal Padre la potenza, l'onore, la regalità, perché il Verbo di Dio, che è consostanziale al Padre, tutto possiede in comune col Padre e, per conseguenza il potere sovrano e assoluto su tutte le cose ... La Regalità di Cristo poggia sopra l'unione mirabile che vien detta unione ipostatica. Ciò posto, gli angeli e gli uomini devono adorare Cristo in quanto è Dio, ma devono obbedire a lui e manifestargli sottomissione anche in quanto uomo, cioè, per il solo motivo dell'unione ipostatica Cristo ha avuto potere su tutte le creature... ".
    Il triplice potere.
    "La regalità di Cristo comporta un triplice potere: legislativo, giudiziario, esecutivo. Senza questi poteri non si concepisce alcuna regalità. I Vangeli non solo ci assicurano che Cristo ha confermato delle leggi, ma ce lo presentano mentre stabilisce delle leggi ... Gesù dichiara inoltre che il Padre gli ha concesso un potere giudiziario ... e il potere giudiziario implica il diritto di decretare per gli uomini pene e ricompense anche in questa vita. Il potere esecutivo deve poi essere attribuito a Cristo, perché l'obbligo di obbedire ai suoi ordini è per tutti necessario, avendo egli stabilito pene alle quali nessuno che sia colpevole potrà sottrarsi".
    Carattere della Regalità di Cristo.
    "Che la Regalità di Cristo sia spirituale e si riferisca soprattutto alle cose spirituali... il modo stesso di agire di Cristo l'ha confermato... Davanti a Pilato Gesù dichiarò che il suo regno non è di questo mondo e, nel Vangelo, questo regno ci è presentato come un regno nel quale ci si prepara ad entrare con la penitenza e si entra soltanto per la fede e per il battesimo. Il Salvatore inoltre oppone il suo regno soltanto al regno di Satana e alla potenza delle tenebre; chiede ai suoi discepoli non solo di distaccarsi dalle ricchezze e da tutti i beni della terra, di praticare la dolcezza, di aver fame e sete di giustizia, ma anche di essere pronti alle rinunce e di portare la croce. Se Cristo Redentore si è comprata la Chiesa a prezzo del suo sangue e Cristo Sacerdote si offre perpetuamente vittima per i peccati degli uomini, chi non vede che la sua dignità regale deve avere il carattere spirituale di queste due funzioni di Sacerdote e di Redentore?
    Sarebbe tuttavia errore negare che la regalità di Cristo si estenda alle cose civili, perché egli ha ricevuto dal padre un dominio assoluto, tale che si estende a tutte le cose create, le quali tutte sono sottomesse al suo dominio".
    MESSA
    Mentre in cielo gli Angeli e i Santi adorano l'Agnello immolato proclamandolo Re, noi ci raccogliamo nella Chiesa, per rinnovare il mistero della immolazione di questo Agnello e per proclamare anche noi la sua universale regalità nella vita individuale, familiare, sociale e politica, in terra e nell'eternità.
    L'Epistola è un cantico vero e proprio in cui l'Apostolo san Paolo, rapito, proclama che cosa è Cristo per Dio, per la creazione e per la Chiesa. Il Padre è invisibile, abita in una luce, in una inaccessibile regione; ma ecco appare in mezzo a noi, perché si fa uomo come noi, versa il suo sangue per noi, Colui che è sua immagine, che è nato da Lui, che è Dio come Lui.
    Dio: La creazione è opera sua, tutto per Lui sussiste, in Lui noi abbiamo vita, il movimento e l'essere, tutto esiste per Lui.
    Capo della creazione, è capo ancora della Chiesa, che è il suo corpo, la sua Sposa. Tra essi vi è unità di vita e la vita egli l'ha nella pienezza e la pienezza si dispensa senza esaurirsi. Viene da Lui ogni bellezza, viene da Lui ogni santità, come dalla sua sorgente.
    Il Padre lo volle così, nel suo disegno volto a ricondurre tutte le cose all'unità primitiva e a pacificare, nel sangue del suo Figlio, tutto quanto esiste in cielo e in terra.
    EPISTOLA (Col. 1, 12-20). - Fratelli: Ringraziamo Dio Padre, il quale ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce, e, liberandoci dall'impero delle tenebre, ci ha trasportati nel regno del suo diletto Figliolo, nel quale, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione e la remissione dei peccati. Egli è l'immagine dell'invisibile Dio, il primogenito di tutte le creature, perché in lui sono state fatte tutte le cose, in cielo e in terra, visibili e invisibili, i Troni, le Dominazioni, i Principati, le Potestà; tutto è stato creato per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è avanti a tutte le cose e tutto sussiste in lui. Egli è il capo del corpo della Chiesa, lui che è il principio e il primogenito tra i morti, in ogni cosa, affinché sia il primo. Infatti piacque (al Padre) che in lui abitasse ogni pienezza (della divinità) e, facendo la pace mediante il sangue della sua croce, per mezzo di lui ha voluto riconciliare con sé tutte le cose, quelle che sono sulla terra e quelle che sono in cielo, in Gesù Cristo, Nostro Signore.
    VANGELO (Gv. 18, 33-37). - In quel tempo: Pilato domandò a Gesù: Sei tu il Re dei Giudei? Gesù rispose: dici questo da te stesso, oppure altri te l'hanno detto di me? Disse Pilato: Sono forse Giudeo? La tua nazione e i grandi sacerdoti ti han messo nelle mie mani: che hai fatto? Rispose Gesù: Il mio regno non è di questo mondo; se fosse di questo mondo il mio regno, i miei ministri, certo, avrebbero combattuto perché non fossi dato nelle mani dei Giudei; ma il regno mio non è di quaggiù. Dunque tu sei Re? gli chiese allora Pilato. Gesù rispose: Tu lo dici, io sono Re. Sono nato per questo, e per questo sono venuto al mondo, a rendere testimonianza alla verità. Chi è per la Verità ascolta la mia voce.
    Il dialogo tra Gesù e Pilato ci rivela il carattere spirituale e universale della Regalità del Messia, la sua origine e il suo fine: "Io sono nato e sono venuto nel mondo, per rendere testimonianza alla verità: chi è per la verità ascolta la mia voce". Commentando questo testo, sant'Agostino ci rivela il disinteresse e la bontà del nostro Re: "Che cosa era per il Signore essere re d'Israele? Era forse qualcosa di grande per il Re dei secoli diventare re degli uomini? Cristo non è re d'Israele per esigere tributi, per armare di ferro dei battaglioni e per domare visibilmente i suoi nemici, ma è re d'Israele per governare le anime, per vegliare su di esse nell'eternità, per condurre al regno dei cieli quelli che credono, che sperano, che amano".
    Facciamo dunque vedere che siamo suoi sudditi dando a lui l'omaggio della nostra fede, della nostra confidenza e del nostro amore.
    Meglio che nelle altre preghiere del santo sacrificio, nel Prefazio è proposta alla fede e alla pietà dei credenti l'esatta nozione teologica della regalità di Cristo. Come Figlio unico del Padre, al quale è coeterno e consostanziale, il Verbo incarnato comunica alla sua santa umanità, in virtù dell'unione ipostatica, la doppia unzione divina del Sacerdozio e della Regalità. In virtù del sacrificio redentore sull'altare della Croce, come per la nascita eterna, egli sottomette al suo indistruttibile imperio tutte le creature in un regno di Verità e di vita, di santità e di grazia, di giustizia, di amore, di pace" (P. de la Brière, Études, t. 186, p. 358).
    PREFAZIO
    È cosa davvero degna e giusta, equa e salutare renderti grazie in ogni tempo e in ogni luogo, o Signore santo, Padre onnipotente, Dio eterno, che ungesti con l'olio della letizia il tuo unico Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, Sacerdote eterno e Re dell'Universo, perché immolando se stesso sull'altare della Croce, ostia immacolata e pacifica, compì il mistero sacro della redenzione dell'uomo e, sottomesse al suo impero tutte le creature, procurò alla tua immensa maestà un regno eterno e universale, regno di verità e di vita, regno di santificazione e di grazia, regno di giustizia, di amore e di pace. Per questo...
    PREGHIAMO
    O Dio onnipotente ed eterno che volesti restaurare ogni cosa nel tuo diletto Figliolo, Re dell'universo, fa' che tutte le famiglie del mondo, disgregate a causa del peccato, si sottomettano alla sua soavissima autorità.
    da: P. GUÉRANGER, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. ROBERTI, P. GRAZIANI e P. SUFFIA, Alba, Edizioni Paoline, 1959, pp. 1210-1215.”





    “Muore il 25 ottobre 625 Papa Bonifacio V, Sommo Pontefice.”
    “Il 25 ottobre 1241 Papa Celestino IV Castiglioni viene esaltato al Sommo Pontificato.”





    DEO VOLENTE "Tradidi quod et accepi": FESTA DI CRISTO RE ( ULTIMA DOMENICA DI OTTOBRE )

    "LITANIE DEL SACRO CUORE DI GESU'

    Initium
    All'inizio
    Invocazioni a Dio

    + In nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti Dómine, lábia mea apéries,
    Et os meum annuntiábit láudem tuam.
    Deus, in adiutórium meum inténde.
    Dómine, ad adiuvándum me festína.

    + In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo O Signore, tu aprirai le mie labbra,
    E la mia bocca proclamerà la tua lode.
    O Dio, vieni a salvarmi.
    O Signore, vieni presto in mio aiuto.


    Kyrie, eléison.
    Kyrie, eléison.
    Christe, eléison.
    Christe, eléison.
    Kyrie, eléison.
    Kyrie, eléison.
    Christe, áudi nos.
    Christe, áudi nos.
    Christe, exáudi nos.
    Christe, exáudi nos. Pater de coélis, Deus, miserére nobis.
    Fíli, Redémptor mundi, Deus, miserére nobis.
    Spíritus Sancte, Deus, miserére nobis.
    Sancta Trínitas, unus Deus, miserére nobis.

    Cor Iesu, Fili Patris aeterni,
    miserére nobis.
    Cor Iesu, in sinu Vírginis Matris a Spíritu Sancto formátum,
    miserére nobis.
    Cor Iesu, Verbo Dei substantiáliter unítum, miserére nobis.
    Cor Iesu, maiestatis infinitae, miserére nobis.
    Cor Iesu, templum Dei sanctum,miserére nobis.
    Cor Iesu, Tabernáculum Altíssimi, miserére nobis.
    Cor Iesu, domus Dei et porta coeli,
    miserére nobis.
    Cor iesu, fornax ardens,
    miserére nobis.
    Cor Iesu, iustítiae et amoris receptáculum, miserére nobis.
    Cor Iesu, bonitate et amore plenum, miserére nobis.
    Cor Iesu, virtítum ómnium abyssus, miserére nobis.
    Cor Iesu, omni láude digníssimum,
    miserére nobis.
    Cor Iesu, rex et centrum ómnium córdium, miserére nobis.
    Cor Iesu, in quo sunt omnes thesáuri sapiéntiae et sciéntiae, miserére nobis.
    Cor Iesu, in quo hábitat omnis plenitúdo divinitátis, miserére nobis.
    Cor Iesu, in quo Pater sibi bene complácuit, miserére nobis.
    Cor Iesu, de cuius plenitúdine omnes nos accépimus, miserére nobis.
    Cor Iesu, desidérium cóllium aeternórum, miserére nobis.
    Cor Iesu, pátiens et multae misericórdiae, miserére nobis.
    Cor Iesu, dives in omnes qui ínvocant te, miserére nobis.
    Cor Iesu, fons vitae et sanctitatis, miserére nobis.
    Cor Iesu, propitiátio pro peccatis nostris, miserére nobis.
    Cor Iesu, saturátum appróbriis, miserére nobis.
    Cor Iesu, attrítum propter scélera nostra, miserére nobis.
    Cor Iesu, usque ad mortem oboédiens factum, miserére nobis.
    Cor Iesu, láncea perforatum, miserére nobis.
    Cor Iesu, fons totíus consolationis, miserére nobis.
    Cor Iesu, vita et resurréctio nostra, miserére nobis.
    Cor Iesu, pax et reconciliátio nostra, miserére nobis.
    Cor Iesu, víctima peccatorum,miserére nobis.
    Cor Iesu, salus in te sperántium,miserére nobis.
    Cor Iesu, spes in te moriéntium,miserére nobis.
    Cor Iesu, delíciae Sanctorum ómnium,miserére nobis.

    Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, parce nobis, Dómine.
    Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, exáudi nobis, Dómine.
    Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, miserére nobis.

    Iesu, mitis et húmilis Corde.
    Fac cor nostrum secundum Cor tuum.

    Orémus
    Omnípotens sempiterne Deus, réspice in Cor dilectísimi Fílii tui, et in láudes et satisfactiones, quas in nómine peccatorum tibi persólvit, iísque misericórdiam tuam peténtibus tu véniam concéde placatus, in nómine eiúsdem Fílii tui Iesu Christi: Qui tecum vivit et regnat, in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia saécula saeculórum.
    Amen.


    Signore, pietà.
    Signore, pietà.
    Cristo, pietà.
    Cristo, pietà.
    Signore pietà.
    Signore, pietà.
    Cristo, ascoltaci.
    Cristo, ascoltaci.
    Cristo, esaudiscici.
    Cristo, esaudiscici. O Dio, Padre celeste, abbi pietà di noi.
    O Dio, Figlio Redentore del mondo, abbi pietà di noi.
    O Dio, Spirito Santo, abbi pietà di noi.
    Santa Trinità, unico Dio,
    abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, Figlio dell'eterno Padre,abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Madre,
    abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, di maestà infinita, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, tempio santo di Dio, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del Cielo, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, fornace ardente di carità, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, ricettacolo di giustizia e di amore, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amore, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù,
    abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode,abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, Re e centro ei tutti cuori,abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, in cui sono tutti i tesori di sapienza e di scienza, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, in cui abita la pienezza della divinità, abbi pietà noi.
    Cuore di Gesù, in cui li Padre ha posto la sua compiacenza, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, dalla cui abbondanza noi tutti ricevemmo, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, desiderio dei colli eterni,abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, paziente e misericordiosissimo, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, ricco in tutti coloro che ti invocano, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità,
    abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, propiziazione per i peccati nostri, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, colmato di obbrobrii,
    abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, spezzato per le nostre scelleratezze, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, fatto obbediente fino alla morte, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, trapassato dalla lancia,
    abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, vita e resurrezione nostra,
    abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, vittima dei peccatia,abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, salute di chi in Te spera,abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, speranza di chi in Te muore, abbi pietà di noi.
    Cuore di Gesù, delizia di tutti i Santi,
    abbi pietà di noi.
    Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
    perdonaci, o Signore.
    Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
    ascoltaci, o Signore.
    Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
    abbi pietà di noi.

    Gesù, mansueto e umile di cuore.
    Rendi il nostro cuore simile al tuo.

    Preghiamo
    O Dio onnipotente ed eterno, guarda al Cuore del tuo dilettissimo Figlio, alle lodi e alle soddisfazioni che Esso ti ha innalzato in nome dei peccatori, e perdona clemente a tutti coloro che ti chiedono misericordia nel nome dello stesso tuo Figlio Gesù Cristo, che è Dio e vive e regna con Te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
    Amen.

    + In nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti. Amen."







    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!
    Luca, Sursum Corda!




    Ultima modifica di Holuxar; 25-10-15 alle 20:43
    FRUGALE likes this.
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

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  2. #2
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    Predefinito Re: Festa di Cristo Re!!!

    Bravo Luca.
    Sei una colonna portante del forum ed un esempio per tutti noi, in tutti i sensi, soprattutto fuori dal forum.
    Preferisco di no.

  3. #3
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    Lightbulb Re: Festa di Cristo Re!!!

    Domenica 30 Ottobre 2016: Festa di Cristo Re!





    Radio Spada
    30 ottobre 2016: FESTA DI CRISTO RE (con la memoria della quarta domenica dopo l'Epifania traslata)”






    "Il 30 ottobre 701 Papa Giovanni VI viene esaltato al Sommo Pontificato"

    "Il 30 ottobre 942 Papa Marino II viene esaltato al Sommo Pontificato"





    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Ultima Domenica di ottobre. Festa di Cristo Re





    Festa di Cristo Re don Floriano

    https://www.youtube.com/watch?v=-6POB9NRXy0
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.traditio.com/office/masstext.htm





    Festa di Cristo Re - Sodalitium

    30 ottobre 2016, festa di Cristo Re.
    Consacrazione del genere umano al Sacratissimo Cuore di Gesù
    , da recitarsi ogni anno all’ultima domenica di ottobre
    O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, riguardate a noi umilmente prostrati innanzi al vostro altare. Noi siamo vostri, e vostri vogliamo essere; e per vivere a voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comandamenti, vi ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbi misericordia e degli uni e degli altri e tutti quanti attira al vostro Sacratissimo Cuore. O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da voi, ma anche dì quei figli prodighi che vi abbandonarono; fate che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nell’inganno e dell’errore, o per discordia da voi separati; richiamateli al porto della verità, all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore. Siate il re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni dell’Idolatria e dell’Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un giorno fu il prediletto; scenda anche sopra di loro, lavacro di redenzione di vita, il sangue già sopra essi invocato. Elargite, o Signore, incolumità e libertà sicura al la vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine. Fate che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: Sia lode a quel Cuore divino da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli. Così sia.

    Nel 18 luglio 1959 Giovanni XXIII fece omettere le seguenti parti: “Siate il re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni dell’Idolatria e dell’Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un giorno fu il prediletto; scenda anche sopra di loro, lavacro di redenzione di vita, il sangue già sopra essi invocato”.

    La regalità sociale di Cristo
    (…) Non ostante però tante e sì solenni affermazioni della regia potestà di Cristo contenute nelle sante Scritture e nella divina liturgia, pure da oltre un secolo e mezzo mena strage nel mondo civile un’esiziale eresia, che da alcuni venne detta liberalismo, da altri laicismo. Quest’errore è multiforme, ma tutto in sostanza si riduce a negare la supremazia di Dio e della Chiesa sulla società civile e sugli stati, i quali ufficialmente si proclamano indipendente da qualsiasi altra superiore autorità; – libera Chiesa in libero stato – quando pure non giungano a quella frenesia di statolatria, che rivendica allo stato le prerogative divine, cui, come una volta all’indolo Moloch, vuolsi oggi sacrificato ogni altro diritto, così individualmente, che familiare. – Lo stato è la suprema espressione dell’assoluto. – (…)
    Dio è il fine sovrannaturale dell’uomo. Ora, è preciso compito della società civile e di chi la presiede, di collaborare colla Chiesa e di prestarle aiuto, nel campo, s’intende, proprio dell’autorità civile, perché la Chiesa stessa possa con più facilità e sicurezza compiere, la sua divina missione di illustrare e governare le anime, stabilendo in esse il regno di Cristo.
    Quest’alta potestà della Chiesa Cattolica e del Romano Pontefice sugli stati e suoi loro monarchi, faceva parte, nel medio evo, del diritto internazionale dei popoli cristiani: così che più volte si videro i Papi deporre dal trono del re immeritevoli di tale ufficio, e prosciogliere anche i sudditi dal giuramento di fedeltà già loro prestato (…) (card. Schuster, Liber Sacramentorum, vol. IX).”









    Carlo Di Pietro - Giornalista e Scrittore
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare San Saturnino Martire, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo Santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, San Saturnino Martire possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.
    Gloria ...
    Ave Maria ...
    #sdgcdpr


    Carlo Di Pietro - Giornalista e Scrittore
    In stampa il numero 32 di Sursum Corda, amDg! Interamente dedicato alla Regalità Sociale di Cristo che domani festeggiamo.
    Sursum Corda Associazione - Editore
    Dalla bacheca FB di don Ugo Carandino. Cito: La regalità sociale di Cristo. Alcuni spunti di riflessione sulla regalità sociale di Cristo, negata - seppur in modo diverso - da tutte le ideologie figlie della rivoluzione: "(…) Nonostante però tante e sì solenni affermazioni della regia potestà di Cristo contenute nelle sante Scritture e nella divina liturgia, pure da oltre un secolo e mezzo mena strage nel mondo civile un’esiziale eresia, che da alcuni venne detta liberalismo, da altri laicismo. Quest’errore è multiforme, ma tutto in sostanza si riduce a negare la supremazia di Dio e della Chiesa sulla società civile e sugli stati, i quali ufficialmente si proclamano indipendenti da qualsiasi altra superiore autorità; – libera Chiesa in libero stato – quando pure non giungano a quella frenesia di statolatria, che rivendica allo stato le prerogative divine, cui, come una volta all’idolo Moloch, vuolsi oggi sacrificato ogni altro diritto, così individualmente, che familiare. – Lo stato è la suprema espressione dell’assoluto. – (…) Dio è il fine sovrannaturale dell’uomo. Ora, è preciso compito della società civile e di chi la presiede, di collaborare colla Chiesa e di prestarle aiuto, nel campo, s’intende, proprio dell’autorità civile, perché la Chiesa stessa possa con più facilità e sicurezza compiere, la sua divina missione di illustrare e governare le anime, stabilendo in esse il regno di Cristo. Quest'alta potestà della Chiesa Cattolica e del Romano Pontefice sugli stati e suoi loro monarchi, faceva parte, nel medio evo, del diritto internazionale dei popoli cristiani: così che più volte si videro i Papi deporre dal trono del re immeritevoli di tale ufficio, e prosciogliere anche i sudditi dal giuramento di fedeltà già loro prestato (…)" (card. Schuster, Liber Sacramentorum, vol. IX). Fine della citazione.
    Riflessione: visto l'andazzo degli uomini di Chiesa negli ultimi 60 anni (e non è il caso del nostro caro don Ugo che, grazie a Dio, dimostra di essere un vero cattolico), ovvero da quando la cattedra è occupata dai modernisti ed eretici, data la loro notoriamente infima azione nel mondo, considerati gli scandali che sono figli della falsa fede, posto l'indottrinamento falsamente storico e calunnioso contro la Chiesa, considerato l'imborghesimento smidollante della società, capisco che queste parole possano risultare errate, poco comprensibili e da contrastare, tuttavia è questo il dogma, è questa la verità. La vera storia ci racconta, difatti, che in quasi 2.000 anni la Chiesa ed i principi, che per grazia di Dio aderirono integralmente al pensiero cattolico, ovverosia alla fede in Cristo RE, furono portatori di vera pace e di sano benessere in tutto il mondo conosciuto. Chi lo nega: a) non ha studiato; b) ha studiato male; c) ha altre competenze, dunque dovrebbe ascoltare chi si occupa di questo, come parimenti chi si occupa di questo dovrebbe ascoltarli per le loro altre competenze, quando siano indubitabili.
    Buona sera. W Cristo RE!”
    Consacrazione del genere umano al Sacratissimo Cuore di Gesù
    http://www.sursumcorda.cloud/preghie...e-di-gesu.html








    La festa di Cristo Re nella storia, nella liturgia, nella teologia
    http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV1...Cristo_Re.html


    https://forum.termometropolitico.it/...-universo.html




    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Ultima Domenica di ottobre. Festa di Cristo Re
    ULTIMA DOMENICA DI OTTOBRE
    FESTA DI CRISTO RE
    Due feste della regalità di Cristo.
    Trovammo già all'inizio dell'Anno Liturgico una festa della Regalità di Cristo: l'Epifania. Gesù, nato da poco, si manifestava ai Re dell'Oriente e al popolo d'Israele come "il Signore, che tiene nella sua mano il regno, la potenza, l'impero" (Introito della Messa dell'Epifania). Accogliemmo allora "il Salvatore, che veniva a regnare su di noi" (ibidem) e con i Magi gli offrimmo i nostri doni, fede e amore.
    Perché la Chiesa al declinare dell'Anno Liturgico ci fa celebrare un'altra festa della Regalità di Cristo, della sua regalità sociale e universale?
    Il giorno dell'Epifania noi abbiamo conosciuto la natura della regalità, non meno della dignità del neonato Bambino. Ma, forse, ci siamo lasciati affascinare dalla stella che, brillando nel cielo di Betlemme, ci recava la luce della fede e ci faceva sperare più vivo splendore per l'eternità. Cantammo allora la venuta dei gentili alla fede nella persona dei Magi, giunti dal lontano Oriente ai piedi del Re dei Giudei.
    Il laicismo.
    Oggi la Chiesa ci fa riflettere sulle conseguenze della chiamata universale alla fede in Cristo. Le nazioni si sono convertite nel complesso al Signore, che con le conoscenze soprannaturali ha portato loro i benefici di una civiltà sempre ignorata dal mondo antico. Purtroppo, ormai da due secoli, un errore perniciosissimo tutte le rovina e in modo particolare rovina la Francia: il Laicismo. Consiste nella negazione dei diritti di Dio e di nostro Signore Gesù Cristo sulla società umana, sia privata e familiare che sociale e politica. Gli apostoli della nuova eresia hanno ripreso il grido dei Giudei deicidi: Non vogliamo che costui regni sopra di noi. Con l'abilità, la tenacia e l'audacia dei figli delle tenebre si sono sforzati di cacciare Cristo da ogni luogo, hanno dichiarata immorale la vita religiosa, hanno espulso i religiosi, hanno tentato, sebbene invano, di imporre una costituzione scismatica alla Chiesa, hanno separato la Chiesa dallo Stato, negato alla società civile il dovere di aiutare gli uomini a conquistare i beni eterni, scardinato la famiglia con la legge del divorzio, tolto il crocifisso dai tribunali, dagli ospedali, dalle scuole e hanno infine dichiarato intangibili le loro leggi, facendo dello Stato un Dio.
    Scopo della festa.
    Di fronte a "questa peste dei nostri tempi", i Papi hanno alzata la loro voce. Ma continuando la marea a crescere, Pio XI approfittò dell'anno giubilare, per ricordare in modo solenne al mondo, con l'enciclica Quas primas del giorno 11 dicembre 1925, il pieno e totale potere di Cristo, Figlio di Dio, Re immortale dei secoli, su tutti gli uomini e tutti i popoli, in tutti i tempi. Perché l'insegnamento tanto necessario non fosse troppo presto dimenticato il Papa istituì, in onore della universale regalità di Cristo, una festa liturgica, che fu ad un tempo solenne ammonimento e riparazione per l'apostasia delle nazioni e degli individui, che all'insegna del laicismo tende a manifestarsi nella dottrina e nella vita. In tale festa, per disposizione del Sommo Pontefice, si rinnova la consacrazione del genere umano al Sacro Cuore.
    I fedeli trovano nel Breviario o, in modo più semplice, nel Messale l'insegnamento della Chiesa sulla regalità sociale di Cristo, insieme ad incomparabili formule di preghiera, di lode, di riparazione e di domanda da usarsi nella festa. Ma l'enciclica del Papa espone l'insegnamento in tutta la sua ampiezza e noi la riassumeremo, invitando a leggere il testo integrale, affinché, conosciuti i diritti del Signore, si respinga il veleno del laicismo e si vada con confidenza al Cuore di Gesù, che nella sua regalità è soltanto amore e misericordia.
    La triplice regalità.
    I fedeli potranno vedere nella enciclica come Cristo è Re delle intelligenze, dei cuori e delle volontà; chi sono i sudditi di questo Re; il triplice potere che la regalità comporta e la natura spirituale della regalità stessa.
    In senso metaforico si è stabilito da molto tempo l'uso di attribuire a Cristo il titolo di Re, per l'eccellenza ed eminenza delle sue singolari perfezioni, per le quali sorpassa tutte le creature. Ci si esprime così, per dire che egli è il Re delle intelligenze umane, non tanto per la penetrazione della sua intelligenza umana e della vastità della sua scienza, ma piuttosto perché è la Verità stessa e gli uomini devono cercare in lui la verità e da lui riceverla con sottomissione. Egli poi è detto Re delle volontà non solo perché alla santità assoluta della divina volontà corrisponde l'integrità e la sottomissione perfetta della sua volontà umana, ma anche perché, attraverso la mozione e l'ispirazione della grazia, sottomette la nostra libera volontà, facendo sì che il nostro ardore si infiammi per le azioni più nobili. Infine Cristo è Re dei cuori, a causa della sua carità, che sorpassa qualsiasi immaginazione, nonché della dolcezza e della bontà, che attirano le anime. Di fatto, nessun uomo fu mai amato, né lo sarà mai, come Cristo Gesù da tutto il genere umano.
    Regalità, conseguenza dell'unione ipostatica.
    "Ma, per addentrarci di più nell'argomento, tutti possono vedere che il nome e il potere di Re spettano a Cristo nel senso proprio del termine. È nella qualità d'uomo che Cristo ha ricevuto dal Padre la potenza, l'onore, la regalità, perché il Verbo di Dio, che è consostanziale al Padre, tutto possiede in comune col Padre e, per conseguenza il potere sovrano e assoluto su tutte le cose... La Regalità di Cristo poggia sopra l'umione mirabile che vien detta unione ipostatica. Ciò posto, gli angeli e gli uomini devono adorare Cristo in quanto è Dio, ma devono obbedire a lui e manifestargli sottomissione anche in quanto uomo, cioè, per il solo motivo dell'unione ipostatica Cristo ha avuto potere su tutte le creature... ".
    Il triplice potere.
    "La regalità di Cristo comporta un triplice potere: legislativo, giudiziario, esecutivo. Senza questi poteri non si concepisce alcuna regalità. I Vangeli non solo ci assicurano che Cristo ha confermato delle leggi, ma ce lo presentano mentre stabilisce delle leggi... Gesù dichiara inoltre che il Padre gli ha concesso un potere giudiziario... e il potere giudiziario implica il diritto di decretare per gli uomini pene e ricompense anche in questa vita. Il potere esecutivo deve poi essere attribuito a Cristo, perché l'obbligo di obbedire ai suoi ordini è per tutti necessario, avendo egli stabilito pene alle quali nessuno che sia colpevole potrà sottrarsi".
    Carattere della Regalità di Cristo.
    "Che la Regalità di Cristo sia spirituale e si riferisca soprattutto alle cose spirituali... il modo stesso di agire di Cristo l'ha confermato... Davanti a Pilato Gesù dichiarò che il suo regno non è di questo mondo e, nel Vangelo, questo regno ci è presentato come un regno nel quale ci si prepara ad entrare con la penitenza e si entra soltanto per la fede e per il battesimo. Il Salvatore inoltre oppone il suo regno soltanto al regno di Satana e alla potenza delle tenebre; chiede ai suoi discepoli non solo di distaccarsi dalle ricchezze e da tutti i beni della terra, di praticare la dolcezza, di aver fame e sete di giustizia, ma anche di essere pronti alle rinunce e di portare la croce. Se Cristo Redentore si è comprata la Chiesa a prezzo del suo sangue e Cristo Sacerdote si offre perpetuamente vittima per i peccati degli uomini, chi non vede che la sua dignità regale deve avere il carattere spirituale di queste due funzioni di Sacerdote e di Redentore?
    Sarebbe tuttavia errore negare che la regalità di Cristo si estenda alle cose civili, perché egli ha ricevuto dal padre un dominio assoluto, tale che si estende a tutte le cose create, le quali tutte sono sottomesse al suo dominio".
    MESSA
    Mentre in cielo gli Angeli e i Santi adorano l'Agnello immolato proclamandolo Re, noi ci raccogliamo nella Chiesa, per rinnovare il mistero della immolazione di questo Agnello e per proclamare anche noi la sua universale regalità nella vita individuale, familiare, sociale e politica, in terra e nell'eternità.
    L'Epistola è un cantico vero e proprio in cui l'Apostolo san Paolo, rapito, proclama che cosa è Cristo per Dio, per la creazione e per la Chiesa. Il Padre è invisibile, abita in una luce, in una inaccessibile regione; ma ecco appare in mezzo a noi, perché si fa uomo come noi, versa il suo sangue per noi, Colui che è sua immagine, che è nato da Lui, che è Dio come Lui.
    Dio: La creazione è opera sua, tutto per Lui sussiste, in Lui noi abbiamo vita, il movimento e l'essere, tutto esiste per Lui.
    Capo della creazione, è capo ancora della Chiesa, che è il suo corpo, la sua Sposa. Tra essi vi è unità di vita e la vita egli l'ha nella pienezza e la pienezza si dispensa senza esaurirsi. Viene da Lui ogni bellezza, viene da Lui ogni santità, come dalla sua sorgente.
    Il Padre lo volle così, nel suo disegno volto a ricondurre tutte le cose all'unità primitiva e a pacificare, nel sangue del suo Figlio, tutto quanto esiste in cielo e in terra.

    EPISTOLA (Col 1,12-20). - Fratelli: Ringraziamo Dio Padre, il quale ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce, e, liberandoci dall'impero delle tenebre, ci ha trasportati nel regno del suo diletto Figliolo, nel quale, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione e la remissione dei peccati. Egli è l'immagine dell'invisibile Dio, il primogenito di tutte le creature, perché in lui sono state fatte tutte le cose, in cielo e in terra, visibili e invisibili, i Troni, le Dominazioni, i Principati, le Potestà; tutto è stato creato per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è avanti a tutte le cose e tutto sussiste in lui. Egli è il capo del corpo della Chiesa, lui che è il principio e il primogenito tra i morti, in ogni cosa, affinché sia il primo. Infatti piacque (al Padre) che in lui abitasse ogni pienezza (della divinità) e, facendo la pace mediante il sangue della sua croce, per mezzo di lui ha voluto riconciliare con sé tutte le cose, quelle che sono sulla terra e quelle che sono in cielo, in Gesù Cristo, Nostro Signore.

    VANGELO (Gv 18, 33-37). - In quel tempo: Pilato domandò a Gesù: Sei tu il Re dei Giudei? Gesù rispose: dici questo da te stesso, oppure altri te l'hanno detto di me? Disse Pilato: Sono forse Giudeo? La tua nazione e i grandi sacerdoti ti han messo nelle mie mani: che hai fatto? Rispose Gesù: Il mio regno non è di questo mondo; se fosse di questo mondo il mio regno, i miei ministri, certo, avrebbero combattuto perché non fossi dato nelle mani dei Giudei; ma il regno mio non è di quaggiù. Dunque tu sei Re? gli chiese allora Pilato.
    Gesù rispose: Tu lo dici, io sono Re. Sono nato per questo, e per questo sono venuto al mondo, a rendere testimonianza alla verità. Chi è per la Verità ascolta la mia voce.

    Il dialogo tra Gesù e Pilato ci rivela il carattere spirituale e universale della Regalità del Messia, la sua origine e il suo fine: "Io sono nato e sono venuto nel mondo, per rendere testimonianza alla verità: chi è per la verità ascolta la mia voce". Commentando questo testo, sant'Agostino ci rivela il disinteresse e la bontà del nostro Re: "Che cosa era per il Signore essere re d'Israele? Era forse qualcosa di grande per il Re dei secoli diventare re degli uomini? Cristo non è re d'Israele per esigere tributi, per armare di ferro dei battaglioni e per domare visibilmente i suoi nemici, ma è re d'Israele per governare le anime, per vegliare su di esse nell'eternità, per condurre al regno dei cieli quelli che credono, che sperano, che amano".
    Facciamo dunque vedere che siamo suoi sudditi dando a lui l'omaggio della nostra fede, della nostra confidenza e del nostro amore.
    Meglio che nelle altre preghiere del santo sacrificio, nel Prefazio è proposta alla fede e alla pietà dei credenti l'esatta nozione teologica della regalità di Cristo. Come Figlio unico del Padre, al quale è coeterno e consostanziale, il Verbo incarnato comunica alla sua santa umanità, in virtù dell'unione ipostatica, la doppia unzione divina del Sacerdozio e della Regalità. In virtù del sacrificio redentore sull'altare della Croce, come per la nascita eterna, egli sottomette al suo indistruttibile imperio tutte le creature in un regno di Verità e di vita, di santità e di grazia, di giustizia, di amore, di pace" (P. de la Brière, Études, t. 186, p. 358).

    PREFAZIO
    È cosa davvero degna e giusta, equa e salutare renderti grazie in ogni tempo e in ogni luogo, o Signore santo, Padre onnipotente, Dio eterno, che ungesti con l'olio della letizia il tuo unico Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, Sacerdote eterno e Re dell'Universo, perché immolando se stesso sull'altare della Croce, ostia immacolata e pacifica, compì il mistero sacro della redenzione dell'uomo e, sottomesse al suo impero tutte le creature, procurò alla tua immensa maestà un regno eterno e universale, regno di verità e di vita, regno di santificazione e di grazia, regno di giustizia, di amore e di pace. Per questo...

    PREGHIAMO
    O Dio onnipotente ed eterno che volesti restaurare ogni cosa nel tuo diletto Figliolo, Re dell'universo, fa' che tutte le famiglie del mondo, disgregate a causa del peccato, si sottomettano alla sua soavissima autorità.

    Da dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 1210-1215.”










    Oggi Festa di Cristo Re ricordiamo pure i
    tanti martiri messicani, i Cristeros, morti appunto gridando "Viva Cristo Rey!”…
    Come Padre Michele Agostino Pro (Guadalupe, 13 gennaio 1892; † Città del Messico, 23 novembre 1927) sacerdote martire del governo massone e comunista messicano che prima divenire fucilato gridò: "Viva Cristo Rey!”
    Così come il piccolo José Luis Sánchez del Río che alla mamma scrisse: «Muoio contento perché sto morendo al fianco di Nostro Signore»; lo torturarono, avrebbe potuto salvarsi la vitarinnegando pubblicamente Cristo ma si rifiutò di farlo ed anzi continuò imperterrito a ripetere "Viva Cristo Rey!"...Che ci siano d’esempio questi veri cattolici!
    “For Greater Glory - The true story of Cristiada”che racconta l’epopea dei Cristeros è un gran bel film, l’ho visto per la prima volta proprio domenica 16 ottobre…




    Viva Cristo Rey! Episodi e protagonisti della guerra cristera in Messico

    Cristeros

    Film Garantiti - I PROTAGONISTI DEL FILM
    BASTABUGIE - JOSE' DEL RIO, IL RAGAZZO CHE NEL FILM CRISTIADA VIENE UCCISO MENTRE GRIDA ''VIVA CRISTO RE!'' E' UN BEATO

    "(...) José Luis Sánchez del Río era nato il 28 marzo 1913 a Villa de Sahuayo, nello Stato federato di Michoacán, e poi era andato a scuola a Guadalajara, nello Stato di Jalisco, due, cioè, delle zone più calde della ribellione. Tant'è che, allo scoppio della guerra, nel 1926, i suoi due fratelli maggiori, Macario e Miguel, si vollero unire subito ai cristeros. José voleva fare lo stesso, ma aveva solo 13 anni e gli fu impedito. Scalpitò, dunque; smaniò. E così, dai che ti dai, l'anno dopo riuscì a strappare al generale Ruben Guízar Morfin l'incarico di portastendardo. E di clarinettista... Mentre i più grandi difendevano l'onore della fede cattolica a prezzo della vita, a lui ne erano affidati i colori pubblici e il ritmo delle marce. Un compito unico, da vero "grande" nonostante la sua giovanissima età; un ruolo indispensabile.
    NOVELLO TARCISIO
    I cristeros lo chiamavano "Tarcisius", come il martire romano del secolo III che a 12 anni diede la vita per Cristo e che la Chiesa onora il 15 di agosto come patrono dei chierichetti. La sua storia è tutta contenuta in una breve epigrafe del grande Papa Damaso I (305?-384), santo pure lui, ma basta e avanza. Il piccolo Tarcisio portava un dì l'Eucarestia a dei cristiani imprigionati in ossequio delle persecuzioni scatenate dall'imperatore Lucio Domizio Aureliano (214-275). D'un tratto fu aggredito, forse da suoi coetanei. Il suo primo pensiero andò a Gesù sacramentato, e d'istinto si strinse l'ostia consacrata al petto. Gli aggressori, inviperiti dalla scoperta che Tarcisio era un infame cristiano, lo picchiarono selvaggiamente, cercando di strappargli l'ostia di mano. Ma niente; riprovarono e nulla ancora. Alla fine lo abbandonarono al legionario Quadrato, anch'egli cristiano, intervenuto in sua difesa. Ebbe solo il tempo di spirare. Qualcosa di sublime lega Tarcisio e José; tutti sapevano del resto che da quando aveva 10 anni José s'impegnava a portare in chiesa i ragazzi per le adorazioni eucaristiche.
    MUOIO CONTENTO PERCHÉ STO MORENDO AL FIANCO DI NOSTRO SIGNORE
    Fu così che un giorno al piccolo messicano accadde di dover cedere il proprio cavallo al grande generale Guízar Morfin, disarcionato dai nemici; «la vostra vita è più utile della mia», gli disse. Era il 5 febbraio 1928, un giorno difficile per i cristeros. José permise la ritirata del generale, coprendone il ripiegamento a fucilate. Ma finì le munizioni e cadde prigioniero dei federali con diversi altri compagni. Deportato nella città che gli aveva dato i natali, il 7 febbraio fu rinchiuso in una chiesetta profanata: adibita a prigione per i rebeldes, e a stalla. Per José sarebbe però stato facile uscirne: bastava che versasse 5mila pesos o che si arruolasse tra i governativi. Non ci pensò due volte. Rifiutò, e convinse i genitori a fare altrettanto. Alla mamma scrisse: «Muoio contento perché sto morendo al fianco di Nostro Signore». Lo torturarono: più che altro perché, per sfamarsi, aveva tirato il collo a dei galli richiusi assieme a lui nella chiesa-prigione. Nonostante le pressioni José non cedette e rifiutò ora dopo ora di abiurare. E giù allora ancora con altre torture, finché il 10 febbraio, di fronte dell'ennesimo rifiuto, i federali decisero di farla finita. Con crudele raffinatezza, però: del resto era solo un bambino... Dopo avergli scorticato la pelle da sotto i piedi e averli ricoperti di sale, lo costrinsero a raggiungere il cimitero scalzo; e lì, davanti alla fossa che sarebbe diventata sua, fu accoltellato. Per non fare rumore.
    VIVA CRISTO RE!
    Sarebbe bastato poco a José; sarebbe bastato che smettesse di gridare, di ripetere a gran voce «¡Viva Cristo Rey!», ma non lo fece. Andò invece avanti, ostinato. Fu allora che il comandante del plotone, per disprezzo, gli tirò una rivoltellata. José ebbe ancora la forza per tracciare una croce nella pozza del suo sangue che arrossava il terreno. In Cristiada si vede tutto piuttosto bene. Come san Tarcisio, José morì abbracciando Gesù con la grandezza della sua umana piccolezza. Morì dopo avere ricevuto la Comunione attraverso la zia Magdalena, non visto dai carcerieri. Aveva solo 14 anni. Aveva chiesto sulla tomba di Anacleto Gonzalez Flores (1888-1927), altro martire cristero, di poter affrontare al vita e la morte con il medesimo coraggio che era stato suo. (...)"

    Beato Michele Agostino Pro - Cathopedia, l'enciclopedia cattolica

    “(...) Padre Pro fu condotto a morte. E mentre veniva condotto all'esecuzione, uno dei poliziotti responsabili della sua cattura gli chiese il suo perdono, che il Padre Pro benevolmente gli concesse.
    Pochi minuti prima di essere fucilato, Padre Pro chiese, come ultimo desiderio, di poter pregare.
    Si inginocchiò sulla dura terra, vicino al muro crivellato di proiettili, dove egli avrebbe subito la pena capitale. Sottomettendosi alla divina volontà, accettò la sua sorte, si alzò in piedi, distesa le braccia a croce preparandosi a morire.
    Dopo aver perdonato gli esecutori della condanna, quando componenti del plotone alzarono i loro fucili, Padre Pro gridò, con voce chiara e forte, Viva Cristo Re!”

    Guerra Cristera - Cathopedia, l'enciclopedia cattolica
    Cristiada (film) - Cathopedia, l'enciclopedia cattolica
    Edizioni Amicizia Cristiana - Historiae




    Luigi ZILIANI, Cristiada. Messico martire
    Edizioni Amicizia Cristiana - Luigi Ziliani: Cristiada. Messico martire








    Antonio DRAGON, Il padre Pro
    Edizioni Amicizia Cristiana - Agostino Dragon: Il Padre Pro, Il santo dei Cristeros







    Encicliche sulle persecuzioni in Messico (1926-1937)
    ENCICLICHE
    SULLE PERSECUZIONI
    IN MESSICO
    (1926-1937)





    ¡Viva Cristo Rey!








    Il Circolo
    Christus Rex – Traditio festeggia la solennità:



    Christus Rex - Traditio presso Rovereto.
    28 ottobre alle ore 6:48 ·
    Domenica 30 Ottobre Festa di Cristo Re, particolarmente significativa per noi, Santa Messa tradizionale "non una cum" ore 18.00

    Christus Rex - Traditio
    28 ottobre
    Lunedì 31 Ottobre ore 20.30 Santo Rosario di riparazione allo scandalo della notte dei demoni di Halloween ed alle eventuali profanazioni, che si sono viste gli scorsi anni. In unione di intenti, chi lo desidera può unirsi alla preghiera.
    Christus Rex - Traditio presso Rovereto.
    28 ottobre
    Martedì 1 Novembre Festa di Ognissanti. Santa Messa tradizionale "non una cum" ore 10.30”
    Rovereto (TN) - Sodalitium



    Appunto il primo ottobre a Verona mi trovavo all'inaugurazione della nuova sede del circolo Christus Rex – Traditio CHRISTUS REX – TRADITIO di Matteo Castagna e soci; tra l'altro hanno pubblicato parecchie foto della conferenza e ci sono anch'io in alcune...


    "Christus Rex - Traditio
    ha aggiunto 30 nuove foto."







    P. S. Buona Domenica e Festa di Cristo Re a tutti i cattolici del forum, in particolare a Miles che è in viaggio, speriamo stia bene; che NSGC ci protegga e sia con noi!











    VIVA CRISTO RE!
    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!
    Luca,
    Sursum Corda!


    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

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    Lightbulb Re: Festa di Cristo Re!!!

    29 ottobre 2017: FESTA DI CRISTO RE (con memoria della XXI domenica dopo Pentecoste)…




    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Ultima Domenica di ottobre. Festa di Cristo Re
    http://www.unavoce-ve.it/pg-cristoRe.htm
    “ULTIMA DOMENICA DI OTTOBRE FESTA DI CRISTO RE.”



    "Quas Primas - Enciclica di Pio XI sulla regalità di Cristo."
    Quas Primas (11 dicembre 1925) | PIO XI
    http://w2.vatican.va/content/pius-xi...as-primas.html
    “LETTERA ENCICLICA
    QUAS PRIMAS
    AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI
    PRIMATI ARCIVESCOVI VESCOVI
    E AGLI ALTRI ORDINARI
    AVENTI CON L’APOSTOLICA SEDE
    PACE E COMUNIONE:
    SULLA REGALITÀ DI CRISTO.”





    Santa Messa domenicale celebrata da Don Floriano Abrahamowicz a Paese (Tv) stamattina Domenica 29 ottobre 2017, festa di Cristo Re:



    “Cristo Re - XXI domenica d. Pentecoste (Santa Messa).”
    https://www.youtube.com/watch?v=nCOlf799JBc
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php







    Cristo Re - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/cristo-re/






    Viva Cristo Re! - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/viva-cristo-re-5/
    “Viva Cristo Re!
    Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova Insorgenza
    29 ottobre 2017: festa di Cristo Re

    Consacrazione del genere umano al Sacratissimo Cuore di Gesù, da recitarsi ogni anno all’ultima domenica di ottobre.
    O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, riguardate a noi umilmente prostrati innanzi al vostro altare. Noi siamo vostri, e vostri vogliamo essere; e per vivere a voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comandamenti, vi ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbi misericordia e degli uni e degli altri e tutti quanti attira al vostro Sacratissimo Cuore. O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da voi, ma anche dì quei figli prodighi che vi abbandonarono; fate che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nell’inganno e dell’errore, o per discordia da voi separati; richiamateli al porto della verità, all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore. Siate il re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni dell’Idolatria e dell’Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un giorno fu il prediletto; scenda anche sopra di loro, lavacro di redenzione di vita, il sangue già sopra essi invocato. Elargite, o Signore, incolumità e libertà sicura al la vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine. Fate che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: Sia lode a quel Cuore divino da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli. Così sia.”






    Video della giornata per la regalità sociale di Cristo - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/v...ociale-cristo/
    “Centro studi Federici – Per una nuova Insorgenza
    Video della giornata per la regalità sociale di Cristo

    Modena, 14/10/2017, XII giornata per la regalità sociale di Cristo, seminario di studi: “DELLA SETTA MASSONICA. 1717-2017: i tre secoli della massoneria moderna”.
    Prima lezione: ”Le origini e la fondazione della setta massonica”: https://youtu.be/gvUCP2DKmP4
    Seconda lezione: “L’enciclica Humanum genus di Leone XIII”: https://youtu.be/np81U4rH5yQ
    Terza lezione: “Massoni, modernisti, tradizionalisti”: https://youtu.be/VXyxiFj6Zj0”
    Lezioni di Modena 2017 - Sodalitium
    “Sono stati caricati sul canale YouTube di Sodalitium i video delle tre lezioni tenute da don Francesco Ricossa il 14/10/2017 al seminario di studi di Modena: “”Della setta massonica. 1017-2017: i tre secoli della massoneria moderna”, nel corso della XII giornata per la regalità sociale di Cristo.”








    Ligue Saint Amédée
    http://www.saintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    “Fête du Christ-Roi (dernier dimanche d'octobre).”





    “29 octobre 1591 : début du pontificat d'Innocent IX.”
    “29 octobre 1187 : appel à une troisième croisade.”








    http://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    “29/10/2017 Festa di Cristo Re.”
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/129-quas-primas.html
    https://www.sursumcorda.cloud/settim...obre-2016.html







    “Christus Rex - Traditio”
    https://www.facebook.com/Traditio.Verona.it/
    www.agerecontra.it






    “SANTI E BEATI
    Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo
    http://www.santiebeati.it/search/jump.cgi?ID=20580
    Cristo Re dell'universo

    Questa festa fu introdotta da papa Pio XI, con l’enciclica “Quas primas” dell’11 dicembre 1925, a coronamento del Giubileo che si celebrava in quell’anno.
    È poco noto e, forse, un po’ dimenticato. Non appena elevato al soglio pontificio, nel 1922, Pio XI condannò in primo luogo esplicitamente il liberalismo “cattolico” nella sua enciclica “Ubi arcano Dei”. Egli comprese, però, che una disapprovazione in un’enciclica non sarebbe valsa a molto, visto che il popolo cristiano non leggeva i messaggi papali. Quel saggio pontefice pensò allora che il miglior modo di istruirlo fosse quello di utilizzare la liturgia. Di qui l’origine della “Quas primas”, nella quale egli dimostrava che la regalità di Cristo implicava (ed implica) necessariamente il dovere per i cattolici di fare quanto in loro potere per tendere verso l’ideale dello Stato cattolico: “Accelerare e affrettare questo ritorno [alla regalità sociale di Cristo] coll’azione e coll’opera loro, sarebbe dovere dei cattolici”. Dichiarava, quindi, di istituire la festa di Cristo Re, spiegando la sua intenzione di opporre così “un rimedio efficacissimo a quella peste, che pervade l'umana società. La peste della età nostra è il così detto laicismo, coi suoi errori e i suoi empi incentivi”.
    Tale festività coincide con l’ultima domenica dell’anno liturgico, con ciò indicandosi che Cristo Redentore è Signore della storia e del tempo, a cui tutti gli uomini e le altre creature sono soggetti. Egli è l’Alfa e l’Omega, come canta l’Apocalisse (Ap 21, 6). Gesù stesso, dinanzi a Pilato, ha affermato categoricamente la sua regalità. Alla domanda di Pilato: “Allora tu sei re?”, il Divino Redentore rispose: “Tu lo dici, io sono re” (Gv 18, 37).
    Pio XI insegnava che Cristo è veramente Re. Egli solo, infatti, Dio e uomo – scriveva il successore Pio XII, nell’enciclica “Ad caeli Reginam” dell’11 ottobre 1954 – “in senso pieno, proprio e assoluto, … è re”.
    Il suo regno, spiegava ancora Pio XI, “principalmente spirituale e (che) attiene alle cose spirituali”, è contrapposto unicamente a quello di Satana e delle potenze delle tenebre. Il Regno di cui parla Gesù nel Vangelo non è, dunque, di questo mondo, cioè, non ha la sua provenienza nel mondo degli uomini, ma in Dio solo; Cristo ha in mente un regno imposto non con la forza delle armi (non a caso dice a Pilato che se il suo Regno fosse una realtà mondana la sua gente “avrebbe combattuto perché non fosse consegnato ai giudei”), ma tramite la forza della Verità e dell'Amore.
    Gli uomini vi entrano, preparandosi con la penitenza, per la fede e per il battesimo, il quale produce un’autentica rigenerazione interiore. Ai suoi sudditi questo Re richiede, prosegue Pio XI, “non solo l’animo distaccato dalle ricchezze e dalle cose terrene, la mitezza dei costumi, la fame e sete di giustizia, ma anche che essi rinneghino se stessi e prendano la loro croce”.
    Tale Regno, peraltro, già mistericamente presente, troverà pieno compimento alla fine dei tempi, alla seconda venuta di Cristo, quando, quale Sommo Giudice e Re, verrà a giudicare i vivi ed i morti, separando, come il pastore, “le pecore dai capri” (Mt 25, 31 ss.). Si tratta di una realtà rivelata da Dio e da sempre professata dalla Chiesa (…)
    Con la sua seconda venuta, Cristo ricapitolerà tutte le cose, facendo “cieli nuovi e terra nuova” (Ap 21, 1), tergendo e consolando ogni lacrima di dolore e bandendo per sempre il peccato, la morte ed ogni ingiustizia dalla faccia della terra. (…)
    Per questo i cristiani di ogni tempo invocano, già con la preghiera del Padre nostro, la venuta del Suo Regno (“Venga il tuo Regno”) ed, in modo particolare durante l’Avvento, cantano nella liturgia “Maranà tha”, cioè “Vieni Signore”, per esprimere così l’attesa impaziente della parusia (cfr. 1 Cor 16, 22).
    Aggiunge ancora Pio XI che nondimeno sbaglierebbe colui il quale negasse al Cristo-uomo il potere su tutte le cose temporali, “dato che Egli ha ricevuto dal Padre un diritto assoluto su tutte le cose create”. Tuttavia – precisa – Cristo, quando era sulla terra, si astenne dall’esercitare completamente questo suo dominio, permettendo – come anche oggi – che “i possessori debitamente se ne servano”.
    Questo potere abbraccia tutti gli uomini. Ciò lo aveva anche chiaramente espresso Leone XIII, nell’enciclica “Annum sacrum” del 25 maggio 1899, con cui preparava la consacrazione dell’umanità al Sacratissimo Cuore di Gesù nell’anno santo del 1900. Papa Pecci aveva scritto in effetti che “il dominio di Cristo non si estende soltanto sui popoli cattolici, o a coloro che, rigenerati nel fonte battesimale, appartengono, a rigore di diritto, alla Chiesa, sebbene le errate opinioni li allontanino da essa o il dissenso li divida dalla carità; ma abbraccia anche quanti sono privi di fede cristiana, di modo che tutto il genere umano è sotto la potestà di Gesù Cristo”.
    L’uomo, misconoscendo la regalità di Cristo nella storia e rifiutando di sottomettersi a questo suo giogo che è “dolce” ed a questo carico “leggero”, non potrà trovare alcuna salvezza né troverà autentica pace, rimanendo vittima delle sue passioni, inimicizie ed inquietudini. È Cristo soltanto la “fonte della salute privata e pubblica”, diceva Pio XI. “Né in alcun altro vi è salvezza, né sotto il cielo altro nome è stato dato agli uomini, mediante il quale dobbiamo essere salvati” (At 4, 12).
    Lontano da Lui l’uomo ha dinanzi chimere e sistemi ideologici totalizzanti e fuorvianti; non cercando il suo Regno e la sua Giustizia, il genere umano ha di fronte a sé i vari “-ismi” della storia che, diabolicamente, in nome di un falso progresso sociale, economico e culturale, degradano ogni uomo, negandone la dignità.
    Ed il XX secolo non ha mancato di fornirne dei tragici esempi con i vari regimi autoritari, comunisti e nazista (che la Chiesa ha condannato vigorosamente), riproponendo, per l’ennesima volta, il duro scontro tra Regno di Cristo e regno di Satana, che durerà sino alla fine dei tempi.
    Basti qui far riferimento, a titolo esemplificativo, giusto al solo travagliato periodo del pontificato di papa Ratti per averne una pallida idea.
    Con l’enciclica “Mit brennender Sorge”, del 14 marzo 1937 – tra i cui estensori vi era pure il cardinale segretario di Stato e futuro papa Pio XII, Eugenio Pacelli – il Pontefice romano disapprovava il provocante neopaganesimo imperante in Germania (il nazismo), il quale rinnegava la Sapienza Divina e la sua Provvidenza, che “con forza e dolcezza domina da un'estremità all’altra del mondo” (Sap. 8, 1), e tutto dirige a buon fine; deplorava anche certi banditori moderni che perseguono il falso mito della razza e del sangue; biasimava, infine, le liturgie del Terzo Reich tedesco, veri riti paganeggianti, qualificate come “false monete”.
    In Messico, “totalmente infeudato dalla massoneria”, dove gli Stati Uniti avevano favorito – in nome dei loro interessi economici – la nascita di uno Stato dichiaratamente anticlericale ed anticristiano, furono promulgate pesanti leggi restrittive della libertà della Chiesa cattolica, stabilendo l’espulsione dei sacerdoti non sposati, la distruzione delle chiese e la soppressione persino della parola “adios”. Il fanatico anticlericale governatore dello Stato messicano di Tabasco, Tomás Garrido Canabal, autore di queste misure repressive, nella sua fattoria, “La Florida”, giunse a chiamare, in segno di dispregio, un toro “Dio”, ad un asino diede nome “Cristo”, una mucca “Vergine di Guadalupe”, un bue ed un maiale “Papa”. Suo figlio lo chiamò “Lenin” e sua figlia “Zoila Libertad”. Un nipote fu chiamato “Luzbel” [Lucifer], un altro figlio “Satan”.
    Si costituì allora un esercito di popolo, i “cristeros”, i quali combattevano al grido di “Viva Cristo Re! Viva la Vergine di Guadalupe! Viva il Messico!”. Con le stesse parole sulle labbra versavano il loro sangue in quella terra anche numerose schiere di martiri, mentre i loro carnefici esclamavano, riempiendo ceste di vimini con le teste mozzate dei cattolici, “Viva Satana nostro padre”. Si trattò di un vero “olocausto” passato sotto silenzio ed ignorato. (…)
    Questa grave situazione di persecuzione religiosa fu riprovata da Pio XI con le encicliche “Nos Es Muy Conocida” del 28 Marzo 1937 ed “Iniquis Afflictisque” del 18 novembre 1926.
    Una netta opposizione fu, infine, manifestata nei confronti della Russia sovietica, contro il comunismo ateo, condannato dall'enciclica “Divini Redemptoris” del 19 marzo 1937, e nei riguardi della Spagna repubblicana, dichiaratamente antireligiosa.
    Qui, il governo repubblicano socialista di Manuel Azaña Y Díaz proclamò che “da oggi la Spagna non è più cristiana”, mirando a “laicizzare” lo Stato. La nuova costituzione vanificava ogni potere della Chiesa, la religione cattolica era ridotta al rango d’associazione, senza sostegno finanziario da parte statale, senza scuole, esposta agli espropri; con il decreto 24 gennaio 1932 era dichiarata l’estinzione della compagnia di Gesù e se ne confiscavano i beni; era introdotto, nel 1932, il divorzio e il matrimonio civile ed abolito il reato di bestemmia; circa seimila religiosi furono massacrati. Pio XI reagì duramente con l’enciclica “Dilectissima Nobis” del 3 giugno 1933.
    Questi esempi dimostrano lo scontro plurisecolare, sin dalla fondazione del Cristianesimo, tra il Regno di Cristo e quello di Satana, e come, anche in epoca contemporanea, la regalità di Cristo sia contestata, preferendo ad essa degli “idoli” politici, economici, sociali e pseudo-religiosi.
    Autore: Francesco Patruno.”






    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
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    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf

    https://www.radiospada.org/2012/10/i...i-radio-spada/
    https://www.radiospada.org/2013/10/a...-di-cristo-re/

    “29 ottobre 2017: festa di Cristo re (Con memoria della XXI domenica dopo Pentecoste).”









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    Lightbulb Re: Festa di Cristo Re!!!

    27 OTTOBRE 2018: SAN FRUMENZIO, VESCOVO; VIGILIA DEI SANTI SIMONE E GIUDA TADDEO APOSTOLI E DELLA FESTA DI CRISTO RE…



    «28 OTTOBRE I SANTI SIMONE E GIUDA, APOSTOLI.»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - 28 ottobre. I santi Simone e Giuda, apostoli
    http://www.unavoce-ve.it/pg-28ott.htm


    «ULTIMA DOMENICA DI OTTOBRE FESTA DI CRISTO RE.»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Ultima Domenica di ottobre. Festa di Cristo Re
    http://www.unavoce-ve.it/pg-cristoRe.htm




    https://www.radiobuonconsiglio.it/27...enzio-vescovo/
    https://www.radiobuonconsiglio.it/wp...8/07/27-10.jpg








    Vigilia dei ss. Simone e Giuda Taddeo - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/vigilia-de...-giuda-taddeo/
    «27 ottobre, vigilia dei santi Simone e Giuda Taddeo, Apostoli.

    Preghiera a San Giuda Taddeo – Amabile apostolo di Gesù Cristo, San Giuda Taddeo, poiché Dio mostra di compiacersi che sia invocato il tuo potentissimo nome per consolazione di noi miseri figli di Adamo e di Eva, io Ti venero con tutto il cuore e Ti supplico di non sdegnare d’accogliere come tuo servo un povero peccatore che Ti offre questo breve esercizio di pietà. Degnati, o amabile Santo, di gradire la mia offerta. Intanto ringrazio Dio di tutti i doni che Ti ha concesso e Ti prometto di amarti sempre, scegliendoti come mio speciale patrono e avvocato presso l’Altissimo, ben sapendo quanto sia efficace il tuo patrocinio. Fa’, o mio grande protettore, che il mio cuore afflittissimo sia presto consolato. Ottienimi, Ti prego, una profonda conoscenza dei miei peccati per detestarli e fa’ che mi siano perdonati, affinché non siano di impedimento alla grazia particolare che con viva fede ora Ti chiedo… (esporre la grazia che si desidera). Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ra-225x300.jpg






    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»







    https://tradidiaccepi.blogspot.com/


    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5b&oe=5C512DA8





    “VIGILIA DEI SANTI SIMONE E GIUDA
    Apostoli.
    Semplice.
    Paramenti violacei.
    SANTA MESSA
    - Al Vangelo.
    • Omelia di sant'Agostino vescovo.
    Trattato 80 su Giovanni.
    Questo tratto del Vangelo, o fratelli, in cui il Signore afferma essere egli la vite e i suoi discepoli i tralci, si deve intendere nel senso che egli, Gesù Cristo, uomo, mediatore tra Dio e gli uomini, è il capo della Chiesa e noi le sue membra. Ora la vite e i tralci sono della stessa natura. Perciò egli, essendo Dio, della cui natura noi non siamo, si fece uomo affinché la natura umana fosse in lui come una vite, di cui anche noi uomini potessimo essere i tralci.
    Che cosa significa dunque: «Io sono la vera vite»? Forse, aggiungendo «vera», si è riferito per opposizione a quella vite da cui è stata presa questa similitudine? Infatti, egli si dice vite per similitudine, non in senso proprio, come si dice pecora, agnello, leone, roccia, pietra angolare e simili; questi sono più veri di quella, perché da essi sono dedotte le similitudini, non le proprietà. Ma quando dice: «Io sono la vera vite», certamente vuole distinguersi da quella cui fu detto: «Come ti sei trasformata in amarezza, vite straniera?». Infatti, in che modo può essere vite vera quella da cui si è aspettato che producesse uva ed invece ha prodotto delle spine?
    «Io sono, dice, la vera vite, e il Padre mio è l'agricoltore». Sono forse una stessa cosa la vite e l'agricoltore? Cristo è la vite se si ha riguardo alla sua natura che gli permette di dire: «Il Padre è più grande di me». Se invece si pensa alla natura che gli fa dire: «Io e il Padre siamo una cosa sola» egli è anche agricoltore; e non lo è come lo sono quelli che eseguono il loro lavoro operando dall'esterno; ma lo è in modo tale da dare anche un incremento interiore. Infatti «né chi pianta, né chi innaffia, è qualche cosa, ma chi dà un incremento, cioè Dio». Ma Cristo è certamente Dio, perché il Verbo era Dio; per cui egli e il Padre sono una cosa sola. E se il Verbo si è fatto uomo, che prima non era, rimane però quello che era.
    Sancta Missa
    P.S. Selezionare Divino Afflatu e la lingua italiana.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...76&oe=5C7D1631





    «NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI. (24 Ottobre - 1 Novembre)
    Indulgenze: Indulgenza Plenaria a chi fa una Novena o un Settenario in suffragio delle Anime Purganti (Sacra Penitenzieria Apostolica, 28 Maggio 1933).»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f2&oe=5C4693AB

    «NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DI TUTTI I SANTI. (23 - 31 Ottobre).»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...cc&oe=5C4C3C0A

    «NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DEL SANTO APOSTOLO GIUDA TADDEO. (19 - 27 Ottobre)
    Dio ha concesso a san Giuda Taddeo poteri straordinari ed è specialmente in casi difficili che il suo mirabile aiuto viene esperimentato. Migliaia di persone invocano quotidianamente il suo intervento e molte loro preghiere sono state esaudite in modo miracoloso, anche quando la domanda sembrava senza speranza. Qualunque sia la malattia, la povertà e la miseria, l'angustia del cuore e dell'anima, perfino la disperazione, si può ricorrere a questo grande Santo e chiedere la sua potente intercessione. »
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4f&oe=5C4204D4

    «NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DEI SANTI APOSTOLI SIMONE E GIUDA TADDEO. (19 - 27 Ottobre)»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...e0&oe=5C43B759

    «NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE. (19 - 27 Ottobre)
    Indulgenze: 10 anni o. g. (in privato 7 anni); Plenaria 1 volta - n. 270.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b9&oe=5C4B8F91







    http://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.»

    “La prima messa celebrata nella regione di Cabilia, in Algeria, nel 1854. (Dalla bacheca di Giuseppe Federici). Quando la Chiesa esportava il vero culto a Dio, aboliva la schiavitù, portava le scuole, la disciplina, la legge, gli ospedali, le mense per i poveri, i ricoveri per i miserabili, gli istituti per le vedove, per gli orfanelli e per tutti i disprezzati, i monti di pietà, le corporazioni, battezzava gli infedeli e restituiva alle società barbare quell'ordine dimenticato. Tutto questo, ovviamente, prima della sostituzione del Cattolicesimo con l'eresia dell'ecumenismo. Poi sono arrivati i "liberi pensatori", i "liberi muratori", i filantropi e finalmente gli "esportatori di democrazia".”
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    “La stessa cosa, poi, avvenne per Salomone, che fu esaltato al di sopra di tutti i re che c’erano stati prima di lui, come è scritto nell’Ecclesiaste; e tutta la terra desiderava ascoltare la sapienza di Salomone. Ma, come dice Sant’Agostino (De civ. Dei, c. 17): «II favore degli eventi fu dannoso a questo re; perché, caduto nella lussuria, precipitò nell’idolatria»; per questo divenne abominevole agli occhi del popolo, tanto che i suoi servi gli si ribellarono rapinando le spoglie della sua regione e devastando la terra, senza trovare alcuna resistenza; mentre prima tutti obbedivano a un suo cenno, come aveva notato la regina di Saba, secondo quanto è scritto nel terzo libro dei Re. Spinto, all’inizio del suo regno, a grandi cose, per la riverenza che aveva mostrato verso Dio, alla fine cadde in basso a causa dei delitti che commise: «Poiché il peccato immiserisce i popoli» (Proverbi, 14, 34). Tuttavia gli Ebrei tramandano, come riferisce San Gerolamo nel suo commento all’Ecclesiaste, che alla fine della sua vita, angustiato da molte avversità, riconobbe il suo errore e si dispose a penitenza per i peccati commessi, e compose il libro che abbiamo nominato or ora, nel quale, come uno che l’ha sperimentato, afferma che tutte le cose sono soggette alla vanità, e si sottomette, per il timore di Dio, all’osservanza dei Suoi comandamenti. Perciò alla fine di questo libro (12,13) conclude: «La fine di (tutto) il discorso ascoltiamola insieme: Temi Dio e osserva i Suoi comandamenti, perché tutto l’uomo sta qui».”
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    «Dal n° 126 di SVRSVM CORDA® del 28 ottobre 2018. Il numero ospiterà i seguenti contenuti:

    - Comunicato numero 136. Lo scopo delle parabole di Gesù;
    - Preghiera a Sant’Evaristo, Papa e Martire;
    - Preghiera ai Santi Crisante e Daria, Martiri;
    - San Tommaso: il dominatore che si insuperbisce viene abbattuto;
    - Preghiera a San Raffaele, Arcangelo;
    - Gli anatemi del Concilio di Firenze, numeri 2 e 3;
    - Dizionario di teologia dommatica. La Circoncisione;
    - Orazione a San Pietro d’Alcantara;
    - Dizionario di teologia dommatica. La Confessione;
    - Vita e detti dei Padri del deserto: Giovanni delle Celle;
    Già sul sito:
    - Teologia Politica 124. Dal male spirituale sgorgano le mostruosità del cosiddetto “Progressismo”.»
    https://www.sursumcorda.cloud/


    “Fiat Voluntas tua, nelle ultime mie agonie.”
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    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/ »

    “27 ottobre 2018: Vigilia dei Santi Simone e Giuda, apostoli.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...fc&oe=5C42CEB3





    «27 ottobre 312 In hoc signo vinces. Il sogno di Costantino.»

    «Tra il 27 e il 28 ottobre 1948 vengono arrestati tutti e sei i Vescovi greco-cattolici di Romania. A loro il debito onore e la debita venerazione.
    "Per nessun motivo diverremo traditori e per nessun motivo abbandoneremo la Fede di Roma, nostra Madre […]. Se ci fosse anche chiesta la vita, ebbene daremo la vita per la Fede".»
    https://www.radiospada.org/2017/05/u...r-il-presente/
    https://www.radiospada.org/tag/cattolici-orientali/
    https://w2.vatican.va/content/eugeni...ulii-1439.html


    “[UNITED COLORS OF RELIGIONS] 27 ottobre 1986-2018: 32° anniversario della riunione di Assisi voluta da Giovanni Paolo II.
    «Se qualcuno si unisce in preghiera con uno scomunicato, anche in una casa privata, sia scomunicato anche egli.» (Canoni Apostolici, can. 10)

    «[Se qualcuno dirà che] È libero a ciascun uomo di abbracciare e professare quella religione, che colla scorta del lume della ragione avrà riputato essere vera [sia anatema].» (Papa Pio IX, "Con quanta cura" § III, XV)
    «[Se qualcuno dirà che] Gli uomini nell’esercizio di qualsivoglia religione possono trovare la via della eterna salute, e conseguire l’eterna salute [sia anatema].» (Papa Pio IX, Con quanta cura" § III, XVI)
    «La professione di fede dei trecentodiciotto santi Padri, raccolti a Nicea di Bitinia non deve essere abrogata, ma deve rimanere salda; si deve anatematizzare ogni eresia, specialmente quella degli Eunomiani o Anomei, degli Ariani o Eudossiani, dei Serniariani e Pneumatomachi, dei Sabelliani, dei Marcelliani, dei Fotiniani e degli Apollinaristi.» (Concilio Costantinopolitano I, can. I)
    «Tutti gli dèi delle nazioni sono demoni» (Sal 95, 5)
    «Scomunichiamo e anatematizziamo ogni eresia che si erge contro la santa, ortodossa e cattolica fede, come l'abbiamo esposta sopra. Condanniamo tutti gli eretici, sotto qualunque nome; essi hanno facce diverse, ma le loro code sono strettamente unite l'una all'altra, perché convergono tutti in un punto: sulla vanità. Gli eretici condannati siano abbandonati alle potestà secolari o ai loro balivi per essere puniti con pene adeguate. I chierici siano prima degradati della loro dignità; i beni di questi condannati, se si tratta di laici, siano confiscati; se fossero chierici, siano attribuiti alla chiesa, dalla quale ricevono lo stipendio. [...] Decretiamo, inoltre, che quelli che prestano fede agli eretici, li ricevono, li difendono, li aiutano, siano soggetti alla scomunica; e stabiliamo con ogni fermezza che chi fosse stato colpito dalla scomunica, e avesse trascurato di dare soddisfazione entro un anno, da allora in poi sia ipso facto colpito da infamia, e non sia ammesso né ai pubblici uffici o consigli, né ad eleggere altri a queste stesse cariche, né a far da testimone. [...] Se poi si tratta di un chierico, sia deposto dall’ufficio e dal beneficio: infatti chi ha una colpa maggiore, sia punito con una pena più grave. Chi trascurasse di evitarli, dopo la dichiarazione di scomunica da parte della chiesa, sia colpito dalla scomunica fino a che non abbia dato la debita soddisfazione.
    I chierici non amministrino a questi uomini pestilenziali i sacramenti della chiesa; né osino dare ad essi sepoltura cristiana; non accettino le loro elemosine o le loro offerte. Diversamente, siano privati del loro ufficio, e non tornino mai più in suo possesso, senza un indulto speciale della sede apostolica. La stessa disposizione va applicata a qualsiasi religioso, senza tener conto dei loro privilegi in quella diocesi, in cui avessero avuto l'ardire di provocare tali eccessi.» (Concilio Lateranense IV, cost. III)”

    “Papa San Pio V.”
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    Como ovejas sin Pastor
    http://2.bp.blogspot.com/-_bwAHKg6Jo...CRISTOREY1.jpg



    https://moimunanblog.files.wordpress.com/
    https://moimunanblog.files.wordpress...6ca97cf53.jpeg




    OCTOBER EDITION from September 30 through November 3 (oct2018.htm) featured on The DailyCatholic, a Traditional Catholic publication dedicated to perpetuating the One True Faith and preserving the Traditional Latin Mass in this time of the Great Apos
    http://www.dailycatholic.org/issue/18Oct/oct2018.htm




    https://militesvirginismariae.wordpress.com/


    Sede Vacante -
    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    https://fidecatholica.wordpress.com/



    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    27 octobre : Saint Frumence, Évêque d'Éthiopie (IVème siècle) :: Ligue Saint Amédée
    “27 octobre : Saint Frumence, Évêque d'Éthiopie (IVème siècle).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...t_frumence.jpg





    Quatrième Samedi d'octobre : Notre-Dame des Victoires :: Ligue Saint Amédée
    “Quatrième Samedi d'octobre : Notre-Dame des Victoires.”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati..._victoires.jpg







    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  6. #6
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    Lightbulb Re: Festa di Cristo Re!!!

    28 OTTOBRE 2018: SANTI SIMONE E GIUDA TADDEO, APOSTOLI; FESTA DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE…



    «ULTIMA DOMENICA DI OTTOBRE FESTA DI CRISTO RE.»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Ultima Domenica di ottobre. Festa di Cristo Re
    http://www.unavoce-ve.it/pg-cristoRe.htm


    «28 OTTOBRE I SANTI SIMONE E GIUDA, APOSTOLI.»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - 28 ottobre. I santi Simone e Giuda, apostoli
    http://www.unavoce-ve.it/pg-28ott.htm




    SANTA MESSA domenicale celebrata da Don Floriano Abrahamowicz alla "Domus Marcel Lefebvre" di Paese (TV) alle ore 10.30 stamattina 28 OTTOBRE 2018, FESTA DI CRISTO RE:


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    Domenica Cristo Re (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=9I1qttMX1XQ
    Domenica Cristo Re (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=xmfWk639c4s
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»





    Cristo Re - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/cristo-re/
    «28 ottobre, festa di Cristo Re.
    Consacrazione del genere umano al Sacratissimo Cuore di Gesù, da recitarsi ogni anno all’ultima domenica di ottobre.

    O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, riguardate a noi umilmente prostrati innanzi al vostro altare. Noi siamo vostri, e vostri vogliamo essere; e per vivere a voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comandamenti, vi ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbi misericordia e degli uni e degli altri e tutti quanti attira al vostro Sacratissimo Cuore. O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da voi, ma anche dì quei figli prodighi che vi abbandonarono; fate che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nell’inganno e dell’errore, o per discordia da voi separati; richiamateli al porto della verità, all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore. Siate il re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni dell’Idolatria e dell’Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un giorno fu il prediletto; scenda anche sopra di loro, lavacro di redenzione di vita, il sangue già sopra essi invocato. Elargite, o Signore, incolumità e libertà sicura al la vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine. Fate che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: Sia lode a quel Cuore divino da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli. Così sia.»
    “Nel 18 luglio 1959 Giovanni XXIII fece omettere le seguenti parti: “Siate il re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni dell’Idolatria e dell’Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un giorno fu il prediletto; scenda anche sopra di loro, lavacro di redenzione di vita, il sangue già sopra essi invocato”.”
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ty-284x300.jpg






    SANTE MESSE ed omelie domenicali dei Sacerdoti dell’“Istituto Mater Boni Consilii” (I.M.B.C.):


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”





    Christus vincit! - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/christus-vincit-4/7
    “Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova Insorgenza.
    Christus vincit!
    Domenica 28 ottobre 2018, festa di Cristo Re (istituita dal Papa Pio XI nel 1925): auguri a tutti i lettori.
    Consacrazione del genere umano al Sacratissimo Cuore di Gesù, da recitarsi ogni anno all’ultima domenica di ottobre.”
    http://www.centrostudifederici.org/w...26-300x185.jpg






    https://tradidiaccepi.blogspot.com/

    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...7d&oe=5C4451A2





    “Nella festa di Nostro Signore Gesù Cristo Re, Re delle anime e Re delle Nazioni, cui è dedicata questa pagina di apostolato, auguriamo a tutti i nostri assidui lettori ed estimatori una lieta Solennità. Preghiamo sempre vicendevolmente Iddio affinché doni sempre la costanza a tutti i suoi figli: in primis ai sacerdoti, affinché siano ministri fedeli alla Parola di Dio (Sacra Scrittura, Tradizione e Magistero) rivelata e dispensatori dei Divini Sacramenti; ai consacrati e alle consacrate, affinché rinnovino sempre il loro atto di unione al Divin Re dei cuori e la loro costante adesione ai voti professati sui consigli evangelici; ai battezzati laici, affinché siano sempre validi soldati di Cristo nel mondo. Ciò è richiesto fortemente in questa ora grave e triste della Chiesa e del mondo, in cui Nostro Signore Gesù Cristo è estromesso dalla vita pubblica e sociale, anzi ripudiato e vilipeso con bestemmie, empietà e disprezzo della sua Divina Dottrina e Morale. Per questo motivo, i fedelissimi di Nostro Signore Gesù Cristo non debbono disertare proprio ora sull'arena del gran duello affinché trionfi sempre il Regno Sovrano di Nostro Signore su tutte le Nazioni e la Sua Giustizia. Sia sempre nostro il motto: «A noi la battaglia, a Dio la vittoria. Viva Cristo Re!».
    + Christus Vincit. Christus Regnat. Christus Imperat +”
    https://www.youtube.com/watch?v=LxDG-vbXEp0


    “FESTA DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE.
    Doppio di I classe.
    Paramenti bianchi.
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Ultima Domenica di ottobre. Festa di Cristo Re
    La festa di Nostro Signore Gesù Cristo Re, per quanto d'istituzione recente, perché stabilita da Pio XI nel dicembre 1925, ha le sue più profonde radici nella Scrittura, nel dogma e nella liturgia.
    Merita, a questo riguardo d'esser riportato qui integralmente, in versione italiana dall'ebraico, il famoso salmo messianico, che nel Salterio reca il n°. 2. Il salmista comincia dal descriverci la congiura di popoli e governanti contro il Messia, cioè il Cristo:

    A che pro si agitano le genti
    e le nazioni brontolano vanamente?
    Si sollevano i re della terra
    e i principi congiurano insieme
    contro Dio ed il suo Messia:
    «Spezziamo i loro legami
    e scotiamo da noi le loro catene».
    Popoli e governanti considerano come legami e catene intollerabili i precetti divini e cercano di ribellarvisi: tentativo ridicolo, conati di impotenti contro l'Onnipotente:
    Chi siede nei cieli ne ride,
    il Signore se ne fa beffe.
    Poi loro parla con ira
    e col suo sdegno li sgomenta.
    Dio stesso dichiara che il Re da Lui costituito su tutto il mondo è il Messia:
    «Ho consacrato io il mio Re,
    (l'ho consacrato) sul Sion, il sacro mio monte».
    Alla sua volta il Cristo Re dichiara:
    «Promulgherò il divino decreto.
    Dio m'ha detto: Tu sei il mio Figlio;
    Io quest'oggi t'ho generato.
    Chiedi a me e ti darò in possesso le genti
    e in tuo dominio i confini della terra.
    Li governerai con scettro di ferro
    quali vasi di creta li frantumerai».
    Il Salmista conchiude, rivolgendo un caldo appello ai governanti:
    Or dunque, o re, fate senno:
    ravvedetevi, o governanti della terra!
    Soggettatevi a Dio con timore
    e baciategli i piedi con tremore;
    affinché non si adiri e voi siate perduti,
    per poco che divampi l'ira sua.
    Felici quelli che ricorrono a Lui!
    (Traduzione Vaccari)
    Un altro salmo, il più celebre di tutto quanto il Salterio, insiste sugli stessi concetti: regalità del Cristo, il quale, nello stesso tempo che re dei secoli, è anche sacerdote in eterno; ribellione di re e popoli contro il Cristo; trionfo finale, schiacciante ed assoluto del Cristo Re sui proprii nemici:
    Responso del Signore (Dio) al mio Signore (il Cristo):
    «Siedi alla mia destra,
    finché io faccia dei tuoi nemici
    lo sgabello dei tuoi piedi».
    Da Sionne stenderà il Signore
    lo scettro di tua potenza;
    impera sui tuoi nemici ...
    Il Signore ha giurato e non se ne pentirà;
    «Tu sei sacerdote in eterno
    alla guisa di Melchisedecco ...» (Ps. 109).
    Attraverso queste espressioni metaforiche ed orientali intravediamo delle grandi verità religiose e storiche: la dignità assolutamente regale e sacerdotale del Cristo; i suoi diritti, per generazione divina e per la redenzione del genere umano; alla signoria di tutto il mondo; la feroce guerra mossa al Cristo dagli avversari di tutto ciò che sa di religioso e particolarmente di cristiano; la vittoria del Cristo Re.
    Venti secoli di storia cristiana dicono eloquentemente quanto siasi già avverata la Scrittura. Da Erode, così detto il Grande, che s'adombra del Cristo bambino, a Caifa, che paventa per la sua nazione, e Pilato, che teme per la sua sedia curule, ai Giudei, uccisori del Cristo e persecutori degli Apostoli, agli imperatori romani, che ad intervalli perseguitano la Chiesa per oltre due secoli, sino alle moderne rivoluzioni, che tutte si accaniscono anzitutto e soprattutto contro la Chiesa, è una lunga incessante storia di ribellioni di popoli e prìncipi contro Dio e il Cristo Re. Se guardiamo semplicemente al nostro secolo, alla persecuzione sanguinosa dei Boxer contro i cattolici cinesi, alle persecuzioni del Messico, a quelle di quasi tutta l'Europa, dalla Russia alla Spagna, che guerra al Cristo Re! È fatale; ma altrettanto fatale la vittoria del Cristo. Ai suoi discepoli il Cristo Re dice: Confidate: io ho vinto il mondo (Giov. 16, 33). Ai suoi nemici: Chiunque cadrà su questa pietra sarà spezzato; e colui sul quale la pietra cadrà sarà stritolato (Lc. 20, 18).
    Per impartirci tale dottrina «un'annua solennità è più efficace che tutti i documenti ecclesiastici, anche i più gravi» (Pio XI, enciclica "Quas primas", 11 dicembre 1925).
    La festa di oggi è una grande lezione per tutti: lezione specialmente di illimitata fiducia pei veri fedeli: Felici quelli che ricorrono a Lui (al Cristo Re). Lezione anche di devoto, generoso servizio sotto il vessillo del Cristo Re.
    La Messa odierna ricorda soprattutto la gloria tributata al Cristo Re dai beati del cielo (Introito); il regno del Figlio Unigenito ed il suo primato assoluto in tutto e su tutto (Epistola); quel regno celeste che Gesù ha rivendicato dinanzi allo scettico Pilato, il quale non credeva che al proprio grado e stipendio (Vangelo). Il Prefazio canta le caratteristiche sublimi del regno del Cristo.
    SANTA MESSA
    - All'Epistola.
    Gesù Cristo è il Verbo creatore, è l'Uomo-Dio seduto alla destra del Padre, è il nostro Salvatore. Sono questi i suoi tre titoli di regalità.
    - Al Vangelo.
    • Omelia di sant'Agostino Vescovo.
    - Trattato 51 su Giov. 12-13, e Trattato 117 su Giov. 19-21.
    Che gran cosa fu per il Re dei secoli farsi Re degli uomini? Infatti Cristo non fu Re d'Israele per esigere tributo o armare di ferro un esercito e debellare visibilmente i nemici; ma è Re d'Israele per reggerne le menti, per averne cura in eterno, per introdurre nel regno dei cieli quelli che in lui credono, sperano e l'amano. Che dunque il Figlio di Dio uguale al Padre, il Verbo per cui tutte le cose sono state fatte, abbia voluto essere Re d'Israele, è una sua degnazione, non una promozione; è un segno di misericordia, non un aumento di potere. Egli infatti che fu appellato sulla terra il Re dei Giudei, nei cieli è il Signore degli Angeli. Ma Cristo è Re soltanto dei Giudei, o anche dei Gentili? Certo anche dei Gentili. Perché dopo di aver detto in una profezia: «Io poi sono stato costituito Re da lui sopra Sion, il suo santo monte, per annunziare i precetti del Signore» (Ps. 2,6): affinché, a motivo del monte Sion, nessuno lo dicesse costituito Re dei soli Giudei, subito soggiunse: «Il Signore disse a me: Tu sei mio Figlio, oggi io ti ho generato: chiedimelo, e io ti darò le Genti per tua eredità, e per tuo dominio i confini della terra» (Ps 7,8).
    - Trattato 115 su Giov. 18-36.
    «Gesù rispose: Il regno mio non è di questo mondo. Se il mio regno fosse di questo mondo, certo i miei sudditi avrebbero lottato, perché io non cadessi nelle mani dei Giudei; ma adesso il mio regno non è di quaggiù» (Joann. 18,36). Ecco ciò che il Maestro buono ha voluto che noi sapessimo; ma prima a noi si doveva dimostrare la stolta opinione degli uomini intorno al suo regno, siano Gentili, siano Giudei, da cui Pilato l'aveva udito: quasi per questo dovesse essere condannato a morte, che avesse bramato un illecito regno, o perché i regnanti sogliono essere gelosi di quelli che regneranno, e cioè doveva procurarsi che il suo regno non fosse contrario sia ai Romani sia ai Giudei.
    Poteva bensì il Signore con dire: «Il regno mio non è di questo mondo» rispondere alla prima interrogazione del preside, quando gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?» ma interrogandolo a sua volta, se lo diceva da sé o se l'avesse udito da altri, colla sua risposta volle mostrare che i Giudei gliel'avevano opposto questo presso di lui come un delitto mostrando a noi come sono stolti i pensieri degli uomini ch’egli conosceva; e rispondendo ad essi, dopo la risposta di Pilato, sia Giudei sia Gentili, più opportunamente e giustamente: «Il mio regno non è di questo mondo».
    https://sardiniatridentina.blogspot....to-re.html?m=0
    Si fa la commemorazione della Ventitreesima Domenica dopo Pentecoste con Oratio, Secreta, Postcommunio e Vangelo finale:

    https://sardiniatridentina.blogspot....tml?m=0”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...53&oe=5C408CE0





    “✠ CONSACRAZIONE DEL GENERE UMANO AL SACRO CUORE DI GESÙ ✠
    Da recitarsi ogni anno l'ultima Domenica di Ottobre, davanti al Santissimo Sacramento dopo le Litanie del Sacro Cuore
    (vedi https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...-gesu.html?m=1).
    Per le Indulgenze annesse si legga in fondo al foglio in foto.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...bc&oe=5C512611






    "NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI.
    (24 Ottobre - 1 Novembre)
    Indulgenze: Indulgenza Plenaria a chi fa una Novena o un Settenario in suffragio delle Anime Purganti (Sacra Penitenzieria Apostolica, 28 Maggio 1933)."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...c1&oe=5C7D2D6C





    «MAGISTERO PONTIFICIO
    Lettera Enciclica "Quas Primas" di Sua Santità Pio P. P. XI sulla Regalità di Cristo (11.XII.1925). »
    Quas Primas (11 dicembre 1925) | PIO XI







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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.»
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    «Dal n° 126 di SVRSVM CORDA® del 28 ottobre 2018. Il numero ospiterà i seguenti contenuti:

    - Comunicato numero 136. Lo scopo delle parabole di Gesù;
    - Preghiera a Sant’Evaristo, Papa e Martire;
    - Preghiera ai Santi Crisante e Daria, Martiri;
    - San Tommaso: il dominatore che si insuperbisce viene abbattuto;
    - Preghiera a San Raffaele, Arcangelo;
    - Gli anatemi del Concilio di Firenze, numeri 2 e 3;
    - Dizionario di teologia dommatica. La Circoncisione;
    - Orazione a San Pietro d’Alcantara;
    - Dizionario di teologia dommatica. La Confessione;
    - Vita e detti dei Padri del deserto: Giovanni delle Celle;
    Già sul sito:
    - Teologia Politica 124. Dal male spirituale sgorgano le mostruosità del cosiddetto “Progressismo”.»
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    “Fiat volontas tua, nel punto stesso di mia morte, bramandola sola nel tempo, nel luogo, nella maniera che esser possa di piacimento alla Santissima Vostra Volontà.”
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    “LA FESTA DI CRISTO RE. Nella storia, nella liturgia, nella teologia Di Daniele Di Sorco.”
    La festa di Cristo Re nella storia, nella liturgia, nella teologia
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    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/ »

    “28 ottobre 2018: Festa di Cristo Re (con memoria della XXIII domenica dopo Pentecoste).”
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    https://www.radiospada.org/2018/10/d...si-yo-soy-rey/
    https://www.radiospada.org/2018/10/l...ella-teologia/
    https://www.radiospada.org/2018/10/g...a-marta-sordi/



    “28 OTTOBRE 2018: SANTI SIMONE E GIUDA, APOSTOLI.”
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    https://www.radiospada.org/2012/10/s...e-dimenticato/
    "PREGHIERA A S. Giuda Taddeo
    (per ottenere qualche grazia)
    O glorioso Apostolo S. Giuda Taddeo, vero parente di Gesù e Maria secondo la carne, ricorro a
    Voi, che siete ben conscio della
    vostra grande dignità e potenza
    sul Cuore Divino di Gesù. Per
    mezzo di questo Cuore Divino io lodo
    e benedico Iddio per tutte le grazie di cui vi ha ricolmato.
    Umilmente prostrato davanti a Voi vi supplico con tutto il fervore del mio spirito di rivolgere su
    di me il vostro sguardo pietoso.
    Oh! Accogliete le mie povere preghiere e non permettete che la
    fiducia riposta in Voi rimanga delusa.
    A Voi il Signore ha concesso il privilegio di aiutare l’umanità nei casi più disperati.
    Oh! Venite adunque in mio soccorso, perché
    io possa esaltare le misericordie di Dio.
    Vi prometto di esservi
    riconoscente per tutta la mia vita e di
    essere sempre un vostro devoto,
    finché verrò, come spero, a
    ringraziarvi per tutta
    l’eternità lassù nel cielo. Amen."
    https://www.radiospada.org/tag/san-giuda-taddeo/



    “28 ottobre 312: Vittoria dell'imperatore Costantino su Massenzio al Ponte Milvio. Si pongono le basi per il riconoscimento della Libertà cattolica (che nulla c'entra con la libertà religiosa).”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...db&oe=5C86D909


    “28 ottobre 1628: cade la fortezza ugonotta de la Rochelle - .S.E.R. il cardinal Armand-Jean du Plessis de Richelieu presiede l'assedio.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f3&oe=5C7AC6B1


    “Questa mattina a Milano, si è addormentato nella Speranza di Cristo monsignor Alfredo Francescutto, classe 1924, ordinato sacerdote nel maggio del 1948 dal Beato Ildefonso Schuster.
    Storico della Chiesa noto per l’appassionato studio della Terra Santa, ha continuato a celebrare la Messa di sempre per tutta la sua esistenza terrena, costituendo un riferimento per i fedeli ambrosiani.
    + Requiem Aeternam +”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...c0&oe=5C861580


    “Il 28 ottobre 1958 il “multiforme” Cardinale Roncalli veniva eletto Papa e assumeva il nome di Giovanni XXIII. Alla morte di Pio XII Dom Lambert Beauduin, pioniere dell’ecumenismo e della riforma liturgica affermava: “Se eleggessero Roncalli tutto sarebbe salvo: sarebbe capace di convocare un Concilio e consacrare l’ecumenismo”. Ed effettivamente era l’inizio della Rivoluzione “in cappa e tiara” che ancora oggi opprime la Chiesa Romana dal di dentro.”


    “Papa San Pio V.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...29&oe=5C88EFDF










    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/
    «Pietro Ferrari è con Ugo Carandino e Pamela Roncone.

    Questioni mondane: "Ma non sono troppo piccoli per la prima comunione?"
    La risposta di Dio:
    Matteo 18,1-5 >
    { 1 In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?». 2 Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: 3 «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. 4 Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.
    5 E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. }»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...c4&oe=5C45F47B










    Como ovejas sin Pastor
    http://sicutoves.blogspot.com/
    http://2.bp.blogspot.com/-_bwAHKg6Jo...CRISTOREY1.jpg





    https://moimunanblog.files.wordpress.com/
    https://moimunanblog.files.wordpress...6ca97cf53.jpeg







    OCTOBER EDITION from September 30 through November 3 (oct2018.htm) featured on The DailyCatholic, a Traditional Catholic publication dedicated to perpetuating the One True Faith and preserving the Traditional Latin Mass in this time of the Great Apos
    http://www.dailycatholic.org/issue/18Oct/oct2018.htm




    https://militesvirginismariae.wordpress.com/


    Sede Vacante -
    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    https://fidecatholica.wordpress.com/







    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»

    28 octobre : Saint Simon et Saint Jude, Apôtres (Ier siècle) :: Ligue Saint Amédée
    «28 octobre : Saint Simon et Saint Jude, Apôtres (Ier siècle).»
    http://liguesaintamedee.ch/applicati..._et_jude_2.jpg





    Dernier Dimanche d'octobre : Fête du Christ-Roi :: Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/saint-du-...-du-christ-roi
    «Dernier Dimanche d'octobre : Fête du Christ-Roi.»
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...rist_roi_4.jpg



    "Sermon du Père Joseph-Marie Mercier pour la Fête du Christ-Roi (2018).
    http://prieure2bethleem.org/predica/...6-tVDXuuQVKykE "
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ee&oe=5C8294D6





    "Si on veut la paix du Christ, il faut la vouloir dans le règne du Christ. S.S. Pape Pie XI"
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...a0&oe=5C822704





    "Consécration du genre humain au Sacré-Cœur de Jésus :
    proposé par le Pape Léon XIII (à réciter chaque année le dernier dimanche d'octobre)"

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...61&oe=5C89D102







    VIVA CRISTO RE!!!
    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  7. #7
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    Lightbulb Re: Festa di Cristo Re!!!

    W CRISTO RE!!!
    27 OTTOBRE 2019: ULTIMA DOMENICA DI OTTOBRE, FESTA DI CRISTO RE...
    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!




    «ULTIMA DOMENICA DI OTTOBRE FESTA DI CRISTO RE»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Ultima Domenica di ottobre. Festa di Cristo Re
    http://www.unavoce-ve.it/pg-cristoRe.htm






    "Festa di Cristo Re!!!"
    https://forum.termometropolitico.it/...cristo-re.html






    “XIV GIORNATA PER LA REGALITÀ SOCIALE DI CRISTO” ORGANIZZATA DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII" - http://www.sodalitium.biz/ Sodalitium - Sito ufficiale dell'Istituto Mater Boni Consilii), VIDEO DI MODENA DEL GIORNO SABATO 12 OTTOBRE 2019:



    Video di Modena - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/video-di-modena/
    «Sono in rete i video delle lezioni del seminario di studi: “Gli amici e i nemici della regalità di Cristo”, che si è svolto nel corso della XIV giornata per la regalità sociale di Cristo (Modena, sabato 12 ottobre 2019).
    https://www.youtube.com/user/sodalitium/

    19.1) Instaurare omnia in Christo: la rivista Fede e Ragione
    https://www.youtube.com/watch?v=BTs5HT40hRE
    Modena, 12/10/2019, XIV GIORNATA PER LA REGALITÀ SOCIALE DI CRISTO: "GLI AMICI E I NEMICI DELLA REGALITA' DI CRISTO". Prima lezione: ”Instaurare omnia in Christo: la rivista Fede e Ragione” Relatore: don Francesco Ricossa.
    19.2) I Fasci di Combattimento: per quale combattimento?
    https://www.youtube.com/watch?v=S8zQfGvC5V8
    Modena, 12/10/2019, XIV GIORNATA PER LA REGALITÀ SOCIALE DI CRISTO: "GLI AMICI E I NEMICI DELLA REGALITA' DI CRISTO". Seconda lezione: ”I Fasci di Combattimento: per quale combattimento?” Relatore: don Francesco Ricossa.
    19.3) Il Partito Popolare, il rigurgito del democratismo cristiano
    https://www.youtube.com/watch?v=mkxup_6n-kc
    Modena, 12/10/2019, XIV GIORNATA PER LA REGALITÀ SOCIALE DI CRISTO: "GLI AMICI E I NEMICI DELLA REGALITA' DI CRISTO". Terza lezione: ”Il Partito Popolare, il rigurgito del democratismo cristiano” Relatore: don Francesco Ricossa».


    Le lezioni di Modena 2019 - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/l...i-modena-2019/
    «Le lezioni di Modena 2019
    Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    Modena, 12 ottobre 2019, XIV giornata per la regalità sociale di Cristo organizzata dalla rivista Sodalitium e dal Centro Studi Federici.

    Video del seminario di studi: “Gli amici e i nemici della regalità di Cristo. Nel centenario della fondazione della rivista antimodernista “Fede e Ragione”, dei Fasci di Combattimento e del Partito Popolare”.
    Prima lezione: “Instaurare omnia in Christo: la rivista Fede e Ragione”
    https://youtu.be/BTs5HT40hRE
    Seconda lezione: “I Fasci di Combattimento: per quale combattimento?”
    https://youtu.be/S8zQfGvC5V8
    Terza lezione: “Il Partito Popolare, il rigurgito del democratismo cristiano”
    https://youtu.be/mkxup_6n-kc
    Le lezioni di Modena 2019».



    Oportet autem illum regnare - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/o...illum-regnare/
    «Oportet autem illum regnare (...)
    "Gli amici e i nemici della regalità di Cristo" - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/a...galita-cristo/
    (...) Presentazione della giornata: https://youtu.be/bQf_Tg2OIKI


    Ricordiamo i temi delle edizioni precedenti: tutte le 39 lezioni tenute da don Francesco Ricossa si trovano nel canale YouTube di Sodalitium: https://www.youtube.com/user/sodalitium

    Modena, 14/10/2006, I giornata per la regalità sociale di Cristo:
    LA DOTTRINA DI CRISTO RE. Dalla Cristianità medioevale allo Stato moderno.

    Modena, 6/10/ 2007, II giornata per la regalità sociale di Cristo:
    Il movimento cattolico: dal Papa Re alla Balena bianca.

    Modena, 11/10/2008, III giornata per la regalità sociale di Cristo:
    L’ECUMENISMO: NELLA CHIESA, CONTRO LA CHIESA. A 80 anni dall’enciclica Mortalium Animos di Pio XI (1928).

    Modena, 10/10/2009, IV giornata per la regalità sociale di Cristo:
    LUTERO NON VINCERÀ. 1969-2009: la battaglia per la Messa romana 40 anni dopo l’introduzione del Novus Ordo.

    Modena, 9/10/2010, V giornata per la regalità sociale di Cristo:
    Quando la Chiesa condannò la “Democrazia Cristiana. 100 anni dopo la Lettera Notre Charge Apostolique” di S. Pio X.

    Modena, 8/10/2011, VI giornata per la regalità sociale di Cristo:
    Risorgimento: Massoneria e Protestantesimo all’assalto dell’Italia cattolica.

    Modena, 8/10/2012, VII giornata per la regalità sociale di Cristo:
    NOI VOGLIAM DIO! 1962 – 2012: il Concilio contro la fede, i cattolici contro il Concilio.

    Modena, 5/10/2013, IX giornata per la regalità sociale di Cristo:
    IL REGNO DI CRISTO, L’IMPERO DELLA CHIESA. 313 – 2013: considerazioni sull’anniversario costantiniano.

    Modena, 11/10/2014, IX giornata per la regalità sociale di Cristo:
    IL DIVORZIO, UN’ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA. 40 anni dopo il referendum sul divorzio.

    Modena, 17/10/ 2015, X giornata per la regalità sociale di Cristo:
    SANTA INQUISIZIONE ED ERETICA PRAVITÀ.
    A 50° anni dalla dichiarazione conciliare sulla libertà religiosa.

    Modena, 15/10/ 2016, XI giornata per la regalità sociale di Cristo:
    LE GUERRE DI RELIGIONE. L’eresia contro la pace di Cristo e il regno di Cristo.

    Modena, 17/10/ 2017, XII giornata per la regalità sociale di Cristo:
    DELLA SETTA MASSONICA. 1717 – 2017: i tre secoli della massoneria moderna.

    Modena, 20/10/ 2018, XIII giornata per la regalità sociale di Cristo:
    NON SERVIAM: il ’68 contro il principio dell’autorità».

    http://www.centrostudifederici.org/w...19-300x169.jpg










    https://www.agerecontra.it/tag/giorn...ale-di-cristo/
    https://www.agerecontra.it/2019/10/l...-sursum-corda/
    https://www.agerecontra.it/wp-conten.../unnamed-1.jpg








    http://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    XIVa Giornata per la Regalità Sociale di Cristo. Le 3 lezioni del 2019 ---> Le lezioni di Modena 2019 - Centro Studi Giuseppe Federici |
    Fra i principali negatori del dogma della Regalità Sociale di Cristo annoveriamo lo stato laico”.

    «"Instaurare omnia in Christo", restaurare la società al cattolicesimo integrale e contro ogni forma di ecumenismo e laicità. Questa è la risposta di San Pio X agli uomini politici che si dicono cristiani e che intendono governare secondo l'ordine di Dio.
    Non esistono altre soluzioni, non esistono compromessi»











    Libri consigliati ed altro sul Carlismo spagnolo, su Gabriel García Moreno (Guayaquil, 24 dicembre 1821 – Quito, 6 agosto 1875), sui Cristeros messicani e sulla Regalità Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo Re:














    https://edizionipiane.it/prodotto/lo...-detronizzato/
    Mons. M. Lefebvre, Lo hanno detronizzato-Dal liberalismo all'apostasia, ed. Amicizia Cristiana, Chieti 2009.
    https://edizionipiane.it/wp-content/...tronizzato.png










    Por Dios, por la Patria y el Rey - Centro Studi Giuseppe Federici
    "Por Dios, por la Patria y el Rey
    Il requetè romagnolo di don Ugo Carandino (Sodalitium n. 65)"
    Alfredo Roncuzzi, L’altra frontiera. Un requeté romagnolo nella Spagna in guerra, Edizioni del Girasole, Ravenna 2010.
    http://www.centrostudifederici.org/w.../Listener1.jpg








    Francisco Elias de Tejada, La Monarchia Tradizionale, Controcorrente, Napoli 2001.




    http://www.edizionisolfanelli.it/studicarlisti.htm

    Edizioni Solfanelli - F. Elias de Tejada, R. Gambra Ciudad, F. Puy Mu?oz, Il Carlismo
    http://www.edizionisolfanelli.it/ilcarlismo.htm
    Francisco Elías de Tejada, Francisco Puy Munoz, Rafael Gambra Ciudad, Il Carlismo, «Collana di Studi Carlisti», 1, Solfanelli, Chieti 2018.
    http://www.edizionisolfanelli.it/ilcarlismo.jpg






    Edizioni Solfanelli - Gianandrea de Antonellis (a cura di), L'antitesi perfetta della rivoluzione
    Gianandrea de Antonellis (a cura di), L’Antitesi perfetta della Rivoluzione. Gli scritti sul Carlismo della «Civiltà Cattolica» (1873-1875), Solfanelli, Chieti 2019.
    http://www.edizionisolfanelli.it/ant...ivoluzione.jpg







    http://www.archiviostorico.info/libr...33-il-carlismo
    Jordi Canal, Il carlismo. Storia di una tradizione controrivoluzionaria nella Spagna contemporanea, Guerini e associati, Milano 2011.







    https://img.ibs.it/images/9788867083183_0_0_1518_75.jpg
    Mario Arturo Iannaccone, Cristiada. L'epopea dei Cristeros in Messico, Lindau, Torino 2013
    https://giulianoguzzo.com/2014/10/14/cristiada/
    https://img.ibs.it/images/9788867085095_0_0_1504_75.jpg








    Edizioni Amicizia Cristiana - Luigi Ziliani: Cristiada. Messico martire
    http://www.edizioniamiciziacristiana.it/cristeros.htm
    Luigi Ziliani, Cristiada. Messico martire. Storia della persecuzione, Amicizia Cristiana, Chieti 2011
    http://www.edizioniamiciziacristiana.it/cristiada.jpg







    Edizioni Amicizia Cristiana - Agostino Dragon: Il Padre Pro, Il santo dei Cristeros
    http://www.edizioniamiciziacristiana.it/ilpadrepro.htm
    Antonio Dragon, Il Padre Pro. Il Santo dei Cristeros, Amicizia Cristiana. Chieti, 2012
    http://www.edizioniamiciziacristiana.it/ilpadrepro.jpg







    Edizioni Amicizia Cristiana - A. Philippe: Catechismo dei diritti divini nell'ordine sociale
    A. Philippe, Catechismo dei Diritti divini nell'ordine sociale. Gesù Cristo, Maestro e Re!, Edizioni Amicizia Cristiana, Chieti 2008.
    http://www.edizioniamiciziacristiana...ittidivini.jpg






    Edizioni Amicizia Cristiana - Giuseppe Oldano: Gesù Cristo Re
    http://www.edizioniamiciziacristiana...sucristore.htm
    Giuseppe Oldano, Gesù Cristo Re, Amicizia Cristiana, Chieti 2019.
    http://www.edizioniamiciziacristiana...sucristore.jpg








    http://www.unavox.it/NuoveImmagini/G...ndo_sfondo.jpg








    Ad majorem Dei gloriam - Per la maggior gloria di Dio!!! A.M.D.G.
    Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen.
    «O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!»
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  8. #8
    emv
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    Predefinito Re: Festa di Cristo Re!!!

    @Holuxar sei pregato di non continuare a postare le solennità con le tempistiche pre-conciliari per non mettere confusione negli utenti di questa sezione "Cattolicesimo" del Forum. Ti prego di essere comprensivo. Grazie
    Ultima modifica di emv; 25-11-19 alle 00:27
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" Mt 28, 19


 

 

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