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Discussione: apologia del cattolicesimo su questioni etiche

  1. #1
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    Predefinito apologia del cattolicesimo su questioni etiche

    le questioni storiche


    molte sono le critiche storiche alla Chiesa,passiamo per ordine


    1) le persecuzioni ai pagani


    molto spesso anche per fanatismo i luoghi sacri ai pagani vennero distrutti, ammetto che a me questa cosa è dispiaciuta, sopratutto per motivi storici archeologici, tuttavia devo precisare che molte altri templi sono diventate chiese( pensiamoal Pantheon) o vennero distrutte molto dopo, ma per motivi edili( percostruire delle case), quindi la Chiesa non può ricevere in toto questa critica
    forse diverso è la violenza fisica contro i pagani stessi, tuttavia, in mancanza di testimonianze certe, sembra che questo tipo di violenza, fu fortunatamente sporadica e locale


    2) le crociate


    le crociate sono servite molto spesso per combattere contro la minaccia di invasione musulmana, quindi perragioni non tanto di fede, quanto di Stato, bisognava combattere perla nostra civiltà, e siamo riusciti a vincere
    è vero che ci sono state crociate dannose pernoi stessi( come quella contro Costantinopoli) ma l'obiettivoprincipale è la lotta contro l'invasione
    Ecco come abbattere i 5 falsi miti sulle Crociate | UCCR
    Lo storico Paul Crawford smonta i miti popolari sulle crociate | UCCR
    Nuovo studio: le vere ragioni delle crociate | UCCR
    Cristianesimo, Islam e le crociate: due pesi e due misure | UCCR
    http://ceifan.org/crociate.htm

    3) inquisizione e indice dei libri proibiti


    l'inquisizione come l'indice serviva perdifendere la fede, in un periodo di eresie, che non favorivanol'unità e allontanavano i fedeli, ora noi vivendo in democrazia,siamo abituati al dissenso, ma per l'epoca tale dissenso non eratollerabile, e questo non tanto per la Chiesa, quanto per lo Stato
    la Chiesa ha sbagliato a dare il consenso alloStato di uccidere i cosiddetti colpevoli, ma la lotta alle eresieservì per garantire una unità della fede, che oggi sopratutto nelmondo cristiano si capisce la sua importanza
    quindi è stato giusto criticare, ma non deveessere sempre una condanna che ancora oggi la si usa per propaganda,quale altra confessione religiosa ha ammesso scusa per un errore delgenere?
    4) l'antisemitismo
    l'antisemitismo cattolico lo è solo in quantogli ebrei sono considerati dei deicidi, anche se il termine èsparito, quei ebrei che si sono macchiati della morte di Cristorestano i responsabili, molto spesso gli stessi cattolici si sonodistinti nel salvare gli ebrei dal razzismo biologico( condannatodalla Chiesa) e oggi infatti c'è già un rapporto di pace con gliebrei
    c'è quindi differenza tra razzismo biologiconazista, e "razzismo" teologico, quest'ultima che si basasulla colpa di questi ebrei di aver ucciso Gesù

    fonte, La Grande Meretrice
    da vedere anche
    http://apologetica.altervista.org/inquisizione.htm
    http://apologetica.altervista.org/in...pretazioni.htm
    http://www.alleanzacattolica.org/idi...medioevale.htm
    http://www.uccronline.it/2013/01/31/...anto-si-pensi/
    http://www.uccronline.it/2013/05/09/...oche-condanne/
    http://www.uccronline.it/2012/07/05/...inascimentale/
    http://www.uccronline.it/2012/01/08/...inascimentale/
    http://www.parodos.it/books/storia/i...ean_dumont.htm

    5) la lotta all'AIDS



    la dottrina della Chiesa sulla prevenzioneall'AIDS non può essere di certo negativa, visto che propone unamaggiore responsabilità nel compiere gli atti sessuali, l'astinenzasessuale infatti può essere un modo per combattere il morbodell'AIDS, se non che è il migliore
    anche perché il profilattico non sempre puòessere sicuro( seppur bassissima ha una percentuale di rischio)
    la Chiesa lo vieta perché propone che ilsesso, oltre a essere un atto d'amore tra persone sposate, è ilmezzo per creare la vita, ma nel caso di coniugi sieropositivi, sipuò compiere l'atto sessuale con il preservativo, anche se rimane ilprincipio che bisogna rimanere in astinenza( proprio per motivi disicurezza)


    moltospesso si dice che la politica di astinenza della chiesa favorisca inrealtà le malattie sessualmente trasmissibili, ma è sbagliato adirla verità accusare la chiesa di questo in più non ci vuole lascienza per dire che l'astensione è sicuramente meglio delprofilattico per prevenire tali malattie

    ma ahimè di questascienza ne abbiamo bisogno per smentire queste ridicole accuse

    L?HIVsi vince cambiando i comportamenti sessuali | UCCR
    L?ONUe l?OMS ringraziano la Chiesa per l?impegno contro l?HIV in Africa |UCCR
    Meglioinneggiare al preservativo o educare ai valori dell?amore? |UCCR
    Premiatasuora cattolica per aver sconfitto l?AIDS in Uganda (senza condom) |UCCR
    Nuovostudio: l?Oms diffonde l?AIDS in Africa con un contraccettivo |UCCR

    mala discussione riguarda anche la masturbazione

    ricordo chefino all'età della ragione la masturbazione è solo peccato veniale,perchè può in parte favorire una maggiore conoscenza del propriocorpo in età infantile, tuttavia dopo diventa immorale, perchè siva alla ricerca del puro piacere, con la mancanza dell'amore ed èstupido pensare che possa comunque aiutare a fare meglio il sesso conla partner in quanto comunque non c'è e ad ogni modo non impediscelo stesso di fare sesso.
    di certo ad ogni modo è un fare sessocon l'illusione visto che immagini donne che non sono con te, quindinon porta a nulla

    si dice che la masturbazione aiuti contro ilcancro alla prostata, secondo degli studi, ma lo studio dice cheanche la polluzione notturna possa bastare e che l'attività sessualesia solo secondario in quanto sarebbe legato a una attivitàsalutare( come quella sportiva) quindi basta semplicemente fare sportper chi vuole seguire la morale cattolica e non dovrebbe avere lostessoproblema

    http://www.friu.it/fondazione/attivi...eprostata.html

    Unavita sessuale particolarmente intensa e una frequente attività dimasturbazione sono collegate ad un aumento del cancroalla prostata,ma questo è valido soltanto per ventenni e trentenni. Il rischio,infatti, sembra diminuire con l’avanzare dell’età. Gliuomini che sono sessualmente molto attivi tra i venti e i quarantahanno più probabilità di sviluppare un cancro alla prostata,soprattutto se si masturbano spesso, secondo uno studio condotto suoltre 800 uomini.
    Tuttavia, il team di ricerca del Regno Unito haanche riscontrato chel’attività sessuale intensa in un uomo sullaquarantina sembra avere poca incidenza sulla comparsa del tumore,anche se livelli alti di attività sessuale in un uomo di cinquantaanni potrebbero offrire protezione contro la malattia. La maggiorparte delle differenze sono state attribuite alla masturbazionepiuttosto che ai rapporti sessuali e alla loro frequenza.

    Lostudio, condotto presso l’Università di Nottingham, ha esaminatole pratiche sessuali di più di 431 uomini cui era statodiagnosticato un cancro alla prostata prima dei 60 anni, con 409controlli.
    [...]
    FONTE:
    Masturbazionelegata a cancro alla prostata, ma solo in ventenni e trentenni |MedicinaLive



    Ultima modifica di Haxel; 02-09-16 alle 12:13
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito Re: apologia del cattolicesimo su questioni etiche

    6) l'omosessualità


    molto spesso si attacca la chiesaconsiderandola omofoba, ma la Chiesa in realtà condanna solo gliatti omosessuali in quanto sbagliati( perché non possono portarealla vita), e non si condanna l'omosessuale in se per se, solo gli siinvita a rimanere casti, sopratutto perché come ho detto prima, ilsesso ha lo scopo principale di portare la vita, se un attoomosessuale, per quanto può essere un atto d'amore tra due personedello stesso sesso, non potrà mai portare la vita, è per questo chesono vietate, oltre a essere antigieniche, visto che in genere si usail deretano
    sempre sull'omosessualità bisogna tener contodei matrimoni, la Chiesa infatti è contro i matrimoni gay perchégli omosessuali non possono naturalmente essere fondatori dellasocietà, infatti solo la coppia eterosessuale può far nascerenaturalmente i bambini, e infatti tutti noi siamo nati in base a unrapporto eterosessuale o con l'unione tra i semi maschili con quellifemminili, e anche se c'è la questione di coppie sterili, vada o perquestioni di età, o per altre cause, queste sono accidentali, nonvalgono sempre, e sono ad ogni modo eterosessuali, quindi, anche sehanno questo problema, se non lo avessero avuto, potrebbero farnascere normalmente i bambini
    vediamo adesso invece il possibile rapporto bambini- coppia omosessuale
    SONOUNA MINORANZA RIDICOLA MA IMPONGONO LEGGI CHE CORROMPONO INTERESOCIETA'. CHI LI FINANZIA ?
    Sorpresa, i gay sono pochi e incattiva salute

    Lepersone con tendenze omosessuali sono poche e in cattiva salute.Questo in sintesi è il dato che emerge da un ricerca condotta dalCentro statunitense per il Controllo e la Prevenzione del Disagio(CDC) - l’istituto di monitoraggio della salute pubblica piùrinomato negli USA e non sospetto certo di partigianeria – che hainteressato 34.557 persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni.L’indagine è stata condotta nel 2013 e i risultati pubblicati afine luglio di quest’anno. Ecco i dati salienti.
    Soloil 2,3% della popolazione USA si dichiara facente parte del gruppoLGBT. Più in particolare questa indagine, la più approfondita da 57anni a questa parte, ci informa che il 96,6 % degli intervistati siqualifica come “eterosessuale”, l’1,6% come omosessuale maschioo femmina, lo 0,7 bisessuale e l’1,1% dichiara di essere “qualcosadi differente” o non sa o non vuole rispondere. Da notare questoparticolare: sono gli intervistati che si dichiarano “omosessuali”,ma questo non ci dà garanzia che la loro percezione soggettivacorrisponda ad un dato reale. Ad esempio una persona può sentirsi“gay” perché ha avuto rapporti omosessuali, ma questo noncomporta di necessità che la persona viva una condizione omosessuale(così dicasi per le persone eterosessuali). E dunque le cifrepotrebbero essere ritoccate al ribasso (o al rialzo).
    Comunquesia, anche se i dati fossero lo specchio fedele della realtàomosessuale, potremmo concludere che la percentuale di personeomosessuali è bassissima, ben lontana dalla cifra così propagandatadall’ideologia gender del 10% tirata fuori come per magia dalcilindro del Dott. Kinsey nel lontano 1948 (si legga il recentearticolo di Rino Cammilleri “L’altro vizietto dei gay: taroccarele statistiche”). Il dato individuato dal CDC poi va a confermarele percentuali presenti in altri studi simili di anni passati econdotti anche in altri paesi, comprovando che in ogni società c’èsempre stato un minimo sindacale di quota omosessuale.
    C’èda aggiungere anche questo ulteriore pensierino. Se le personeomosessuali sono l’1,6% quanti saranno i gay? Cioè quanti sarannocoloro che fanno dell’omosessualità una bandiera da sventolarenelle piazze di tutto il mondo, nei parlamenti di tutto l’orbeterracqueo e su tutti i media esistenti? Di certo una percentualeancor minore, vicino allo zero termico. Questo perché molte dellepersone omosessuali vivono con disagio la propria condizione esicuramente prendono le distanze da coloro che politicizzano la lorosofferenza.
    Poivi sono coloro i quali invece tentano di essere “gai” ma non sonocosì entusiasti da berciare dai tetti delle case che “gay èbello”. Infatti la persona omosessuale in genere vuole vivere lapropria condizione in totale privacy, non perché tema fantomatichediscriminazioni ma perché considera il proprio orientamento unaffare privato. E dunque mai si “sposerebbe”, mai metterebbe su“famiglia”, mai chiederebbe per sé un pupo da crescere, per ilsemplice motivo che non vuole vincoli formali o sociali, ma cercasolo l’opportunità di vivere la propria sessualità in pienalibertà, tenendosi ben lontano da rivendicazioni politiche.
    Questaoperazione di scrematura di quell’esiguo 1% e poco più, ci porta adire che davvero le richieste delle lobby omosessualiste non hannoragion d’essere perché prive di fondamento numerico. Se dovessimousare la stessa misura per altre categorie di minoranza sfoceremmonel ridicolo. Che dire infatti degli apicoltori? Sono meno dell’1%della popolazione italiana ma ne hanno di problemi: l’inquinamentoche falcidia le api insieme ai prodotti chimici che i contadini usanoper le proprie piantagioni, le malattie che provengono da madrenatura, le bizze del tempo, la concorrenza sleale di chi producemiele per hobby ma non rispetta le regole, la crisi che incalza, ibalzelli statali, uno Stato che non riconosce il loro lavoro e lighettizza, una mancanza di rappresentatività nei settori alti dellapolitica, un regolamento di medicina veterinaria del 1954 che va beneper buoi e cavalli ma non per questi insetti, la mancanza diselezione del prodotto e delle specie.
    Eppurenon riescono ad avere un loro Scalfarotto in Parlamento che appoggile ronzanti rivendicazioni del settore, non hanno un Ape-pride, nondenunciano la Piaggio per aver abusato del termine “Ape” senzaloro permesso, non chiedono quote giallo-nere nelle aziende, almenoquelle agricole, non vanno a pungere – è proprio il caso di dire -giornalisti apofobi che non parlano di loro o ne parlano male.Tommaso D’Aquino scriveva che la legge dovrebbe disciplinare ciòche accade tra i più – dunque dovrebbe disciplinare anche idiritti fondamentali che riguardano tutti, persone omosessualicomprese - e non fenomeni marginali.
    Ritornandoall’indagine, questa ci fornisce un altro dato assai interessante:relativamente “alle condizioni di salute (ad esempio asma, diabete,disturbi cardiovascolari, disabilità varie) e comportamenti chepossono incidere sulla salute come il fumo e l’acolismo […] leminoranze sessuali [leggi ‘LGBT’] tendono a vivere una condizionepeggiore rispetto ai loro omologhi che non appartengono alleminoranze sessuali [leggi ‘eterosessuali’]”.
    Daciò una conclusione che il CDC non si sogna nemmeno di fare ma chenoi invece azzardiamo ad ipotizzare: vuoi vedere che c’è un nessotra condotte omosessuali e stato di salute psicofisico? Detto insoldoni: vuoi vedere che l’omosessualità fa male al corpo e allospirito? L’ipotesi diventa certezza scientifica se andiamo aspulciare qualche ricerca sul tema che comprova che la salute dellepersone omosessuali risente del loro stile di vita (E. Rothblum,Depression Among Lesbians, «Journal of Gay & LesbiansPsycoterapy», 1, 3 [1990], p. 76; S. Welch, Lesbians in New Zealand,«N.Z.J. Psychiatry», 34 [2000], pp. 256-263; T. Sandfort, Same-SexSexual Behaviours and Psychiatric Disorders, «Archives of GeneralPsychiatry», 58 [2001], pp. 85-91. Tanto che il tasso di suicidi èsuperiore della media così come i comportamenti violenti (P.Cameron, Errors by the American Psychiatric Association,«Psycological Reports», 79 (1996), pp. 383-404) Insommal’omosessualità non fa bene a nessuno, tantomeno e prima di tuttoai diretti interessati.
    Èun film già visto. Dove non si rispettano le regole etiche, anchequelle che governano la nostra salute saltano, perché la realtàmorale e quella fisica sono un tutt’uno nell’uomo. Vedi l’abortocon la sindrome post abortiva che colpisce le donne; vedi lafecondazione artificiale che sforna bebè con tare genetiche e generainfelicità nelle coppie, sia che abbiano o non abbiano avuto iltanto desiderato figlio; vedi la contraccezione che regala effetticollaterali a piene mani alle donne, intorbidisce la fiducia nellacoppia e, nel caso del preservativo, espone comunque a rischi dicontagio per malattie veneree; vedi divorzio che provoca veri drammiesistenziali a tutti i soggetti coinvolti; vedi infine l’eutanasiache lascia nella psiche dei parenti sopravvissuti che hanno dato illoro benestare a staccare la spina un’angoscia così profonda cheli seguirà fino allatomba.
    Fonte
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-sorpresa-i-gay-sono-pochi-e-in-cattiva-salute-10060.htm


    SecondoRoberto Volpi, statistico esperto di demografia e temisocio-sanitari, «si profila, all’interno dell’“inverno” delmatrimonio, il fallimento di quello omosessuale. Se proprio quelfallimento non è già nelle cose. A dirlo sono come sempre inumeri». In un articolo che appare oggi sul Foglio,Volpi riporta gli esiti di uno studio di William C. Duncandell’Institute for Marriage and Public Policy condotto a dieci annidall’introduzione del matrimonio omosessuale in Olanda, legalizzatonel 2001. E la conclusione di Duncan è che dopo dieci annidall’approvazione della norma, «approssimativamente 9 su 10persone gay e lesbiche in Olanda ancora non hanno deciso di contrarreun matrimonio legale». Brutta notizia per gli attivisti della causaLgbt, e proprio nel giorno in cui i media di tutto il mondo celebranoin pompa magna il “sì” di Bruno e Vincent (nellefoto in questa pagina),“i primi sposi gay di Francia“.
    2SU 10 CONTRO 8 SU 10. Secondola sintesi di Volpi, la ricerca olandese mostra che oggi, nel paeseche ha inventato le nozze tra persone dello stesso sesso, dopo undecennio in flessione «appena una coppia omosessuale su cinque (chedunque già convive) risulta sposata. Niente a che vedere conl’analogo dato riguardante le coppie etero, che risultano sposatenella proporzione di otto su dieci».
    SPAGNAE INGHILTERRA. Similedisinteresse si registra – continua l’articolo – anche neglialtri paesi che nel tempo hanno seguito l’”esempio” olandese.Scrive Volpi: «In Spagna, dopo la punta di oltre 4 mila nel 2006,primo anno dopo l’approvazione nel 2005, la cifra dei matrimoniomosessuali si è assestata sopra i 3 mila senza più superare i3.500 all’anno: cifre nettamente inferiori anche rispetto alla piùcontenuta delle previsioni. Stesso andamento in Inghilterra: boom nelprimo anno (anche lì il 2006) dopo quello dell’approvazione [delleunioni civili (il matrimonio è in corso di approvazione)], poi uncalo progressivo e un assestamento che [le] ha portate a pesare perpoco più del 2 per cento sul totale dei matrimoni. Proporzione del 2per cento attorno alla quale si assestano, e spesso al di sotto,anche gli altri paesi europei dov’è stato introdotto».
    TRIONFOSOLO MEDIATICO. Laragione del flop? Nello studio di Duncan è Vera Bergkamp, «capo diuna organizzazione olandese per i diritti dei gay», a tentare dispiegare questa «mancanza di entusiasmo matrimoniale (nuptialenthusiasm) tra le coppie gay». I motivi sarebbero tre, secondo laBergkamp: «Minore pressione sugli omosessuali esercitata da famigliae amici; meno coppie gay che si sposano per avere bambini dellecorrispondenti coppie eterosessuali; più individualismo e menoorientamento alla famiglia tra molti omosessuali». Insomma, chiosaVolpi, «dopo l’orgoglio, la lotta, il riconoscimento, il giubiloper la vittoria del riconoscimento del “diritto a sposarsi”», igay «si sposano assai meno di quanto lo facciano gli eterosessuali –che praticamente non si sposano più. E questo per le più che ovvieragioni spiegate da loro stessi». Come prevedibile, «i trionfi delmatrimonio omosessuale, dunque, appaiono soprattutto mediatici epreventivi».


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    L'ALTROVIZIETTO DEI GAY: TAROCCARE LE STATISTICHE
    Gliomosessuali sono il 10% come disse il Rapporto Kinsey nel 1948?Falso! Studi recenti certificano che sono meno dell'1%
    diRino Cammilleri
    GabrieleMangiarotti su queste stesse pagine ha riferito dell'avanzata della"cultura" Lgbt pure nella romita rocca di San Marino (dellaserie: non si butta via nulla) e del politico locale che haaffermato, in un inciso: «considerando il dato Istat secondo cui inItalia la popolazione omosessuale è attorno al 7%». Chissà dovel'ha visto questo «dato Istat». E va già bene, perché la folaripetuta fino allo sfinimento è anche superiore: il 10% dellapopolazione mondiale di ieri, oggi e domani è stata, è e saràcostituita da omo. Ma davvero gli omosessuali sono il dieci per centodella popolazione mondiale?

    ANCHE CAMERON C'E' CASCATO
    Com'ènoto, a furia di sentire sparare una cifra si può finire percrederci. Anche il britannico Cameron prese per buoni i numeriforniti dalle associazioni Lgbt, secondo cui gli omosex inglesi eranotre milioni, il 6%, e finì con lo spaccare il suo stesso partito.Solo che, a cose fatte, il 3 ottobre 2013 l'Office of NationalStatistics gli fece sapere che la cifra giusta era 545 mila, l'1,1%.Poiché molti conservatori avevano sbattuto la porta, Cameron ammisealla Bbc di essersi sbagliato in buona fede.
    La guerra dellecifre, in tema, parte dai soliti Usa, dove il movimento dell'orgogliogay aveva addirittura una rivista «Ten percent». Si era sbagliatopure lui, perché si era fidato del famigerato Rapporto Kinsey del1948. Era stato Kinsey a sparare il «dieci per cento circa degliamericani». E subito si erano levate grida di trionfo, continuamenteripetute e rimbalzate fino a diventare verità inconcussa. Studispecifici successivi (specialmente quelli commissionati da Clintonquando si accorse di non poter mantenere le promesse fatte alle lobbydi settore che lo avevano sostenuto) chiarirono che, sì, Kinseyaveva intervistato 5.300 individui, ma il 25% erano detenuti. Pergiunta, non aveva chiesto loro se erano omosessuali ma se avevanoavuto esperienze omo. Il che in carcere era molto più probabile chealtrove. Da questa ricerca farlocca Kinsey estrapolò il dato deldieci per cento. Anche se, esattamente, disse che il dieci per centodei maschi bianchi americani tra i 16 e i 65 anni erano statiomosessuali per almeno tre anni della loro vita.

    STESSATATTICA USATA PER INTRODURRE L'ABORTO
    Uno studio più accuratocondotto dal 1984 al 1987 dallo specialista David Forman delRadcliffe Infirmary di Oxford trovò che solo l'1,7% del campionestudiato aveva avuto rapporti omosessuali. E nel 1990 l'Universitàdi Chicago riportò una cifra inferiore all'1% per quanto riguardavale persone esclusivamente omosessuali. Finale: ormai il RapportoKinsey è così screditato in campo scientifico da non meritareattenzione. Per quanto riguarda il dibattito politico (politico, sibadi) odierno, è giusto che ogni minoranza abbia la sua tutela, ma èanche corretto che se ne conosca la effettiva consistenza. Noiitaliani non siamo nuovi a cifre-slogan che non molti sono in gradodi verificare. I più anziani tra noi forse ricordano le famose«ventimila» vittime annuali di aborto clandestino, negli stessianni in cui l'Istat certificava solo qualcosa di più di 11.500italiane in età fertile morte per ogni causa, dal decesso naturaleall'incidente stradale.
    Ognuno, si sa, porta l'acqua al suomulino come può, ed è normale che sia così. Ma spesso chi grida dipiù finisce per far ritenere un'emergenza nazionale (o mondiale)quella che è solo un'esigenza di parte. Così, l'opinione pubblica,ma anche i politici e i giornalisti che non hanno tempo di compulsarestatistiche, non viene informata ma solo tirata per la giacchetta.


    Titolooriginale: L'altro vizietto dei gay: taroccare le statistiche
    Fonte:La Nuova Bussola Quotidiana, 03-08-2014
    Pubblicatosu BastaBugie n. 365
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  3. #3
    Apologia cattolica
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    Predefinito Re: apologia del cattolicesimo su questioni etiche

        • Nel dicembre 1994sul Journal of Interpersonal Violence sono stati analizzati i rapporti intimi tra omosessuali, concludendo che la “violenza lesbica” non è un fenomeno raro. Quasi tutti gli intervistati (circa 300 soggetti) sonno stati vittima di uno o più atti di aggressione verbale da parte del loro partner durante l’anno precedente, e il 31% ha riferito uno o più abuso fisico subito, mentre il 12% ha dichiarato di essere stata vittima di un grave abusi fisici.






      • Secondo me quelli dell'UCCR non l'hanno neppure letto l'abstract, altrimenti se l'avessero fatto non avrebbero potuto non accorgersi le incongruenze di quanto scritto.


        • Nel 1993su Families and Society sono stati sintetizzati i lavori Erik Erikson, uno dei più apprezzati psicologi dello sviluppo in tutto il mondo, notando che le madri e i padri amano in modo diverso e non sono affatto intercambiabili. Inoltre, gli adolescenti che hanno rapporti affettuosi con i loro padri presentano migliori abilità sociali, maggiore fiducia, e sono più sicuri nelle loro competenze.





      • Ma l'UCCR si è dimenticata di questo!


        • Nel 1992sul Journal of Sex & Marital Therapy sono stati analizzati i profili degli autori di pedofilia, risultando -seppur senza generalizzare- che la percentuale di pedofili veri tra le persone con uno sviluppo omosessuale è maggiore rispetto a persone che si sviluppano eterosessualmente.





      • Ma l'UCCR si è dimenticata di questo!

        • Ne 1991sul Journal of Social Service Research uno studio ha valutato la violenza domestica tra coppie omosessuali e eterosessuali concludendo che l’abuso tra partner lesbiche si verifica maggiormente (55%) rispetto ai rapporti eterosessuali (37 al 55%).





      • Ma l'UCCR si è dimenticato questo.

    ora notando gli ultimi tentativi da parte deilaicisti di confutare fonti a sostegno delle tesi cattoliche, notiamoun fattore importante, che tutte queste prime fonti sono del 91 finoal 93, mentre le fonti pro-cattoliche sono anche dal 94 in poi,quindi se ci pensate bene, non sono le fonti laiciste checonfuterebbero le tesi cattoliche, ma sono le tesi cattoliche checonfuterebbero quelle laiciste



    1. Iniziamo dunque dal primo studio in ordine cronologico di questo elenco "politicamente scorretto"...



    Ne1991sulJournal of Social Service Researchuno studio ha valutato la violenza domestica tra coppie omosessuali eeterosessuali concludendo che l’abuso tra partner lesbiche siverifica maggiormente (55%) rispetto ai rapporti eterosessuali (37 al55%).
    Commento

    Curiosocome in questo studio sia presente una forbice
    37al 55%(determinata chissà da cosa) di ben18 punti nelle percentualidi violenza domestica nelle coppie eterosessuali. Non sappiamo quindiquale incidenza possa avere la percentuale del 55%. Mentrestranamente nelle percentuali che prendono in esame le coppieomosessuali non esiste nessuna forbice.

    Ma vediamo invece irisultati di uno studio più recente che smentisce le conclusionitratte dallo studio citato dall’UCCR.

    Studio«Prevalence of domestic violence among lesbians & gay men»

    HendersonLaurie, Prevalence of domestic violence among lesbians & gay men,University of Portsmouth, 2003.

    Sonostati presi in esame 1911 donne e 1391 uomini omosessuali.

    Daltale studio si evince che quasi una donna
    suquattro (22%) e quasi un uomo su tre (29%) hannosubito almeno una volta violenza in un rapporto di coppia.

    Seconfrontiamo queste percentuali con la
    forbicedel37-55% di violenze presenti nelle coppie eterosessuali a cui lostudio preso in esame dall’UCCR fa riferimento, possiamotranquillamente notare cheanche nella peggiore delle ipotesi (29%) delle coppie omosessualisiamo molto al di sotto di quel limite minimo del 37% di violenzeavvenute in coppie etero.


    Pertantoalla luce di studi più recenti, possiamo affermare che ancora unavolta l’UCCR ha pescato ciò che voleva pescare (quello che inpratica portava acqua al suo mulino) evitando di non menzionarequesto studio e facendo invece opera di taglia e cuci come nellemigliori sartorie cattobigotte che si rispettino.

    La cosaridicola è che quelli dell’UCCR si mettono persino a dare patentidi “politcally correct”, quando sono i primi che commettonoscorrettezze.

    Davvero patetici.



    di patetico c'è solo il tentativo diarrampicamento sugli specchi, riguardo il campione, perchè è chiaroche il campione omosessuale non può essere equiparato con quelloeterosessuale, visto che i casi di adozione gay sono molto minore deicampioni delle coppie etero


    stesso discorso con questa "confutazione"



    1. E veniamo al secondo studio:




      • Nel 1992sul Journal of Sex & Marital Therapy sono stati analizzati i profili degli autori di pedofilia, risultando -seppur senza generalizzare- che la percentuale di pedofili veri tra le persone con uno sviluppo omosessuale è maggiore rispetto a persone che si sviluppano eterosessualmente.

    Peccatoche in seguito è stato fatto un ulteriore studio che smentisce ciòche è riportato dall'UCCR:


    Infatti in base allo studiopeer-reviewd pubblicato nel 1994 dalla rivista Pediathrics dal titolo
    "AreChildren at Risk for Sexual Abuse by Homosexuals?"condotto dai ricercatori Dr.Carole Jenny, Dr. Thomas A. Roesler, eDr. Kimberly L. Poyerè risultato che su 352 cartelle cliniche di bambini valutati perabusi sessuali nel corso di un periodo di dodici mesi in un ospedalepediatrico di Denver, lo studio ha riscontrato che meno dell’unoper cento dei bambini vittime di abusi sono stati abusati da parte ungay o da una lesbica. Dei 269 autori adulti di abusi sui minoriindividuati sui 352 casi di abuso, solo due erano gay o lesbiche...inpratica solo lo 0,7%!!!



    ancora:



    1. Adesso trattatiamo lo "studio" successivo (il terzultimo dell'elenco) che studio non è, anche se ai cattobigotti piace conteggiarlo come studio tanto per far numero!

    Nel1993suFamilies and Societysono stati sintetizzati i lavori Erik Erikson, uno dei piùapprezzati psicologi dello sviluppo in tutto il mondo, notando che lemadri e i padri amano in modo diverso e non sono affattointercambiabili. Inoltre, gli adolescenti che hanno rapportiaffettuosi con i loro padri presentano migliori abilità sociali,maggiore fiducia, e sono più sicuri nelle loro competenze.
    Trattasidi una asserzione presente nella teoria dello sviluppo di Erikson.Teoria che rimane tale in quanto non è possibile dimostrarla.
    Seperò volessimo tenerla in considerazione per via del fatto che apronunciarla è stato un famoso Psicologo dello sviluppo, non sicapisce per quale motivo l'UCCR debba sempre fermarsi a citare solociò che le fa comodo!! Forse perchè se andassero oltre, nonpotrebbero far passare le loro discriminazioni come giuste, certe,inoppugnabili etc. etc....
    Allora,visto che parliamo di famosi psicologi dello sviluppo, perchè noncitare i seguenti psicologi anch'essi famosi?

    RudolphSchaffer(in Maternità,Armando editore Roma 1980) riferendosi al legame di attaccamento nelbambino sostiene che“non è necessario che la madre sia la madre biologica; lo puòessere qualsiasi personaindipendentemente dal sesso a cui appartiene. La capacità diallevare un bambino, di amarlo, di averne cura è principalmente unaquestione di personalità”(p. 145).

    UrieBronfenbrenner (inEcologiadello sviluppo umano-Il Mulino - Bologna 1979) sostiene che il bambino ha bisogno di unessere umano con cui instaurare una relazione emotiva, una figura diattaccamento, ma la presenza di un’altra figura che dia supporto einterazione arricchisce il percorso di crescita del bambino e nonè necessario che questa figura sia di sesso diverso dalla prima.



    anchequi basta notare la pubblicazioni, che non sono le fonti laiciste checonfutano quelle cattoliche, ma l'incontrario
    in piùnon si discute la capacità di amare il bambino che sicuramente puòanche esserci, ma sulla necessità del ruolo della madre e del padre,cosa che comunque altri specialisti dello stesso identico settore,ricordano


    infatti:


    ilparere del 2012 dei pediatri italiani, e anche questo parere che èdel 2004


    Lopsicanalista Tony Anatrella conferma il sentire comune quandoasserisce che “un bambino ha bisogno di un uomo e di una donna perstrutturarsi sotto l’aspetto emotivo” e che “è ingiustopretendere che gli basti sentirsi amato per maturare”. “Ilbambino ha bisogno della doppia figura dell’uomo e della donna, delpadre e della madre, per svilupparsi coerentemente” (Cfr. ZenitNews Agency, 13.5.2004).


    quindialtro che confutazione, e se si dice che questi sono pareri, non sonopareri, anche quelli presi dalle fonti laiciste?
    continuiamo



    1. Allora:

    Neldicembre1994sulJournal of Interpersonal Violencesono stati analizzati i rapporti intimi tra omosessuali, concludendoche la “violenza lesbica” non è un fenomeno raro. Quasi tuttigli intervistati (circa 300 soggetti) sonno stati vittima di uno opiù atti di aggressione verbale da parte del loro partner durantel’anno precedente, e il 31% ha riferito uno o più abuso fisicosubito, mentre il 12% ha dichiarato di essere stata vittima di ungrave abusi fisici.
    Questostudio è uno di quelli che più lascia perplessi, ma non per ilrisultato ma per le incongruenze scritte nel suo abstract.


    Silegge infatti:

    “Studyrespondents were participants at a women's music festival in 1989.About 400 questionnaires were passed out, and 284women responded.
    […]
    Moststudy respondents were white malesbetween 21 and 60 years of age and currently involved in a committed,monogamous lesbianrelationship”

    Cioè,in pratica si dice che lo studio ha preso in esame le risposte che286 donne hanno dato ad un questionario.
    Mapoi si puntualizza che la maggiorparte dei partecipanti allo studioerano maschibianchiche eranocoinvolti in una relazione lesbica monogama???
    Aparte che non si capisce come possono essere i maschi la maggiorpartedei partecipanti allo studio se si dice che su 400 questionaridistribuiti 284 sono stati riempiti da donne. Se la matematica non èun’opinione, fino a prova contraria le donne che hanno rispostoerano più del 70%, e quindi è impossibile che “Most studyrespondents were
    whitemales”.
    Ma la cosa più assurda è la parte in cui si dice che questa“maggiorparte di partrecipanti maschi” erano coinvolti in unarelazione lesbica monogama!!!” Ma che cacchio significa? Qualcunosa spiegarmelo? Come può un maschio formare una coppia lesbica??
    Boh!

    Altraincongruenza è questa:
    “Eachrespondent was or had been during the past6 monthsinvolved in a committed, cohabitating lesbian relationship.”
    Mapoi si dice anche che:
    “Almostall respondents had been recipients of one or more acts of verbalaggression from their intimate partners during the previousyear.”
    Cheper coloro che masticano poco l’inglese come diversi sarticattobigotti, significa che mentre tutti i partecipanti sono staticoinvolti in una relazione lesbica in coabitazione negli ultimi6 mesi,la maggiorparte di loro hanno ricevuto atti di aggressione verbaledai loro parthner intimi durantel’ultimo anno.Adesso mi dovete spiegare che razza di attendbilità può avere unostudio che dice di prendere in esame i partecipanti che hanno avutonegli ultimi 6 mesi una relazione lesbica, quando poi viene detto chedurante l’anno precedente hanno ricevuto aggressioni verbali! Comeè possibile essere certi che alcune donne non abbiano percorso lamedesima strada intrapresa dalla donna protagonista della sentenzadella cassazione? Quella donna infatti, prima di andare a conviverecon una lesbica ha vissuto con il padre di suo figlio. Ergo ognipartecipante allo studio sappiamo che era coinvolto in una relazionelesbica negli ultimi 6 mesi, ma non possiamo sapere quantepartecipanti prima di quei sei mesi hanno avuto un partner eteromaschio. Quindi neppure l’affermazione “Almostall respondents had been recipients of one or more acts of verbalaggression from their intimate partners during the previousyear.”può essere presa in riferimento al comportamento "violento"delle lesbiche.



    non mipare che nega che ci siano violenze queste ragionamento, tuttaviaammetto la stranezza della parola maschio quando non dovrebbe esserci


    ancora



    1. Nel 1994 una ricerca sul Journal of Divorce & Remarriage sono stati analizzati i dati di letteratura pubblicati sulla genitorialità omosessuale e dei suoi effetti sui bambini. Scrivono i ricercatori: «Ogni studio è stato valutato secondo gli standard accettati di ricerca scientifica. La scoperta più impressionante è stata che tutti gli studi mancavano di validità esterna, e non un singolo studio rappresentava la sub-popolazione di genitori omosessuali. Solo tre studi hanno soddisfatto gli standard minimi di validità interna, mentre gli undici restanti presentati hanno mostrato minacce mortali alla validità interna. La conclusione che non vi sono differenze significative nei bambini allevati da madri lesbiche rispetto a madri eterosessuali non è supportata dalla ricerca scientifica». Hanno inoltre aggiunto: «Un altro limite reciproco di molti degli studi è stato quello già identificato da Rees (1979), vale a dire, il desiderio politico e giuridico “di presentare una felice e ben regolata famiglia lesbica al mondo”» (p. 116)

    Mal'UCCR evita di scrivere che un anno dopo è stata condotta unaulteriorericercai cui risultati smentiscono lo studio precedente. In questa ricercainfatti si evidenzia che attraverso un'accurata meta-analisi dellaletteratura sulla genitorialità omosessuale a confronto con quellaeterosessuale, i risultati dimostrano chenon esiste nessuna differenza tra genitori eterosessuali eomosessuali. perciò che concerne le pratiche genitoriali, il benessere emotivo delbambino, e l'orientamento sessuale del bambino.


    quelloche forse non si è capito, non è tanto la questione di pratichegenitoriali, e stato emotivo, che non si escluderebbe, ma sullacapacità che i gay possano sostituire totalmente il ruologenitoriali, nelle sue caratteristiche, che sono ben oltre ilsemplice allevare e amare il bambino, ad ogni modo, come è statospecificato, sebbene questo sia quindi del 1995, ci sono altri studiche smentirebbero questo, e che uno di essi è del 2012
    possiamodefinirla veramente come confutazione certamente inoppugnabile?



    1. Dopo il simpatico siparietto di Cuordy che pensa forse di essere spritoso chiedendo che qualcun altro oltre al cattobigotto pubblichi il link dei fasulli dell'UCCR, vediamo di continuare con l'analisi di questi studi che secondo i cattobigotti dimostrerebbero senza ombra di dubbio che negare l'adozione ad una coppia omosessuale è un bene per i bambini.

      Leggo che:




      • Nel 1994su Archives of Sexual Behavior ci si è concentrati sugli episodi di attività sessuale non consensuale tra 930 uomini omosessuali attivi in Inghilterra e Galles. Il 27,6% di essi ha riferito di essere stato aggredito sessualmente da altri uomini, un terzo è stato costretto ad attività sessuali da altri uomini con i quali aveva avuto o stava avendo un rapporto sentimentale.

    Peccatoche:

    se confrontiamo quei dati con quelli di uno
    studioanalogo in cui sono state analizzate invece le coppie eterosessuali,notiamo che circa il 30% delle coppie etero ritiene vi siacoercizione sessuale all'interno del loro rapporto.

    Maovviamente questo l'UCCR non vuole dirlo...



    non credo che i cattolici o l'UCCR voglianegare che le famiglia eterosessuali vivono sempre nel paradiso, macome i casi delle coppie omosessuali, non siano così perfette come ilaicisti vogliono descriverci



    1. Veniamo adesso al successivo studio, e alla successiva abile mossa di disinformazione attuata dall'UCCR.

    Nel1995suDevelopmental Psychologyè stato fatto notare che il 9,3% di un gruppo di 75 figli di 55padri gay o bisessuali sono omosessuali a loro volta, dato che ènotevolmente superiore alla prevalenza di maschi omosessuali nellapopolazione generale.
    Sicita dunque uno studio condotto dal prof. J. Michael Bailey dellaNorthwestern University. E stranamente non si fa menzione invece dialtri suoi studi che dimostrano come invece l'omosessualità abbiaprobabili origini genetiche. Questo studioeanche quest'altrostudio (sembre del prof. Bayley) sono una chiara prova dellafaziosità dell'UCCR.

    Ricordiamo che proprio qualche anno faBailey disse:

    Èpresumibile che la mascolinizzazionedel cervello che avviene ad opera di un gene noto come SRY ancora infase fetale,plasmi alcuni circuiti neurali che fanno si che gli uomini desiderinole donne. Se così è, questi circuiti sono collegati in modo diversonei gay.

    Ma chi induce questa diversità? Secondo Bailey videve essere un indirizzo genetico.
    Ed è la prova-gemelli che lo dimostrerebbe.I gemelli monovulari sono spesso al centro delle ricerchesull'ereditarietà perché possiedono un patrimonio genetico identicoe quindi eventuali differenze di comportamento sessuale tra ungemello e l'altro non dovrebbe derivare da un'origine genetica.Basandosi su questa considerazione Bailey ha condotto ripetutericerche e stando ai risultati, se un gemello monovulare risultaomosessuale, nel 52% dei casi lo è anche l'altro. La percentualescende al 22% nel caso di gemelli biovulari, cioè concaratteristiche cromosomiche leggermente diverse.


    Eteroo gay, la scelta non è libera "Un gene decide il gustosessuale" - Scienza & Tecnologia - Repubblica.it



    neanche in questo caso si vuole dimostrare chetutti i gay o i figli allevati da gay diventano omosessuali permotivi non genetici, visto che lo studio preso dall'UCCR da unapercentuale, nemmeno troppo alta, ma che vi possono essere comunquecasi in cui si può diventare gay per ragioni, non genetiche


    notando poi altri pareri e studi, noto sempreun particolare: che in queste ricerche o ci sono esperti del settoreche parlano di pregiudizio, nei confronti del no alle adozioni ecoppie gay, oppure c'è la presenza di gruppi o associazioni controla retorica pregiudiziale, verso i gay.
    la mia domanda quindi è: perché considerarepoco autorevoli tutti quei studi contro le adozioni, per via dellapresenza di esperti, che avrebbero questi "pregiudizi" oche hanno nello statuto valori etici simili a quelli cattolici, econsiderare affidabili invece quei esperti che hanno una retoricainvece pro gay?


    qui gli esempi:


    Dall'altra:

    APA(150.000 psicologici americani) posizione ufficiale conelenco degli studi su cui si basa taleposizione

    http://www.apa.org/pi/lgbt/resources/parenting-full.pdf

    AMA((220000medici americani)


    AMAPolicy Regarding Sexual Orientation

    dacui estraggo

    H-65.973Health Care Disparities in Same-Sex Partner HouseholdsOur American Medical Association: (1) recognizes that denying civilmarriage based on sexual orientation is discriminatory and imposesharmful stigma on gay and lesbian individuals and couples and theirfamilies; (2) recognizes that exclusion from civil marriagecontributes to health care disparities affecting same-sex households;(3) willwork to reduce health care disparities among members of same-sexhouseholds including minor children;and (4) will support measures providing same-sex households with thesame rights and privileges to health care, health insurance, andsurvivor benefits, as afforded opposite-sex households. (CSAPH Rep.1, I-09; BOT Action in response to referred for decision Res. 918,I-09: Reaffirmed in lieu of Res. 918, I-09; BOT Rep. 15, A-11)

    Sevediamo i pediatri (AAP , 200.000 membri)

    "It isscientifically untenable to use studies about the effects on childrenof divorce or being raised in one parent households, to drawconclusions about the children raised in two parents householdswhether the parents are same or opposite-sex gender




    1. Controversial gay marriage study author may be political operative - Salon.com


      New Study: Teens of Lesbian Parents are Just as Happy as Teens Raised by Different-Sex Couples | Williams Institute




    infatti:



    1. Lo studio di Regnerus è stato ampiamente valutato in un uno degli innumerovoli thread sull'argomento e che dalla pubblicazione di questo studio nuova linfa.
      Se oltre a Tempi e altri riferimenti simili fai una veloce ricerca in rete troverai che tale studio ha avuto molte critiche sia come metodologia che come interpretazioni , la più importante è data dal fatto che ha confrontato il dato di figli di famiglie etero stabili con figli di famiglie omosessuali per la maggior parte non stabili.
      Inoltre anche il ricercatore non sembra fra i più imparziali qui un bell'articolo che racconta come abbia fatto la sua ricerca seguendo alcune linee guida dettate dall'ente finanziatore notoromiante anti matrimoni omosessuali.

      Controversial gay marriage study author may be political operative - Salon.com

      Come ho detto pochi studi contestati contro molti studi e le principale associazioni mediche che riscontrano la non nocività della genitorialità omosessuale anzi sembra proprio che due mamme sono meglio di una,

      New Study: Teens of Lesbian Parents are Just as Happy as Teens Raised by Different-Sex Couples | Williams Institute

      ma di questi studi ovviamente Tempi ed altri non ne tengono conto.

    Kidswith Lesbian Parents May Do Better Than Their Peers - TIME




    a parteil primo articolo di giornale che può essere vero quanto falso, maprendiamolo pure per vero, comunque si tratta di una fonte preso daun giornale che mostra uno scontro di attribuzione di mestiere, nonsapendo se ha agito per conto di associazioni anti matrimonio eadozioni gay o meno

    noto tuttavia come, sopratutto nel terzolink, questa cosa:

    The data that Gartrell and Bos analyzedcame from the U.S. National Longitudinal Lesbian Family Study(NLLFS), begun in 1986.

    che in italiano è:

    I dati cheGartrell e Bos analizzano provengono dalla US National LongitudinalLesbian Study Famiglia (NLLFS), iniziata nel 1986

    che perquanto mi riguarda può benissimo essere considerata una associazionedi parte ( quindi non capisco la critica della ricerca fatta daRegnerus come studio di parte)

    in più la stessa fonte diceche ad ogni modo

    Data on such families are sparse, cioè che idati sono ancora scarsi, quindi non sicuri

    che nonostantehanno dissipato i loro problemi nell'adolescenza comunque:

    Notsurprisingly, the researchers found that 41% of children reportedhaving endured some teasing, ostracism or discrimination related totheir being raised by same-sex parents.ButGartrell and Bos could find no differences on psychologicaladjustment tests between the children and those in a group of matchedcontrols. Atage 10, children reporting discrimination did exhibit more signs ofpsychological stress than their peers,but by age 17, the feelings had dissipated.

    ladiscriminazione ovviamente è sempre da condannare, ma si capisce chead ogni modo hanno sofferto lo stesso( perché far subire comunquequeste cose ai bambini pur prendendo per buono il superamento diquesti problemi? non si sa)
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  4. #4
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    Predefinito Re: apologia del cattolicesimo su questioni etiche

    1. ma ancora si insiste su questo punto


      Pertagliare la testa al toro e limitandosi a soli link di associazionescientifiche 'titolate' così per non dart atto ad enfatizzare soloquello che ti pemette di buttarla indialettica.

      http://www.apa.org/pi/lgbt/resources/parenting-full.pdf

      http://www.psychology.org.au/Assets/...Lit-Review.pdf

      http://www.cpa.ca/cpasite/userfiles/...%20%281%29.pdf

      Oanche queste sono associazioni che hanno preconcetti?



      io risposi


      ilprimo studio trovo la partecipazione chiara di una associazione progay

      il secondo lo trovo molto serio, ma anche qui trovo lapartecipazione di esponenti pro gay

      l'atro studio lo dichiaraproprio che era richiesto da associazioni pro gay



      Majorfunctions of the office include
      support to APA's Committee onLesbian, Gay, and Bisexual Concerns; liaison with the Society forthe
      Psychological Study of Lesbian, Gay, and Bisexual Issues (APADivision 44) and with other APA groups that
      have an interest inlesbian, gay, and bisexual concerns;

      che in italiano più omeno significa:

      Le principali funzioni dell'ufficiosono
      sostegno al Comitato dell'APA sulle preoccupazioni Lesbiche,Gay, Bisessuali e, di collegamento con la Società per la
      Studiopsicologico Problemi Lesbiche, Gay, Bisessuali e (APA Division 44) econ altri gruppi di APA che
      hanno interesse a preoccupazionilesbiche , gay e bisessuali,



      è uncomitato umanitario per caso?

      sul terzo

      Although theresearch relied on by supporters of marriage of same-sex couples isnot without its
      methodological flaws (as can be made the case foralmost an area of scientific inquiry), it is based
      on comparisonsof children with same-sex and opposite-sex parents

      Anche se laricerca invocata dai sostenitori del matrimonio tra coppie dellostesso sesso non è priva di
      difetti metodologici (come puòessere fatta caso per quasi una zona di ricerca scientifica), sibasa
      su confronti di bambini con genitori dello stesso sesso e disesso opposto



      ancora,lo stesso APA per esempio ammette i suoi giudizi basando sulpolitically correct e ammette la presenza di attivisti gay tra le suefile. Quanto può essere imparziale quindi?


      quantopossono essere parziali i giudizi fatti contro Loren Marks cheavrebbe citato secondo dei giornali pro gay che i suoi studi riguardoi lavori dell'APA sono parziali dichiarandolo davanti a un giudice,quando in questa stessa interrogazione, mai si cita questo?


      Quantoaccaduto a Moncalieri è l’ennesima dimostrazione del caratteremenzognero e illiberale dei gruppi organizzati Lgbt. L’insegnantedi religione finita nella gogna mediatica non ha solo espressoun’opinione ma ha anche fatto riferimento a fatti concreti,scientifici, relativi all’omosessualità.
      Intantova affermato con chiarezza chel’insegnante ha tutto il diritto di esprimere la propria opinioneanche riguardo all’omosessualità: è un diritto sancito dallaCostituzione e non ci sono giustificazioni per chi vuole far taceredelle opinioni. Questo purtroppo è ormai un tratto caratteristicodelle organizzazioni Lgbt, ci provano in continuazione e per farequesto mentono riguardo alla legge e riguardo alla scienza, usandoanche un linguaggio volutamente tendenzioso per demonizzare chi lapensa diversamente.
      L’insegnantedi Moncalieri, ad esempio, ha parlato di problema psicologico, maè stata accusata di parlare di “cure”, facendo intendere checonsidera l’omosessualità una malattia. È la solitamistificazione: quando si parla di disturbo, o disagio psicologiconon parliamo di una malattia da curare ma di un disagio che richiedeun lavoro interiore.
      Epensare che sono loro stessi che sostengono la terapiaaffermativa, ovveroil supporto psicologico che porta all’accettazionedell’omosessualità. È segno che allora il disagio esiste, che unproblema psicologico c’è.
      Delresto è la stessa Organizzazione Mondiale della Sanitàadaffermarlo:nel Manuale diagnostico ICD10, l’omosessualità egodistonica èdefinita come un disturbo psicologico (catalogato come F66) per cui«l’individuo desidererebbe che (la preferenza sessuale) fossediversa a causa di disordini psicologici e del comportamentoassociati, e può cercare un trattamento per cambiarla».
      Dunque,è l’Organizzazione Mondiale della Sanità a dirlo, non la Chiesacattolica: coloroche pur avendo una tendenza omosessuale vogliono esplorare altremodalità, perché – come è accaduto a me – si trovano a disagionella loro condizione, devono avere questa possibilità. E invece sivuole negare alle persone che lo desiderano la possibilità diintraprendere un percorso psicologico diverso, che le porti ariscoprire l’eterosessualità.
      Cosìse qualcuno a un certo punto della sua vita “scopre”la propria omosessualità diventa una celebrità, un eroe popolare(il caso di Alessandro Cecchi Paone è solo un esempio); se invece,come è accaduto al sottoscritto, si vuole fare il percorso inversoallora vieni bollato come un pericoloso omofobo.
      Perimporre questa teoria mentono sulla realtà e sulla scienza.La realtà è che ormai sono tantissimi i casi di ex omosessuali chehanno recuperato la loro identità eterosessuale, si sono sposati,vivono relazioni stabili e hanno figli. Negli Stati Uniti c’è unacasistica che va indietro almeno trent’anni. E sempre negli StatiUniti c’è una comunità, “People can change” (Le personepossono cambiare), con un sito internet che raccoglie tantissimetestimonianze di ex omosessuali. E anche in Italia nella nostraassociazione, che ha appena sei anni, ci sono almeno una quindicinadi persone che già si sono sposate ed hanno figli. Quest’annoabbiamo anche fatto una festa della famiglia, per testimoniare labellezza di questo cammino che viviamo. Non sono forse datiscientifici questi? Non sono dati inoppugnabili? Non siamo forsepersone che vivono un reale cambiamento? Eppure ci negano il dirittodi esistere.
      Lacosa scioccante è che questi personaggi continuano a mentire, emedia e autorità istituzionali chiamano il presidente dell’Arcigaycome se spettasse a lui decidere cosa deve entrare nella scuola ecosa deve rimanere fuori. È un’assurdità.
      Epoi continuano a ripetere un’altra menzogna: chela terapia riparativa in Italia non si può fare. Non è vero, si puòfare benissimo. Lo dicono solo per spaventare la gente e intimidirequanti lo desiderassero. C’è un codice deontologico che fissa lemodalità. Non è lo psicologo che decide, è la persona che va dallopsicologo e dice che prova un disagio. Prima si guarda il disagio poila persona decide quale percorso vuole fare. Se io non sono felicecome omosessuale, come dice l’Organizzazione Mondiale della sanità,ho il diritto di avere tutti gli strumenti per fare il percorsopsicologico che desidero.
      *FondatoreAssociazione Gruppo Lot Regina dellaPace
      apologia del cattolicesimo su questioni etiche



      http://www.uccronline.it/2015/12/02/...ficato-i-dati/
    Ultima modifica di Haxel; 04-12-15 alle 22:36
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  5. #5
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    Predefinito Re: apologia del cattolicesimo su questioni etiche

    7) aborto


    vogliamo davvero dire che l'aborto sia giusto?l'uccisione di una persona che come noi ha diritto alla vita, soloperché è un feto? o non ha la stessa possibilità di fare la suavita?
    non siamo ipocriti nel condannare la Chiesa cheva contro gli omosessuali( che poi non è vero), se poi si nega lapossibilità di vivere a una futura vita


    l'abortoche è come detto prima la negazione del più importante dei diritti:quella della vita

    Tuttele risposte da dare a chi è a favore dell?aborto | UCCR
    Seirisposte a chi sostiene l?aborto |UCCR
    http://http://www.uccronline.it/2013...alvaguardarlo/
    Ciòche il buon senso già sa, la scienza conferma | UCCR
    Eccoperché il feto umano è da considerarsi persona | UCCR
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  6. #6
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    Predefinito Re: apologia del cattolicesimo su questioni etiche

    8) pena di morte


    la dottrina della Chiesa è favorevole allapena di morte solo in un caso, se i mezzi coercitivi dello Stato nonpossono ad ogni modo funzionare, tuttavia, visto che i mezzi disicurezza statali sono oggi sufficienti, la pena di morte diventainutile


    qualcunoperò potrebbe dire che la Chiesa è ipocrita in quanto è si afavore della vita ma poi è a favore della pena di morte

    ebbene,pur non abolendo del tutto l'uso della pena di morte, la posizionedella chiesa è sempre più contro tale pratica, perchè bisognatener conto della possibilità di redenzione del condannato e che ssapuò essere utilizzata solo come mezzo di difesa

    Lapena di morte: che ne pensa la Chiesa?
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  7. #7
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    Predefinito Re: apologia del cattolicesimo su questioni etiche

    9) eutanasia


    l'eutanasia è un suicidio assistito, e perquanto il paziente può trovarsi in una brutta condizione, non èmai bello arrendersi alla vita, ognuno di noi ha qualche cosa perpoter vivere, nessuno può essere davvero tanto saggio da decidere dipoter morire, né è possibile che altri vogliano la morte delpaziente
    possiamo davvero essere saggi abbastanza dadecidere sulla morte di una persona?
    e non sappiano noi che il nostro corpo è undono? davvero con tanta leggerezza possiamo liberarcene? e anche senon ci fosse questa leggerezza non spetta a noi decidere di morire,possiamo sempre dare un esempio positivo, anche se in stato vegetale,sebbene il dolore e lo stato possono risultare insopportabili, chituttavia muore per eutanasia, volontariamente, noi credenti nonpossiamo che pregare che il Signore, lo salvi comunque, perchédeviato da questa angoscia


    spessosi dice che eutanasia e aborto siano dei diritti civili importanti,quando in realtà il primo è considerare senza valore una persona el'altra uguale, ma nega di fatto il diritto a vivere

    conl'Eutanasia si dice che ognuno deve decidere cosa fare della propriavita sopratutto se si vive con sofferenza: ma non è legalizzare difatto il suicidio?
    davvero il suicidio deve essere la soluzione ostare vicino a chi ne ha bisogno è la vera soluzione?

    eguardate parliamo di un concetto umano altro che chiesa cattiva eoscurantista!

    l'eutanasia è davvero contro producente, nonnecessaria e antiumana e questo lo dice sempre la scienza
    nonpochi sono i pareri negativi, tutta però ignorati dai benpensanti enon perchè poco autorevoli o senza alcun significato

    MrWA"target="_blank">https://www.google.it/url?sa=t&rct=j...ineimg"/>MrWA
    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j...0pdnbs1t3782mg
    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j...R8MViFBVHH5z2A
    Legalizzarel?eutanasia aumenta il numero di richieste di morte | UCCR
    EuropeanInstitute of Bioethics: eutanasia pericolosa in Belgio |UCCR
    Eutanasia:dai ?casi limite? si passa inevitabilmente a chi è ?stanco divivere? | UCCR
    RegnoUnito: maggioranza di medici contrario a eutanasia e suicidioassistito | UCCR
    ?SocietàCanadese di Cure Palliative? contraria a eutanasia e suicidioassistito | UCCR
    Anchela German Medical Association contro eutanasia e suicidio assistito |UCCR
    IlComitato di Bioetica francese contro l?eutanasia, Hollande lo ignora| UCCR
    «Morirecon dignità non è eutanasia o suicidio assistito» | UCCR



    Fortunatamentela bocciatura di tale decisione del governo belga è stata pressochéunanime nelmondo medico-scientifico, religioso e politico, con l’eccezione deiRadicali italiani. Tutte le associazionimediche principali delmondo occidentale sonocontrarie adogni forma di eutanasia e suicidio assistito, in Italia si sonoespressi controil Comitatonazionale di bioetica (Cnb),il Consiglionazionale degli psicologi ela Federazionenazionale degli ordini dei medici (Fnomceo),il cui presidente AmedeoBiancohagiustamente ricordato: «L’eutanasia,in assoluto è vietata dal nostro Codice penale ed anche dal Codicedeontologico medico»,e al divieto si aggiunge comunque il fatto che oggi «sonodisponibiliefficaciterapie anti-dolore chepermettono di alleviare anche le situazioni di sofferenza maggiori».
    Haquindi proseguito: «E’difficile, con i progressi fatti dalle terapieantalgiche,contro il dolore immaginare che possano esistere oggi condizioni disofferenza sulle quali non si possa intervenire e che non possanoessere alleviate. Ciò anche prevedendo e sapendo che l’utilizzo ditali tecniche farmacologiche può tuttavia comportareun’accelerazione del processo del morire. Va però sottolineatoche oggici sono gli strumenti peralleviare il dolore e la sofferenza, che sono gli elementi chepossono spingere verso una scelta eutanasica. Mi pare che taleproposta attenga piuttosto ad una cultura, quellabelga, profondamentediversa dallanostra, sia dal punto di vista giuridico che bioetico».
    Leaffermazioni di Bianco, presidente della Federazione nazionale degliordini dei medici, sono convincenti ragionilaiche dacontrapporre ai teorici della morte ed è corretto per noi cattoliciaffrontare il dibattito bioetico in questo modo, nonsoltanto avanzandomotivazioni di tipo etico-religioso.


    ilrifiuto più deciso è arrivato dalleassociazioni mediche.L’AustralianMedical Association (AMA)ha infatti militato rumorosamente contro il disegno di legge e lostesso ha fatto la MaineMedical Association elaOsteopathicAssociation Maine, cheha definito il tentativo una “politica pubblica molto pericolosa”.
    Laposizione di queste associazioni mediche riflette quello dellaassociazioni nazionali e internazionali. L’Associazione MedicaMondiale(AMM),ad esempio, ha affermato nel 2005: «Ilsuicidio assistito, così come l’eutanasia, èimmorale edeve essere condannato dalla professione medica. Quando ilmedico intenzionalmente e deliberatamente aiuta la persona a porrefine alla sua vita, allora il medico agisce immoralmente.L’Associazione Medica Mondiale ribadisce la sua ferma convinzioneche l’eutanasia èin conflitto coni principi etici fondamentali della pratica medica e incoraggiavivamente tutte le associazioni mediche nazionali e i medici anon impegnarsi nell’eutanasia,anche se ciò è consentito dalla legislazione nazionale».La stessa posizione è assunta dal Comitatopermanente dei medicidell’UnioneEuropea.
    L’AmericanMedical Associationritieneche il «suicidioassistito è fondamentalmente incompatibile con il ruolo del medicocome guaritore, sarebbe difficile o impossibile da controllare eporrebbe seri rischi sociali. Invece di partecipare al suicidioassistito, i medici devono rispondere ai bisogni dei pazientiterminali».Il BritishMedical Journalhaassunto una posizione molto forte contro la legalizzazione delsuicidio assistito, non a caso nel Regno Unitol’80%dei medici ècontrario.
    Anchela GermanMedical Association haribadito il decisorifiuto versol’eutanasia attiva (come già aveva fatto nel 2004) così come“l’uccisione del paziente”, affermando che «ilcoinvolgimento dei medici nel suicidio non è un compito medico».Lo stesso ha fatto la NewZealand Medical Association. LaOrganizaciónMédica Colegial de Españaritieneche «larichiesta per il suicidio assistito o l’eutanasia dovrebbe esseregeneralmente considerata come una richiesta di maggiore attenzione, esi può far scomparire questa richiesta applicando i principi e lapratica delle cure palliative di qualità».
    Anchein Italia leassociazioni mediche sono ovviamente tutte schierate contro. Inoccasione delle recenti menzogne dell’AssociazioneLuca Coscioni,che ha manipolato i risultati di uno studio scientifico, la Societàdi anestesia, analgesia, rianimazione eterapia intensiva (Siaarti) hadichiarato, tramite il presidente MassimoAntonelli,che «tuttala Siiarti è contraria a ogni forma di eutanasia». Eancora: «ladecisione di sospendere o non iniziare trattamenti di supporto vitalenon deve comportare mai l’abbandono del paziente».
    L’associazione Medicina&Persona hascritto chiaramente perché un medico può solo essere contro aqueste pratiche: «lamedicina è nata da una speranza: che curare e assistere vale semprela pena, finoalla fine,perché l’uomo ha una dignità che è data dalla vita stessa,dal solo fatto che lui esiste, perché è stato fatto. Perquesta dignità riconosciuta il medico non può creare la vitacome nemmeno dare la morte (Ippocrate ci è maestro). E l’utilitàdella medicina sta nel rispettodi questo dato ontologico.Pena lo scadere della professione a mera tecnica, tomba della medicina stessa, oltre che del malato».
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  8. #8
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    Predefinito Re: apologia del cattolicesimo su questioni etiche



    10) abusi su minori


    questa è davvero una brutta piaga, ed ègiusto che ci siano queste denuncie, ma la chiesa non è rimasta conle mani in mano, ha fatto dei provvedimenti di allontanamento, diammonizione, di condanna, e quei stessi preti sanno che andranno incontro all'ira divina
    ma guai alla caccia al pedofilo quando non c'è,molte volte i casi sono stati subito archiviati per mancanza diprove, o semplicemente perché si trattò di un ingiuria


    riguardogli abusi in cui non sono mancate veri fatti di pedofilia e accuseanche dall'ONU, molto spesso tale critica che viene dal mondolaicista è ipocrita

    Laicismoe pedofilia | UCCR
    Ateismo,laicismo e pedofilia?ecco da chi arrivano le prediche alla Chiesa |UCCR
    Ateismo,laicismo e pedofilia?ecco da chi arrivano le prediche alla Chiesa |UCCR
    Oraanche la pedofilia diventa ?variante naturale della sessualità? |UCCR

    avolte non mancano notizie gonfiate poi smentite

    Oraanche la pedofilia diventa ?variante naturale della sessualità? |UCCR
    Quantisono i preti pedofili? Lo 0,8% in dieci anni | UCCR
    Pedofilia:ritirate le accuse al Papa sul ?caso Murphy?, Marco Politi restazitto | UCCR
    StatiUniti, documentata la cospirazione della Snap contro la chiesa |UCCR
    http://www.uccronline.it/2012/03/19/...notizie-false/
    http://www.uccronline.it/2010/04/02/...-dati-diversi/



    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  9. #9
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    Predefinito Re: apologia del cattolicesimo su questioni etiche

    11) ingerenze nella vita pubblica


    la Chiesa trasmette una morale, ed è normaleche ricada sui politici cattolici e cittadini, visto che la moralericade su di loro. non si capisce comunque l'accuso visto che varilobby non solo religiose farebbero "ingerenza" ma la colpacada solo sulla Chiesa
    siamo in democrazia, ed ognuno deve dire la sua


    moltospesso si critica la chiesa di ingerenza politica e che la stessafavorisce la copertura agli abusi

    anche questa si tratta laprima di una dichiarazione antidemocratica e la seconda di unafalsità bestiale

    non si capisce infatti perchè la chiesa nondebba avere il diritto di parola. i laicisti, o alcuni di essi diconoche il fondamentalismo mina la democrazia, ma questo potrebbe esserevero con associazioni terroristiche come quelle islamiche, quindi sifa di tutta l'erba un fascio

    negare il diritto di parola a chicrede è questa la vera negazione della democrazia, nel passatoabbiamo un esempio ovvero nei paesi comunisti

    Ipolitici cattolici sono un pericolo per la democrazia? | UCCR
    Lavoce della Chiesa nella società laica | UCCR
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  10. #10
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    Predefinito Re: apologia del cattolicesimo su questioni etiche

    12) rapporti sessuali


    La Chiesa non condanna in sé nè lamasturbazione, nè i rapporti prematrimoniali.
    La Chiesa, ritieneche la masturbazione sia una pratica che sporchi l'uomo. Ma non peril gesto in sè.
    Ma per la conseguenze che si tiradietro.

    Infatti se si eiacula di notte (polluzione) nessunaChiesa ti dirà che hai peccato. Ma se lo si fai con la tua volontàallora ti sarà detto di essere stato debole, e di esserecaduto.
    Perché?

    Perché la masturbazione proviene sempreda una tentazione.
    Siamo noi a dover comandare il nostro corpo, enon i nostri istinti comandare noi. Se ciò avviene siamo statideboli, incontinenti (non ci siamo saputi contenere).

    LaChiesa dona sempre l'assoluzione per la masturbazione, perché essa èun VIZIO.
    Cioè l'uomo nella sua debolezza non riesce spesso afarne a meno, e la Chiesa chiede solo che l'uomo impari bene agestire i propri impulsi sessuali.

    In poche parole, ilconcetto di peccato è che tutto può essere peccato se non ha unlimite.
    Tutto è buono, ma se non ha un limite e sconfina diventasbagliato (vedi Dante...).
    Il SESSO è bello e giusto, ma se nonha limiti, se non lo sia controllare diventa LUSSURIA ed èsbagliato.
    Mangiare è giusto e bello, ma se non ti controllidiventa VIZIO DI GOLA.
    Anche un po' di sana invidia verso chi hafatto cose buone è positiva poiché sprona a migliorarsi, ma se nonha limite diventa sbagliato.
    RIPOSARE è giusto, ma se non faccionulla altro che riposare diventa ACCIDIA, e quindi èsbagliato.
    Bisogna essere sempre un po' ORGOGLIOSI ma saperammettere gli errori. Si può essere incazzati, ma se incazzandocifacciamo del male, l'IRA è un errore.
    Quindi farsi unamasturbatina fa bene si alla salute, ma dobbiamo comandare noi e nonil nostro pene e quindi è sbagliato moralmente


    Per i rapporti prematrimoniali, la Chiesasemplicemente li SCONSIGLIA per una serie di cose.
    La Chiesa, comeuna madre, raccomanda ai suoi figli certi atteggiamenti che possonoessere più vantaggiosi di altri.
    La Chiesa dice che riservare lasessualità al matrimonio è più bello che farlo fuori da esso. Diceche fare sesso con una persona che non è propriamente mia moglie omio marito, è un po' sminuire il sesso stesso, poiché è farlo conchi capita, con chiunque, e anche con uomini e donne, magari dialtri...
    Poi i rapporti prematrimoniali spesso portano agravidanze indesiderate, e la Chiesa si preoccupa perchè questespesso finiscono in aborti.
    Insomma la Chiesa vieta esconsiglia.
    Paternamente guida, invita.

    Infatti uno deiSacramenti della Chiesa è la PENITENZA detta anche RICONCILIAZIONE eCONFESSIONE, che serve proprio a rialzarsi quando si è caduti esforzarsi di non cadere sempre.


    1. Perché la passione dovrebbe essere sconveniente?

    perchèo può portarci a gravidanze indesiderate il che è un grande pesoanche con i contraccettivi che hanno comunque la possibilità di farecilecca, sebbene con una percentuale molto bassa
    in più crea unrapporto di amore con una persona che magari non è la donna o uomodella tua vita e magari ci arrivi dopo a capire che non è la personagiusta con te e potresti pensare che sarebbe stato molto bello farlcon la persona giusta
    terza cosa il vizio: la passione può creareil vizio
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

 

 
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