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  • 1 Post By Traiano

Discussione: L'Indonesia va a fuoco--e pochi ne parlano

  1. #1
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    Predefinito L'Indonesia va a fuoco--e pochi ne parlano

    George Monbiot, The Guardian, Regno Unito

    Migliaia di incendi stanno devastando l’Indonesia. È un disastro ambientale epocale, dice George Monbiot. Il paese è stato oscurato dal fumo. E dai mezzi d’informazione


    Una vasta area del pianeta è in fiamme. È come si può immaginare che sia l’inferno: l’aria è color ocra, in alcune città la visibilità si è ridotta a trenta metri. I bambini si preparano per essere trasferiti con navi da guerra. Alcuni sono già morti asissiati. Le specie animali e vegetali scompaiono a una velocità incalcolabile. Quasi sicuramente è il maggior disastro ambientale del ventunesimo secolo, almeno inora. E i mezzi d’informazione? Parlano dell’idiozia del giorno di Donald Trump e di chi è stato eliminato dall’ultima puntata di Ballando con le stelle. Il grande dibattito della settimana? Le salsicce: sono davvero così dannose per la salute? Quello di cui sto parlando è un barbecue di ben altre proporzioni: gli incendi che imperversano nell’intera Indonesia, lunga cinquemila chilometri. La notizia dovrebbe essere sulle prime pagine di tutti i giornali.
    Non è facile descrivere la portata di questo inferno, ma ecco un paragone che rende l’idea: in questo momento gli incendi producono più anidride carbonica dell’economia statunitense. In tre settimane ne hanno sprigionata più della Germania in un anno. Ma la catastrofe non si può misurare solo in parti per milione. Il fuoco sta distruggendo tesori preziosi e irripetibili paragonabile ai siti archeologici rasi al suolo dal gruppo Stato islamico. Oranghi, leopardi nebulosi, orsi malesi, gibboni, rinoceronti e tigri di Sumatra sono tra le specie minacciate, private del loro habitat dalle fiamme. E migliaia di altre specie, milioni forse, sono nella stessa condizione.
    Poi ci sono gli effetti sulle persone. Dopo l’ultima grande serie di incendi del 1997, in Indonesia sono morti 15mila bambini sotto i tre anni a causa dell’inquinamento
    dell’aria, alcuni ancora prima di nascere. Stavolta sembra anche peggio. Le mascherine distribuite in tutto il paese non serviranno a proteggere chi vive nello smog.
    Non sono solo gli alberi a bruciare: brucia anche la terra. Gran parte delle foreste sorge su enormi cupole di torba. Quando penetra nel terreno, il fuoco cova per settimane, a volte mesi, rilasciando nubi di metano, monossido di carbonio, ozono e altri gas come il cianuro di ammonio. Il fumo percorre centinaia di chilometri, causando conflitti diplomatici con i paesi vicini.
    Deforestazione criminale
    Perché succede tutto questo? Da anni le foreste dell’Indonesia vengono frammentate dall’industria del legname e dalle aziende agricole. Nella torba sono stati scavati canali per drenarla e asciugarla. I proprietari delle piantagioni distruggono quel che resta della foresta per seminare monocolture di legno per carta, legname e palme da olio. Il modo più semplice per ripulire la terra è darle fuoco. I disastri ci sono ogni anno, ma in uno come questo, in cui El Niño infuria come non mai, si sono create le condizioni perfette per una catastrofe ambientale. Il presidente indonesiano Joko Widodo è – o vorrebbe essere – un democratico. Tuttavia è a capo di un paese in cui dilagano fascismo e corruzione. Come dimostra il documentario di Joshua Oppenheimer The act of killing, i leader degli squadroni della morte che negli anni sessanta, durante il regime di Suharto, uccisero un milione di persone con l’avallo dell’occidente, si sono riciclati con successo in altre forme di criminalità organizzata, compresa la deforestazione illegale. Pur sembrando intenzionato a fermare gli incendi dolosi, Joko Widodo ha poco margine d’azione. Le politiche del suo governo sono contraddittorie, come i nuovi incentivi per la produzione di olio di palma, che rendono la pratica distruttiva
    quasi inevitabile. Sollecitati dai loro clienti, alcuni proprietari delle piantagioni hanno promesso di non distruggere più la foresta pluviale. Ma le autorità hanno reagito con rabbia, ritenendolo un ostacolo al progresso del paese. E il fumo che lo sta cancellando e gli è già costato trenta miliardi dollari? A quanto pare è progresso. I governi ignorano i problemi quando i mezzi d’informazioni non se ne occupano. Al vertice sul clima di Parigi che comincerà il 30 novembre i giornalisti, intrappolati nella bolla intergovernativa della diplomazia astratta e del melodramma confezionato ad arte, parleranno dei negoziati senza far quasi alcun riferimento a quello che succede altrove. E quando il circo leverà le tende tornerà il silenzio. Oltre a quello dell’informazione quale altro settore serve i suoi clienti così male?


    (fonte : Internazionale nr 1127. Non c'è link, ho fatto copia/incolla. L'articolo originale però si dovrebbe trovare sul sito del Guardian)
    amaryllide likes this.
    Chi dice che "nessuno è clandestino" implicitamente non riconosce i confini, così come non li riconoscono i liberisti. È evidente che entrambi stanno dalla stessa parte.

    •   Alt 

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  2. #2
    girevoli
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    Predefinito Re: L'Indonesia va a fuoco--e pochi ne parlano

    .

    La campagna di Greenpeace contro il governo indonesiano per impedire la distruzione delle foreste tipiche, al posto delle quali nascerebbero coltivazioni d'olio di palma (...)
    Dall’inizio dell’estate, con l’arrivo della stagione secca, in Indonesia sono scoppiati numerosi focolai di incendio, che a novembre non si sono ancora estinti. La situazione è stata aggravata dal fenomeno climatico periodico di El Niño, che si verifica ogni cinque anni nell’area dell’Oceano Pacifico e porta siccità.
    Il ritardo dell’avvento delle piogge ha determinato un ulteriore accumularsi dei fumi degli incendi, che stanno avvolgendo la zona del Kalimantan, causando migliaia di vittime.
    Secondo Greenpeace ogni anno, nella stagione secca, circa 110mila persone perderebbero la vita in Indonesia in seguito a complicazioni alle vie respiratorie. Insieme a loro, anche la fauna del Paese sarebbe fortemente colpita dai disastri provocati dagli incendi. (...)
    L’Associazione indonesiana di produttori di olio di palma ha reagito alle accuse affermando che l’industria dell’olio di palma sarebbe vittima di una campagna diffamatoria. Secondo il portavoce, gli incendi sarebbero stati orchestrati per danneggiare l'immagine dell'industria dell'olio di palma in Indonesia.

    La coltivazione abusiva di olio di palma in Indonesia - TPI
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    Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
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  3. #3
    girevoli
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    Predefinito Re: L'Indonesia va a fuoco--e pochi ne parlano

    .

    In 2014, a Friends of the Earth Europe report highlighted the role that international banks and financial institutions play in funding the exploitation and deforestation of the palm oil industry.

    So how can we ensure corporations are held responsible?
    Traditionally, international law focuses on the role and responsibilities of states, rather than corporations. In our globalised world, companies operate between different national jurisdictions and are often able to take advantage of this situation to escape accountability.
    Setting a country alight: Indonesia's devastating forest fires are manmade | Global Development Professionals Network | The Guardian

    .
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