Decadono tutte le accuse contro Edward Snowden nei paesi membri dell'UE, con il Parlamento Europeo che ha votato con 285 voti a favore e 281 contro. Da potenziale criminale l'informatico che ha reso pubblico lo scandalo delle sorveglianze governative diventa un "difensore internazionale dei diritti umani", e quindi va protetto all'interno dei 28 stati membri e non perseguitato. La risoluzione è praticamente l'opposto di quanto invece accade negli USA in cui Snowden è considerato un traditore della patria.Da potenziale criminale Snowden diventa un "difensore internazionale dei diritti umani"L'informatico deve la sua celebrità allo scandalo NSA, di cui ne è stato uno degli accusatori principali, se non il principale. A lui dobbiamo i leak dei documenti governativi che hanno reso pubblico lo scandalo e posto sotto i riflettori il governo americano e le sue agenzie di sorveglianza. Stando ai documenti trapelati, le autorità d'oltreoceano tracciavano un numero impressionante di comunicazioni avvenute fra cittadini americani e non, il tutto naturalmente ad insaputa dei monitorati.
Snowden adesso vive in Russia, stato in cui gli è stato sin da subito concesso l'asilo politico. Negli Stati Uniti è invece accusato di aver violato l'Espionage Act per aver divulgato segreti di stato. Lo stesso informatico ha accolto molto positivamente le novità europee, riportandole sul suo account Twitter e definendole come rivoluzionarie: "Non è un duro colpo contro il governo statunitense", ha poi aggiunto. "Ma una mano aperta estesa da amici. È una chance da sfruttare per andare avanti".
In una votazione separata, i membri del Parlamento Europeo avevano stabilito insieme che "si è fatto troppo poco per la salvaguardia dei diritti dei cittadini in seguito alle rivelazioni in merito alla sorveglianza di massa". A questa votazione avevano risposto positivamente 342 membri, 274 negativamente, e 29 si sono astenuti, al fine di assicurare un "efficace livello di protezione" per tutti i trasferimenti di dati verso gli Stati Uniti. La nuova votazione non sembra aver avuto ripercussioni oltreoceano, con gli USA che mantengono il pugno duro contro l'informatico.
"La nostra posizione rimane invariata", ha dichiarato Ned Price, portavoce per il National Security Council. "Snowden è accusato di aver diffuso informazioni classificate e deve affrontare le accuse penali qui negli Stati Uniti. Dovrebbe pertanto ritornare negli Stati Uniti nel più breve tempo possibile, dove sarà valutato sulla base di un processo equo".




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