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Discussione: Psicologia di massa del Fascismo - Wilhelm Reich

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    Predefinito Psicologia di massa del Fascismo - Wilhelm Reich

    I diversi raggruppamenti politici ed ideologici della società umana corrispondono ai diversi strati della struttura caratteriale.

    ---

    Il fascismo, nella sua forma più pura, è la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio. Il sociologo ottuso, a cui manca il coraggio di riconoscere il ruolo predominante della irrazionalità nella storia dell'umanità, considera la teoria fascista della razza soltanto un interesse imperialistico, per dirla con parole più blande, un «pregiudizio». Lo stesso dicasi per il politico irresponsabile e retorico. L'intensità e la vasta diffusione di questi
    «pregiudizi razziali» sono la prova che essi affondano le loro radici nella parte irrazionale del carattere umano. La teoria della razza non
    è una creazione del fascismo. Al contrario: il fascismo è una creazione dell'odio razziale e la sua espressione politicamente
    organizzata. Di conseguenza esiste un fascismo tedesco, italiano, spagnolo, anglosassone, ebreo ed arabo. "L'ideologia razziale è una
    tipica espressione caratteriale biopatica dell'uomo orgasticamente impotente" . Il carattere sadico-pervertito dell'ideologia razziale tradisce la sua
    natura anche nel suo atteggiamento di fronte alla religione. Si dice che il fascismo sarebbe un ritorno al paganesimo e il nemico mortale
    della religione. Ben lungi da ciò, il fascismo è l'estrema espressione del misticismo religioso. Come tale si manifesta sotto una particolare
    forma sociale. Il fascismo appoggia quella religiosità che nasce dal pervertimento sessuale, e trasforma il carattere masochista della
    religione della sofferenza dell'antico patriarcato in una religione
    sadica. Di conseguenza traspone la religione dall'aldilà della filosofia della sofferenza nell'aldiquà dell'omicidio sadico .

    ---

    La sessuo-economia sociale si occupa della struttura umana che non è nata negli ultimi duecento anni ma che riflette una civiltà patriarcale-autoritaria vecchia di molti millenni. Arriva persino ad affermare che i vergognosi eccessi dell'era capitalista degli ultimi
    trecento anni (imperialismo rapace, privazione di qualsiasi diritto dei lavoratori, repressione razziale eccetera) non sarebbero stati
    possibili senza la struttura avida di sottomettersi ad un'autorità,
    incapaci di libertà e mistica di milioni di uomini che hanno sopportato tutto questo.

    ---

    Sono state proprio le masse impoverite che hanno contribuito alla presa del potere da parte del fascismo, cioè della estrema reazione politica .

    ---

    LA FUNZIONE SOCIALE DELLA REPRESSIONE SESSUALE

    La psicoanalisi ci svela gli effetti e i meccanismi della repressione e della rimozione sessuale e le loro conseguenze patologiche nel singolo individuo. La sessuo-economia sociale porta avanti il discorso chiedendo: "per quale ragione sociologica la sessualità viene repressa dalla società e rimossa nell'individuo?". La chiesa dice per la salvezza dell'anima nell'aldilà, la filosofia morale mistica dice a causa della natura immutabilmente etica dell'uomo; la filosofia culturale di Freud sostiene che questo avviene per amore verso la «civiltà»; a questo punto diventiamo scettici e ci chiediamo in che
    modo la masturbazione dei bambini piccoli e i rapporti sessuali degli adolescenti possano disturbare la costruzione di stazioni di
    rifornimento e la produzione di aeromobili. Sospettiamo che non l'attività culturale in sé, ma soltanto le "forme" attuali di questa
    attività richiedano questo, e siamo disposti a sacrificare queste forme pur di eliminare l'immensa miseria in cui versano i bambini e
    gli adolescenti. Allora il problema non è più un problema culturale, ma un problema che riguarda l'ordinamento sociale.
    Se esaminiamo la storia della repressione sessuale e l'origine della rimozione sessuale constatiamo che essa non ha inizio all'origine dello sviluppo
    culturale, e che quindi non è la premessa per lo sviluppo culturale, ma cominciò a formarsi solo relativamente tardi insieme al patriarcato autoritario e all'inizio della divisione in classi della società.

    ---

    Gli interessi sessuali di tutti cominciano ad entrare al servizio degli interessi di profitto economico di una minoranza; sotto la forma del matrimonio e della famiglia patriarcali questo dato di fatto ha assunto una precisa forma organizzativa. Con la limitazione e la repressione della sessualità i sentimenti umani subiscono una trasformazione, nasce una religione sessuo-negativa e gradualmente costruisce una propria organizzazione sessuo-politica, la chiesa con tutti i suoi precursori, il cui obiettivo è soltanto quello di
    annientare il piacere sessuale degli uomini e quindi anche quel briciolo di felicità su questa terra. Tutto questo ha un preciso
    significato sociologico in rapporto con l'ormai fiorente sfruttamento della forza lavorativa umana .


    ---

    Dalla psicoanalisi di persone di qualunque età, di qualunque paese e di qualunque estrazione sociale risulta che "il concatenamento della struttura socio-economica con la struttura sessuale della società e la riproduzione strutturale della società stessa avviene nei primi quattro o cinque anni di vita e nella famiglia autoritaria". In seguito, la chiesa non fa altro che continuare questa funzione.Così lo stato autoritario ha un interesse immenso nella famiglia autoritaria: "essa è diventata la sua fabbrica
    strutturale ed ideologica" .
    Abbiamo trovato l'istituzione in cui si intrecciano gli interessi sessuali ed economici del sistema autoritario. Ora dobbiamo chiederci "in che modo" avviene questo concatenamento e quale è il suo meccanismo. Anche a questa domanda l'analisi della tipica struttura caratteriale dell'uomo reazionario (compreso l'operaio) fornisce una risposta, ma naturalmente solo in quanto si è abituati a formulare
    domande simili nell'analisi caratteriale in generale. L'inibizione morale della sessualità naturale del bambino, la cui ultima tappa è
    una grave limitazione della sessualità "genitale" del bambino piccolo, rende quest'ultimo pauroso, timido, timoroso dell'autorità?
    ubbidiente, «buono» ed «educabile» in senso autoritario; l'inibizione morale paralizza, perché ormai ogni impulso libero e vivo è affetto da
    grave paura, le forze che si ribellano nell'uomo, e provoca, attraverso la proibizione del pensiero sessuale, una generale
    inibizione nel pensiero e una incapacità di critica;
    in breve, il suo obiettivo è la creazione di un suddito che si adatti all'ordine autoritario e lo subisca nonostante la miseria e l'umiliazione.

    ---

    La strutturazione dell'uomo nel senso della sottomissione ad un'autorità "avviene" - dobbiamo ricordarcelo bene - "fondamentalmente"
    attraverso l'ancoramento dell'inibizione sessuale e della paura negli elementi viventi degli impulsi sessuali.

    Comprenderemo subito perché la famiglia viene considerata dalla sessuo-economia il luogo più importante di riproduzione del
    sistema sociale autoritario. Basta tener presente l'esempio della moglie conservatrice media di un operaio. Essa patisce la fame allo stesso modo di un'operaia progressista, quindi si trova nella stessa condizione economica, ma vota fascista; se inoltre teniamo presente la reale differenza nell'ideologia sessuale della donna progressista media e della donna conservatrice media, allora ci rendiamo conto dell'importanza decisiva della struttura sessuale:
    l'inibizione antisessuale, morale impedisce alla donna conservatrice di prendere coscienza della sua condizione sociale e la lega saldamente alla chiesa con la stessa intensità con cui arriva a temere il «bolscevismo sessuale».

    "La stessa identica cosa avviene ancora al giorno d'oggi, soprattutto all'interno della Saharasia monoteistica-patriarcale, dove la repressione sessuale e delle donne islamiche, fa si che gran parte di costoro, a seguito dell'indottrinamento impostogli sin da piccole, diventino, da adulte, ultra-conservatrici, tanto da perdere coscienza delle loro condizioni sociali (reali) e le lega saldamente alla moschea, luogo di preghiera per i fedeli dell'Islam."

    Da qui si può evincere che la società capitalistica/patriarcale, esercita il proprio autoritarismo attraverso la repressione sessuale: prima con la strutturalizzazione in senso patriarcale della famiglia,poi, attraverso religioni patristiche che limitano e opprimono la sessualità degli esseri umani (uomini - donne e bambini), agevolando
    la sottomissione e/o il completo indottrinamento delle classi proletarie nei confronti di quelle dominanti.
    Tale sistema non è per nulla giovane di età, se si pensa che delle forme di capitalismo primitivista esistevano già in tempi antichi, se pur in forme differenti da quello moderno e industrializzato.
    La dicotomia tra ricco e povero è antichissima: basti pensare al ricco Re dell'antichità, dove il suo potere materialistico/economico si fondeva con quello socio-culturale - politico e spiritualistico-religioso, mentre il povero veniva quasi sempre associato allo schiavo, al sottomesso, all'essere umano privo di qualsiasi diritto.


    Cosi avviene che il proletario (che costituisce la maggioranza della popolazione mondiale), al servizio della classe
    agiata e benestante, per essere un ottimo servitore, deve essere prima di tutto represso sessualmente e corazzato caratterialmente.
    La repressione sessuale è la causa principale della corazza psico-fisica che va formandosi nell'individuo già in tenera età, cosa che lo condizionerà perennemente in età adulta.

    La corazza di Wilhelm Reich:

    Con il termine di "corazza", si indica l'ancoraggio bio-psicologico della repressione emozionale, o più semplicemente, come indica il termine stesso, lo scudo sia
    fisico che mentale dietro il quale la personalità (da "persona", maschera) si nasconde per proteggere l'individuo. La corazza ha la tendenza a "fossilizzarsi" e a
    non evolversi seguendo lo sviluppo dell'individuo durante il corso della propria vita.

    È in questa fase che la corazza cessa di svolgere il suo ruolo primario di difesa e si trasforma in una mera "zavorra" che limita la libertà e la felicità
    dell'individuo. L'equilibrio psichico garantito dalla corazza ha quindi un prezzo; in cambio ci protegge da quei traumi che non siamo riusciti a rimuovere
    (altra differenza con Freud) e riduce l'ansia e la paura apparente. In verità una corazza molto sviluppata nasconde una profonda insicurezza interiore ed una forte
    sfiducia nell'ambiente esterno, percepito come ostile e pericoloso.

    Esattamente come Freud (ed in accordo con le moderne teorie sulla plasticità cerebrale) Reich ritiene che la corazza inizi a formarsi già nella prima infanzia,
    come risposta del bambino ai limiti che gli vengono posti. Possiamo considerarlo come un meccanismo di adattamento all'ambiente.
    A differenza delle successive teorie comportamentali, per Reich questo adattamento non è superficiale ma profondo.
    (cfr. formazione del cosiddetto Bambino libero e del cosiddetto Bambino adattato in Analisi transazionale). Secondo Reich, essendo la corazza un'utile "barriera al
    dolore", il suo sviluppo è tendenzialmente legato alla quantità di sofferenza prolungata cui è esposto il fanciullo (flusso).

    L'intensità del dolore invece può produrre più facilmente un trauma specifico ed una sua conseguente rimozione: quando questa intensità non è sufficientemente
    elevata, ma ha tuttavia carattere di continuità, ecco che nasce l'esigenza di proteggersi con una "struttura duratura" e non temporanea, in quanto la nostra psiche
    si attende che il dolore ritorni di continuo e non sia sufficiente eliminarlo "una volta soltanto".

    Quando il dolore si allontana, però, resta la corazza, a perenne memoria. A livello fisico le parti (muscolatura e sistema osseo) coinvolti sono soprattutto il
    torace e il diaframma (sede della respirazione), il collo e le spalle, la colonna vertebrale (ed in particolare la zona anale e la pelvica).

    Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Wilhelm_Reich

    Fonte Libro: http://www.gianfrancobertagni.it/mat...chfascismo.pdf
















    amaryllide likes this.
    Karl Popper:

    Consentire la libertà di parola a coloro che la userebbero per eliminare il principio sul quale loro si basano è paradossale

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito Re: Psicologia di massa del Fascismo - Wilhelm Reich

    Un libro davvero intelligente e accurato, dovrebbero studiarselo tutti fasci per capire come mai sono così.

  3. #3
    Nichilismo Cristiano
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    Predefinito Re: Psicologia di massa del Fascismo - Wilhelm Reich

    Già letto, grazie.
    Tranquillamente applicabile a qualunque realtà di sinistra.
    " Solo i Sith ragionano per assoluti. "
    " Si ! "

  4. #4
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    Predefinito Re: Psicologia di massa del Fascismo - Wilhelm Reich

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Già letto, grazie.
    Tranquillamente applicabile a qualunque realtà di sinistra.
    No, perchè in realtà la sinistra almeno teoricamente non aspira affatto alla sottomissione delle masse ma alla sua emancipazione rispetto al dominio della minoranza sulla maggioranza.
    amaryllide likes this.
    e come possiamo escludere l'ipotesi che i druidi fossero migliori medici dei medici odierni? (darksunshine)

  5. #5
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    Predefinito Re: Psicologia di massa del Fascismo - Wilhelm Reich

    Semmai alla sinistra è applicabile un'altra teoria reichiana: la peste emozionale e la ricerca del capro espiatorio, una cosa non solo di destra.

  6. #6
    .
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    Predefinito Re: Psicologia di massa del Fascismo - Wilhelm Reich

    Citazione Originariamente Scritto da Josef Scveik Visualizza Messaggio
    No, perchè in realtà la sinistra almeno teoricamente non aspira affatto alla sottomissione delle masse ma alla sua emancipazione rispetto al dominio della minoranza sulla maggioranza.
    la sottomissione di altri esseri al nostro comodo accresce le possibilità di libertinaggio (è meno facile dedicare il tempo all'otium dei piaceri e dei capricci se non si è privilegiati nella posizione di potersi avvantaggiare della fatica e della sofferenza di altri esseri condannati a trainare il carro trionfale del nostro "iniquo" benessere)

    tutt'al più la frustrazione sessuale può spiegare perché si aderisce a cause per cui si è disposti a lottare e sacrificarsi (cosa che le persone di sinistra puntualmente fanno, spesso contro il proprio stesso interesse materiale)

  7. #7
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    Predefinito Re: Psicologia di massa del Fascismo - Wilhelm Reich

    Citazione Originariamente Scritto da Josef Scveik Visualizza Messaggio
    No, perchè in realtà la sinistra almeno teoricamente non aspira affatto alla sottomissione delle masse ma alla sua emancipazione rispetto al dominio della minoranza sulla maggioranza.
    ahahahahaha
    "Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
    "Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
    "Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)

  8. #8
    Canaglia
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    Predefinito Re: Psicologia di massa del Fascismo - Wilhelm Reich

    Citazione Originariamente Scritto da Troll Visualizza Messaggio
    la sottomissione di altri esseri al nostro comodo accresce le possibilità di libertinaggio (è meno facile dedicare il tempo all'otium dei piaceri e dei capricci se non si è privilegiati nella posizione di potersi avvantaggiare della fatica e della sofferenza di altri esseri condannati a trainare il carro trionfale del nostro "iniquo" benessere)

    tutt'al più la frustrazione sessuale può spiegare perché si aderisce a cause per cui si è disposti a lottare e sacrificarsi (cosa che le persone di sinistra puntualmente fanno, spesso contro il proprio stesso interesse materiale)
    bla bla, Reich spiega che è esattamente il contrario (si può anche essere degli attivi penetratori di organi femminili, ma questo non significa che non si possa essere ugualmente frustrati sessualmente...).
    Keynez and amaryllide like this.
    e come possiamo escludere l'ipotesi che i druidi fossero migliori medici dei medici odierni? (darksunshine)

  9. #9
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    Predefinito Re: Psicologia di massa del Fascismo - Wilhelm Reich

    Ma bisogna stare a leggere libri di capitalisti che fuggono in America e che si basano su improbabili freudomarxismi?

    Solo a gente con problemi emozionali come Raimondo e Gilanico può interessare.
    Giò likes this.
    "Per rendere migliore il mondo - Se agli insoddisfatti, ai malinconici, ai brontoloni si impedisse di riprodursi, già la terra si trasformerebbe come per incanto in un giardino di felicità." [MA, II, I, 278]

  10. #10
    Canaglia
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    Predefinito Re: Psicologia di massa del Fascismo - Wilhelm Reich

    Citazione Originariamente Scritto da Pestis nigra Visualizza Messaggio
    Ma bisogna stare a leggere libri di capitalisti che fuggono in America e che si basano su improbabili freudomarxismi?

    Solo a gente con problemi emozionali come Raimondo e Gilanico può interessare.
    Questo vuol dire che Reich ha colto nel segno.
    amaryllide likes this.
    e come possiamo escludere l'ipotesi che i druidi fossero migliori medici dei medici odierni? (darksunshine)

 

 
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