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Discussione: Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...

  1. #61
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    Lightbulb Re: Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...

    16 - 17 - 18 NOVEMBRE 2018...


    16 NOVEMBRE 2018: SANTA GERTRUDE, VERGINE…




    «16 NOVEMBRE SANTA GERTRUDE, VERGINE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - Santa Gertrude, Vergine
    http://www.unavoce-ve.it/pg-16nov.htm




    http://www.sodalitium.biz/santa-geltrude/
    «16 novembre, Santa Geltrude, Vergine, (1256 – 1302), mistica cistercense.

    “Amore, Sera mia diletta, la fiamma che eternamente arde nella tua essenza, consumi in quel momento tutte le scorie della mia vita. O mia dolce Sera, fa’ che mi addormenti in te di un sonno tranquillo e che io gusti il beato riposo, che hai preparato in te per quelli che ami. Col tuo solo sguardo, così calmo e pieno di fascino, degnati dispone ogni cosa e dirigere i preparativi delle mie nozze eterne. Sii, o Amore, per me una Sera così bella che l’anima mia rapita dica con gioia un dolce addio al corpo e che il mio spirito, tornando al Signore che lo ha creato, riposi in pace sotto la tua ombra amata” (Quinto esercizio: Per rianimare in se stessi l’amore di Dio).»
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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare santa Geltrude, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi le avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questa Santa, ed a lei affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, santa Geltrude possa essere mia avvocata e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»





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    «16 NOVEMBRE 2018: SANTA GERTRUDE, VERGINE.»
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    «Il 16 novembre 1968 moriva Padre Agostino Bea, gesuita e cardinale roncalliano. Il suo "marranesimo", quantomeno pratico, ha recato grande danno alla Chiesa cattolica. Infatti insieme ad altri prelati, dal medesimo sentire filo-ebraico, come Monsignor John Osterrreicher, Padre Gregory Baum, Monsignor Walter Kampe e Monsignor Sergio Mendez Arceo, contribuì in maniera determinante alla stesura e all'approvazione della Dichiarazione "conciliare" "Nostra Aetate".
    Scriveva Monsignor Ernest Jouin (1844-1932), sul numero del 15 Luglio 1923 della "Revue International des Societes Segretes", in un articolo contro il pessimo sacerdote modernista, Don Luigi Sturzo:
    "Sembra che fin d'ora lo sforzo di tutti questi congiurati sia volto a preparare dal di fuori il futuro Concilio...
    In luogo delle abituali definizioni dogmatiche e dei canoni disciplinari, grazie ai quali i Padri testimoniano la tradizione delle loro chiese, si tratterà di imporre loro l'ordine del giorno più eteroclito ed estraneo al deposito della Fede: Società Delle Nazioni. condizione della Pace mondiale, Leggi sociali, Ecc... Per Fortuna lo Spirito Santo se ne ride dei complotti delle Sette". E aggiungiamo noi di Radio Spada: ride bene chi ride ultimo.»





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    16 novembre : Sainte Gertrude, Religieuse Bénédictine d'Eisleben (1256-1302) :: Ligue Saint Amédée
    “16 novembre : Sainte Gertrude, Religieuse Bénédictine d'Eisleben (1256-1302).”
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    16 novembre : Saint Otmar, Abbé de Saint-Gall (? 759) :: Ligue Saint Amédée
    “16 novembre : Saint Otmar, Abbé de Saint-Gall († 759).”
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    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!









    17 NOVEMBRE 2018: SAN GREGORIO TAUMATURGO, VESCOVO E CONFESSORE…



    «17 NOVEMBRE SAN GREGORIO TAUMATURGO, VESCOVO E CONFESSORE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - San Gregorio Taumaturgo, Vescovo e Confessore
    http://www.unavoce-ve.it/pg-17nov.htm




    http://www.sodalitium.biz/san-gregorio-taumaturgo/
    «17 novembre, San Gregorio Taumaturgo, Vescovo e Confessore (Neocesarea del Ponto, 213 ca – 270).

    “A Neocesaréa, nel Ponto, il natale di san Gregorio, Vescovo e Confessore, illustre per dottrina e per santità, il quale a causa dei prodigi e miracoli, che con molta gloria delle Chiese operò, fu chiamato Taumaturgo”.
    Ammirabile san Gregorio, che, illustrato da lumi tutti celesti, e graziato di potere tutto divino, con la vostra predicazione, coi vostri scritti, colle vostre virtù e coi vostri prodigi riportaste un trionfo così compito sul regno dell’errore e del vizio che, mentre al principio del vostro episcopato non poteste contare in Neocesarea più di diciassette cristiani, al termine della vostra carriera aveste la singolar consolazione di veder guadagnate a Gesù tutte le pecore a voi affidate, non trovandovi più fra di loro che diciassette infedeli, impetrate a noi tutti la grazia di adoperarci sempre con tanto impegno alla santificazione di tutti coloro che sono da noi dipendenti, o coi quali avviene di trovarci, che possiamo prometterci in cielo quella specialissima gloria che Cristo promette a tutti coloro che, non paghi di santificare sè stessi, dilatano ancora negli altri il regno santissimo della giustizia. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-167x300.jpg





    http://www.sodalitium.biz/wp-content...us-167x300.jpg




    In Ricordo di Raffaele di Deco detto “Cariddeo” (18-10-1970 / 17-11-2006) nell’anniversario della sua morte, R.I.P. …


    http://www.sodalitium.biz/sodalitium_pdf/60.pdf
    https://www.scribd.com/document/391696849/Sodalitium
    “Sodalitium n. 60 – febbraio 2007.
    (…) Defunti (…) Raffaele Di Deco († 17 novembre a Venezia), morto ancor giovane, che ci fuvicino a Orio e Nichelino, all’inizio della nostra avventura, ed ancora frequentava a volte la S.Messa o le conferenze dell’Istituto.”


    https://forum.termometropolitico.it/...-cariddeo.html
    http://catrafuse.files.wordpress.com...1/p1000769.jpg
    "Requiem aeternam
    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine,
    et lux perpétua lúceat eis.
    Requiéscant in pace.
    Amen."
    http://catrafuse.files.wordpress.com...1/p1000769.jpg

    DISSONANZE: IN MEMORIA DI RAFFAELE DI DECO, DETTO " CARIDDEO"

    https://forum.termometropolitico.it/...di-cristo.html





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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare San Gregorio Taumaturgo, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito.
    Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, San Gregorio Taumaturgo possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»


    “In primo luogo ciò [che il potere temporale del Papa è superiore a quello di qualsiasi Imperatore] risulta dal fatto che Costantino nell’impero si sottomise a Papa Silvestro. Così dal fatto che Carlo Magno fu fatto imperatore dal Papa Adriano; e che Ottone I fu fatto e nominato imperatore da Papa Leone, come narra la storia. Ma il potere dei papi appare con chiarezza dalla deposizione di prìncipi compiuta dall’autorità apostolica. E per primo troviamo Zaccaria, che esercitò questo potere sul re dei Franchi, poiché lo depose dal trono e sciolse tutti i baroni dal giuramento di fedeltà. Ugualmente Innocenzo III tolse l’impero a Ottone IV; e la stessa cosa capitò anche a Federico II, da parte di Onorio III, immediato successore di Innocenzo III. Certo su tutti costoro i Sommi Pontefici non stesero la mano se non a cagione della loro [dei prìncipi] iniquità, poiché il loro potere, e quello di qualsiasi altro signore, va ordinato al bene del sudditi. Diversamente non sono signori legittimi, ma tiranni, come prova Aristotele e come abbiamo detto in precedenza. I princìpi di laicità e di sovranità popolare più si diffondono e più non cessano di essere falsi. D'altronde l'errore non smette di essere errore anche se diventa la pretesa norma.
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    Dal numero 139 di SVRSVM CORDA® del 18 novembre 2018. Ospiteremo i seguenti contenuti:

    - Breve commento alla recente questione del Pater noster;
    - Comunicato numero 139. Gesù cammina sull’acqua;
    - Preghiera a San Diego d’Alcalá, Confessore;
    - Gli anatemi del Concilio di Firenze, numero 7;
    - Abrogazione della legge mosaica;
    - Orazione a San Giosafat, Martire;
    - Orazione a Sant’Alberto Magno, Dottore;
    - San Tommaso: il dominio del Papa che è superiore ogni altro potere;
    - Orazione a Santa Geltrude, Vergine;
    - Preghiera del Pater noster.
    Già disponibile sul sito:
    - Teologia Politica 127. Nessuno può essere buon cattolico ad un tempo e vero socialista.
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    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
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    “17 NOVEMBRE 2018: SAN GREGORIO TAUMATURGO, VESCOVO E CONFESSORE”
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    “Il 17 novembre 461 Sant'Ilario Papa viene esaltato al Sommo Pontificato”


    “Il 17 novembre 1558 moriva a Londa Maria I Tudor, Regina di Inghilterra ed Irlanda e Regina Consorte di Spagna, di Napoli, di Sardegna e di Sicilia. Riportò temporaneamente il Regno nel senso della Chiesa Romana.
    A distanza di dodici ore la seguiva nella tomba il discusso Cardinal Legato Reginaldo Pole, ultimo Arcivescovo di Canterbury.”
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    17 novembre : Saint Grégoire le Thaumaturge, Évêque (? 270) :: Ligue Saint Amédée
    “17 novembre : Saint Grégoire le Thaumaturge, Évêque († 270).”
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    18 NOVEMBRE 2018: In Ricordo di Don Luigi Villa (3 febbraio 1918 - 18 novembre 2012) - e di tutti i Sacerdoti cattolici antimassonici ed antimodernisti defunti - nell’anniversario della sua morte, R.I.P. …


    "Requiem aeternam.
    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine,
    et lux perpétua lúceat eis.
    Requiéscant in pace.
    Amen."



    18 NOVEMBRE 2018: DEDICAZIONE DELLE BASILICHE DEI SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI, A ROMA…




    «18 NOVEMBRE DEDICAZIONE DELLE BASILICHE DEI SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI, A ROMA.»
    Guéranger, L'anno liturgico - 18 novembre. Dedicazione delle Basiliche dei SS. Pietro e Paolo Apostoli, a Roma

    http://www.unavoce-ve.it/pg-18nov.htm




    SANTA MESSA domenicale celebrata da Don Floriano Abrahamowicz a Paese (TV) alle ore 10.30 stamattina 18 NOVEMBRE 2018, DEDICAZIONE DELLE BASILICHE DEI SANTI APOSTOLI PIETRO E PAOLO:


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    Dedicazione della Basilica dei Ss. Pietro e Paolo Apostoli, mem. VI dom.dopo l'Epifania
    https://www.youtube.com/watch?v=BCV5IrOcjEQ
    Dedicazione della Basilica dei Ss. Pietro e Paolo Apostoli, mem. VI dom dopo l'Epifania (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=8ZTNndxzhdA
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»




    Dedicazione delle Basiliche dei ss. Pietro e Paolo - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/dedicazion...-pietro-paolo/
    «18 novembre, Dedicazione delle Basiliche dei santi Apostoli Pietro e Paolo.

    “A Roma la Dedicazione delle Basiliche dei santi Apostoli Pietro e Paolo. La prima di esse, ricostruita in forma più maestosa, fu consacrata in questo stesso giorno dal Sommo Pontefice Urbano ottavo; l’altra poi, quasi interamente distrutta da un miserando incendio e riedificata con maggior magnificenza, venne solennemente consacrata il dieci Dicembre da Pio nono, il quale stabilì che in questo giorno se ne celebrasse l’anniversario.”
    (Martirologio Romano).
    “Celebrata in agosto la festa della Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore e ultimamente quella della Basilica del Salvatore al Laterano, la Chiesa ci invita a celebrare in un medesimo giorno la dedicazione delle due Basiliclie di san Pietro e di san Paolo a Roma. Sono le quattro basiliche che negli anni giubilari i pellegrini devono visitare, per acquistare la grande indulgenza, che i Papi sogliono concedere ogni 25 anni. Se non possiamo andare a Roma e pregare in quelle auguste chiese, la Liturgia ci aiuta a partecipare alle grazie chieste dai pellegrini sulle tombe degli Apostoli e che la Chiesa chiede per tutti i fedeli nel giorno della Dedicazione” (Dom Prosper Guéranger).»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-300x188.jpg





    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


    SANTE MESSE ed omelie domenicali dei Sacerdoti dell’ “Istituto Mater Boni Consilii” (I.M.B.C.):


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”





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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Sul sito è disponibile il numero 139 (del giorno 18 novembre 2018) di Sursum Corda®.
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-139.html

    - Breve commento alla recente questione del Pater noster;
    - Comunicato numero 139. Gesù cammina sull’acqua;
    - Preghiera a San Diego d’Alcalá, Confessore;
    - Gli anatemi del Concilio di Firenze, numero 7 [Abrogazione della legge mosaica];
    - Orazione a San Giosafat, Martire;
    - Orazione a Sant’Alberto Magno, Dottore;
    - San Tommaso: il dominio del Papa che è superiore ogni altro potere;
    - Orazione a Santa Geltrude, Vergine;
    - Preghiera del Pater noster;
    - Teologia Politica 127. Nessuno può essere buon cattolico ad un tempo e vero socialista.»
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-139.html
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    «Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare san Màssimo Vescovo, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo Santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Màssimo Vescovo possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»


    “Disponibile il n. 26 della rivista in lingua spagnola "Integrismo" - Integrismo N° 26 - Revista Integrismo
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b0&oe=5C7556F6



    «In questo mese di novembre raccomando alle vostre preghiere le anime dei sacerdoti defunti, in particolare tutti coloro che per amore della Verità furono refrattari alla 'nuova messa' di Paolo VI. Uno di essi ripeteva, riferendosi alla Messa di San Pio V e all'impossibilità di celebrare i due riti:"Non posso tradire la mia Sposa, non posso essere adultero" (come invece hanno fatto certi 'dubbiosi' e 'correttori filiali': per capire queste cose bisognerebbe essere meno 'tradizionalisti' e più cattolici...). Il calendario Sodalitium 2019 renderà omaggio al clero fedele alla Messa Romana e refrattario alla 'messa' di Lutero & Calvino (e di Montini, di Wojtyla, di Ratzinger, di Bergoglio).
    Dalla bacheca di don Ugo Carandino.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...a9&oe=5C84B87A


    «Cito: Ricevo dei messaggi sul "cambiamento del Padre Nostro voluto da Bergoglio" (già presente nella Bibbia della CEI del 2008). Vorrei ricordare che è dal Concilio Vaticano II che - prima Paolo VI, poi Giovanni Paolo II e quindi Benedetto XVI - hanno cambiato la teologia, la messa, i sacramenti, i catechismi, il diritto canonico, la traduzione della Bibbia, ecc. ecc. ecc., insomma, hanno cambiato la religione cattolica. Come ho già scritto altre volte, le eleganti scarpe rosse di Ratzinger (teologo conciliare!) e le rozze scarpe nere di Bergoglio, la cappa magna di Burke e il pizzetto di Enzo Bianchi fanno parte della stessa nuova religione modernista, con la quale un cattolico non può essere in comunione nè alla messa nè nella vita quotidiana. L'unica differenza è che alcuni sono dei nemici della fede evidenti, altri dei nemici camuffati. Preghiamo la S. Vergine Immacolata affinchè l'eresia modernista sia sconfitta al più presto per la gloria di Dio e la salvezza delle anime.
    Dalla bacheca di don Ugo Carandino.»


    «Essere indotti in tentazione
    significa soccombere alla tentazione

    Diciamo di essere indotti in tentazione, quando cediamo alla medesima. Ora noi possiamo esservi indotti così in due modi: primo, quando, rimossi dal nostro stato, precipitiamo nel male, verso il quale qualcuno ci ha spinto col tentarci. Ma nessuno è in questo modo indotto in tentazione da Dio, perché per nessuno Dio è causa di peccato, odiando egli tutti quelli che commettono iniquità. E quanto dice san Giacomo: Nessuno, tentato che sia, dica di essere tentato da Dio; poiché Dio non è tentatore al male (I,13); secondo, possiamo essere tentati, nel senso che uno, sebbene non tenti egli stesso né si adoperi a farci tentare, tuttavia lo permette, mentre potrebbe impedire sia la tentazione che il prevalere di essa. Ebbene, Dio lascia che così siano tentati i buoni e i pii, senza privarli però della sua grazia.
    Talvolta anzi, quando i nostri peccati lo richiedono, con giusta e impenetrabile sentenza, Dio ci abbandona a noi stessi, e noi cadiamo. Si dice anche che ci induce in tentazione quando ci serviamo dei suoi benefici, che dovevano servire alla nostra salvezza, per operare il male, e consumiamo le sostanze del padre, come il figlio prodigo, in una vita lussuriosa, secondando le nostre basse passioni (Lc 15,12). Allora possiamo ripetere le parole dell'Apostolo: Trovai che il comandamento datomi per la vita, mi ha condotto alla morte (Rm 7,10).
    Giunge qui opportuno l'esempio di Gerusalemme, la quale, come dice Ezechiele, sebbene arricchita da Dio di ogni genere d'ornamenti, tanto da farle dire per bocca dello stesso profeta: Eri perfetta nella mia dignità, di cui ti avevo rivestito (Ez 16,14), tuttavia, pur essendo ricolma di doni celesti, fu così lontana dal ringraziare il beneficentissimo Dio dei beni suddetti, e dal servirsi di essi per conseguire la beatitudine celeste in vista della quale li aveva ricevuti, che, con somma ingratitudine verso il padre Iddio, avendo rigettato ogni speranza e pensiero dei frutti celesti, si diede perdutamente all'esclusivo godimento dei beni presenti, come Ezechiele la rimprovera lungamente in quel medesimo capitolo. Questa è l'ingratitudine di coloro che, pur avendo ottenuto da Dio abbondante materia per fare del bene, si danno, permettendolo Dio, a una vita viziosa.
    E' necessario però badare alle parole usate dalla sacra Scrittura per esprimere questa permissione di Dio, parole le quali, prese nel loro significato proprio, significherebbero un'azione diretta da parte di Dio medesimo. Cosi nell'Esodo si legge: Io indurerò il cuore del Faraone (4,21; 7,3); in Isaia: Acceca il cuore di questo popolo (6,10); e nella lettera ai Romani l'Apostolo scrive: Dio li ha abbandonati alle loro infami passioni, ai loro reprobi sensi (I,26,28). Tutti luoghi questi, ed altri simili, nei quali non si deve credere affatto che l'azione venga da Dio, ma intendere invece che Dio l'ha permessa.
    Dal Catechismo Tridentino
    PARTE QUARTA: L'ORAZIONE SESTA DOMANDA
    E non c'indurre in tentazione.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4a&oe=5C681B89


    “Lasciate o Vergine - Che anch’io vi onori
    Voi siete l’unica - Gioia dei cuori.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...8b&oe=5C6F33FD





    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org e una casa editrice
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    “18 NOVEMBRE 2018: DEDICAZIONE DELLE BASILICHE DEI SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI, A ROMA (con memoria della VI domenica dopo L'Epifania traslata).”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...31&oe=5C687605





    “Il 18 novembre 1302 viene pubblicata la Bolla "Unam Sanctam" di Papa Bonifacio VIII, uno dei vertici magisteriali del Medioevo cristiano.”

    https://www.radiospada.org/2018/11/l...-unam-sanctam/
    «È forse una delle bolle pontificie più importanti della storia, sicuramente una delle più contestate, delle più indigeste, delle più odiate dai nemici della Chiesa interni ed esterni. La sua importanza è tale che la troviamo citata ancora nel 1943 da Pio XII nella sua monumentale enciclica “Mystici Corporis” sulla Chiesa. Stiamo parlando della bolla “Unam Sanctam” sulla Chiesa nella sua costituzione e nei suoi rapporti coi poteri secolari, pubblicata il 18 novembre 1302
    dal parimenti contestato, odiato e calunniato Bonifacio VIII Caetani. Non certo un Santo, ma sicuramente una delle più fulgide glorie del Papato Romano, uno dei più appassionati difensori della libertà della Chiesa, sulla scia di giganti come san Gregorio VII. Lo stesso Dante, acerrimo nemico e critico spietato, rivide rinovellata in lui schiaffeggiato ad Anagni la Passione di Cristo: “Perché men paia il mal futuro e ‘l fatto, / veggio in Alagna intrar lo fiordaliso, / e nel vicario suo Cristo esser catto. / Veggiolo un’altra volta esser deriso; / veggio rinovellar l’aceto e ‘l fiele, / e tra vivi ladroni esser anciso” (Purg. XX, 86-90). Al netto della costante divina assistenza, solo una Chiesa libera dall’influenza di potentati e ideologie mondane e potente nella sua indipendenza – ci dice Papa Caetani – potrà efficacemente compiere la sua sacra missione. Questo il succo della Bolla che offriamo alla meditazione del caro lettore. Bolla nella attuazione della quale confidiamo consistere la restaurazione di una società normale, ossia secondo le norme eterne di Dio Creatore. »
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=480&ssl=1

    «BONIFACIO VESCOVO SERVO DEI SERVI DI DIO A FUTURA MEMORIA.

    Per la fede che ci spinge, siamo costretti a credere e a ritenere unica la Chiesa santa, cattolica e apostolica, e noi fermamente la crediamo e con semplicità professiamo, fuori della quale non v’è salvezza né remissione dei peccati, secondo quanto proclama lo Sposo nei Cantici: “Una è la mia colomba, la mia perfetta, l’unica di sua madre, senza pari per la sua genitrice”[1]. Essa rappresenta un solo corpo mistico, il cui capo è Cristo, e il capo di Cristo è Dio. In essa vi è un solo Dio, una sola fede, un solo battesimo. Una sola invero al tempo dei diluvio fu l’Arca di Noè, figura dell’unica Chiesa, la quale costruita da un sol braccio, ebbe un unico comandante, ossia Noè, e un unico reggitore, e leggiamo che fuori di essa ogni essere sulla terra fu distrutto.
    Questa Chiesa noi veneriamo e questa sola, come dice il Signore per mezzo del Profeta: “Libera dalla lancia, o Signore, l’anima mia e dalla violenza del cane l’unica mia”[2]. Per l’anima infatti, cioè per se stesso, pregò, per il capo e per il corpo a un tempo. Corpo che chiamò sua unica Chiesa, a motivo dell’unità dello sposo, della fede, dei sacramenti e della carità ecclesiale. Questa è quella inconsutile tunica del Signore, che fu strappata, ma data in sorte.
    Pertanto di questa sola ed unica Chiesa uno solo è il corpo, uno solo il capo, non due – ossia Cristo e Pietro. il Vicario di Cristo, e il successore di Pietro quasi fosse un mostro, poiché il Signore ha detto alle stesso Pietro: “Pasci le mie pecore”[3]. “Le mie” disse, parlando in generale e non in particolare di queste o di quelle pecore: per la qual cosa si capisce che gliele abbia affidate tutte. Pertanto ove i Greci o altri dicano non esser stati affidati a Pietro e ai suoi successori, necessariamente ammettono di non essere nel novero delle pecore di Cristo, per il fatto che il Signore dice in Giovanni che vi è un solo ovile e un solo pastore.
    Il Vangelo ci insegna che nella Chiesa e nella sua potestà stanno le due spade, quella spirituale e quella materiale. Infatti, alle parole degli Apostoli: “Ecco qui due spade”[4] – qui, cioè nella Chiesa, poiché parlavano gli Apostoli – non rispose il Signore esser troppe, ma essere abbastanza. Certamente chi nega essere la spada temporale nella potestà di Pietro, male ha inteso la parola del Signore che dice: “Rimetti la tua spada nel fodero”[5]. Entrambe le spade son quindi nella potestà della Chiesa, la spada spirituale cioè e quella materiale.
    Questa dev’essere impugnata in favore della Chiesa, quella dalla Chiesa; quella dal sacerdote, quella dalla mano dei re e dei militi, ma al comando e con la condiscendenza del sacerdote.
    È conveniente d’altra parte che una spada sia sottomessa all’altra e che l’autorità temporale sia sottomessa alla potestà spirituale. Infatti sebbene l’Apostolo dica: “Non vi è potestà se non da Dio; quelle che sono, sono ordinate da Dio”[6], esse non sarebbero ordinate se una spada non fosse sottomessa all’altra e, come inferiore, fosse condotta dall’altra [che le è superiore] a nobilissime imprese. Infatti secondo il beato Dionigi è legge di Dio che le cose infime siano ricondotte dall’intermedio a quelle supreme. Dunque le cose non sono ricondotte al loro ordine alla pari immediatamente, secondo la legge dell’universo, ma le infime attraverso le intermedie e le inferiori attraverso le superiori. Ma è necessario che chiaramente affermiamo che il potere spirituale è superiore ad ogni potere terreno in dignità e nobiltà, come le cose spirituali sono superiori a quelle temporali. Il che, invero, noi possiamo chiaramente constatare con i nostri occhi dal versamento delle decime, dalla benedizione e santificazione, dal riconoscimento di tale potere e dall’esercitare il governo sopra le medesime, poiché, e la verità ne è testimonianza, il potere spirituale ha il compito di istituire il potere terreno e, se non si dimostrasse buono, di giudicarlo. Si realizza così il vaticinio di Geremia a riguardo della Chiesa e del suo potere: “Ecco io ti ho oggi costituito al di sopra delle genti e dei regni etc.”[7].
    Quindi, se la potestà terrena erra, sarà giudicata dalla potestà spirituale; invero, se erra una potestà spirituale minore, sarà giudicata dalla potestà spirituale ad essa superiore; se poi erra la suprema, potrà essere giudicata solo da Dio, non dall’uomo, giusta la testimonianza dell’Apostolo: “L’uomo spirituale giudica tutte le cose; ma egli stesso non è giudicato da alcun uomo”[8]. Questa autorità infatti, quantunque sia stata data a un uomo, e da un uomo viene esercitata, non è una potestà umana ma divina, essendo stata conferita a Pietro dalla bocca di Dio e per lui ed i suoi successori resa, nel medesimo Cristo che confessò, pietra inconcussa, giusta il detto del Signore allo stesso Pietro: “Ogni cosa legherai etc.”[9]. Perciò chiunque si oppone a questa potestà in tal modo da Dio ordinata, si oppone al comando di Dio, a meno che non pretenda, come i Manichei, che ci sono due principi; il che noi affermiamo falso ed eretico, poiché, come attesta Mosè non nei principi, ma “nel principio Dio creò il cielo e la terra”[10].
    Quindi noi dichiariamo, affermiamo, definiamo e pronunziamo che è assolutamente necessario per la salvezza di ogni creatura umana che essa sia sottomessa al Romano Pontefice.
    Data in Laterano il 18 novembre 1302, anno ottavo di Pontificato.
    [1] Cant. VI, 9.
    [2] Ps. XXII, 20.
    [3] Joann. XXI, 17.
    [4] Luc XXII, 38.
    [5] Matth. XXVI, 52.
    [6] Rom. XIII, 1.
    [7] Hier. I, 10.
    [8] 1Cor. II, 16.
    [9] Matth. XVI, 9
    [10] Gen I, 1.
    [a cura di Giuliano Zoroddu. Testo latino tratto da Luigi Tosti osb, Storia di Bonifazio VIII e de’ suoi tempi divisa in libri sei, Monte Cassino, 1846, Vol. II, p. 304-306].»


    “Nove giorni alla Festa della Medaglia Miracolosa (27 novembre).”
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    Como ovejas sin Pastor
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    Como ovejas sin Pastor: DEDICACIÓN DE LAS BASÍLICAS de San Pedro y San Pablo
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    “Messe du XXVIème dimanche après la Pentecôte (textes du VIème dimanche après l’Epiphanie).
    18.11.2018 : XXVIème dimanche après la Pentecôte (textes VIème après l’Epiphanie), mem. Dédicace Bas. S. Pierre et S. Paul, dm ; Vêpres D., mem. Dédidace, Ste Elisabeth et S. Pontien PM.

    In die XVIII Novembris MMXVIII. Dominica XXVI (VI post Epiphaniam) post Pentecosten. In Dedicatione Basilicarum Ss. Petri & Pauli, Apostolorum. Duplex majus. In Missa Gloria, Credo, Praefatio Trinitatis & ultimum Evangelium Dominicae. (Albus)
    Chaîne où suivre en direct la messe du XXVIème dimanche après la Pentecôte :
    https://militesvirginismariae.wordpr...es-lepiphanie/





    Ligue Saint Amédée
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    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “[Dimanche mobile] Sixième après l’Épiphanie.”
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    18 novembre : Dédicace des Basiliques Saint-Pierre et Saint-Paul :: Ligue Saint Amédée
    “18 novembre : Dédicace des Basiliques Saint-Pierre et Saint-Paul.”
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    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
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    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

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    Lightbulb Re: Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...

    19 NOVEMBRE 2018: SANTA ELISABETTA D'UNGHERIA, Duchessa di Turingia; SAN PONZIANO, PAPA E MARTIRE…



    «19 NOVEMBRE SANTA ELISABETTA D'UNGHERIA, Duchessa di Turingia.»
    Guéranger, L'anno liturgico - Santa Elisabetta d'Ungheria, duchessa di Turingia
    http://www.unavoce-ve.it/pg-19nov.htm

    «LO STESSO GIORNO 19 NOVEMBRE SAN PONZIANO, PAPA E MARTIRE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - San Ponziano, Papa e Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-19nov-2.htm




    Sant'Elisabetta d'Ungheria - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santelisabetta-dungheria/
    «19 novembre, Sant’Elisabetta d’Ungheria, Vedova (1207 – 1231).

    Principessa ungherese, dopo la morte del marito Ludovico IV, Langravio di Turingia, entrò nel Terz’Ordine Francescano.
    “A Marpurg, in Germania, la deposizione di santa Elisabétta Vedova, figlia di Andréa, Re d’Ungheria, del Terz’Ordine di san Francésco; la quale, assiduamente occupata in opere di pietà, illustre per miracoli passò al Signore”.
    O gloriosa, e cara nostra protettrice s. Elisabetta, quanto ammirabili sono gli esempi che voi vivente sulla terra, lasciaste al mondo di rassegnazione al divin volere nelle più dure prove, a cui piacque a Dio di sottoporvi! In fresca età restaste priva dell’amato consorte; espulsa quindi villanamente dalla real casa, e da tutti i luoghi dei vostri dominii foste costretta ad andarvene raminga con quattro teneri figli, e mendicare qua e là o per voi e per essi l’alimento e l’alloggio; e per una brutale barbarie e l’uno o l’altro bene spesso negatovi vi trovaste estenuata e famelica colle piangenti creature. Eppure lungi dal menar lagni e disperazioni in mezzo a tante e sì penoso sventure, voi adoraste le superne disposizioni, rassegnata non solo, ma contenta e lieta così, che come di altrettanti favori ne ringraziavate esultante il Signore, pregandolo che si degnasse di ricolmare i vostri i amici e persecutori di tante grazio, quanto erano le ingiurie che vi facevano. Beh, fato che impariamo anche noi a sostenere pazienti e rassegnati ogni travaglio e traversia che mai piacesse al Cielo d’ inviarci, affinchè per tal guisa, scontando quaggiù lo nostre colpe, ed unendoci sempre meglio a Dio, ci sia dato di partecipare un giorno a quella somma felicità che voi godete nella celeste Patria. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-170x300.jpg





    http://www.sodalitium.biz/wp-content...39-214x300.jpg





    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    Dedicazione della Basilica dei Ss. Pietro e Paolo Apostoli, mem. VI dom.dopo l'Epifania
    https://www.youtube.com/watch?v=BCV5IrOcjEQ
    Dedicazione della Basilica dei Ss. Pietro e Paolo Apostoli, mem. VI dom dopo l'Epifania (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=8ZTNndxzhdA
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»





    http://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare Santa Elisabetta Vedova, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi le avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questa Santa, ed a lei affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, Santa Elisabetta Vedova possa essere mia avvocata e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»





    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/ »

    “19 NOVEMBRE 2018: SANTA ELISABETTA D'UNGHERIA.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5f&oe=5C7219C2





    “19 NOVEMBRE 2018: SAN PONZIANO, PAPA E MARTIRE.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...38&oe=5C7D86E5





    “Il 19 novembre 498 muore Papa Anastasio II, Sommo Pontefice.”

    “Il 19 novembre 1523 Clemente VII de Medici viene esaltato al Sommo Pontificato.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...a1&oe=5CB1FC67





    “Il 19 novembre 1970 moriva a Napoli don Dolindo Ruotolo.”
    https://www.radiospada.org/tag/don-dolindo-ruotolo/
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    Guéranger, L'anno liturgico - Santa Elisabetta d'Ungheria, duchessa di Turingia
    http://www.unavoce-ve.it/pg-19nov.htm
    «19 NOVEMBRE
    SANTA ELISABETTA D'UNGHERIA, Duchessa di Turingia.

    Le famiglie dei santi.
    Sebbene tutti gli eletti brillino in cielo di splendore proprio, Dio si compiace raggrupparli per famiglie, come avviene in natura per gli astri del cielo. Presiede a questo raggruppamento di costellazioni nel cielo dei santi la grazia, ma Dio pare talvolta volerci ricordare che natura e grazia lo hanno autore comune, e, invitandole ad onorarlo insieme nei suoi santi fa della santità un patrimonio augusto che, di generazione in generazione, si trasmette nei membri di una stessa famiglia della terra.
    La stirpe regale di Ungheria occupa un posto di grandezza singolare fra queste stirpi benedette e il gioco delle alleanze consentì di portare a tutte le famiglie regali di Europa il prestigio di una santità conquistata da molti suoi figli.
    Particolarmente illustre ed amabile è santa Elisabetta. Dopo Stefano, gli Emeric, i Ladislao, essa ci appare come armonia di grazia e di natura che rapisce, insieme con la figlia Gertrude di Turingia, la zia Edvige di Slesia, le cugine e nipoti e pronipoti Agnese di Boemia, Margherita di Ungheria, Cunegonda di Polonia ed Elisabetta del Portogallo.
    Modello di virtù.
    "È la gloria del suo popolo, scriveva Pio XI, la donna forte, par a quella che l'autore dei Proverbi colma di lodi e della quale si devono richiamare le splendide virtù" (Lettera di Pio XI Felix faustumque eventum del 10 maggio 1931). Dio ci presenta santa Elisabetta come un esempio perfetto di carità verso i piccoli e verso i poveri, di umiltà e di unione con Dio.
    Già nell'infanzia trovava la sua delizia nel provvedere ai bisogni degli sventurati e, giunta all'età nella quale le era possibile disporre della sua fortuna, la pose a disposizione dei malati, che di persona si recava a curare nell'ospedale che aveva fondato, delle vedove e degli orfani, che visitava nei loro poveri tuguri.
    Umilissima, fu la prima in Germania ad entrare nel Terz'Ordine di san Francesco e volle vivere povera, nell'esempio del serafico Padre, consentendo di essere spogliata di tutti i suoi beni, e continuò a vivere in un'umile capanna, quando i beni gli furono restituiti, per rassomigliare maggiormente a Gesù Cristo, fattosi povero per gli uomini.
    Nella molteplicità delle sue opere di misericordia, e in mezzo alle molte prove, custodì l'anima sua intimamente unita a Dio per mezzo di una preghiera fervente. Meglio che a qualsiasi altro, la Liturgia può applicare a lei l'Antifona dell'Ufficio delle donne Sante: "Disprezzai i troni del mondo, per amore del mio Signore Gesù Cristo. Vedo Lui, amo Lui, ho scelto Lui e in Lui ho posto la mia fiducia".
    VITA. - Figlia di Andrea II, re d'Ungheria, Elisabetta nacque nel 1207. A quattro anni andò alla corte di Turingia, ove sposò nel 1221 il langravio Luigi. Fu un matrimonio fortunato, perché il principe comprese benissimo la giovane sposa e la lasciò libera di praticare le sue devozioni e penitenze, aprendo volentieri la borsa alla sua inesauribile carità. Sposa e madre esemplare, soleva alzarsi la notte, per restare lunghe ore in orazione.Cominciarono le prove con la partenza del duca Luigi per la Crociata. Ebbe presto notizia della sua morte (1327) e poi il fratello del langravio, Enrico Raspan, fece man bassa degli stati del defunto.Cacciata dalla sua casa con quattro bambini, dei quali il più piccolo aveva appena qualche mese, senza risorsa alcuna, in pieno inverno dovette cercare un alloggio che il cognato proibiva agli abitanti di darle. Conobbe in quel tempo la miseria più nera e fu felice di ottenere per ricovero una stalla.Gli fu poi restituita la sua fortuna, ma preferì restare fra i suoi poveri e in mezzo ad essi, in una casetta di paglia e fango. Morì, il 17 novembre 1231, in età di 24 anni. Quattro anni dopo, Gregorio IX la canonizzava e il suo culto si è esteso a tutta la Chiesa.
    Preghiera.
    Salendo al cielo, quale insegnamento lasci alla terra, o santa Elisabetta! Chiediamo, con la Chiesa, per noi e per i nostri fratelli di fede, che le tue preghiere possano ottenere da Dio misericordioso che i nostri cuori si aprano alla luce degli insegnamenti della tua vita e disprezzino la felicità del mondo, per apprezzare solo le consolazioni celesti. Il Vangelo, in tuo onore, oggi ci ricorda: Il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto, a una perla inestimabile, che l'uomo saggio e avveduto acquista, vendendo tutto quello che possiede, per assicurarsi il tesoro o la perla. Buon affare, che tu hai apprezzato, assicura l'Epistola, e che attorno a te costituì la fortuna di tutti; dei tuoi sudditi felici, per i quali fu aiuto al corpo e sollievo all'anima: del tuo sposo, che per merito tuo sedette fra i principi che seppero cambiare una corona peritura con la corona eterna; di tutti i tuoi infine, perché per essi sei la gloria più bella e molti di essi ti seguirono così da vicino sul cammino delle rinunce che portano al ciclo. Intercedi per il tuo sventurato paese, che oggi subisce una persecuzione atroce. Dà a tutti i sacerdoti e ai fedeli la grazia di seguire l'esempio e di raccogliere i frutti del sacrificio del suo primo pastore e di restare fedeli alla fede cattolica, apostolica, romana. La tua preghiera abbia la potenza di ottenere dal cuore di Dio che i giorni della prova siano abbreviati e che l'Ungheria, liberata da tutti i suoi nemici, riveda i giorni belli della sua storia passata e inoltre che "la Germania, essa pure tanto provata, impari che solo dalla carità di Cristo si deve attendere la salvezza delle nazioni" (Lettera di Pio XI Felix faustumque eventum del 10 maggio 1931).
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 1293-1295.»


    Guéranger, L'anno liturgico - San Ponziano, Papa e Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-19nov-2.htm
    «LO STESSO GIORNO
    19 NOVEMBRE
    SAN PONZIANO, PAPA E MARTIRE.

    San Ponziano morì in Sardegna il 28 settembre 235. Era succeduto nel 230 a Papa sant'Urbano I, succeduto a sua volta a san Callisto. Il suo Pontificato era stato afflitto dal perdurare dello scisma suscitato da Ippolito cui aveva dato molta notorietà una severità morale non comune e un particolare talento di computo, d'esegesi e di dottrine liturgiche. Scatenata da Massimino la persecuzione, il Papa e i suoi avversari furono mandati in esilio nei bagni penali di Sardegna e, per i Romani, l'esilio equivaleva ad una morte civile. San Ponziano perciò si dimise da vescovo di Roma. Nelle sofferenze insieme sopportate per la fede, Ponziano e Ippolito si riconciliarono e lo scisma cessò con l'elezione di sant'Antero. San Fabiano, successore di Antero, riportò a Roma i corpi dei due martiri, che diventarono oggetto della venerazione del popolo cristiano.
    Preghiera. "Il tuo gregge, o eterno Pastore, attiri il benigno tuo sguardo; assicuragli continua protezione, per i meriti del beato Papa e Martire Ponziamo, che scegliesti a Pastore di tutta la Chiesa".
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 1295.»





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    19 novembre : Sainte Élisabeth de Hongrie, Veuve, Tertiaire de Saint-François (1207-1231) :: Ligue Saint Amédée
    “19 novembre : Sainte Élisabeth de Hongrie, Veuve, Tertiaire de Saint-François (1207-1231).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati..._elisabeth.jpg








    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
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    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
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    Lightbulb Re: Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...

    20 NOVEMBRE 2018: SAN FELICE DI VALOIS, CONFESSORE…



    «20 NOVEMBRE SAN FELICE DI VALOIS, CONFESSORE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - San Felice di Valois, Confessore
    http://www.unavoce-ve.it/pg-20nov.htm




    San Felice di Valois - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-felice-valois/
    «20 novembre, San Felice di Valois, Confessore (1127 – 1212), cofondatore con san Giovanni de Matha dell’Ordine della Santissima Trinità (Trinitari) per il riscatto dei cristiani prigionieri dei maomettani.
    “San Felice di Valois, Sacerdote e Confessore, Fondatore dell’Ordine della santissima Trinità per la redenzione degli schiavi. Si addormentò nel Signore il quattro di questo mese”.

    O Felice, amante fortunato della carità, facci conoscere il valore e la natura di questa regina di tutte le virtù. Essa ti attirò nella solitudine, ti fece incontrare Dio, te lo mostrò e te lo fece amare nei tuoi fratelli. E non è forse questo il segreto che rende l’amore forte come la morte e gli dà, come la dà ai tuoi figli, l’audacia di affrontare l’inferno? (Ct 8,6).
    L’amore sia in noi spinta a qualsiasi sacrificio, resti nel tuo Ordine il mezzo di un adattamento fecondo ai bisogni di una società nella quale, sotto mille forme, continua a regnare la tirannia della peggiore schiavitù.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...e-valois-1.jpg





    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»





    Mediator Dei (20 novembre 1947) | PIO XII
    «PIO PP. XII
    SERVO DEI SERVI DI DIO
    LETTERA ENCICLICA
    MEDIATOR DEI

    AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI
    PRIMATI ARCIVESCOVI VESCOVI
    E AGLI ALTRI ORDINARI
    AVENTI CON L’APOSTOLICA SEDE
    PACE E COMUNIONE
    «SULLA SACRA LITURGIA»
    VENERABILI FRATELLI
    SALUTE E APOSTOLICA BENEDIZIONE.»





    https://tradidiaccepi.blogspot.com/

    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»





    http://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare San Felice di Valois, Confessore, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo Santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, San Felice di Valois, Confessore, possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»




    https://www.agerecontra.it/tag/carlo-di-pietro/
    https://www.agerecontra.it/category/sursum-corda/




    http://lumenpublicum.blogspot.com/
    "lumen publicum.
    «[...] la quale verità non puoi dire tua o mia o di ciascun uomo, mentre appartiene a tutti coloro che scorgono i veri immutabili come in meravigliosi modi che attengono a un lume pubblico e segreto, il quale è a disposizione di tutti e si offre comunemente [...]»
    (S. Agostino, "Il libero arbitrio", II, 12, 33)."





    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
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    «20 NOVEMBRE 2018: SAN FELICE DI VALOIS, CONFESSORE.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ad&oe=5CAF5280





    “Il 20 novembre 1947 veniva pubblicata l'Enciclica "Mediator Dei" di Pio XII, monumento magisteriale sulla Sacra Liturgia
    e condanna anticipato degli orrori delle riforme conciliari.
    «È fuori strada chi vuole restituire all'altare l'antica forma di mensa; chi vuole eliminare dai paramenti liturgici il colore nero; chi vuole escludere dai templi le immagini e le statue sacre; chi vuole cancellare nella raffigurazione del Redentore crocifisso i dolori acerrimi da Lui sofferti; chi ripudia e riprova il canto polifonico anche quando è conforme alle norme emanate dalla Santa Sede».
    [http://w2.vatican.va/content/pius-xi...i.html]”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...e9&oe=5CAFAE12





    “Omaggio a Sant'Antonio di Padova (dipinto dal Moretto) nel suo giorno dedicato: il martedì =>https://bit.ly/2BldoZz”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...a6&oe=5C77B981





    “Il 20 novembre 1975 lasciava questa terra Francisco Franco.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...24&oe=5CAD9F74







    http://www.unavoce-ve.it/pg-20nov.htm
    «20 NOVEMBRE SAN FELICE DI VALOIS, CONFESSORE.
    La libertà cristiana.

    Incontriamo ancora una volta nel calendario un santo, che prese a cuore la liberazione dei fratelli dalla schiavitù. Potremmo parlare molto, a proposito, della servitù di cui soffrono tanti popoli, oppressi da un potere dispotico, che fa sentire la sua tirannia sulle anime come sui corpi e che non è meno doloroso della schiavitù dei tempi pagani; ma preferiamo ricordare, al tramonto dell'anno liturgico, una volta ancora, la libertà che l'uomo viene ad avere con l'adesione a Nostro Signore Gesù Cristo, per mezzo della fede.
    "Sappiamo che la vita di colui che ha ricevuto la giustificazione nella fede e nel battesimo, è pace con Dio, è gioia e libertà. È libertà, anzi, doppia libertà: libertà per ciò che il battesimo in noi ha distrutto e libertà per ciò che in noi il battesimo ha costruito. È opportuno definire che cosa è la libertà e che cos'è il contrario di essa, la servitù.
    Sono schiavo quando sono in balia di chi non devo servire, quando un tiranno agisce su di me dall'esterno con la costrizione, quando mi associa contro mia volontà alla sua attività malvagia, quando la parte migliore di me protesta contro l'ingiuria del suo potere dispotico. Sì, in tali condizioni sono davvero schiavo.
    Quando invece servo un padrone dal quale giustamente dipendo e il suo potere su di me non agisce dall'esterno con la forza, ma agisce nell'intimo, sull'intelligenza e sulla volontà, quando mi chiede di lavorare per opere alte e degne e mi associa al lavoro di Dio stesso, facendomi collaboratore di un programma di elevata moralità; quando io posso avere coscienza che non Dio soltanto, ma la parte migliore di me plaude all'opera che compiamo insieme, Dio e io, chiamate pure questo schiavitù, se vi piace, ma io affermo che questa è invece somma libertà, è liberazione assoluta.
    Non sono stato creato per appartenere al male e neppure per oscillare continuamente tra male e bene, in balia di un potere arbitrario. La libertà non è incertezza. È ora ormai di appartenere a Dio senza riserve e senza pentimenti e questo non è schiavitù, anche se gli uomini così pensano, ma libertà assoluta e totale affrancamento, liberazione da qualsiasi schiavitù. Libertà è seguire l'intelligenza, seguire l'intelligenza di Dio è la libertà migliore. Non ebbi libertà, per essere in continua incertezza, ma per aderire decisamente al bene con un atto, che è per me meritorio mentre rende gloria a Dio; per aderire a Dio con atto deliberato e nato da me, con la conseguenza che, quando aderisco senza sospensioni, senza riserve, senza pentimenti all'eterna bontà, quando divento prigioniero della tenerezza di Dio, e lo pongo al centro della mia vita, quando amo e amo davvero, tanto che potrebbero strapparmi l'anima, ma non strapparmi dall'anima l'amore, quando per me vi è un solo pensiero, un solo desiderio, una sola volontà, un solo amore e tutto ho lasciato, per essere, senza fine, nel tempo e nell'eternità, abbandonato a Colui, che si è impadronito di me, proprio allora sono veramente libero, perché appartengo a Dio e il mondo dica quello che vuole" (Dom Delatte, Epistole di San Paolo, I, 643).
    VITA. - Felice appartenne alla regale famiglia dei Valois. Amore della contemplazione e carità verso i poveri e gli sventurati sono le caratteristiche della sua vita. Fanciullo e adolescente, divise con i poveri la sua ricchezza, ma tutto il suo desiderio era di ritirarsi nella solitudine per abbandonarsi alla contemplazione di Dio e dei suoi misteri.
    Volle ricevere gli Ordini per privarsi di ogni pretesa al trono e poi si ritirò nel deserto e vi visse nella più grande austerità. Giovanni de Matha lo raggiunse nella solitudine e per qualche anno restò con lui. Poi, consigliati da un angelo, tutti e due partirono per Roma, per chiedere a Papa Innocenzo III l'istituzione di un Ordine religioso, che si proponesse il riscatto degli schiavi cristiani, vittime dei turchi e in pericolo di rinnegare la fede. Concessa la istituzione dell'Ordine, il Papa volle che l'Ordine fosse chiamato Ordine della Santa Trinità e i due fondatori eressero il primo convento a Cerfoid nella diocesi di Meaux. Felice, superiore dell'Ordine, lo propagò nelle altre regioni. Favorito di grazie particolari dalla Vergine Maria, si addormentò nella pace di Dio il 4 novembre del 1112.

    L'amante della carità.
    O Felice, amante fortunato della carità, facci conoscere il valore e la natura di questa regina di tutte le virtù. Essa ti attirò nella solitudine, ti fece incontrare Dio, te lo mostrò e te lo fece amare nei tuoi fratelli. E non è forse questo il segreto che rende l'amore forte come la morte e gli dà, come la dà ai tuoi figli, l'audacia di affrontare l'inferno? (Ct 8,6). L'amore sia in noi spinta a qualsiasi sacrificio, resti nel tuo Ordine il mezzo di un adattamento fecondo ai bisogni di una società nella quale, sotto mille forme, continua a regnare la tirannia della peggiore schiavitù.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 1296-1297.»







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    Études Antimodernistes - Collection d'études théologiques, canoniques, liturgiques et historiques antimodernistes
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    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    20 novembre : Saint Félix de Valois, de l'Ordre de la Trinité (1127-1212) :: Ligue Saint Amédée
    “20 novembre : Saint Félix de Valois, de l'Ordre de la Trinité (1127-1212).”
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    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
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    Lightbulb Re: Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...

    21 NOVEMBRE 2018: PRESENTAZIONE DI MARIA SANTISSIMA AL TEMPIO…



    «21 NOVEMBRE PRESENTAZIONE DI MARIA SANTISSIMA AL TEMPIO.»
    Guéranger, L'anno liturgico - Presentazione di Maria Santissima al Tempio
    http://www.unavoce-ve.it/pg-21nov.htm




    Presentazione della B. V. Maria - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/presentazi...lla-b-v-maria/
    «21 novembre, Presentazione della B. V. Maria.

    Quando lo ritennero opportuno, san Gioacchino e sant’Anna condussero la loro piccola bambina al Tempio e là, come ritengono parecchi santi, la consacrarono al Signore, che l’aveva loro concessa nella vecchiaia. Da parte sua, Maria ratificò la consacrazione fatta dai genitori, la consacrazione già fatta nel momento della sua concezione immacolata e si donò senza riserve, volendo per tutta la vita essere la serva del Signore. “La Madonna, diceva san Francesco di Sales, fa oggi un’offerta quale il Signore la vuole, perché, oltre la sua persona, che sorpassa tutte le altre, fatta eccezione del Figlio suo, offre tutto ciò che è, tutto ciò che ha e questo è quanto Dio chiede”.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ne-maria-1.jpg





    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


    "Sante Messe - Sodalitium."
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    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium."
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    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
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    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
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    "PRESENTAZIONE DI NOSTRA SIGNORA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA
    • Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo.
    (Disc. 25, 7-8; PL 46, 937-938)
    Colei che credette in virtù della fede, in virtù della fede concepì.

    Fate attenzione, vi prego, a quello che disse il Signore Gesù Cristo, stendendo la mano verso i suoi discepoli: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre» (Mt 12, 49-50). Forse che non ha fatto la volontà del Padre la Vergine Maria, la quale credette in virtù della fede, concepì in virtù della fede, fu scelta come colei dalla quale doveva nascere la nostra salvezza tra gli uomini, fu creata da Cristo, prima che Cristo in lei fosse creato? Ha fatto, sì certamente ha fatto la volontà del Padre Maria santissima e perciò conta di più per Maria essere stata discepola di Cristo, che essere stata madre di Cristo. Lo ripetiamo: fu per lei maggiore dignità e maggiore felicità essere stata discepola di Cristo che essere stata madre di Cristo. Perciò Maria era beata, perché, anche prima di dare alla luce il Maestro, lo portò nel suo grembo.
    Osserva se non è vero ciò che dico. Mentre il Signore passava, seguito dalle folle, e compiva i suoi divini miracoli, una donna esclamò: «Beato il grembo che ti ha portato!» (Lc 11, 27). Felice il grembo che ti ha portato! E perché la felicità non fosse cercata nella carne, che cosa rispose il Signore? «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano» (Lc 11, 28). Anche Maria proprio per questo è beata, perché ha ascoltato la parola di Dio e l'ha osservata. Ha custodito infatti più la verità nella sua mente, che la carne nel suo grembo. Cristo è verità, Cristo è carne; Cristo è verità nella mente di Maria, Cristo è carne nel grembo di Maria. Conta di più ciò che è nella mente, di ciò che è portato nel grembo.
    Santa è Maria, beata è Maria, ma è migliore la Chiesa che la Vergine Maria. Perché? Perché Maria è una parte della Chiesa: un membro santo, un membro eccellente, un membro che tutti sorpassa in dignità, ma tuttavia è sempre un membro rispetto all'intero corpo. Se è membro di tutto il corpo, allora certo vale più il corpo che un suo membro. Il Signore è capo, e il Cristo totale è capo e corpo. Che dire? Abbiamo un capo divino, abbiamo per capo Dio.
    Perciò, o carissimi, badate bene: anche voi siete membra di Cristo, anche voi siete corpo di Cristo. Osservate in che modo lo siete, perché egli dice: «Ecco mia madre, ed ecco i miei fratelli» (Mt 12, 49). Come potrete essere madre di Cristo? Chiunque ascolta e chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre (cfr. Mt 12, 50).
    Quando dico fratelli, quando dico sorelle, è chiaro che intendo parlare di una sola e medesima eredità. Perciò anche nella sua misericordia, Cristo, essendo unico, non volle essere solo, ma fece in modo che fossimo eredi del Padre e suoi coeredi nella medesima sua eredità."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...40&oe=5CAF4988


    «MESE DI NOVEMBRE: MESE DEDICATO SPECIALMENTE ALLA COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI.
    In questo mese di Novembre, mediteremo con l'ausilio del libro "Chi morrà, vedrà... Il Purgatorio e il Paradiso" (Napoli, agosto 1959) di don Dolindo Ruotolo, che fu sacerdote napoletano, morto in odore di santità, strenuo difensore della dottrina cattolica contro gli errori del modernismo ed autore di diversi testi esegetici e pastorali.»
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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare san Gelàsio primo, Papa, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo Santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Gelàsio primo, Papa, possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»

    «21 novembre, Presentazione della B. V. Maria.

    Quando lo ritennero opportuno, san Gioacchino e sant’Anna condussero la loro piccola bambina al Tempio e là, come ritengono parecchi santi, la consacrarono al Signore, che l’aveva loro concessa nella vecchiaia. Da parte sua, Maria ratificò la consacrazione fatta dai genitori, la consacrazione già fatta nel momento della sua concezione immacolata e si donò senza riserve, volendo per tutta la vita essere la serva del Signore. “La Madonna, diceva san Francesco di Sales, fa oggi un’offerta quale il Signore la vuole, perché, oltre la sua persona, che sorpassa tutte le altre, fatta eccezione del Figlio suo, offre tutto ciò che è, tutto ciò che ha e questo è quanto Dio chiede”.
    Dalla bacheca di don Ugo Carandino.»
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    21 Novembre - Presentazione della Beata Vergine Maria
    http://www.preghiereperlafamiglia.it...gine-maria.htm
    «21 NOVEMBRE PRESENTAZIONE AL TEMPIO DELLA BEATA VERGINE MARIA
    PREGHIERA PER LA PRESENTAZIONE DELLA B. V. MARIA.»



    Presentazione della Beata Vergine Maria
    http://www.santiebeati.it/dettaglio/25200



    Presentazione della Beata Vergine Maria - La Nuova Bussola Quotidiana
    http://www.lanuovabq.it/it/presentaz...ergine-maria-1







    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
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    «21 NOVEMBRE 2018: PRESENTAZIONE DI MARIA SANTISSIMA AL TEMPIO.»
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    Maria si presenta al Tempio e così pure alle nostre anime | Radio Spada
    http://i2.wp.com/www.radiospada.org/...size=901%2C818





    “Il 21 novembre 235 Sant'Antero viene esaltato al Sommo Pontificato.”

    “Il 21 novembre 496 muore San Gelasio I, Sommo Pontefice.”

    «Il 21 novembre 1916 muore l'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe.

    "Con noi l'Imperatore era sempre molto gentile e di straordinaria cortesia. Non dava mai ordini, ma se aveva bisogno di qualcosa lo chiedeva e ringraziava sempre, anche quando, per esempio, gli si porgeva un bicchier d'acqua."
    (dalle memorie del cameriere di Francesco Giuseppe d'Austria, Eugen Ketterl, sui rapporti dell'Imperatore con il personale di servizio).
    "Le ultime parole pronunciate dall'Imperatore furono rivolte al suo fedele cameriere, di nome Ketterl. E ancora in queste parole [....] si poteva udire l'indescrivibile senso formale di Francesco Giuseppe per il suo ufficio e per il suo dovere: "Ho ancora molto lavoro da finire, domattina mi svegli alle tre e mezza come al solito".
    (Franz Werfel, dal saggio "L'Impero Austriaco", nel volume "Zwischen oben und unten", Langen-Müller-Verlag, München/Wien, 1975).»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5a&oe=5C775F4D





    «Il 21 novembre 1964 vengono pubblicati due documenti del Concilio Vaticano II.
    1. "Lumen gentium" che mina la monarchia papale con la collegialità e insinua, con il "subsistit in" la non identità della Chiesa Romana con la Chiesa di Cristo.
    2. "Unitatis redintegratio" che consacra il movimento ecumenico condannato infallibilmente da Pio XI e Pio XII.»


    «Affresco delle Catacombe di Priscilla.
    La matrona Priscilla, appartenente alla Gens Acilia, donò un terreno nel II secolo e da subito inizarono gli scavi per seppellirvi i morti delle comunità cristiane.
    Questi cimiteri ospitarono 7 papi ed un numero incalcolabile di martiri durante le persecuzioni, inumati nei tre livelli delle gallerie fino ad una profondità di 35 metri. Questa abbondanza di testimoni valse alla Catacomba il titolo di "Regina delle Catacombe"
    Questo affresco proviene dal cosiddetto "Cubicolo della Donna velata"; ivi era sepolta una donna, forse una martire, raffigurata in preghiera mentre ai lati vengono raffigurati il suo matrimonio e la nascita di suo figlio.
    Piccola curiosità: le Catacombe ospitano la più antica rappresentazione della Vergine col Bambino Gesù finora scoperta.
    Accanto alla Virgo Purissima, il Profeta addita una stella sopra di loro. Nella adiacente Cappella Greca vi è raffigurata l'Adorazione dei Magi.
    La Vergine col Bambino è databile attorno al III secolo mentre l'Adorazione risale addirittura al II secolo, ovvero fu eseguita poco dopo la donazione di Priscilla.»

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    https://www.radiospada.org/2018/11/d...-en-el-templo/

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    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=350&ssl=1





    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=380&ssl=1








    http://sicutoves.blogspot.com/
    Como ovejas sin Pastor: LA PRESENTACIÓN DE NUESTRA SEÑORA, la Virgen Niña en el Templo
    “miércoles, 21 de noviembre de 2018. LA PRESENTACIÓN DE NUESTRA SEÑORA, la Virgen Niña en el Templo.”
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    21 novembre : La Présentation de la très Sainte Vierge au Temple :: Ligue Saint Amédée
    “21 novembre : La Présentation de la très Sainte Vierge au Temple.”
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    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
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    Lightbulb Re: Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...

    22 NOVEMBRE 2018: SANTA CECILIA, VERGINE E MARTIRE…



    «22 NOVEMBRE SANTA CECILIA, VERGINE E MARTIRE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - Santa Cecilia, Vergine e Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-22nov.htm




    Santa Cecilia - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santa-cecilia/
    «22 novembre, Santa Cecilia, Vergine e Martire, patrona della musica e del canto sacro.

    O nobilissima Santa Cecilia, Vergine e Martire di meriti sublimi, che fosti da Dio contraddistinta da singolari protezioni, rendici degni di te e dei benefici di Nostro Signore Gesù Cristo. Tu che hai prestato la tua arte celeste della musica alle lodi di Dio e alla sua gloria, prega per noi affinché possiamo un giorno cantare con te in Cielo l’eterno inno: Alleluja. Così sia.»
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    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


    "Sante Messe - Sodalitium."
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    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium."
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    “Sodalitium - IMBC.”
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    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
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    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”





    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
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    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»







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    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
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    “SANTA CECILIA
    Vergine e Martire.
    Doppio.
    Paramenti rossi.
    Guéranger, L'anno liturgico - Santa Cecilia, Vergine e Martire
    Oggi il Martirologio ricorda santa Cecilia, dell'illustre famiglia romana dei Cecilii. La vergine romana Cecilia sposò il nobile Valeriano. Convertì alla Fede Cristiana il marito e il fratello di lui Tiburzio, che furono battezzati da Papa sant'Urbano I (222-230). Tutti patirono sotto il prefetto Almachio e furono seppelliti onorevolmente nel cimitero di Callisto.

    La famosa basilica di santa Cecilia in Trastevere è una delle più venerande sia per la sua antichità come per la sua meravigliosa decorazione. Quando nel 1599, in prossimità del Giubileo del 1600, il Cardinale di Santa Cecilia, Paolo Emilio Sfondrati, fece restaurare la basilica di Trastevere, si ritrovò il sarcofago della Martire. Il corpo, lì traslato da Papa Pasquale I nell'821, era quasi del tutto integro e lo stesso Clemente VIII, allora regnante, si recò a venerarlo. A Stefano Maderno fu affidato il compito di fissare nel marmo la sacra spoglia della Santa e l’opera ancora si ammira nella confessione dell’altar maggiore. In tale basilica si compie la Stazione del Mercoledì della seconda settimana di Quaresima.
    Il nome di santa Cecilia è nel Canone della Messa (II elenco). «Al suono degli strumenti musicali la Vergine Cecilia in cuor suo lodava solo il Signore» (primo responsorio del Mattutino). Per questo è considerata quale patrona della musica sacra.
    • Cecilia, vergine Romana, nata da nobile famiglia, allevata fin dall'infanzia nei principi della fede cristiana, consacrò a Dio la sua verginità. Ma poi costretta a sposare Valeriano, la sera stessa delle nozze gli tenne questo discorso: Valeriano, io sono posta sotto la custodia d'un Angelo, che protegge la mia verginità; perciò non farmi niente che possa attirare su di te l'ira di Dio. Valeriano commosso a queste parole, non osò d'accostarsele; anzi aggiunse che avrebbe creduto in Cristo, se avesse veduto quest'Angelo. Cecilia avendogli risposto che ciò era impossibile, se non riceveva il battesimo, nell'ardente desiderio di veder l'Angelo, egli dichiarò che voleva essere battezzato. Quindi, dietro consiglio della Vergine, si portò da Papa Urbano, che a causa della persecuzione si teneva nascosto fra le tombe dei Martiri sulla via Appia, e da lui ricevette il battesimo.
    Ritornato da Cecilia, la trovò che pregava con a lato un Angelo splendente d'un fulgore divino. A questa vista sbigottito, appena si riebbe dallo sgomento, mandò a chiamare suo fratello Tiburzio; il quale, istruito nella fede di Cristo da Cecilia, e battezzato dallo stesso Urbano, meritò anche lui di vedere quest'Angelo, che aveva visto suo fratello. Di lì a poco, tutti due sostennero coraggiosamente il martirio sotto il prefetto Almachio. Il quale poi fatta prendere subito Cecilia, le domandò dapprima dove fossero le ricchezze di Tiburzio e Valeriano.
    La vergine avendogli risposto che tutti i loro beni erano stati distribuiti ai poveri, fu preso da tal furore, che la fece ricondurre in casa, ordinando che fosse bruciata nella sala da bagno. Dove, avendo passato un giorno e una notte senza che le fiamme la molestassero appunto, fu mandato un carnefice, il quale, colpitala tre volte colla scure, ma non avendole potuto troncare la testa, la lasciò mezza morta. Tre giorni dopo, il 22 Novembre, sotto l'imperatore Alessandro, ella se ne volava al cielo decorata della doppia corona del martirio e della verginità. II suo corpo fu sepolto dallo stesso Papa Urbano nel cimitero di Callisto, e della sua casa se n'è fatta una chiesa consacrata sotto il nome della medesima Cecilia. Il suo corpo e quelli dei Papi Urbano e Lucio, di Tiburzio, Valeriano e Massimo, furono poi dal Papa Pasquale I trasferiti in Roma, e riposti in questa stessa chiesa di santa Cecilia.
    SANTA MESSA
    - Al Vangelo.
    • Omelia di san Giovanni Crisostomo.
    Omelia 79 su Matteo, dopo il principio.
    Perché il Salvatore in questa parabola mette in scena delle vergini e non indifferentemente delle persone qualsiasi? Aveva prima insegnato grandi cose sulla verginità, dicendo: «Ci sono degli impotenti, i quali si son resi tali da sé per il regno dei cieli»; e: «Chi è in grado di comprendere, comprenda» (Mt 19,22). Egli non ignorava, che la verginità riscuote dappertutto grande stima, essendo essa una virtù sublime di sua natura; e lo prova il fatto, che nell'antico Testamento non era osservata neanche dai più santi personaggi, e ch'egli non ne ha fatto appunto una legge nel nuovo. Egli non l'ha comandata, ma l'ha lasciata interamente alla volontà dei fedeli. Perciò anche Paolo dice: «Quanto poi alle vergini, io non ho un comando del Signore» (1 Cor 7,25); e certo lodo chi abbraccia questo stato, ma non forzo chi non lo vuole, e non ne faccio appunto una cosa di precetto.
    Essendo dunque la verginità una gran cosa, e una cosa generalmente molto apprezzata, affinché non si credesse che, osservatala, si fosse fatto tutto e si potesse fare a meno delle altre virtù, propose questa parabola: per mostrarci che la verginità, ancorché accompagnata dalle altre virtù, è rigettata come l'impurità, se manca delle opere di misericordia. E giustamente egli mette sullo stesso livello l'impudico, l'inumano o chi non ha misericordia; infatti l'impudico è dominato dalla passione della carne, l'altro da quella del denaro. Non c'è poi proporzione tra la passione della carne e quella del denaro, poiché quella della carne è assai più forte e crudele. Quindi, quanto più debole è il nemico che attacca le vergini, tanto meno meritano d'essere perdonate, se si lasciano vincere. Perciò le chiama anche stolte, perché, vittoriose d'un più rude combattimento, han perduto tutto in uno più facile.
    Le lampade designano qui il dono medesimo della verginità e la purità della vita; e l'olio simboleggiala beneficenza, l'elemosina, il soccorso prestato agli indigenti. «E siccome lo sposo tardava, s'appisolarono tutte, e s'addormentarono» (Mt 25,5). Egli fa intendere che deve trascorrere un tempo considerevole, per togliere ai suoi discepoli l'idea che il suo regno giungerebbe presto; perché essi così speravano: onde egli torna spesso a toglierli da questa illusione. Inoltre egli presenta la morte come un sonno. «Esse s'addormentarono» dice; «e a mezzanotte si levò un grido» (Mt 25,6); ciò per restare nella stessa parabola, ovvero per mostrare che la risurrezione generale avrà luogo durante la notte. Anche san Paolo fa menzione del grido, dicendo: «Al comando, alla voce dell'Arcangelo, al suono dell'ultima tromba egli scenderà dai cielo» (1 Tess. 4,15).”
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    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare Santa Cecilia, Vergine e Martire, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi le avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questa Santa, ed a lei affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, Santa Cecilia, Vergine e Martire, possa essere mia avvocata e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»





    "22 Novembre - Santa Cecilia"
    22 Novembre - Santa Cecilia
    http://www.preghiereperlafamiglia.it/santa-cecilia.htm
    “PREGHIERE a SANTA CECILIA

    O nobilissima Santa Cecilia, Vergine e Martire di meriti sublimi, che fosti da Dio contraddistinta da singolari protezioni, rendici degni di te e dei benefici di Nostro Signore Gesù Cristo. Tu che hai prestato la tua arte celeste della musica alle lodi di Dio e alla sua gloria, prega per noi affinché possiamo un giorno cantare con te in Cielo l'eterno inno: Alleluja. Così sia. - Gloria al Padre…”

    “O Santa Cecilia,
    che hai cantato con la tua vita e il tuo martirio,
    le lodi del Signore e sei venerata nella Chiesa,
    quale patrona della musica e del canto,
    aiutaci a testimoniare,
    con la nostra voce e con la voce dei nostri strumenti,
    quella gioia del cuore
    che viene dal fare sempre la volontà di Dio
    e dal vivere con coerenza il nostro ideale cristiano.
    Aiutaci ad animare in modo degno la santa Liturgia,
    da cui sgorga la vita della Chiesa,
    consapevoli dell’importanza del nostro servizio.
    Ti doniamo le fatiche ed anche le gioie del nostro impegno,
    perché tu le ponga nelle mani di Maria Santissima,
    come canto armonioso di amore per Suo Figlio Gesù.
    Amen.”

    “O gloriosa Santa Cecilia che non contenta di consacrare
    al Signore con voto irrevocabile la vostra verginità la
    preservaste ancora da ogni macchia coi più penosi
    esercizi dell'esteriore penitenza, e ne ispiraste l'amore
    a quel Valeriano che vi ambiva in sposa, ottenete a noi
    tutti la grazia di custodire gelosamente una virtù così bella
    e di affezionarci con la nostra modestia tutti quanti i nostri fratelli. Gloria…”







    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
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    “Il 22 novembre 498 San Simmaco, Sommo Pontefice, viene esaltato al trono di Pietro”

    «22 NOVEMBRE 2018: SANTA CECILIA, VERGINE E MARTIRE.»
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    https://www.radiospada.org/2018/11/d...ir-por-cristo/
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    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=400&ssl=1








    http://sicutoves.blogspot.com/
    http://sicutoves.blogspot.com/2018/1...or-cristo.html
    "jueves, 22 de noviembre de 2018
    SANTA CECILIA, Virgen y Mártir por Cristo."
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    https://moimunanblog.com/
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    http://www.etudesantimodernistes.fr/


    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    http://oblatio-munda.over-blog.com/


    https://militesvirginismariae.wordpress.com/




    Ligue Saint Amédée
    http://www.saintamedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    22 novembre : Sainte Cécile, Vierge et Martyre (? 230) :: Ligue Saint Amédée
    “22 Novembre : Sainte Cécile, Vierge et Martyre († 230).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...nte_cecile.jpg








    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

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    Lightbulb Re: Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...

    23 NOVEMBRE 2018: SAN CLEMENTE I, PAPA E MARTIRE…



    «23 NOVEMBRE SAN CLEMENTE I, PAPA E MARTIRE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - San Clemente I, Papa e Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-23nov.htm


    «LO STESSO GIORNO 23 NOVEMBRE SANTA FELICITA, MARTIRE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - Santa Felicita, Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-23nov-2.htm





    San Clemente I - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-clemente-i/
    «23 novembre, San Clemente I, Papa e Martire (+ 23 novembre 100). Fu il quarto Romano Pontefice, dal 92 al 97.

    Glorioso San Clemente, supremo Pontefice della Chiesa, discepolo del primo Vicario di Cristo e suo terzo successore che, appena giunto al culmine del pontificato universale, non badasti ad altro che a far brillare il dovuto rispetto alla sacra gerarchia e, quale Vescovo di Roma, combattesti l’invidia e la gelosia raccomandando l’umiltà e l’ubbidienza, ottieni al nostro popolo l’amore, la concordia e la pace. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-187x300.jpg





    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


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    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
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    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
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    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»







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    “SAN CLEMENTE I
    Papa e Martire.
    Doppio.
    Paramenti rossi.
    Guéranger, L'anno liturgico - San Clemente I, Papa e Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-23nov.htm
    San Clemente Romano, Papa dal 92 al 97, terzo successore di san Pietro, fu stretto collaboratore degli Apostoli Pietro e Paolo. Esiliato nel Chersoneso vi morì, secondo la tradizione, martire nel 100. Egli è ricordato terzo nel Canone della Messa dopo gli Apostoli (Lino, Cleto e Clemente). La Lettera di san Clemente alla Chiesa di Corinto (https://www.vitanostra-nuovaciteaux....corinti-testo/), scritta fra il 95 e il 96, è uno degli scritti più preziosi dei primi secoli cristiani. Su di un'affermazione di Origene, il Breviario confonde questo Santo con un altro Clemente, compagno di san Paolo. Perciò l'Epistola è quella in cui l'Apostolo parla del Clemente, che con lui cooperò alla diffusione del Vangelo e il cui nome è scritto nel libro della vita.
    Al tempo dei pontefice Niccolò I il suo corpo fu trasportato a Roma dai santi Cirillo e Metodio, e deposto con grandi onori nella chiesa che era stata antecedentemente costruita e dedicata a lui. Questa chiesa, nella quale si compie la Stazione del Lunedì della seconda settimana di Quaresima è una delle più interessanti di Roma, perché fedelmente riproduce la pianta delle antiche basiliche cristiane. Precede un atrio scoperto, delimitato da un portico periferico, con una fontana al centro, alla quale ci si purificava prima di entrare nel luogo Santo e che ci richiama le acquasantiere all'entrata delle nostre chiese. L'interno è a tre navate, separate l'una dall'altra da un colonnato: al centro della navata principale si trovano i due amboni o pulpiti, dai quali si leggeva l'Epistola e il Vangelo. Delle navate laterali una era riservata agli uomini, l'altra alle donne. Sotto l'arcata principale - quasi arco di trionfo - l'altare, disposto in modo che il sacerdote celebrante era rivolto verso il popolo. Dietro l'altare, in fondo all'abside, la cattedra del Vescovo, attorno al quale prendeva posto il clero.
    • Clemente, Romano, figlio di Faustino, nacque nei quartiere del Celio, fu discepolo di san Pietro, e di lui fa menzione san Paolo scrivendo ai Filippesi: «Anche te, o compagno fedele, io prego di aiutare quelle che hanno faticato con me per il Vangelo, insieme con Clemente e cogli altri miei collaboratori, i cui nomi sono nel libro della vita» (Philip. 4,3). Egli divise Roma in sette regioni fra sette notai, assegnandone una per uno, coll'incarico di raccogliere e trascrivere con somma diligenza tutto ciò che si sapeva sulle sofferenze e gli atti dei Martiri. Lui stesso compose accuratamente più opere utili ad illustrazione della religione cristiana.[/B]
    Convertendo egli molti alla fede di Cristo colla sua dottrina e santità di vita, l'imperatore Adriano lo relegò al di là del Ponto-Eusino, nel deserto della città di Chersona, dove trovò duemila Cristiani condannativi dallo stesso Traiano. I quali essendo impiegati a cavare e tagliar marmi e soffrendo per mancanza di acqua, Clemente, dopo aver pregato, salì sul colle vicino, sulla cui vetta vide un Agnello che toccava col piede destro una sorgente d'acqua dolce, ch'egli vi faceva scaturire, e tutti estinsero la loro sete. A questo miracolo molti infedeli si convertirono alla fede di Cristo, e cominciarono anche a concepire venerazione per la santità di Clemente.
    Traiano irritato da queste cose, inviò un emissario coll'ordine d'attaccare un'ancora al collo di Clemente, e di sommergerlo nel mare. L'ordine fu eseguito, ma i Cristiani postisi a pregare sulla spiaggia, il mare si ritirò di 3 miglia; e accorsi fin là, trovarono un piccolo edificio di marmo in forma di tempio, con entro un'urna di pietra contenente il corpo del Martire, e vicino ad esso l'ancora colla quale era stato sommerso. Gli abitanti colpiti da questo miracolo, abbracciarono la fede di Cristo. Il suo corpo in seguito, sotto il pontificato di Niccolò I, fu trasportato a Roma, e riposto nella chiesa dello stesso san Clemente. Una chiesa fu anche dedicata sotto il suo nome in quello stesso luogo dell'isola, donde era scaturita prodigiosamente la fontana. Egli visse nel pontificato 9 anni, 6 mesi e 6 giorni. Tenne due ordinazioni nel mese di Dicembre, nelle quali creò 10 preti, 2 diaconi, 15 vescovi per luoghi diversi.
    SANTA MESSA
    - Al Vangelo.
    • Omelia di san Leone Papa.

    Sermone 2, nell'anniversario della sua ascesa, prima di metà.
    Come ci riferisce la lettura evangelica, Gesù stesso interrogò i discepoli che cosa pensassero di in mezzo a tanti pareri diversi. E san Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Allora il Signore gli disse: «Beato te, o Simone, figlio di Giona, perché questo non ti è stato rivelato dalla carne o dal sangue, ma dal Padre mio che sta nei cieli. Perciò io ti dico che tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte dell'inferno non prevarranno mai contro di essa. E a te darò le chiavi del regno dei cieli, e qualunque cosa avrai legata sulla terra, sarà legata anche nei cieli, e qualunque cosa avrai sciolta sulla terra, sarà sciolta anche nei cieli». L'ordine stabilito da Gesù Cristo rimane ancora; e san Pietro, che ha conservato fino ad oggi la solidità della pietra, non abbandonò mai il governo della Chiesa di cui fu incaricato.
    Nella Chiesa intera, infatti, ogni giorno Pietro dice: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente»; ed ogni lingua che riconosce il Signore viene istruita col magistero di tale voce. Tale fede sconfigge il diavolo e scioglie i legami di coloro che egli tiene prigionieri. Essa fa entrare nel cielo coloro che ha strappato alla terra e le porte dell'inferno non possono prevalere contro di essa. È stata infatti per potenza divina munita di una tale saldezza che mai la potrà corrompere la malvagità degli eretici né la potrà superare la perfidia dei pagani. Con tali disposizioni dunque, dilettissimi, e con razionale ossequio si celebri la festività odierna: affinché nell'umiltà della mia persona venga riconosciuto e onorato colui, nel quale continua la cura che tutti i pastori hanno nella custodia delle pecore loro affidate e la cui dignità non viene meno per l'indegnità dell'erede.
    Mentre dunque rivolgiamo le nostre esortazioni all'orecchio della vostra santità, pensate che vi parli colui, del quale facciamo le veci: sia perché vi esortiamo con lo stesso suo affetto, sia perché nient'altro predichiamo a voi se non quello che egli ha insegnato, scongiurandovi a vivere una vita casta e sobria e timorata di Dio, avendo cinto i fianchi del vostro spirito. Come dice l'Apostolo, siete mia gioia e mia corona, se la vostra fede, che dall'inizio del Vangelo è stata predicata in tutto il mondo, rimarrà nell'amore e nella santità. Infatti anche se è necessario che tutta la Chiesa, che è presente in tutta la terra, fiorisca di ogni virtù, tuttavia è conveniente che vi segnaliate tra gli altri popoli per i meriti della vostra pietà, perché voi, fondati sulla stessa roccia della pietra apostolica, siete stati redenti assieme agli altri dal Signore nostro Gesù Cristo, e siete stati istruiti più di tutti dal beato apostolo Pietro.”
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    “SANTA FELICITA
    Martire.
    Paramenti rossi.
    Guéranger, L'anno liturgico - Santa Felicita, Martire
    Il Martirologio Geronimiano e Romano ricordano oggi: «A Roma santa Felicita Martire, madre di sette figli Martiri (celebrati il 10 luglio), la quale, dopo di loro, per ordine dell’imperatore Marco Antonino, fu per Cristo decapitata», seppellita poi nel cimitero di Massimo.
    • Sermone di san Gregorio Papa
    Omelia 3 sul Vangelo.

    La beata Felicita, di cui oggi celebriamo il natale, temè di lasciare dopo di sé in questa vita i suoi sette figli, alla stessa guisa che i parenti, che amano carnalmente, sogliono temere che muoiano prima di loro. Difatti presa nel più forte della persecuzione, ella confermò co' suoi discorsi i cuori dei figli nell'amore della patria celeste; diventando così madre quanto allo spirito di quelli di cui era divenuta madre quanto al corpo, e generando a Dio colle sue parole quelli che aveva messi al mondo. La chiamerò io forse Martire questa donna? Anzi più che Martire; poiché, lasciando partire prima di sé per il regno dei cieli sette esseri cari, ella morì sette volte vedendoli morire. Andò la prima al martirio, ma non vi pervenne che l'ottava.
    P.S. La commemorazione è già presente nel link della Santa Messa di san Clemente I, Papa e Martire.”
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    «MESE DI NOVEMBRE: MESE DEDICATO SPECIALMENTE ALLA COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI.
    In questo mese di Novembre, mediteremo con l'ausilio del libro "Chi morrà, vedrà... Il Purgatorio e il Paradiso" (Napoli, agosto 1959) di don Dolindo Ruotolo, che fu sacerdote napoletano, morto in odore di santità, strenuo difensore della dottrina cattolica contro gli errori del modernismo ed autore di diversi testi esegetici e pastorali.
    Capitolo duodecimo: Suffragi alle anime purganti: la preghiera.
    Capitolo XII:Suffragi alle anime purganti: la preghiera

    Capitolo decimo terzo: Le anime del Purgatorio ci proteggono, tanto nelle necessità corporali che in quelle spirituali.»
    Capitolo XIII:Le anime del Purgatorio ci proteggono, tanto nelle necessità corporali che in quelle spirituali
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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    23 novembre, San Clemente I, Papa e Martire (+ 97). Il natale di San Clemente primo, Papa e martire, il quale fu il terzo che tenne il Pontificato dopo il beato Pietro Apostolo, e, nella persecuzione di Traiano, relegato nel Chersoneso, ivi, precipitato in mare con un’ancora legata al collo, fu coronato col martirio. Il suo corpo, al tempo del Sommo Pontefice Adriano secondo, fu trasportato a Roma dai santi fratelli Cirillo e Metodio, ed onorevolmente sepolto nella chiesa, che già prima era stata edificata sotto il suo nome. (dal Martirologio romano, 1955).
    Recitiamo in suo onore la grande preghiera che si legge nella Epistola ai Corinti:

    "Apristi gli occhi dei nostri cuori perché conoscessero te solo, Altissimo nel più alto dei cieli, il Santo che riposa in mezzo ai Santi, Tu che abbatti l'insolenza degli orgogliosi, che svii i calcoli dei popoli, che esalti gli umili, che abbassi i grandi; Tu che dai ricchezza e povertà, che uccidi, salvi e risusciti; Unico benefattore delle anime e Dio di ogni uomo, contemplatore degli abissi, scrutatore delle opere dell'uomo, soccorso nei pericoli, Salvatore di chi dispera, Creatore e vescovo delle anime tutte.
    Tu che moltiplichi i popoli sulla terra, che hai scelto fra essi quelli che ti amano per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio diletto nel quale ci hai istruiti, santificati e onorati. Sii nostro soccorso e sostegno, te ne preghiamo, o Maestro! Sii salvezza agli oppressi e abbi pietà per gli umili; rialza quelli che sono caduti, rivelati a coloro che sono nel bisogno, guarisci i malati, riconduci gli sbandati del tuo popolo sul buon sentiero, sazia chi ha fame, libera chi è prigioniero, rialza i languenti, da forza ai deboli. Tu solo sei Dio, Gesù è tuo Figlio, noi siamo il tuo popolo, le pecorelle dei tuoi pascoli.
    Con le tue opere hai rivelato l'ordine immortale del mondo. Tu, o Signore che creasti la terra, che resti fedele alla tua parola per tutte le generazioni, Tu giusto nei tuoi giudizi, ammirabile nella tua forza e nella tua magnificenza, sapiente nella creazione, prudente nel consolidare le cose create, buono nelle cose visibili, fedele verso coloro che confidano in Te, misericordioso e pieno di compatimento, perdona i nostri peccati, le ingiustizie, le cadute, gli errori.
    Non contare i peccati dei tuoi servi e delle tue ancelle, purificaci invece con la tua verità, dirigi i nostri passi, perché possiamo camminare con santità di cuore, facendo ciò che è bene e piace agli occhi tuoi e agli occhi dei nostri preposti.
    Sì, o Maestro, mostraci la luce del tuo volto, perché possiamo godere dei beni in pace, perché siamo protetti dalla potente tua mano, perché il fortissimo tuo braccio ci tragga dalla schiavitù del peccato e ci liberi da chi ingiustamente ci odia.
    Dà concordia e pace a noi e a tutti gli abitanti della terrà, come la desti ai nostri padri, quando ti invocarono santamente nella fede e nella verità. Rendici sottomessi al tuo Nome potente ed eccellentissimo, ai nostri prìncipi e tutti coloro che ci governano in terra.
    Tu, o Maestro, hai dato loro il potere della regalità con la tua magnifica e invisibile potenza, perché, conoscendo la gloria e l'onore che loro hai partecipato, noi siamo sottomessi e non ci opponiamo alla tua volontà. Concedi loro, o Signore, salute, pace, concordia, stabilità, affinché possano esercitare la sovranità che loro hai data senza contrasti. Sei infatti Tu, o Maestro, re dei secoli, che concedi ai figli degli uomini gloria, onore e potere sulle cose della terra. Dirigi, Signore, il loro spirito, affinché seguano ciò che è bene, ciò che piace a te e, esercitando il potere che loro hai dato nella pietà, nella pace e nella mansuetudine, ti abbiamo sempre propizio. Tu solo puoi fare queste cose e procurarci beni anche più grandi.
    Ti ringraziamo nel grande sacerdote e capo delle anime nostre, Gesù Cristo, nel quale sia a Te gloria e grandezza, adesso e nei secoli dei secoli, attraverso tutte le generazioni. Così sia" (San Clem. Romano, Ippolito Hemmer, p. 121, 129, Picard, 1909).
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico.
    dalla bacheca di don Ugo Carandino.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...29&oe=5C765A31





    “All’alma nostra - Dal dolore piagata
    Sii balsamo e conforto - O madre amata.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...03&oe=5C639B64










    23 Novembre - Santa Felicita e i suoi sette figli
    http://www.preghiereperlafamiglia.it...e-fratelli.htm
    «23 NOVEMBRE SANTA FELICITA e SETTE FRATELLI.
    Santa Felicita di Roma (ma nativa di Alife, secondo il Martirologio Beneventano del IX sec.) e i suoi sette Figli, denominati anche "Santi Sette Fratelli", sono venerati come martiri.

    Santa Felicita, ricca vedova romana, fu accusata di pratiche cristiane durante l'impero di Antonino Pio (tra il 138 e il 161 d.C.). Dapprima fu interrogata da sola dal prefetto di Roma Publio, senza risultato. Il giorno dopo Publio fece condurre davanti a lei i sette figli (Gennaro, Felice, Filippo, Silano, Alessandro, Vitale e Marziale) che, a causa della loro fermezza nel rifiuto di rinnegare la fede, furono martirizzati uno alla volta con diversi supplizi. Infine anche Felicita fu uccisa.»







    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
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    «23 NOVEMBRE 2018: SAN CLEMENTE I, PAPA E MARTIRE.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...13&oe=5C77705C





    «23 NOVEMBRE 2018: SANTA FELICITA, MARTIRE.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...09&oe=5C7E2CA1





    «Il 23 novembre 1248 san Ferdinando III, Re di Castiglia e Leon, trionfatore dei Mori, riconquista Siviglia alla Cristianità.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...8a&oe=5C79DC45





    «Nel solo #blackfriday che conosciamo non ci sono sconti. Per nessuno.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...52&oe=5CACA88C






    https://www.radiospada.org/2018/11/d...pre-a-tu-lado/
    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=480&ssl=1





    «¡VIVA CRISTO REY!
    Nel 91° anniversario del martirio del Padre gesuita messicano Miguel Augustin Pro ad opera del governo massonico di Plutarco Elias Calles.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...02&oe=5CAA5F7D








    In Ricordo di Padre José Ramón Miguel Agustín Pro Juárez (Guadalupe, 13 gennaio 1891 – Città del Messico, 23 novembre 1927), sacerdote e gesuita messicano dei Cristeros, nel 91esimo anniversario del suo martirio...


    https://thumbs.worthpoint.com/wpimag...4fed0fc403.jpg


    https://www.aciprensa.com/imagespp/M...3Noviembre.jpg


    Edizioni Amicizia Cristiana - Agostino Dragon: Il Padre Pro, Il santo dei Cristeros
    http://www.edizioniamiciziacristiana.it/ilpadrepro.htm

    "Miguel Agustin Pro nacque a Guadalupe, in Messico, il 13 gennaio 1891. Era il figlio maggiore di Miguel Pro e Josefa Pro de Juarez. Miguel. Aveva molte capacità, fra cui suonare la chitarra e parlare in pubblico senza alcuna paura.
    Nel 1914 Michele Agostino Pro si trasferì in una casa religiosa in California; successivamente si recò in Spagna e in Belgio per continuare i suoi studi. Fu ordinato sacerdote il 31 agosto 1925 nella Compagnia di Gesù.
    Nell'estate del 1926 Miguel fu autorizzato a tornare in Messico; lungo la strada si fermò a Lourdes e riuscì a celebrare la Messa nella Grotta di Massabielle.
    Quando Pro rientrò nel suo paese rimase impressionato dalla violenza della repressione anti-cattolica a seguito della Legge imposta dal Presidente Plutarco Elias Calles. Tra le norme c'era anche quella che multava di 500 pesos i sacerdoti che indossavano l’abito talare al di fuori della chiesa, ragion per cui molti religiosi e religiose cominciarono a far uso di travestimenti.
    Anche Padre Pro adottò quello stratagemma, tuttavia alcune persone che conoscevano la sua identità minacciarono di denunciarlo alle autorità. Accadde così che, mentre celebrava l'atto di Consacrazione, Padre Pro fu prelevato dai gendarmi e portato in carcere, processato e poi lasciato libero. Ma i suoi problemi con la giustizia erano appena iniziati: l’accusa che lo raggiunse in breve fu quella dell’omicidio di Alvaro Obregon.
    Plutarco Calles volle che l'esecuzione di padre Pro fosse eseguita davanti ai giornalisti e ampiamente fotografata, sperando che potesse fornire un terribile esempio di quello che aspettava i Cristeros.
    Ma prima di morire Padre Pro perdonò i suoi assassini e li benedisse. «Che Dio abbia pietà di voi! Che Dio vi benedica! Signore, tu sai che io sono innocente! Con tutto il cuore io perdono i miei nemici.»
    Chiese allora un ultimo desiderio, che fu esaudito; preso il rosario, il religioso recitò una breve preghiera; poi alzò le braccia, aprendole come il Cristo e gridò: “Viva Cristo Re!” prima che il plotone, ricevuto l’ordine, puntasse i fucili e sparasse. Era il 23 novembre 1927."
    Antonio Dragon, Il padre Pro. Il Santo dei Cristeros, Edizioni Amicizia Cristiana, Chieti 2012.
    http://www.edizioniamiciziacristiana.it/ilpadrepro.jpg








    Guéranger, L'anno liturgico - Santa Felicita, Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-23nov-2.htm
    «23 NOVEMBRE SANTA FELICITA, MARTIRE.

    Vedemmo il 10 luglio come gli Atti leggendari di sette martiri festeggiati in quel giorno ce li presentassero fratelli e figli di santa Felicita. La Chiesa di Roma, un tempo, si raccoglieva oggi presso il sepolcro della martire al cimitero di Massimo. Poi sorse in onore di santa Felicita una chiesa nelle vicinanze di quella di san Clemente e fu allora più facile ai Romani portarsi a venerare i due santi ricordati oggi. Anche noi, onorando santa Felicita, chiediamo a Dio nella Messa di essere protetti dai suoi meriti e conserviamo il ricordo della sua coraggiosa risposta al prefetto di Roma: "Ti vincerò da viva e, se sarò uccisa, ti vincerò meglio morta: Viva te superabo, et si interfecta fuero, melius te vincam decisa" (Atti di santa Felicita). Il culto che la Chiesa le tributa da tanti secoli ha mostrato il valore di questa profezia.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 1312-1313.»



    Guéranger, L'anno liturgico - San Clemente I, Papa e Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-23nov.htm
    «23 NOVEMBRE SAN CLEMENTE I, PAPA E MARTIRE.

    La figura di san Clemente ci si presenta alle origini della Chiesa di Roma ornata di particolare splendore. Scomparsi ormai gli Apostoli, egli pare oscurare i santi Lino e Cleto, che lo precedettero nel Pontificato, sicché si passa quasi naturalmente da Pietro a Clemente e anche le Chiese di Oriente ne celebrano il ricordo con solennità non minore della Chiesa latina. Egli fu davvero Pontefice universale e con lui si sente già che la Chiesa intera si fa attenta agli atti e agli scritti del Pontefice. Per la stima altissima di cui godette, gli furono attribuiti parecchi scritti apocrifi, che è facile distinguere dagli scritti veramente suoi.
    L'epistola ai Corinti.
    Il tempo ha cancellato e fatto sparire tutti i documenti, che attestavano l'intervento di Clemente nelle cose riguardanti le Chiese lontane; ne ha risparmiato uno solo, ma questo solo ci presenta il Vescovo di Roma nel pieno esercizio del suo potere monarchico su tutta la Chiesa fin da quell'epoca. La Chiesa di Corinto era agitata da discordie intestine suscitate dalla gelosia a riguardo di alcuni pastori. Tali discordie, che già apparivano in germe ai tempi di san Paolo, avevano distrutto la pace e causato scandalo perfino nei pagani. La Chiesa di Corinto sentì finalmente il bisogno di frenare il disordine, che poteva pregiudicare la diffusione della fede, e dovette cercare per questo un aiuto fuori del suo seno. Gli Apostoli ormai erano morti tutti, fatta eccezione di san Giovanni, che illuminava ancora la Chiesa del suo fulgore. La distanza da Corinto ad Efeso non era affatto considerevole; e tuttavia la Chiesa di Corinto non si rivolse per nulla ad Efeso, ma a Roma.
    Clemente prese conoscenza della questione che le lettere di questa Chiesa esponevano al suo giudizio, e inviò a Corinto cinque commissari, che dovevano rappresentarvi l'autorità della Cattedra apostolica. Essi erano latori di una lettera definita da sant'Ireneo potentissima, potentissimas litteras (Contra Haereses, III, 3).
    La lettera fu stimata così bella e così apostolica che in molte Chiese venne letta pubblicamente per molto tempo, come se fosse una continuazione delle Scritture canoniche. Il tono di essa è elevato e paterno, conforme al consiglio che san Pietro dà ai pastori. "Clemente non si schiera in favore di alcuno, non fa nomi, ma cerca di elevare lo spirito dei fedeli al di sopra delle passioni, delle querele, dei rancori con la considerazione della bontà divina e dei celebri esempi biblici. Una certa disposizione della Scrittura, di insinuante nell'argomentazione, un'unzione che viene dal gusto istintivo per le cose morali, danno al testo greco un profumo di latinità e ne fanno qualcosa che si differenzia totalmente dagli scritti di Pietro, di Paolo e di Giovanni nei quali tutto ha sapore e mistero di intuizione diretta della Rivelazione divina. Con la lettera di Clemente siamo usciti dallo stadio iniziale in cui lo Spirito si effonde a fiotti incalzanti nelle Scritture canoniche, ma siamo ancora molto vicini alla sorgente, al centro, al cuore della Chiesa capitale: 'Volgiamo gli occhi al Padre e Creatore dell'universo, ricordiamo i suoi benefici, i doni magnifici e immeritati della sua pace, contempliamolo con il pensiero, guardiamo con gli occhi dello Spirito la sua volontà paziente, vediamo come egli è dolce e buono verso tutte le creature... (XIX, 2-3). Il Padre, tutto misericordia e tutto teso a fare benefici, è tutto cuore per quelli che lo temono, concede largamente i suoi favori, con soave bontà, a quelli che si avvicinano a lui con semplicità di cuore. Non abbiamo diffidenze, non ci turbino i suoi doni meravigliosi e splendidi... ' (XXII, 1-2). San Clemente resta per noi il dottore della clemenza divina" (R. Denis e R. Boulet Romée, p. 458).
    Un linguaggio così solenne e fermo raggiunse il suo effetto: la pace tornò nella Chiesa di Corinto e i messaggeri della Chiesa romana ne portarono tosto notizia. Un secolo dopo san Dionigi, vescovo di Corinto, testimoniava ancora a Papa san Sotero la gratitudine della sua Chiesa verso san Clemente, per l'aiuto che le aveva dato.
    La leggenda di san Clemente.
    Gli Atti di san Clemente (poco sicuri), ci riferiscono che fu mandato in esilio nel Chersoneso e condannato ad estrarre e a tagliare marmi e, per questo, è patrono dei marmisti.
    La leggenda ci riferisce ancora un particolare talmente gustoso che non possiamo tralasciarlo. San Clemente era stato precipitato in mare con un'ancora al collo. Il giorno anniversario del martirio il mare si ritirò in modo che si poteva andare ad un tempio sottomarino costruito dagli angeli sopra il corpo del martire. Tornato poi il mare al suo posto, una donna si accorse di avere smarrito in quel tempio il suo bambino, ma nell'anniversario seguente, ritiratosi ancora il mare, ritrovò il bambino sano e salvo.
    Un altro particolare, che, come quello riferito, trae origine da qualche mosaico, ci presenta l'Agnello di Dio, che, apparendo su una montagna, indica con la punta del piede a Clemente una sorgente che zampilla.
    La Liturgia si è impadronita dei due racconti e ne ha composto le belle Antifone dell'Ufficio che riportiamo:

    ANTIFONE
    Preghiamo tutti il Signore, perché faccia zampillare una sorgente di acqua per i suoi credenti.
    Mentre san Clemente pregava, gli apparve l'Agnello di Dio.
    Senza guardare i miei meriti, ecco che il Signore mi ha mandato a voi per aver parte alla vostra corona.
    Ho visto l'Agnello in piedi sulla montagna e sotto il suo piede sgorgava una sorgente viva.
    La sorgente viva che sgorga sotto il suo piede è il fiume impetuoso che raggiunge la città di Dio.
    Tutte le nazioni all'intorno credettero al Cristo Signore.
    Mentre egli se ne andava verso il mare, il popolo pregava gridando: Signore Gesù Cristo, salvalo; e Clemente, piangendo, diceva: Padre, ricevi mio spirito.
    Al tuo martire Clemente hai dato, o Signore, per dimora un tempio di marmo costruito in mezzo al mare dagli Angeli e ne hai reso possibile l'accesso agli abitanti del paese, perché potessero narrare le tue meraviglie.

    VITA. - Sant'Ireneo ci informa che san Clemente è il terzo successore di san Pietro e sappiamo che governò la Chiesa probabilmente tra l'anno 88 e il 97. Egli poté conoscere gli Apostoli Pietro e Paolo e sant'Ireneo ci afferma che fu loro discepolo, mentre Tertulliano dice che fu ordinato dal primo Papa. La lettera ai Corinti gli dà il primo posto fra gli scrittori ecclesiastici dei quali si accerta l'autenticità. La storia non ci dice nulla della sua origine, ma possiamo credere che fosse giudeo e che avesse ricevuta una formazione letteraria e filosofica piuttosto accurata. Il contenuto della sua lettera rivela in lui il carattere di un uomo di governo, nonché elette qualità e virtù. La tradizione lo vuole martire.

    Recitiamo in suo onore la grande preghiera che si legge nella Epistola ai Corinti:
    "Apristi gli occhi dei nostri cuori perché conoscessero te solo, Altissimo nel più alto dei cieli, il Santo che riposa in mezzo ai Santi, Tu che abbatti l'insolenza degli orgogliosi, che svii i calcoli dei popoli, che esalti gli umili, che abbassi i grandi; Tu che dai ricchezza e povertà, che uccidi, salvi e risusciti; Unico benefattore delle anime e Dio di ogni uomo, contemplatore degli abissi, scrutatore delle opere dell'uomo, soccorso nei pericoli, Salvatore di chi dispera, Creatore e vescovo delle anime tutte.
    Tu che moltiplichi i popoli sulla terra, che hai scelto fra essi quelli che ti amano per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio diletto nel quale ci hai istruiti, santificati e onorati. Sii nostro soccorso e sostegno, te ne preghiamo, o Maestro! Sii salvezza agli oppressi e abbi pietà per gli umili; rialza quelli che sono caduti, rivelati a coloro che sono nel bisogno, guarisci i malati, riconduci gli sbandati del tuo popolo sul buon sentiero, sazia chi ha fame, libera chi è prigioniero, rialza i languenti, da forza ai deboli. Tu solo sei Dio, Gesù è tuo Figlio, noi siamo il tuo popolo, le pecorelle dei tuoi pascoli.
    Con le tue opere hai rivelato l'ordine immortale del mondo. Tu, o Signore che creasti la terra, che resti fedele alla tua parola per tutte le generazioni, Tu giusto nei tuoi giudizi, ammirabile nella tua forza e nella tua magnificenza, sapiente nella creazione, prudente nel consolidare le cose create, buono nelle cose visibili, fedele verso coloro che confidano in Te, misericordioso e pieno di compatimento, perdona i nostri peccati, le ingiustizie, le cadute, gli errori.
    Non contare i peccati dei tuoi servi e delle tue ancelle, purificaci invece con la tua verità, dirigi i nostri passi, perché possiamo camminare con santità di cuore, facendo ciò che è bene e piace agli occhi tuoi e agli occhi dei nostri preposti.
    Sì, o Maestro, mostraci la luce del tuo volto, perché possiamo godere dei beni in pace, perché siamo protetti dalla potente tua mano, perché il fortissimo tuo braccio ci tragga dalla schiavitù del peccato e ci liberi da chi ingiustamente ci odia.
    Dà concordia e pace a noi e a tutti gli abitanti della terrà, come la desti ai nostri padri, quando ti invocarono santamente nella fede e nella verità. Rendici sottomessi al tuo Nome potente ed eccellentissimo, ai nostri prìncipi e tutti coloro che ci governano in terra.
    Tu, o Maestro, hai dato loro il potere della regalità con la tua magnifica e invisibile potenza, perché, conoscendo la gloria e l'onore che loro hai partecipato, noi siamo sottomessi e non ci opponiamo alla tua volontà. Concedi loro, o Signore, salute, pace, concordia, stabilità, affinché possano esercitare la sovranità che loro hai data senza contrasti. Sei infatti Tu, o Maestro, re dei secoli, che concedi ai figli degli uomini gloria, onore e potere sulle cose della terra. Dirigi, Signore, il loro spirito, affinché seguano ciò che è bene, ciò che piace a te e, esercitando il potere che loro hai dato nella pietà, nella pace e nella mansuetudine, ti abbiamo sempre propizio. Tu solo puoi fare queste cose e procurarci beni anche più grandi.
    Ti ringraziamo nel grande sacerdote e capo delle anime nostre, Gesù Cristo, nel quale sia a Te gloria e grandezza, adesso e nei secoli dei secoli, attraverso tutte le generazioni. Così sia" (San Clem. Romano, Ippolito Hemmer, p. 121, 129, Picard, 1909).
    da dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste , trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 1308-1312.»







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    "23 de noviembre SAN CLEMENTE I, PAPA Y MÁRTIR (+ 101)"
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    https://www.sodalitium.eu/indulgences-pour-les-defunts/
    "R. P. Noël Barbara, in memoriam..."
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    "Père Georges Vinson, in memoriam..."
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    "Abbé Hubert Raymond Petit, in memoriam..."
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    Ligue Saint Amédée
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    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»

    23 novembre : Saint Clément I, Pape et Martyr (? 100) :: Ligue Saint Amédée
    “23 novembre : Saint Clément I, Pape et Martyr († 100).”
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    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

  7. #67
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    Lightbulb Re: Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...

    24 NOVEMBRE 2018: SAN CRISOGONO, MARTIRE; SAN GIOVANNI DELLA CROCE, CONFESSORE E DOTTORE DELLA CHIESA…



    «24 NOVEMBRE SAN GIOVANNI DELLA CROCE, CONFESSORE e DOTTORE DELLA CHIESA.»
    Guéranger, L'anno liturgico - San Giovanni della Croce, Confessore
    http://www.unavoce-ve.it/pg-24nov.htm


    «LO STESSO GIORNO 24 NOVEMBRE SAN CRISOGONO, MARTIRE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - San Crisogono, Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-24nov-2.htm




    “San Giovanni della Croce - SALITA AL MONTE CARMELO:
    http://www.imitazionedicristo.it/La%...%20carmelo.pdf
    http://www.cristinacampo.it/public/s...%20carmelo.pdf

    Prologo.
    La presente opera, composta da padre fra Giovanni della Croce, carmelitano scalzo, intende aiutare le anime a meglio disporsi spiritualmente, onde attingere più speditamente l’unione con Dio. Sia ai principianti che ai già progrediti nelle vie dello Spirito, essa propone consigli utili e dottrina solida per liberarsi da tutte le cose temporali, ma altresì per non lasciarsi irretire nei beni spirituali e permanere in quella perfetta spoliazione e libertà spirituale, indispensabili per l’unione con Dio.”





    San Giovanni della Croce - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-giovanni-della-croce/
    «24 novembre, San Giovanni della Croce, Confessore e Dottore della Chiesa (1542 – 1591), fondatore dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi.
    “San Giovanni della Croce Sacerdote, Confessore e Dottore della Chiesa, compagno di santa Teresa nella riforma dei Carmelitani; il cui giorno natalizio si commemora il quattordici Dicembre”.

    O amabilissimo San Giovanni della Croce, anima eccelsa irradiata dalla luce di Dio, proteggi le nostre povere anime, preoccupate dai beni terreni, e insegnaci la via stretta e ardua che conduce al Monte del Signore. Fa’ che comprendiamo il valore delle realtà divine, e la fragile labilità di tutte le cose umane. Tu che sei il padre degli spirituali, il patrono dei mistici, il maestro della contemplazione e la guida alle più sublimi forme di orazione, infondi energia e slancio al nostro spirito, affinché, con l’aiuto della grazia impariamo ad amare Dio sulla terra per poi giungere a goderlo eternamente nella patria beata del Regno dei Cieli. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-250x300.jpg





    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


    "Sante Messe - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»







    https://tradidiaccepi.blogspot.com/


    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...d8&oe=5C73A178





    “SAN GIOVANNI DELLA CROCE
    Confessore e Dottore della Chiesa.
    Doppio.
    Paramenti bianchi.
    Guéranger, L'anno liturgico - San Giovanni della Croce, Confessore
    Dopo santa Teresa, riformatrice del Carmelo, la Chiesa onora oggi san Giovanni della Croce, che l'aiutò validamente in questa grande opera. Per mezzo suo, ella potè introdurre la primitiva osservanza anche presso i Carmelitani, come già aveva fatto per le Carmelitane. Egli fu, a giudizio della Santa Sede, uguale a santa Teresa, nella spiegazione della mistica cristiana. Questa Santa diceva essere Giovanni una delle anime più pure della Chiesa. Dio gli aveva largamente donato tesori di luce e la sua intelligenza fu ripiena della scienza dei Santi. Nato a Fontiveros nella vecchia Castiglia, il 24 giugno 1542, Juan de Yepes Álvarez assunse il nome di Giovanni della Croce, quando nel 1563 entrò nell'Ordine Carmelitano, ove fu ordinato sacerdote nel 1567. Ebbe sempre una grande devozione alla Passione di nostro Signore, e la sua virtù dominante fu il totale rinnegamento di sé, che gli faceva ricercare le sofferenze e le umiliazioni (Orazione). Spesso domandava a Dio di non passare nessun giorno della sua vita senza sofferenza e di morire in un luogo ove nessuno lo conoscesse. Fu pienamente esaudito, perché la riforma del Carmelo, che intraprese dal 1568 coadiuvando santa Teresa d'Avila, gli costò molte pene. Assalito da una crudele malattia ad Úbeda, passò alla gloria celeste, il 14 dicembre 1591. Fu beatificato da Clemente X (25 gennaio 1675) e canonizzato da Benedetto XIII (27 dicembre 1726). Pio XI lo proclamò Dottore della Chiesa, col titolo di Doctor Mysticus (Dottore Mistico), il 24 agosto 1926.

    • Giovanni della Croce, nato da pii genitori a Fontiveros in Spagna, fin dai primi anni si vide chiaramente come sarebbe stato caro alla Vergine Madre di Dio, poiché a cinque anni caduto in un pozzo, ne uscì incolume sostenuto colle mani dalla stessa Madre di Dio. Arse poi di tal desiderio di soffrire, che a nove anni lasciava un letto molle per stendersi d'ordinario sopra dei sarmenti. Adolescente, si dedicò al servizio dei poveri malati nell'ospedale di Medina del Campo, e il grande ardore della sua carità lo teneva sempre pronto a prestar loro i più umili servizi. E gli altri, eccitati dal suo esempio, compivano con più zelo gli stessi atti di carità. Ma chiamato a cose più alte, abbracciò l'ordine della beata Vergine Maria del Monte Carmelo, dove, ordinato sacerdote per obbedienza, pieno d'ardore per una disciplina più severa e un tenore di vita più austero, ottenne dai superiori di seguire la regola primitiva dell'ordine, e d'allora, costantemente penetrato del ricordo della passione del Signore, dichiarò guerra a se stesso, come al più implacabile nemico, e con veglie, digiuni, discipline di ferro, e ogni altra specie di macerazioni, in breve ebbe crocifissa la sua carne co' suoi vizi e concupiscenze; così che meritò pienamente che santa Teresa l'annoverasse fra le più pure e sante anime che illustrassero allora la Chiesa di Dio.
    Preparato da singolare austerità di vita e dall'esercizio di tutte le virtù, e assiduamente applicato alla contemplazione delle cose divine, provava sovente lunghe e mirabili estasi e bruciava di siffatto amore per Iddio, che si vide il fuoco divino, non potuto contenere più a lungo dentro di lui, uscir fuori e irradiargli tutta la faccia. Sommamente sollecito della salvezza del prossimo, fu instancabile nella predicazione della parola di Dio e nell'amministrazione dei sacramenti. Ricolmo di tanti meriti, e acceso d'un desiderio veemente di promuovere una più stretta disciplina, egli fu dato da Dio come aiuto a santa Teresa per rimettere tra i frati la primitiva osservanza dell'ordine del Carmelo, ch'ella aveva già coll'aiuto di Giovanni ristabilita tra le suore. Pertanto, insieme colla serva di Dio, egli sostenne innumerevoli fatiche nel promuovere questa opera divina, visitando tutte le case che la santa Vergine aveva fondato in tutta la Spagna, non lasciandosi spaventare da nessuna privazione o pericolo. E in esse, come pure in altre moltissime fondate da lui stesso, estese la nuova osservanza, confermandola colle parole e coll'esempio; così che egli è, dopo santa Teresa, meritamente ritenuto il primo maestro e padre dell'ordine dei Carmelitani Scalzi.
    Si mantenne sempre vergine, e delle donne impudenti avendo osato d'insidiare al suo pudore, non contento di respingerle, le guadagnò ancora a Cristo. Nello spiegare i secreti divini fu, per giudizio della santa Sede, pari a santa Teresa, e, illuminato dall'alto, scrisse sulla teologia mistica dei libri pieni di sapienza celeste. Interrogato una volta da Cristo che ricompensa domandasse per tante fatiche, rispose: Signore, soffrire ed essere disprezzato per te. Benché il suo potere sui demoni, che spesso cacciava dai corpi degli ossessi, il discernimento degli spiriti, il dono di profezia, la gloria dei miracoli l'avessero reso celeberrimo, tuttavia fu sempre sì umile, che domandava spesso al Signore di morire in luogo dove rimanesse a tutti sconosciuto. Esaudito nel voto di soffrire, una crudele malattia l'assalì a Úbeda e, per colmare il suo desiderio di patire, gli sopraggiunsero a una gamba cinque piaghe purulenti ch'egli sopportò eroicamente; e ricevuti piamente e santamente i sacramenti della Chiesa, abbracciato al Crocifisso, che aveva avuto sempre nel cuore e nella bocca, dopo pronunciate le parole: «Nelle tue mani raccomando il mio spirito» (Ps. 30,6) s'addormentò nel Signore, il giorno e l'ora che aveva predetto, nell'anno della salute 1591, a 49 anni di età. L'anima sua fu vista volare in alto sotto forma di un globo di fuoco risplendentissimo; il suo corpo poi esalò un odore soavissimo, e tuttora si conserva incorrotto a Segovia con grande venerazione. Glorificato da moltissimi miracoli prima e dopo morte, il sommo Pontefice Benedetto XIII l'iscrisse nel numero dei Santi, e Pio XI con decreto della sacra Congregazione dei Riti, lo dichiarò Dottore della Chiesa universale.
    SANTA MESSA
    - Al Vangelo.
    • Omelia di san Gregorio papa.
    Omelia 13 sui Vangeli.
    La lettura del santo Vangelo, fratelli carissimi, è chiara. Ma affinché, per la sua stessa semplicità, non sembri a qualcuno troppo elevata, esaminiamola brevemente in modo che la sua esposizione sia chiara per quelli che la ignorano, senza essere gravosa per quelli che la conoscono. Il Signore dice: Siano cinti i vostri fianchi. Noi cingiamo i fianchi, quando freniamo con la continenza i movimenti della carne. Ma poiché è poco astenersi dal male, se ciascuno non si applica ancora, e con assidui sforzi, a fare il bene, subito si aggiunge: e le lucerne siano accese nelle vostre mani. Noi teniamo in mano le lucerne accese, quando diamo al nostro prossimo con le buone opere esempi che lo illuminano. A proposito di tali opere il Signore dice: La vostra luce risplenda davanti agli uomini, affinché essi vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.
    Sono due quindi le cose che vengono comandate: cingere i fianchi e tenere le lucerne: cioè la castità deve risplendere nel nostro corpo e la luce della verità nelle nostre opere. Infatti l'una cosa senza l'altra non può assolutamente essere gradita al nostro Redentore: né colui che compie opere buone, finché non abbandoni le sozzure della lussuria, né colui che eccelle per la sua castità ma non si esercita nelle opere buone. Né la castità dunque è una grande virtù senza le opere buone, né le opere buone possono valere qualcosa senza la castità. Ma anche se si osservano i due comandamenti, rimane il dovere, per chiunque si tratti, di tendere con la speranza alla patria superna e di non star lontano in alcun modo dai vizi soltanto per l'onore di questo mondo.
    E voi siate come coloro che aspettano il loro padrone quando torni dalle nozze, per aprirgli subito appena giungerà e picchierà alla porta. Il Signore in verità viene quando si affretta al giudizio; picchia poi quando, con gli affanni della malattia, ci avverte che ormai la morte è vicina. Noi gli apriamo subito, se lo riceviamo con amore. Non vuole infatti aprire al giudice che picchia, colui che ha paura di uscire dal corpo e ha timore di vedere questo giudice, che ricorda di aver disprezzato. Ma chi è tranquillo per la sua speranza e per il suo modo di agire, apre subito a chi picchia, perché accoglie con gioia il giudice; e, quando è vicino il tempo della morte, egli si rallegra pensando ad una gloriosa retribuzione.”
    https://sardiniatridentina.blogspot....ore-e.html?m=1
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    “SAN CRISOGONO
    Martire.
    Paramenti rossi.
    Guéranger, L'anno liturgico - San Crisogono, Martire
    Il Martirologio Romano ricorda oggi: «Il natale di san Crisogono Martire, il quale, dopo aver lungamente sofferto catene e prigionia per la costantissima confessione di Cristo, per ordine di Diocleziano fu condotto ad Aquileia, e finalmente, decapitato e gettato in mare, compì il martirio».
    Questo martire, non romano e probabilmente d'Aquileia, è ricordato nel Canone della Santa Messa (I elenco) ed in suo onore vi è a Roma un'antichissima chiesa, dove si fa la Stazione il Lunedì di Passione.
    • Crisogono, messo in prigione a Roma sotto l'imperatore Diocleziano, ci visse due anni colle liberalità di sant'Anastasia; la quale, maltrattata da suo marito Publio a causa di Cristo, gli scrisse per domandargli l'aiuto delle sue preghiere, e ne ricevé lettere di consolazione. Ma l'imperatore avendo scritto a Roma che, uccisi tutti i Cristiani che si trovavano in prigione, gli si conducesse ad Aquileia Crisogono, questi vi fu condotto. Allora l'imperatore gli disse: T'ho fatto venir qui, Crisogono, per colmarti di onori, se acconsentirai ad adorare gli dèi. E lui: Io venero col cuore e prego colui ch'è veramente Dio; ma gli dèi, che non sono altro che le statue dei demoni, li odio e detesto. A questa risposta l'imperatore furibondo, lo fece decapitare presso le Acque di Grado il 24 Novembre. Il suo corpo, gettato nel mare, e ritrovato poco dopo sulla spiaggia, il prete Zoilo lo seppellì in casa sua.
    P.S. La commemorazione è già presente nel link della Santa Messa di san Giovanni della Croce, Confessore e Dottore della Chiesa.”
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    http://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare san Giovanni della Croce, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo Santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Giovanni della Croce possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»

    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...profundis.html


    https://www.sursumcorda.cloud/massim...cumenismo.html
    "CONDANNE DELLA CHIESA ALL'ECUMENISMO."

    "Appunti sulla questione del cosiddetto «Papa eretico» → → → https://goo.gl/USjRdm

    Gli appunti che vi accingete a leggere, certamente migliorabili, ospitano centinaia di citazioni e sentenze tratte da autori del passato e da alcuni, benché rarissimi, contemporanei. La maggioranza degli autori d'oggi, lo dimostrerò con inoppugnabile evidenza, si allontana pericolosamente dalla dottrina cattolica che i nostri eruditi vanno ad esporre, dunque non è prudente citarli, se non per confutarli. Ho usato, per affermare la verità e per necessità apologetiche, anche numerose definizioni di punti di dottrina (Fonti «Denzinger», «Conciliorum Decreta» e luoghi altrettanto rigorosi). Non mancano le precipue ritrattazioni che devo per rimediare ad alcuni degli errori commessi in «Apologia del Papato» del 2014. Il mio lavoro vuol essere piuttosto una sorta di dossier digitale sulla questione del cosiddetto «Papa eretico», dunque proverò a fornire risposte ad alcune frequenti domande: 1) Chi ha parlato del cosiddetto «Papa eretico»? 2) Cosa ha scritto a riguardo? 3) È vero, come vogliono alcuni intellettuali moderni, che quasi nessuno ha studiato l’ipotesi? 4) È vero che l'uomo eletto dal Conclave (o designato) può essere veramente Pontefice e, nel contempo, eretico? 5) Che significa «essere Pontefice», che significa «essere eretico» e che significa «divulgare eresie»? Intendo restituire giustizia e verità ai nostri autori, fornire altresì puntuali riferimenti per poterli conoscere e studiare con zelo cristiano. Finalmente intendo esporre con estrema chiarezza le mie conclusioni. Ho deciso di diffondere gratuitamente il dossier affinché tutti possano documentarsi, anche i più poveri. Scrivo alla maggior gloria di Dio, per guadagnare meriti presso l'Altissimo e confido in qualche donazione di chi è abbiènte. Come non si usa questa ricerca? Chi pensa di utilizzarla come uno sterile catalogo di citazioni, come un distributore di post da vomitare sul web, estrapolando quelle singole proposizioni «secondo le proprie voglie» (II Tm. IV, 3), facilmente farà un torto a Dio, al Papato ed agli stessi autori: io Vi ho avvisato! Ammonisce l’Apostolo: «Erit enim tempus, cum sanam doctrinam non sustinebunt, sed ad sua desideria coacervabunt sibi magistros prurientes auribus». Non scandalizzatevi se talvolta citerò - con le doverose premesse - alcuni soggetti di dottrine eterodosse, erronee, controverse, offensive, che suonano male o quantomeno non gradite alle pie orecchie: rientrano nella cronologia dello studio e possono essere propedeutiche alle conclusioni. Non ho assegnato titoli ai vari capitoli poiché intendo dissuadere la lettura spot, parziale, non organica o superficiale della ricerca. Augurandomi di onorare degnamente Dio con la presente difesa del dogma cattolico, mi permetto di sollecitare alla prudenza nell’uso di questi appunti. Sub Tuum praesidium Immaculata!"
    https://www.sursumcorda.cloud/artico...a-eretico.html
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    "Nell’ultima ora - De la mia vita
    Imploro o Madre - La vostra vita."
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    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
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    «24 NOVEMBRE 2018: SAN GIOVANNI DELLA CROCE, CONFESSORE e DOTTORE DELLA CHIESA.»
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    «24 NOVEMBRE 2018: SAN CRISOGONO, MARTIRE.»
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    “Il 24 novembre 496 Sant'Anastasio II viene esaltato al Sommo Pontificato.”

    “Il 24 novembre 642 Papa Teodoro I viene esaltato al Sommo Pontificato.”


    https://www.radiospada.org/2018/11/d...vida-interior/
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    http://sicutoves.blogspot.com/
    Como ovejas sin Pastor: SAN JUAN DE LA CRUZ, el Maestro de Vida Interior
    “SAN JUAN DE LA CRUZ, el Maestro de Vida Interior.”

    Como ovejas sin Pastor: NUESTRA SEÑORA LA VIRGEN MARÍA "Refugio de todos los que están en peligro"
    “sábado, 24 de noviembre de 2018
    NUESTRA SEÑORA LA VIRGEN MARÍA "Refugio de todos los que están en peligro".”
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    https://moimunanblog.com/2018/11/23/...de-la-iglesia/
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    “Imagen atribuída a Gregorio Fernández que se venera en el Monasterio de San José de Carmelitas Descalzas de Medina de Rioseco
    24 de noviembre SAN JUAN DE LA CRUZ, DOCTOR DE LA IGLESIA. 1542-1591.”
    https://moimunanblog.files.wordpress...32394eed1.jpeg





    https://moimunanblog.files.wordpress...1/image156.jpg

    https://moimunanblog.files.wordpress...1/image157.jpg





    https://moimunanblog.files.wordpress...pg?w=639&h=280





    https://moimunanblog.files.wordpress...1/image162.jpg








    https://lacontrerevolution.wordpress.com/
    https://lacontrerevolution.wordpress...e-patriotisme/
    “Doctrine de la sainte Église catholique sur le patriotisme.”


    http://www.etudesantimodernistes.fr/


    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    http://oblatio-munda.over-blog.com/


    https://militesvirginismariae.wordpress.com/




    Ligue Saint Amédée
    http://www.saintamedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»

    24 novembre : Saint Jean de la Croix, Religieux Carme (1542-1591) :: Ligue Saint Amédée
    “24 novembre : Saint Jean de la Croix, Religieux Carme (1542-1591).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...e_la_croix.jpg








    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

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    Lightbulb Re: Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...

    25 NOVEMBRE 2018: SANTA CATERINA, VERGINE E MARTIRE; DOMENICA VENTIQUATTRESIMA E ULTIMA DOPO LA PENTECOSTE…



    «25 NOVEMBRE SANTA CATERINA, VERGINE E MARTIRE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - Santa Caterina, Vergine e Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-25nov.htm




    Santa Caterina d'Alessandria - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santa-caterina-dalessandria/
    «25 novembre, Santa Caterina d’Alessandria, Vergine e Martire (287 – Alessandria d’Egitto, 305).

    “Ad Alessàndria santa Caterina, Vergine e Martire, la quale, messa in prigione per la confessione della fede cristiana sotto l’imperatore Massimino, e poi lunghissimamente tormentata cogli scorpioni, finalmente decapitata compì il martirio. Il suo corpo, miracolosamente trasportato dagli Angeli sul monte Sinai, vi è religiosamente venerato dal numeroso concorso di Cristiani”.
    O candido fiore del cielo e gloriosa Santa Caterina, che, arricchita dalla natura e dalla grazia di tutte le prerogative che possono promettere una gran fortuna nel mondo, non vi compiaceste mai di altro che di osservare esattamente la legge santissima di Gesù Cristo, e nel confessare la Sua fede (lavanti a giudici e tiranni, otteneteci, Vi preghiamo, la grazia di non istimare giammai se non i veri beni, cioè la vera Fede in Gesù, né di altro essere premurosi che d’ avanzarci nella santità. Concedeteci la Vostra Benigna protezione nei mali di questa vita e guidateci, con l’ esempio delle Vostre virtù, alla salute della vita eterna. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ct-192x300.jpg
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...39188927_n.jpg





    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


    SANTE MESSE ed omelie domenicali dei Sacerdoti dell’ “Istituto Mater Boni Consilii” (I.M.B.C.):


    "Sante Messe - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”




    SANTA MESSA domenicale celebrata da Don Floriano Abrahamowicz a Paese (TV) oggi 25 NOVEMBRE 2018: DOMENICA VENTIQUATTRESIMA E ULTIMA DOPO LA PENTECOSTE...Purtroppo non è venuta registrata, ci sono stati dei problemi tecnici di cui Don Floriano si è accorto solo alla fine, ed è un vero dispiacere sia per la Messa in sé, il SS sacrificio dell’Altare, che per la profondità teologica dell’omelia che ha pronunciato…


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    XXIV e ultima dom. dopo Pentecoste.
    https://www.youtube.com/watch?v=K3sWSU31Wko
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    domusmarcellefebvre110815
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»



    In Ricordo di Arai Daniele (San Paolo, 13 maggio 1934 - Aljustrel, Fatima, 25 novembre 2017) nel primo anniversario della sua morte - l'anno scorso ho avuto l'onore di partecipare alla Santa Messa di requiem in suffragio della sua anima celebrata da Don Floriano Abrahamowicz, anche se purtroppo non sono riuscito a conoscerlo in vita - RIP…


    https://www.agerecontra.it/category/arai-daniele/

    http://www.agerecontra.it/wp-content...RO-DI-ARAI.jpg

    https://www.agerecontra.it/wp-conten...3-1024x576.jpg





    https://www.edizioniradiospada.com/c....html?Itemid=0

    "Arai Daniele è stato un comandante d’aviazione civile. Nato a San Paolo il 13 maggio 1934, ha studiato nel Collegio San Luigi dei Gesuiti. Durante gli studi all’Università di Fisica, ha intrapreso la carriera in Aviazione per ragioni contingenti, che lo ha condotto, sin da giovane, dal Brasile ai cieli di tutto il mondo. Il pilota, come padre di famiglia, nello scontro con la dura realtà della vita e della morte, si sentì richiamato alla Chiesa della sua giovinezza. Lì, tuttavia, trovò un porto desolato dalle devastazioni descritte dai Profeti. Nella difficoltà di trovare un ritorno sicuro, prese la direzione luminosa di Fatima. Questo è il percorso che egli segue da allora, scrutando il suo profetico messaggio di pace e di salvezza, tralasciato per oscuri disegni. Lo segue moltiplicando scritti, conferenze in vari paesi e diverse lingue. Ha collaborato con la rivista «Permanência» di Gustavo Corção a Rio, con «Sì sì No no» di don Putti, con «Chiesa Viva» di don Villa e con «Roma» di Buenos Aires. Arai Daniele considera il suo risultato principale quello di aver collaborato strettamente con i Vescovi Antônio de Castro Mayer e Marcel Lefebvre. Oltre ai molti scritti di natura religiosa e storica, ha pubblicato in portoghese il libro «Entre Fátima e o Abismo» (Ed. Excelsior, 1988, SP), presentato da Sua Ecc. Mons. de Castro Mayer con un’importante dichiarazione sulla naura di Fatima. Inoltre ha pubblicato in italiano «L’Eclisse del pensiero Cattolico» (Ed. Europa, 1996, Roma) ed in francese «L’Esprit désolant de Vaticano II» (Ed. Delacroix, 1997, Dinard), presentato da Malachi Martin. Altri suoi lavori sono già stati tradotti anche in inglese ed attendono pubblicazione. L’Autore ha vissuto per diversi anni ad Aljustrel, Fatima, ed ivi è morto il 25 novembre 2017."


    https://promariana.wordpress.com/?s=Arai+Daniele







    https://tradidiaccepi.blogspot.com/

    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
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    “Statim autem post tribulatiónem diérum illórum sol obscurábitur, et luna non dabit lumen suum, et stellæ cadent de cælo, et virtútes cœlórum commovebúntur: et tunc parébit signum Fílii hóminis in cœlo: et tunc plangent omnes tribus terræ: et vidébunt Fílium hóminis veniéntem in núbibus cæli cum virtúte multa et majestáte. Et mittet Angelos suos cum tuba et voce magna: et congregábunt eléctos ejus a quátuor ventis, a summis cœlórum usque ad términos eórum.
    Ma subito dopo quei giorni di tribolazione si oscurerà il sole, e la luna non darà piú la sua luce, e le stelle cadranno dal cielo, e le potestà dei cieli saranno sconvolte. Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo: piangeranno tutte le tribù della terra e vedranno il Figlio dell’uomo scendere sulle nubi del cielo con grande potestà e maestà. Egli manderà i suoi Angeli con la tromba e con voce magna a radunare i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra dei cieli.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ab&oe=5C777B1E


    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...0e&oe=5C6E0EA4





    “SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA
    Vergine e Martire.
    Doppio.
    Paramenti rossi.
    Guéranger, L'anno liturgico - Santa Caterina, Vergine e Martire
    Il Martirologio Romano ricorda oggi: «Ad Alessandria santa Caterina, Vergine e Martire, la quale, messa in prigione per la confessione della fede cristiana sotto l'Imperatore Massimino, e poi lunghissimamente tormentata cogli scorpioni, finalmente decapitata compì il martirio. Il suo corpo, miracolosamente trasportato dagli Angeli sul monte Sinai, vi è religiosamente venerato dal numeroso concorso di Cristiani».

    Gli antichi calendari orientali ed egiziani non nominano mai questa santa. In Occidente il suo culto non incominciò che verso il secolo XI (Schuster, Liber Sacramentorum, Tomo IX, p. 173).
    • Caterina, nobile vergine d'Alessandria, congiungendo fin dalla prima età lo studio delle arti liberali coll'ardore della fede, in breve giunse a sì alta perfezione di dottrina e di santità, che a diciott'anni sorpassava i più eruditi. Vedendo trascinarsi al supplizio per ordine di Massimino molti Cristiani, ch’erano già stati torturati in varie guise a motivo della loro religione, non temé di presentarsi allo stesso Massimino, e, rimproverandogli la sua empia condotta, gli provò con ragioni piene di sapienza la fede in Cristo esser necessaria per salvarsi.
    Massimino, ammirato della sapienza di lei, la fece trattenere, e, radunati d’ogni parte gli uomini più sapienti, promise loro magnifici premi, se convincessero Caterina e la facessero passare dalla fede di Cristo al culto degli idoli. Ma avvenne il contrario. Perché parecchi dei filosofi radunati per confutarla, alla forza e precisione dei suoi ragionamenti si sentirono accesi di sì grande amore per Gesù Cristo, che non esitarono a morire per lui. Allora Massimino cominciò con blandizie e promesse a ridurre Caterina ad altri sentimenti; ma vedendo che tutto era vano, dopo averla fatta battere con verghe e pestare con sferze guernite di piombo, la tenne rinchiusa in carcere undici giorni senza mangiare né bere.
    Fu allora che la moglie di Massimino e Porfirio, generale dell'esercito, entrati nella prigione per vedere la Vergine, persuasi dai suoi discorsi, credettero in Gesù Cristo e ricevettero poscia la corona del martirio. Intanto Caterina fu tratta di carcere; ed era stata preparata una ruota su cui erano fissate delle spade spesse e taglienti per dilaniare crudelissimamente il corpo della Vergine. Ma questa macchina alle preghiere di Caterina fu tosto ridotta in pezzi; e a questo miracolo molti abbracciarono la fede di Cristo. Massimino, divenuto ancor più ostinato nella sua empietà e crudeltà, ordinò di decapitare Caterina. Ed ella, presentata coraggiosamente la testa, se ne volò a ricevere la doppia ricompensa della verginità e del martirio, il 25 Novembre; il suo corpo fu miracolosamente trasportato dagli Angeli sul monte Sinai, nell’Arabia.
    SANTA MESSA
    Si fa la commemorazione nella Santa Messa dell'Ultima Domenica dopo Pentecoste con Oratio, Secreta, Postcommunio:
    https://sardiniatridentina.blogspot....tml?m=0”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...9a&oe=5CAE3E64





    «MESE DI NOVEMBRE: MESE DEDICATO SPECIALMENTE ALLA COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI.
    In questo mese di Novembre, mediteremo con l'ausilio del libro "Chi morrà, vedrà... Il Purgatorio e il Paradiso" (Napoli, agosto 1959) di don Dolindo Ruotolo, che fu sacerdote napoletano, morto in odore di santità, strenuo difensore della dottrina cattolica contro gli errori del modernismo ed autore di diversi testi esegetici e pastorali.
    Capitolo quinto: I monti della terra e i Troni angelici.
    Capitolo V:I monti della terra e i Troni angelici
    Capitolo sesto: Gli Arcangeli - Gli Angeli - Gli Angeli Custodi.»
    Capitolo VI:Gli Arcangeli - Gli Angeli - Gli Angeli Custodi
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...9a&oe=5C70019C










    http://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.»
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...profundis.html

    “Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare santa Caterina, Vergine e Martire, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi le avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questa Santa, ed a lei affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, santa Caterina, Vergine e Martire, possa essere mia avvocata e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia."

    https://www.sursumcorda.cloud/artico...a-eretico.html
    “Appunti sulla questione del «Papa eretico» →https://goo.gl/USjRdm.”
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html
    https://www.sursumcorda.cloud/images...pa-Eretico.jpg
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b3&oe=5C7C2F67

    “Sul nostro sito è disponibile il N° 140 di SVRSVM CORDA® del 25 novembre 2018. Indice dei contenuti:
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-140.html

    - Comunicato numero 140. Il paralitico di Bezetha;
    - Preghiera a Santa Cecilia, Vergine e Martire;
    - San Luigi sul falso culto alla Vergine Maria;
    - Preghiera a San Felice di Valois, Confessore;
    - San Tommaso: differenze fra potere regale e principato dispotico;
    - Preghiera di San Clemente I, Papa e Martire;
    - Preghiera a San Giovanni della Croce, Dottore;
    - Appunti sulla questione del cosiddetto «Papa eretico»;
    - Teologia Politica 128. Di questo Socialismo è padre il Liberalismo, ma l’erede è e sarà il Bolscevismo.”
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-140.html
    https://www.sursumcorda.cloud/sostie...18-detail.html
    https://www.sursumcorda.cloud/images...rsumcorda3.jpg





    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...6c&oe=5C6377D7


    “Di gloria cinta - O del Cielo Regina
    Le tue luci ognora - Ai figli tuoi inchina.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...21&oe=5C7BC286





    https://www.sursumcorda.cloud/images...gia-Papato.JPG







    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/
    “Pietro Ferrari.
    Giovanissima, bella e colta, martirizzata. Perché proprio oggi non la ricordano?
    Forse proprio perché è santa e resistette al paganesimo convertendo i retori inviati dall' imperatore.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...8e&oe=5C77BFEB


    [TERAMO] La devozione popolare alla ruota di S. Caterina | Radio Spada
    «[TERAMO] La devozione popolare alla ruota di S. Caterina di Pietro Ferrari.

    Nei tempi della Christianitas gli uomini avevano come oggi i loro desideri, le loro frustrazioni e le loro speranze, ma tutto veniva ricondotto non soltanto alla semplice e propria ‘volontà’ ed al proprio impegno, ma alla preghiera e alla richiesta di una grazia particolare.
    Nel centro di Teramo è situata una chiesetta che annualmente diventa luogo di un rito legato a Santa Caterina di Alessandria. Caterina fu una bella e colta diciottenne cristiana, figlia di nobili, abitante ad Alessandria d’Egitto. Qui, nel 305, arriva Massimino Daia, nominato governatore di Egitto e Siria. Per l’occasione si celebrano feste grandiose, che includono anche il sacrificio di animali alle divinità pagane. Un atto obbligatorio per tutti i sudditi. Caterina però invita Massimino a riconoscere Gesù Cristo come redentore dell’umanità e rifiuta il sacrificio. Non riuscendo a convincere la giovane a venerare gli dèi, Massimino propone a Caterina il matrimonio. Al rifiuto della giovane il governatore la condanna a una morte orribile: una grande ruota dentata farà strazio del suo corpo. Sarà un miracolo a salvare la ragazza che verà però decapitata. Secondo la leggenda degli angeli porteranno miracolosamente il suo corpo da Alessandria fino al Sinai, dove ancora oggi l’altura vicina a Gebel Musa (Montagna di Mosè) si chiama Gebel Katherin. Questo sarebbe avvenuto nel novembre 305.
    All’interno della chiesetta si conserva il simbolo della santa: una ruota dentata (sia lignea che scolpita sulla pietra) che, se fatta girare recitando un Gloria il giorno del 25 novembre, giorno in cui ricorre la celebrazione della santa, la tradizione vuole porti fortune economiche e auspicati matrimoni. È diffuso e legato principalmente alla devozione popolare delle ragazze in età da marito che fanno “girare la ruota”, compiendo il gesto di percorrere con il dito il cerchio disegnato della ruota scolpita nella lapide posta sul muro a destra dell’ingresso, mentre rivolgono le loro richieste. Altre fanno girare, mediante una manovella, la ruota di legno di noce, ricoperta da un cerchio di ferro dentato, che si trova vicino alla statua che ritrae la martire. Le giovani rivolgendo le loro preghiere chiedono un felice matrimonio, le sterili richiedono la gravidanza, le partorienti un felice esito del parto.
    Lo storico teramano Muzio Muzii cita la chiesetta come esistente già all’inizio del Trecento. In tempi successivi, notizie sul culto della santa e la considerazione per questa chiesa sono riportate negli statuti del comune di Teramo del 1440 dove si legge che la ricorrenza, da celebrarsi il giorno 25 novembre, è prescritta tra le feste comandate. Le epigrafi, in grafia gotica elaborata, recano simboli diversi: la prima, a sinistra del portale, ha una ruota dentata a otto raggi e l’iniziale S(anctus) da riferire alla stessa Santa, la seconda, sopra il portale, reca il simbolo dell’incudine con martello e le iniziali S(anctus) (con S sormontata da uno croce) G(etulius). Quest’ultimo blocco fa riferimento alle case di San Getulio, contigue alla chiesa, ossia le fabbriche annesse all’antica cattedrale (posta posteriormente), successivamente trasformate in Seminario. La chiesa fu collegata al Seminario a partire dal XVI secolo. L’edificio religioso divenne proprietà privata della famiglia Castelli nel 1649, con Venanzio Castelli, membro della Società Economica di Teramo, che per lascito testamentario la ricevette in juspatronato. L’interno appare nella veste dei successivi restauri: il tetto è ripristinato nella seconda metà del Settecento, ulteriori rimaneggiamenti sono stati effettuati tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento (restauro del vescovo Pirelli). Gli arredi, in stile antico, si datano tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.»
    https://i1.wp.com/radiospada.org/wp-...55958157_n.jpg








    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale e una casa editrice Edizioni Radio Spada - Home
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    «25 NOVEMBRE 2018: DOMENICA VENTIQUATTRESIMA E ULTIMA DOPO LA PENTECOSTE.»
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    «25 NOVEMBRE 2018: SANTA CATERINA, VERGINE E MARTIRE.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...0b&oe=5C6C01A2





    “Il 25 novembre 1185 muore Papa Lucio III Alluncingoli, Sommo Pontefice.”

    “Il 25 novembre 1277 Papa Niccolo' III Orsini viene esaltato al Sommo Pontificato.”

    «Il 25 novembre 1766 Papa Clemente XIII con l'Enciclica "Christianae Reipublicae" condannava la peste della cattiva stampa spargitrice di errori contro la Fede e la retta Ragione. [Testo completo: http://www.totustuustools.net/magistero/c13chris.htm]»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4c&oe=5C70E501


    «[INVICTUS] 25 novembre 1918: il Generale Paul Emil von Lettow-Vorbeck, comandante delle truppe del Kaiser nell'Africa Orientale Tedesca, si arrende in Abercorn (oggi Mbala in Zambia), con l'ultimo reparto in armi e imbattuto degli Imperi centrali.
    Diffidando della veridicità delle notizie sull'armistizio in Europa, aveva continuato a combattere, vincendo la sua ultima battaglia a Kamasa (Zambia) il 13 novembre 1918 contro gli anglo-portoghesi.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...96&oe=5C71F2D3


    “Il 25 novembre 1177 Baldovino IV, il re lebbroso di Gerusalemme, invocando San Giorgio e brandendo la reliquia della Vera Croce, guida l'esercitò cristiano al trionfo di Montgisard, presso Ascalona, sull'esercito di Saladino.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...c9&oe=5C69ED0B


    https://www.radiospada.org/2018/10/l...ella-teologia/
    https://i0.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=513&ssl=1
    https://www.radiospada.org/2013/10/a...-di-cristo-re/
    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=640&ssl=1


    https://www.radiospada.org/2018/03/a...e-jean-siegel/
    https://i0.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=509&ssl=1







    https://twitter.com/FrDesposito
    “@FrDesposito The Gospel of the Last Sunday after Pentecost includes the solemn warning of Christ against false Christs & false prophets. To recognize Bergoglio as the Vicar of Christ (!) is to ignore Him whose words shall not pass away. Do not be deceived by false prophets. #WakeUp #Catholic.”


    https://twitter.com/frcekada
    “Rev. Anthony Cekada
    Marian motet for 8 voices by Anthony Cekada, composed in May 1968 at age 16. Original title: Acclamationes Sanctae Virgini.
    Tota Pulchra Es, Maria by A. Cekada.”
    https://www.youtube.com/watch?v=1jxuNDCfMGU
    https://pbs.twimg.com/media/DshxMIrW0AIDA62.jpg:large








    http://sicutoves.blogspot.com/
    Como ovejas sin Pastor: SANTA CATALINA DE ALEJANDRÍA, Virgen y Mártir
    “domingo, 25 de noviembre de 2018
    SANTA CATALINA DE ALEJANDRÍA, Virgen y Mártir.”
    https://2.bp.blogspot.com/-9toJSscvQ...25C3%258DA.jpg
    https://3.bp.blogspot.com/-fS64tig0K...TACATALINA.jpg





    Como ovejas sin Pastor: V ANIVERSARIO DE DON MANUEL RIVERO, el cura de mi infancia
    “domingo, 25 de noviembre de 2018
    V ANIVERSARIO DE DON MANUEL RIVERO, el cura de mi infancia
    Tal día como hoy, el 25 de Noviembre de 2013, a las 8 de la mañana, nuestro querido Don Manuel Rivero empezaba a vivir para siempre en el Cielo. Tras 78 años de vida terrenal, dejaba una estela de 51 años de sacerdocio pleno.”
    http://2.bp.blogspot.com/-gVCdcXq2A4...NUELRIVERO.jpg







    Un’altra prece per Don Luigi Villa ed oggi 25 novembre 2018 soprattutto per il grande scrittore cattolico “sedevacantista” (collaboratore storico dei Vescovi della resilienza anti-vaticanosecondista Mons. Antônio de Castro Mayer e Mons. Marcel Lefebvre nonché di riviste italiane come «sì sì no no» di Don Francesco Putti e «Chiesa Viva» di Don Luigi Villa stesso) Arai Daniele (San Paolo, 13 maggio 1934 - Aljustrel, Fatima, 25 novembre 2017) nel primo anniversario della sua morte, RIP:


    https://www.agerecontra.it/category/arai-daniele/

    https://www.agerecontra.it/2017/02/c...eto-di-fatima/
    «(…) Don Villa di Chiesa Viva e il «Terzo Segreto»

    All’epoca della pubblicazione del «Segreto» avevo preparato un lavoro sulla questione. Chiamai allora Don Villa per sentire se lo avrebbe pubblicato. Ho trovato una certa resistenza del Sacerdote già nell’ammettere l’autenticità della Visione profetica, che dimostra un simbolico attentato mortale contro la Chiesa e la Cristianità. Don Villa diceva: “Ma e chi sono questi a sparare per uccidere il Papa e quelli del suo seguito?” Rispose: -“Sono proprio quelle forze che attaccano la Fede e anche voi, che raggiunsero il bersaglio finale.” – “E le frecce chi mai spara frecce per uccidere?” rispose ancora: “Si capisce l’aspetto virtuale e per giunta di forze diverse dalle prima poiché interne alla Chiesa; frecce moderniste e apostatiche” (simbolo di conosciuto significato esoterico-occulto–massonico).
    A questo punto mi disse che la sua idea e di altri era un’altra. Ora si sa da Franco Adessa che la versione che riteneva buona riguardava solo il castigo come dedotto dalle ammissioni implicite del cardinale Alfredo Ottaviani che alludevano al segreto (apocrifo) di Fatima, di cui è stato promotore poiché a chi chiedeva se fosse vero diceva: «Pubblicate, pubblicate!» Si è visto quel che ha pubblicato “Chiesa viva” riguardo il supposto ‘Terzo Segreto di Fatima’. Si tratta della testimonianza di Franco Adessa, l’erede di don Villa, raccogliendo la visione del ‘segreto’ sostenuta dalla testimonianza indiretta del Cardinale Ottaviani, che conosceva i tre “segreti” di Fatima, di la Salette e quello, apocrifo, che potrebbe contenere qualcosa di vero. Dalle parti di esso approvate dal Pro-Prefetto del Sant’Uffizio, don Villa ha dedotto in tutto, poi trasformato in un libro, ma limitato alla parte del castigo, non di quella – più chiara nel 1960!
    Sul card. Ottaviani va detto che, da elettore di Roncalli, non ammetterebbe mai che quella elezione di Giovanni 23 possa essere stata nulla. Perciò la visione de «Segreto», cioè del suo senso esplicito nel massacro del Papa col suo seguito, più chiaro nel 1960 era da evitare! Eppure, aveva visto il disastro che tale elezione causava nella Chiesa, e si era amaramente pentito di aver appoggiato Roncalli, al punto di pregare: «farmi morire prima della fine di questo Concilio, così almeno morirò cattolico» («Carabiniere della Fede», E. Cavaterra).
    Don Luigi Villa aveva capito la trama del Vaticano conciliare, ma a bloccare la sua piena testimonianza a riguardo era proprio la posizione dei suoi cardinali patrocinatori, Ottaviani in testa. Ha pubblicato un libricino per contestare G23 e tre per accusare Paolo 6. Ma senza arrivare mai al punto dell’accusa aperta, vera crociata sbandierata dal suo successore. Don Villa, quando ha scritto “La Chiesa di Paolo VI”, gli ho chiesto: “la falsa chiesa vero? Quasi si è offeso, come se non fosse il sunto della sua accusa. Ha pubblicato libri indicando le storture di Giovanni 23, Paul 6 e GP 2, troppo pesanti per essere taciute. Nei suoi ultimi anni, la sua rivista ha preso una posizione più aperta sugli “anticristi in Vaticano” (mgr Lefebvre), o anti-papa (Mons. Castro Mayer). Ma non si sentiva di andare oltre. (…)»
    La Sede Vacante nel Segreto di Fatima: mistero culminante della storia | Seven Network
    LA SEDE VACANTE NEL SEGRETO DI FATIMA: MISTERO CULMINANTE DELLA STORIA ? atuttadestra.net
    “LA SEDE VACANTE NEL SEGRETO DI FATIMA: MISTERO CULMINANTE DELLA STORIA. clip_image0021 di Arai Daniele.”
    https://digilander.libero.it/adveniat/04/vm_art15.pdf




    Una prece anche, oltre che per Don Luigi Villa, per tutti gli anziani Sacerdoti Cattolici, anti-modernisti e sedevacantisti della prima generazione, defunti negli ultimi anni, RIP:


    https://www.sodalitium.eu/indulgences-pour-les-defunts/
    “R. P. Noël Barbara, in memoriam…”
    https://www.sodalitium.eu/r-p-noel-barbara-in-memoriam/
    “Père Georges Vinson, in memoriam…”
    https://www.sodalitium.eu/pere-georg...n-in-memoriam/
    “Abbé Hubert Raymond Petit, in memoriam…”
    https://www.sodalitium.eu/abbe-huber...t-in-memoriam/

    https://www.agerecontra.it/2015/01/d...ntimodernista/
    http://www.agerecontra.it/wp-content.../Spadafora.jpg

    https://forum.termometropolitico.it/...84-2014-a.html

    In ricordo di don Francesco Putti - Centro Studi Giuseppe Federici
    Il rifiuto cattolico alla nuova messa - Centro Studi Giuseppe Federici

    Décès de Don VILLA - Sede Vacante
    “Décès de Don VILLA Publié le 19 novembre 2012 par Clément LECUYER.
    Don Luigi VILLA, connu pour son infatigable combat contre l'infiltration de la franc-maçonnerie au sein de l'Eglise, a rendu son âme à Dieu le 18 novembre, âgé de 94 ans. Que son âme repose en paix!”
    Prions pour le repos de l'âme de M. l'abbé Paul Schoonbroodt - Sede Vacante
    “Prions pour le repos de l'âme de M. l'abbé Paul Schoonbroodt. (…) Le curé de la paroisse du Sacré-Cœur à Steffeshausen, prêtre traditionaliste fidèle depuis 54 ans aux engagements de son ordination, est mort à l’âge de 79 ans à l’hôpital de Saint-Vith.”
    http://resistance-catholique.org/art...s/image004.jpg
    N'oublions pas Mr. l'abbé Joseph VERITE - Sede Vacante
    “Abbé Joseph Vérité
    Il y a trois ans, Mr. l'abbé Joseph Vérité alors âgé de 90 ans, rendait son âme à Dieu.
    Pie Jesus Domine, dona ei requiem sempiternam!”
    Décès du Père Martin STEPANICH - Sede Vacante
    “Décès du Père Martin STEPANICH
    Âge de 97 ans et après 70 ans de prêtrise fidèle à l'enseignement de l'Eglise et à la sainte messe, est décédé le 18 novembre 2012 le Père Martin STEPANICH, OFM.
    Décès de Mr l'abbé Siegel, dernier curé d'Alsace - Sede Vacante
    “Décès de Mr l'abbé Siegel, dernier curé d'Alsace.
    Nous venons d'apprendre le décès de Monsieur l’abbé Jean Siegel, de la paroisse de Thal, dans le nord de l’Alsace, vendredi 23 mars 2018, à l'âge de 93 ans.”
    clers non una cum - Sede Vacante
    https://fidecatholica.wordpress.com/...-cure-dalsace/
    RIP ? Curé Jean Siegel | LE CATHOLICAPEDIA BLOG ²
    Requiem æternam dona eis | LE CATHOLICAPEDIA BLOG ²
    “Requiem æternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis.”





    Ligue Saint Amédée
    http://www.saintamedee.ch]
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Dernier Dimanche après la Pentecôte.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f8&oe=5C6C6A42





    25 novembre : Sainte Catherine d'Alexandrie, Vierge et Martyre, Patronne du Valais et Patronne Secondaire du Diocèse et du Canton de Fribourg :: Ligue Saint Amédée
    “25 novembre: Sainte Catherine d'Alexandrie, Vierge et Martyre, Patronne du Valais et Patronne Secondaire du Diocèse et du Canton de Fribourg.”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati.../catherine.jpg








    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

  9. #69
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    Lightbulb Re: Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...

    26 NOVEMBRE 2018: SAN SILVESTRO, ABATE; SAN PIETRO DI ALESSANDRIA, VESCOVO E MARTIRE; SAN LEONARDO DA PORTO MAURIZIO, CONFESSORE…



    «26 NOVEMBRE SAN SILVESTRO, ABATE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - San Silvestro, Abate
    http://www.unavoce-ve.it/pg-26nov.htm


    «LO STESSO GIORNO 26 NOVEMBRE SAN PIETRO DI ALESSANDRIA, VESCOVO E MARTIRE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - San Pietro d'Alessandria, Vescovo e Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-26nov-2.htm





    San Leonardo da Porto Maurizio - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-leonardo-porto-maurizio/
    «26 novembre, San Leonardo da Porto Maurizio, Confessore (Porto Maurizio, 20 dicembre 1676 – Roma, 26 novembre 1751).

    “A Roma san Leonàrdo da Porto Maurizio, Sacerdote dell’Ordine dei Minori e Confessore, illustre per lo zelo delle anime e per le sacre missioni in Italia. Dal Sommo Pontefice Pio nono fu ascritto nel catalogo dei Santi, e dal Papa Pio undecimo fu eletto e costituito celeste Patrono dei Sacerdoti che si occupano nel fare le sacre mis sioni al popolo nelle regioni cattoliche di tutto il mondo”.
    O Dio, che per ridurre a penitenza i cuori ostinati dei peccatori hai reso potente in opere ed in parole il beato Leonardo tuo confessore, concedici, te ne preghiamo, che per i suoi meriti e preghiere possiamo pentirci dei nostri peccati. Per Cristo nostro Signore.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...leonardo-2.jpg






    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


    "Sante Messe - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»







    https://tradidiaccepi.blogspot.com/


    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...04&oe=5C73AC28





    «SAN LEONARDO DA PORTO MAURIZIO
    Confessore.

    Paramenti bianchi.
    Leonardo da Porto Maurizo, al secolo Paolo Girolamo Casanova, nato il 20 dicembre 1676, studente a Roma presso i Gesuiti, dopo una predica per una condanna a morte maturò la conversione a vita più perfetta. A 19 anni decise pertanto di vestire l’abito di san Francesco nei Minori detti “Riformelli”. Nel 1702 ricevette l’ordinazione sacerdotale. Di vita santissima, sempre dedito alla preghiera, alla devozione alla Vergine e alle più aspre penitenze, rifulse come predicatore di missioni popolari in Corsica per il ristabilimento della pace, in Toscana e nell’Italia settentrionale contro il Giansenismo, a Roma. Qui, su richiesta di Benedetto XIV Lambertini, predicò al popolo la penitenza durante il Giubileo del 1750. In quell’occasione fece innalzare nel Colosseo le quattordici Stazioni della Via Crucis, del cui esercizio sarà instancabile propagatore e cultore. Prostrato dalle fatiche apostoliche rese l’anima a Dio in Roma nel convento di San Bonaventura al Palatino il 26 novembre 1751. “Perdiamo un amico sulla terra - disse il Papa Lambertini - ma guadagniamo un protettore in Cielo”. Sant’Alfonso Maria de' Liguori lo definì “il più grande missionario del nostro secolo”. Fu beatificato da Pio VI il 19 marzo 1796, canonizzato il 29 giugno 1867 da Pio IX e dichiarato Patrono dei missionari nei paesi cattolici il 17 marzo 1923 da Pio XI.»
    SANTA MESSA: https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...rizio.html?m=1
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f2&oe=5C785E1A


    “SAN PIETRO
    Patriarca di Alessandria e Martire.
    Paramenti rossi.
    Guéranger, L'anno liturgico - San Pietro d'Alessandria, Vescovo e Martire

    San Pietro fu un precursore dei grandi vescovi alessandrini del IV secolo: sant'Alessandro e sant'Atanasio. Dei suoi scritti rimane quasi nulla. «Dopo il vescovo alessandrino Teona, cui aveva servito per 19 anni, Pietro occupa la cattedra d'Alessandria; prima della persecuzione egli regge codesta Chiesa per tre anni; passa il resto della sua vita in un'ascesi molto severa, praticata in comune, e provvede, senza nascondersi, ai bisogni generali della Chiesa. Per questo, nel nono anno della persecuzione (311), viene decapitato e onorato della corona del martirio» (Eusebio, Historia ecclesiastica, I.VII, c. XXXII, 31), per ordine di Galerio Massimiano.
    • Pietro, Vescovo d'Alessandria, dopo Teona, uomo santissimo, non solo illustrò collo splendore della sua santità e dottrina l'Egitto, ma fu di luce a tutta la Chiesa di Dio. Durante la persecuzione di Massimiano Galerio sopportò le calamità di quel tempo con tanto coraggio che molti, vedendo la sua ammirabile pazienza, fecero grandi passi nella cristiana virtù. Egli fu il primo a separare dalla comunione dei fedeli Ario, diacono d'Alessandria, perché favoriva lo scisma di Melezio. Condannato dallo stesso Massimiano alla pena capitale ed essendo andati a trovarlo in carcere i preti Achille e Alessandro per intercedere a favore di Ario, rispose che durante la notte gli era apparso Gesù con una veste stracciata, e domandatagliene la causa, avergli risposto: Ario ha stracciata così la mia veste, ch'è la Chiesa. Poi predicendo ad essi che gli succederebbero nell'episcopato, proibì di riammettere mai più nella loro comunione Ario, ch'egli sapeva morto davanti a Dio. Gli avvenimenti non tardarono a mostrare che questa rivelazione era veramente da Dio. Infine decapitato nel dodicesimo anno del suo episcopato, il 26 Novembre, se ne volò a ricevere la corona del martirio.
    SANTA MESSA
    Si fa la commemorazione nella Santa Messa di san Silvestro, Abate:
    Oratio
    Orémus.
    Infirmitátem nostram réspice, omnípotens Deus: et, quia pondus própria; actiónis gravat, beáti Petri Mártyris tui atque Pontíficis intercéssio gloriósa nos prótegat.
    Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.
    R. Amen.
    Preghiamo.
    Dio onnipotente, guarda alla nostra debolezza; e poiché grava su di noi il peso dei peccati, ci protegga l'intercessione gloriosa del beato Pietro martire tuo e vescovo.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
    R. Amen.
    Secreta
    Hóstias tibi, Dómine, beáti Petri Mártyris tui atque Pontíficis dicátas méritis, benígnus assúme: et ad perpétuum nobis tríbue proveníre subsídium.
    Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.
    R. Amen.
    Accetta, o Signore, per la tua bontà queste offerte, che ti presentiamo in onore dei meriti del beato Pietro martire tuo e vescovo; e fa' che esse ci meritino una continua protezione.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
    R. Amen.
    Postcommunio.
    Orémus.
    Refécti participatióne múneris sacri, quǽsumus, Dómine, Deus noster: ut, cujus exséquimur cultum, intercedénte beáto Petro Mártyre tuo atque Pontífice, sentiámus efféctum.
    Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.
    R. Amen.
    Preghiamo.
    Ristorati dalla partecipazione a questo sacramento, ti preghiamo, o Signore nostro Dio, affinché per l'intercessione del beato Pietro martire tuo e vescovo, sentiamo l'effetto duraturo del sacrificio celebrato.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
    R. Amen.”
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    “SAN SILVESTRO
    Abate.
    Doppio.
    Paramenti bianchi.
    Guéranger, L'anno liturgico - San Silvestro, Abate

    San Silvestro nacque da nobili genitori ad Osimo, nella Marca d'Ancona. La sua rara virtù fece sì che i Canonici della Cattedrale di Osimo l'accogliessero nel loro Capitolo. Un giorno assisteva ai funerali di un nobile illustre, suo parente, e guardando nella sua cassa scoperta il cadavere deforme di quest'uomo, già celebre per la sua bellezza, si disse: «Oggi sono ciò che egli fu, un giorno sarò ciò che egli è» (Orazione). Lasciò subito ogni cosa (Vangelo) per ritirarsi nel deserto e dedicarsi alla meditazione e alla penitenza (Introito). Dice il Breviario, che «più tardi eresse, sul monte Fano, una Chiesa ad onore di san Benedetto e fondò la Congregazione dei Silvestrini, secondo la regola e l'abito, che in una visione san Benedetto gli aveva indicato». Questo ramo dell'Ordine benedettino si diffuse rapidamente e, alla morte del suo fondatore - ormai vecchio di novant'anni - nel 1267, in Italia esso contava di già venticinque Case.
    Fu iscritto nell'albo dei Santi nel 1598, sotto il pontificato di papa Clemente VIII.
    • Silvestro, nato da nobile famiglia a Osimo nel Piceno, fin dalla prima infanzia si distinse meravigliosamente nelle lettere e nei buoni costumi. Adolescente, mandato dal padre a Bologna per studiarvi giurisprudenza, egli, avvertito da Dio, s'applicò allo studio delle sacre lettere, onde incorse nello sdegno del padre, che sopportò con rassegnazione per dieci anni interi. Per la sua insigne virtù i canonici della chiesa cattedrale d'Osimo lo elessero canonico onorario; e in questa carica si rese utile al popolo colla preghiera, coll'esempio e colla predicazione.
    Assistendo al funerale d'un nobile defunto suo parente, e vedendone nella cassa scoperta il cadavere deforme di quest'uomo già celebre per bellezza: Io, disse, sono ciò ch'egli fu; e ciò ch'egli è, io sarò. E tosto, terminato il funerale, ricordandosi di quelle parole del Signore: «Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (Matth. 16,24), si ritirò in un luogo solitario per applicarvisi alla pratica d'una vita più perfetta, dove, datosi a veglie, preghiere e digiuni, non prendeva sovente per tutta nutritura che dell'erbe crude. E per meglio celarsi agli uomini, mutò spesso dimora; e finalmente giunse al monte Fano, luogo allora deserto, benché vicino a Fabriano, dove innalzò una chiesa in onore del santissimo padre Benedetto, e gettò le fondamenta della congregazione dei Silvestrini sotto la regola e l'abito mostratigli dallo stesso Santo in una visione.
    Ma l'invidioso satana cercò con vari terrori di spaventare i suoi monaci, scuotendo violentemente di notte le porte del monastero. Ma l'uomo di Dio, represse sì bene gli attacchi del nemico, che i monaci si confermarono ancor più nella santa vocazione e conobbero meglio la santità del loro padre. Egli rifulse per lo spirito di profezia e altri doni. E siccome li conservava sempre con profonda umiltà, così eccitò contro di sé l'invidia del demonio; il quale lo precipitò dall'alto della scala dell'oratorio, e sarebbe morto se non l'avesse salvato il prontissimo intervento della Vergine. E riconoscente di tanto benefizio, egli non cessò finché visse, di onorarla d'un culto affatto speciale, e rese l'anima a Dio quasi a novant'anni, illustre per santità e miracoli, il 26 Novembre, nell'anno della salute 1267. Il sommo Pontefice Leone XIII ne estese a tutta la Chiesa l'Ufficio e la Messa.
    SANTA MESSA
    - Al Vangelo.
    • Omelia di san Girolamo presbitero.
    Libro III su Matteo cap. 19.
    Grande fiducia! Pietro era pescatore, non era mai stato ricco, si guadagnava il cibo col lavoro delle mani; e tuttavia dice con gran sicurezza: "Abbiamo abbandonato tutto". E siccome non basta solo abbandonare, aggiunge ciò che è perfetto: "E ti abbiamo seguito". Abbiamo fatto quello che hai comandato: che cosa ci darai dunque per ricompensa? E Gesù disse loro: "In verità vi dico: voi che mi avete seguito, quando nella rigenerazione il Figlio dell'uomo siederà sul trono della sua maestà, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele". Non disse: Voi che avete lasciato ogni cosa, poiché questo lo fece anche il filosofo Crates, e molti altri disprezzarono le ricchezze, ma disse: "Voi che mi avete seguito", il che è proprio degli apostoli e dei credenti.
    "Nella rigenerazione, quando il Figlio dell'uomo si sarà assiso sul trono della sua maestà - quando anche i morti risorgeranno incorrotti dalla corruzione - siederete anche voi sui seggi dei giudici a condannare le dodici tribù Israele", perché, mentre voi credeste, esse non vollero credere. "E chi avrà lasciato la casa, o i fratelli, o le sorelle, o il padre, o la madre, o la moglie, o i figli, o i campi per amor del mio nome, riceverà il centuplo e possederà la vita eterna". Questo passo è in armonia con l'altra affermazione del Salvatore che dice: "Non sono venuto a portare la pace, ma la spada. Perché sono venuto a dividere il figlio dal padre suo, e la figlia dalla madre, e la nuora dalla suocera; e l'uomo avrà per nemici quelli di casa". Coloro dunque che, per la fede in Cristo e per la predicazione del Vangelo avranno disprezzato tutti gli affetti e le ricchezze e i piaceri del mondo, costoro riceveranno il centuplo e possederanno la vita eterna.
    Da questa affermazione alcuni prendono occasione per sostenere che dopo la risurrezione ci sarà un periodo di mille anni nel quale, dicono, riceveremo il centuplo di tutto ciò che abbiamo lasciato e poi la vita eterna; non comprendendo che, se per tutte le altre cose la ricompensa è conveniente, per quanto riguarda la moglie, sarebbe una vergogna che colui che ne ha lasciata una per il Signore in futuro ne ricevesse cento. Questo dunque è il significato: chi avrà abbandonato per il Salvatore i beni carnali, ne riacquisterà di spirituali; e paragonare il valore di questi a quello dei primi, sarà come paragonare il numero cento ad un piccolo numero.”
    Sardinia Tridentina: San Silvestro Abate
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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare san Leonàrdo da Porto Maurizio, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo Santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Leonàrdo da Porto Maurizio possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»

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    “Appunti sulla questione del «Papa eretico» →https://goo.gl/USjRdm
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    “Cara Maria
    Salvami pregoti
    L’anima mia.”
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    Memoria liturgica di SAN GIOVANNI (JAN) BERCHMANS (Diest, 12 marzo 1599 – Roma, 13 agosto 1621), giovane gesuita che nel 1888 è stato proclamato santo da papa Leone XIII ed è, con i santi Luigi Gonzaga e Stanislao Kostka, patrono della gioventù studentesca:


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    “26 novembre 2018: l'omaggio di Radio Spada a San Leonardo di Porto san Maurizio.”
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    “26 novembre 2018. L'omaggio di Radio Spada a San Giovanni Berchmans SJ (1599-1621).”
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    “26 NOVEMBRE 2018: SAN PIETRO DI ALESSANDRIA, VESCOVO E MARTIRE.”
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    “26 NOVEMBRE 2018: SAN SILVESTRO, ABATE.”
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    “Il 26 novembre 1504 lasciava questa terra Donna Isabella, Regina di Castiglia, di Leon, di Aragona, di Valencia, di Napoli, di Sicilia, di Sardegna, di Corsica, etc., paladina della Cristianità. Nel suo testamento raccomandava agli eredi lo zelo dell'onore di Dio, la difesa della Fede Cattolica, l'estirpazione dell'eresia, la guerra agli Infedeli, la protezione degli Indios e la loro conversione in ossequio alle disposizioni di Alessandro VI. Le sue spoglie riposano nella Cattedrale di Granada, da lei liberata dal giogo maomettano.”
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    “NOI VANDEA!”
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    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»

    26 novembre : Saint Jean Berchmans, Jésuite (1599-1621) :: Ligue Saint Amédée
    “26 novembre : Saint Jean Berchmans, Jésuite (1599-1621).”
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    “Lettre de saint Jean Berchmans à ses parents (août 1616) «Je m’offre de tout cœur à Jésus-Christ».”
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    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

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    Lightbulb Re: Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...

    27 NOVEMBRE 2018: FESTA DI NOSTRA SIGNORA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA…



    Medaglia Miracolosa - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/medaglia-miracolosa/
    «27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa.

    O Vergine Immacolata, che mossa a pietà delle nostre miserie ti sei manifestata al mondo con il segno della Medaglia miracolosa, per mostrarci ancora una volta il tuo amore e la tua misericordia, abbi pietà delle nostre afflizioni, consola le nostre pene e concedici la grazia che ardentemente ti chiediamo. Ave Maria.
    O Vergine Immacolata, che attraverso la Medaglia miracolosa ci hai dato un segno della tua celeste missione di Madre, Mediatrice e Regina, difendici sempre dal peccato, conservaci nella grazia di Dio, converti i peccatori, donaci la salute del corpo e non negarci quell’aiuto di cui abbiamo tanto bisogno. Ave Maria.
    O Vergine Immacolata, che hai assicurato la tua speciale assistenza a chi porta con fede la Medaglia miracolosa, intercedi per noi che a Te ricorriamo, e per quanti a Te non ricorrono, in modo speciale per i nemici della santa Chiesa, per i seminatori di errori, per tutti gli infermi e per quelli che ti sono raccomandati. Ave Maria.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...miracolosa.png





    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


    "Sante Messe - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»





    https://www.preghiereperlafamiglia.i...miracolosa.htm
    "LA MEDAGLIA MIRACOLOSA.
    L'origine della medaglia
    L' origine della Medaglia Miracolosa ebbe luogo il 27 novembre 1830, a Parigi in Rue du Bac. La Vergine SS. apparve a Suor Caterina Labouré delle Figlie della Carità di S. Vincenzo de Paoli, era in piedi, vestita color bianco-aurora, con i piedi su un piccolo globo, con le mani tese le cui dita gettavano fasci di luce."



    http://www.genitoricattolici.org/medaglia.html




    "Parigi 27 novembre 1830, apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolosa."
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html

    "27 novembre - Festa della Medaglia Miracolosa."
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html

    "Fiori sull'Altare della Beata Vergine della Medaglia Miracolosa."
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html

    "La Medaglia Miracolosa."
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html





    https://tradidiaccepi.blogspot.com/
    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...della.html?m=1
    «Beata Vergine Maria Immacolata della Medaglia Miracolosa
    La Vergine Immacolata apparve varie volte durante l'anno 1830 a santa Caterina Labouré, vergine delle Figlie della Carità, presso il convento parigino di rue de Bac. Durante l'apparizione del 27 novembre la Madre di Dio consegnò alla veggente la Medaglia, poi detta Miracolosa, con la nota preghiera: “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”.»
    https://1.bp.blogspot.com/-KTY8sA8gr...dernowhole.jpg










    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...df&oe=5CB19CF9





    «FESTA DELL'APPARIZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA IMMACOLATA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA.

    Paramenti bianchi.
    La Beata Vergine Maria Immacolata apparve varie volte durante l'anno 1830 a santa Caterina Labouré (1806-1876), vergine delle Figlie della Carità, presso il convento parigino di rue de Bac, 140. Durante l'apparizione del 27 novembre - sabato precedente la prima Domenica di Avvento - la Madre di Dio le ordinò di far coniare una medaglia, poi detta Miracolosa, che sul recto presenta l'effigie dell'Immacolata e la nota preghiera: “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”.
    Questa apparizione di Maria Santissima fu, già nel giugno 1832, divulgata dal conio delle prime 1500 Medaglie Miracolose. Da allora, un milione di esemplari, in tutte le lingue, ha contribuito a diffondere in tutti i paesi la devozione per l'Immacolata Concezione, proclamata dogma di fede l'8 dicembre 1854.
    Il 26 luglio 1897, il cardinal Richard, arcivescovo di Parigi, a nome del Papa Leone XIII, incoronò la Vergine del santuario delle apparizioni, dove la preghiera dei fedeli aveva già ottenuto tante grazie.
    La Messa e l'Ufficio della Medaglia Miracolosa, tutto in onore dell'Immacolata, furono approvati il 23 luglio 1894.»
    SANTA MESSA: https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...della.html?m=1
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...00&oe=5CB11552


    "MESE DI NOVEMBRE: MESE DEDICATO SPECIALMENTE ALLA COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI.
    In questo mese di Novembre, mediteremo con l'ausilio del libro "Chi morrà, vedrà... Il Purgatorio e il Paradiso" (Napoli, agosto 1959) di don Dolindo Ruotolo, che fu sacerdote napoletano, morto in odore di santità, strenuo difensore della dottrina cattolica contro gli errori del modernismo ed autore di diversi testi esegetici e pastorali.
    Capitolo nono: La Vergine delle Vergini assunta col corpo in cielo, è un canto di amore, primizia immacolata del trionfo delle Vergini che risorgeranno.
    http://purgatorio.altervista.org/ind...lo-capitolo2-9
    Capitolo decimo: Il Magnificat dei piccoli Innocenti, fiori del Cielo."
    http://purgatorio.altervista.org/ind...o-capitolo2-10
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ab&oe=5C742515










    http://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.»

    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html

    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...profundis.html







    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
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    «“Le persone che porteranno questa Medaglia riceveranno grandi grazie”.
    27 novembre, Beata Vergine della Medaglia Miracolosa => https://www.radiospada.org/tag/medaglia-miracolosa/ »
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    https://www.radiospada.org/tag/medaglia-miracolosa/
    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...ng?w=580&ssl=1

    https://www.radiospada.org/2013/11/o...a-la-supplica/
    https://i1.wp.com/radiospada.org/wp-...0107-copia.jpg


    “Tutte le persone che porteranno questa Medaglia riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo”
    “Le grazie saranno più abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia”.
    Queste sono state le straordinarie parole pronunciate dalla Madonna in occasione delle sue manifestazioni a Santa Caterina Labouré, nel 1830.

    «SUPPLICA
    Alla Beata Vergine Maria Immacolata
    Della Medaglia Miracolosa


    O Vergine Immacolata, sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui Ti compiaci di spargere più abbondantemente le tue grazie.

    O Maria, eccoci qui prostrati davanti a Te, proprio quello stesso giorno ed ora benedetta, da Te prescelti per la manifestazione della Tua Medaglia.

    Veniamo a Te, colmi di immensa gratitudine e di illimitata fiducia, in quest’ora a te così cara, per ringraziarti del gran dono della tua Medaglia, segno del tuo amore e della tua protezione.
    Ti promettiamo che la santa Medaglia sarà la nostra compagna invisibile, sarà il segno della tua presenza; sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere quanto ci hai amato e ciò che dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo Figlio divino.

    Sì, il tuo Cuore trafitto rappresentato sulla Medaglia poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all’unisono con il tuo, l’accenderà d’amore per Gesù e lo fortificherà nel portare ogni giorno la propria croce dietro a Lui.

    Questa è l’ora tua, o Maria, l’ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l’ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra.

    Fa’, o Madre, che quest’ora sia anche l’ora nostra: l’ora della nostra sincera conversione e l’ora del pieno esaurimento dei nostri voti.

    Tu che hai promesso proprio in quest’ora fortunata che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia, volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche.
    Noi confessiamo di non meritare di ricevere grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a Te che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutti i suoi doni?
    Abbi dunque pietà di noi.
    Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l’amore che Ti spinse a donarci la tua preziosa Medaglia.
    O Consolatrice degli afflitti che già Ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi.

    Fa’ che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i suoi raggi benefici:
    guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo.
    La tua Medaglia porti conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest’ora solenne domandiamo al tuo Cuore Immacolato la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli che sono a noi più cari.
    Ricordati che anch’essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto.
    Salvali, o Rifugio dei peccatori!

    E dopo averti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venire a ringraziarti e lodarti eternamente in Cielo. Amen.

    Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

    – O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te (3 volte).»




    “Il 27 novembre 1969, tre giorni prima dellʼentrata in vigore del Novus Ordo Missae, il domenicano p. Calmel (1914-1975) manifestò il fermo suo rifiuto. «Mi attengo alla Messa tradizionale, quella che fu codificata, ma non fabbricata, da san Pio V nel XVI secolo, conformemente ad un uso plurisecolare. Rifiuto quindi lʼOrdo Missae di Paolo VI».”
    https://www.radiospada.org/2018/03/l...il-novus-ordo/

    https://www.radiospada.org/tag/27-novembre/


    https://www.radiospada.org/2018/11/d...lla-milagrosa/
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=580&ssl=1




    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=538&ssl=1







    Como ovejas sin Pastor
    http://sicutoves.blogspot.com/
    Como ovejas sin Pastor: LA MEDALLA MILAGROSA, o la bendición continua de la Virgen María a Sus devotos
    “martes, 27 de noviembre de 2018
    LA MEDALLA MILAGROSA, o la bendición continua de la Virgen María a Sus devotos.”
    https://2.bp.blogspot.com/-gDukkgBN5...s/s1600/MM.jpg






    https://moimunanblog.com/2018/11/26/...lla-milagrosa/
    https://moimunanblog.files.wordpress...pg?w=639&h=646





    https://moimunanblog.files.wordpress...1/image199.jpg





    https://moimunanblog.files.wordpress...pg?w=639&h=166





    https://moimunanblog.com/2018/11/26/...lla-milagrosa/
    “27 de noviembre NUESTRA SEÑORA DE LA MEDALLA MILAGROSA.”
    https://i2.wp.com/www.catolicosalert...-milagrosa.jpg





    https://moimunanblog.files.wordpress...6977ce0b6.jpeg





    https://moimunanblog.com/2018/11/26/...lla-milagrosa/
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    https://moimunanblog.com/2018/11/26/...lla-milagrosa/
    “27 de noviembre fiesta de la VIRGEN DE LA MEDALLA MILAGROSA.”
    https://moimunanblog.files.wordpress...pg?w=639&h=478
    https://i2.wp.com/www.mercaba.org/FI..._milagrosa.gif





    https://moimunanblog.com/2014/11/28/...alina-laboure/
    http://www.catolicosalerta.com.ar/sa...na-laboure.jpg
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    https://moimunanblog.files.wordpress...1/image197.jpg
    https://moimunanblog.files.wordpress...1/image205.jpg





    http://www.etudesantimodernistes.fr/


    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    http://oblatio-munda.over-blog.com/


    https://militesvirginismariae.wordpress.com/




    Ligue Saint Amédée
    http://www.saintamedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    27 novembre : Notre Dame de la Médaille Miraculeuse :: Ligue Saint Amédée
    “27 novembre : Notre Dame de la Médaille Miraculeuse.”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...iraculeuse.jpg








    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

 

 
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