User Tag List

Pagina 77 di 81 PrimaPrima ... 2767767778 ... UltimaUltima
Risultati da 761 a 770 di 805
Like Tree40Likes

Discussione: Ormai è dietro l'angolo.

  1. #761
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    35,559
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #762
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    35,559
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    https://www.maurizioblondet.it/lesca...ne-a-varsavia/

    L’ESCALATION DEI GIORNI SCORSI
    Maurizio Blondet 23 Gennaio 2019 52 commenti

    Il 12 gennaio, caccia israeliani sparano missili sull’aeroporto internazionale (civile) Damasco. E’ il primo attacco israeliano contro la Siria nel 2019, ed è una palese provocazione contro la Russia, e non solo. Compagnie di bandiera del Bahrein, Oman ed Emirati hanno espresso l’intenzione di riprendere i loro voli civili verso Damasco; Netanyahu dice loro che mai quei voli saranno sicuri, mai lascerà in pace la Siria. Inoltre, cosa insolita, Netanyahu ha fatto dichiarare apertamente l’incursione ai suoi generalii, che anzi hanno vantato di aver colpito la Siria dal cielo fin dal 2011, l’inizio della guerra, “migliaia di volte”, a sostegno dei terroristi islamici.

    Il 17, una delegazione militare russa s’incontra con militari israeliani. Mosca fa sapere che ditte russe hanno intrapreso le operazioni di rammodernamento tecnico e rimessa in funzione del suddetto aeroporto, quindi ogni nuovo attacco sarà considerato un attacco agli interessi russi.

    21 gennaio: fortissima attività aerea israeliana sulla Siria. Questo secondo raid del 2019 è massiccio, ha impiegato decine di aerei , missili da crociera e missili terra-terra, e viene messo a segno durante la super-eclissi lunare, la Luna di Sangue. Uno degli obiettivi dei generali israeliani è di “far reagire” e quindi identificare la posizione, delle batterie di S-300, di cui chiaramente non conoscono l’ubicazione. Una volta localizzate le batterie possono essere distrutte con missili HARM di nuovo tipo di cui dispongono. I siriani hanno risposto con BUK, Pantsir S-1 e i vecchi S-2000’, con cui sostengono di aver intercettato molti missili nemici.



    Stesso giorno, tutt’altro teatro: Mar Nero, precisamente lo stretto di Kerch, preteso dal regime di Kiev come sue acque territoriali e attraversato dal lunghissimo ponte che unisce la Crimea alla madrepatria, costruito d’urgenza dopo il golpe ispirato dalla Nuland – il cui scopo finale era di impadronirsi della grande base russa di Sebastopoli per interposto governo amico di Kiev.

    Ebbene: specchio ‘acqua così sensibile (e dove Kiev ha minacciato più volte di far saltare il ponte) due navi prendono fuoco , una dopo un’esplosione, e affondano. A tutto prima non è chiaro se si tratti di disgrazie accidentali, avvenute magari per incuria. Sono due navi-cisterna che battono bandiera della Tanzania. Muoiono almeno 14 membri dell’equipaggio (turchi, indiani) ed altri vengono soccorsi da navi russe. Passano poche ore e

    22 gennaio: il ministero dei Territori Temporaneamente Occupati di Ucraina (insomma il regime di Kiev) dichiara ufficialmente che le due navi che hanno preso fuoco e sono colate a picco, Venice e Maestro, “erano coinvolte nella fornitura illegale di gas e greggio alla Siria dal 2016, secondo l’Ufficio per il controllo dei beni esteri presso il Ministero del Tesoro Usa (OFAC).



    Aggiunge che una delle navi, la Venice, aveva il trasponder spento, aggiungendo: “Simili azioni di compagnie straniere impegnate nel trasporto marittimo sono un tentativo di evitare la responsabilità ai sensi della legislazione ucraina ed evitare possibili sanzioni internazionali per tali violazioni”. “Ora è difficile stabilire l’origine del gas che è stato trasportato, ma secondo le informazioni disponibili, le navi di Venice e Maestro sono state coinvolte nella fornitura di gas sia prodotto [dalla Russia illegalmente in] sulla piattaforma ucraina e consegnato da altri paesi “. Insomma l’accusa è di aver venduto gas liquefatto dell’Ucraina, perché prodotto su una piattaforma rivendicata dal regime di Kiev. A questo punto pare evidente che i due incendi ed affondamenti non abbiano nulla di accidentale: sono due atti di sabotaggio – di guerra – messi segno dal regime di Kiev su mandato USraeliano, contro la Siria e contro Mosca.

    https://www.unian.info/world/1041654...ince-2016.html

    Israele ed Ucraina, accordo di libero scambio
    Non è certo un caso se il 21 sera, mentre esplodevano le due cisterne nello stretto di Kerch, Netanyahu e Poroshenko hanno annunciato al mondo intero che “Israele e Ucraina hanno firmato un accordo di libero scambio”, a Gerusalemme, dopo la visita del milionario ucraino alla Yad Vashem. “E’ una giornata storica. [L’accordo di libero scambio] è un messaggio importante per gli uomini d’affari dei due paesi”, ha detto Poroshenko.

    Israël et l'Ukraine signent un accord de libre échange

    Il 21 gennaio è avvenuto qualcosa anche nel Baltico : due cacciatorpediniere lanciamissili USA, la USS Porter e la Gravely, sono apparse improvvisamente mentre sembravano puntare verso la base russa di Kaliningrad. Due corvette russe immediatamente mandate dalla base hanno “scortato” le due lanciamissili americane. Armate di 56 Tomahawk, le due navi USA hanno voluto fare una provocazione, costeggiando le acque territoriali russe.

    Si tenga conto che anche nel Mar Nero, in questi stessi giorni, è ricomparso il cacciatorpediniere americano USS Donald Cook, che viene tallonato anch’esso da vicino da navi da guerra russe. USA e navi degli alleati NATO hanno aumentato la loro presenza nel Mar Nero dopo il misterioso “incidente” di tre piccole e veloci navi da guerra ucraine che sono penetrate oltre il ponte di Crimea senza avvertire, come è obbligo legale, l’autorità portuale (russa) di Kerch, e senza fermarsi alla ripetute richieste di stop; alla fine sono state mitragliate, commandos russi se ne sono impadroniti e le navi catturate.

    A proposito del Donald Cook, bisogna capire le affermazioni estemporanee del politico israeliano Yaakov Kedmi ad una tv russa: “Questa nave, se susciterà sospetti [della marina russa] ha i minuti contati. Forse verrà lanciato un missile, non ne sono sicuro. Il prossimo sarà lanciato dal fondo del mare, per quanto capisco degli eventi del Mar Nero”.

    Una speranza o un progetto di false flag?

    https://it.sputniknews.com/mondo/201...-morte-veloce/

    kedmi

    Questo Yakov Kedmi è nato nel 1940 a Mosca, e allora aveva cognome Kazkov. All’età di 19 anni irruppe nel consolato israeliano a Mosca e iniziò una pubblica battaglia per aiutare gli ebrei dall’Unione Sovietica a trasferirsi in Israele. Dopo due anni riuscì a trasferirsi in Israele da solo e alla fine divenne il capo di Nativ – responsabile per l’Aliyah degli ebrei dell’Est europeo. Adesso è molto intervistato in Russia, dove continua per lo più ad abitare.

    La densità temporale di queste provocazioni della superpotenza e del suo manovratore, l’aumentata letalità (si valutano fra 11 e 23 morti iraniani in Siria), la rapida escalation su vasti teatri lontani fra loro, è tremendamente significativa. Spiega perfettamente la risposta dell’Iran, una minaccia (peraltro vuota) di distruggere Israele, la promessa di Damasco di ”bombardare Tel Aviv se il Consiglio di Sicurezza dell’ONU non mette fine alle intrusioni di Israele” nel suo territorio nazionale; e la Cina ha invitato “tutte le parti interessate ad astenersi da qualsiasi iniziativa che possa portare a crescenti tensioni”, dichiarando che “si deve rispettare e difendere la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale della Siria”.

    Berlino: eh sì, l’Iran è davvero terrorista
    Il quadro non sarebbe completo se non si ricordasse che lo stesso 21 gennaio, la Germania ha vietato alla compagnia aerea iraniana Mahan, la seconda del Paese (la prima è la Iran Air) di operare nei suoi aeroporti tedeschi, misura “necessaria” per proteggere “gli “interessi di politica estera e di sicurezza” della Germania, ha detto il portavoce del ministero degli esteri Christofer Burger. La Mahan è nella lista nera americana dal 2011, perché accusata di portare “attrezzature ed altro personale militare in Siria”. “Non si può escludere -ha rincarato il portavoce di Berlino – che questa compagnia aerea possa anche trasportare merci in Germania che minacciano la nostra sicurezza, basandosi sulla conoscenza delle attività terroristiche passate dall’Iran in Europa”. Attività terroristiche iraniane in Europa di cui non si è mai avuto notizia. Ma la Germania, probabilmente per salvarsi dalle sanzioni sul NorthStream 2, adesso – messe da parte le passeggere velleità di autonomia – aderisce in tutto alle posizioni israeliane . Dopo alcuni mesi in cui l’Europa ha fatto pietosi tentativi per salvare l’accordo sul nucleare iraniano, mantenendo una posizione di equidistanza con Teheran, ora essa si adegua in pieno: l’Iran è il nostro nemico. Insieme a Putin, ovvio.

    E’ la preparazione al grande incontro di Varsavia previsto per il 13-14 febbraio, con la partecipazione di 70 ministri degli esteri fra cui gli stati arabi wahabiti. E’ un incontro fortemente voluto da Netanyahu con il sostegno di Mike Pompeo, per formare una “NATO araba” da lanciare contro l’Iran – con l’appoggio militare di Israele e la sua aviazione, e del Pentagono. Ovviamente l’Europa sarà della partita. Infatti, ciò di cui abbiamo bisogno è “Più Europa”.

    C'è solo una considerazione da fare.
    Sperare che un qualche missilotto impazzito finisca per colpire chi afferma di stimare molto gli ebrei.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #763
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    51,099
    Mentioned
    53 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Il 27 gennaio si avvicina.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #764
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    22,060
    Mentioned
    67 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio

    [L'utente si trova nella tua lista ignorati] Visualizza citazione
    Il 27 gennaio si avvicina.
    C'è qualcosa di malsano nell'aria .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  5. #765
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    35,559
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    https://www.voltairenet.org/article204957.html

    Il 116° Congresso USA prepara una nuova guerra contro la Siria
    di Thierry Meyssan

    Si era a torto pensato che, dopo la vittoria sugli jihadisti, i siriani si fossero tratti d’impaccio. Invece Israele e Stati Uniti non desistono dall’obiettivo di distruggere le strutture statali. Stanno preparando una nuova guerra, questa volta finanziaria, per impedire la ricostruzione del Paese e condannare i siriani a marcire fra le loro rovine.

    RETE VOLTAIRE | DAMASCO (SIRIA) | 31 GENNAIO 2019
    عربي FRANÇAIS DEUTSCH ΕΛΛΗΝΙΚΆ ENGLISH PORTUGUÊS TÜRKÇE
    +
    JPEG - 37.8 Kb
    Il rappresentante democratico Eliot Engels e il senatore repubblicano James Risch. Entrambi sono stati eletti alla presidenza della Commissione Esteri delle rispettive assemblee.
    A Washington il braccio di ferro fra jacksoniani (l’équipe di Donald Trump) e imperialisti (ossia la classe politica tradizionale) dovrebbe portare il 116° Congresso non soltanto a logorare il presidente, ma anche a svolgere un ruolo molto più rilevante in politica estera.

    Questo Congresso ha eletto James Risch (Partito Repubblicano, Idaho) alla presidenza della Commissione Esteri senatoriale ed Eliot Engels (Partito Democratico, New York) alla presidenza dell’omologa commissione della Camera dei Rappresentanti. Risch ed Engels non vanno d’accordo su nulla, salvo che sull’indefettibile sostegno al Pentagono e sull’odio contro la Siria.

    Risch è un repubblicano di vecchia scuola, Engels è invece quello che in Francia chiamerebbero un bobo (Bourgeois-Bohéme) [in Italia un radical-chic, ndt] newyorchese. Le sue prese di posizione incoerenti soddisfano tutte le comunità etniche della sua circoscrizione. Fu Engels a depositare nel 2003 il Syria Accountability Act and Lebanese Sovereignty Restoration Act, la dichiarazione di guerra degli Stati Uniti alla Siria.

    All’apertura della nuova sessione del Congresso, e ancora prima di essere eletti presidenti di Commissione, il 3 gennaio 2019 Risch ed Engels hanno depositato alle rispettive assemblee una proposta di legge (S.1 e H.R. 31) che, in un articolo pressoché identico, prevede sanzioni per impedire la ricostruzione della Siria. Entrambi fingono di credere che le fotografie del Rapporto Caesar mostrino corpi suppliziati dal «regime di Bashar» (ossia dalla Repubblica Araba Siriana) e non dagli jihadisti (che chiamano «oppositori moderati»): vogliono punire i siriani perché hanno sostenuto i “torturatori” che si battevano contro i veri aguzzini [1].

    Risch ed Engels riprendono quindi la strategia messa in atto da Jeffrey Feltman quando era ambasciatore degli Stati Uniti in Libano. Nel 2005 Feltman creò un Tribunale Speciale per giudicare il presidente Bashar al-Assad, colpevole, secondo lui e secondo falsi testimoni, di aver fatto assassinare Rafic Hariri. Il presidente siriano ieri era un “assassino”, oggi è un “torturatore”.

    È evidente che, al di là dei pretesti retorici, queste proposte di legge applicano al diritto la strategia elaborata dallo stesso Feltman quando era alla direzione del dipartimento politico dell’ONU. In una nota segreta [2], redatta a ottobre 2017, l’ex assistente di Hillary Clinton dava istruzioni a tutte le agenzie delle Nazioni Unite di prestare aiuto ai siriani unicamente in caso d’urgenza e per il tempo strettamente necessario. Vietava qualsiasi aiuto a medio e lungo termine per ricostruire il Paese. La direttiva che oltrepassava i poteri di Feltman ed era stata presa alle spalle degli Stati membri e all’insaputa del Consiglio di Sicurezza, fu rivelata dieci mesi dopo, il 20 agosto 2018, dal ministro degli Esteri russo, Sergueï Lavrov [3].

    Questa strategia persegue apertamente lo scopo che, durante i sette anni di guerra alla Siria, fu del presidente Obama e della segretaria di Stato Clinton. Questa volta però la via non è più quella militare, data la presenza della Russia, bensì finanziaria. Oggi come allora, non si tratta di rovesciare il presidente Assad (obiettivo solo dell’Arabia Saudita) né la Repubblica Araba Siriana (obiettivo delle ex potenze coloniali), ma d’indebolire fino allo stremo lo Stato siriano, come prevede la dottrina Rumsfeld-Cebrowski.

    Quel che il senatore Risch e il rappresentante Engels preparano contro la Siria è già messo in atto dall’Unione Europea: ulteriore indizio che questa politica non è un’idea dei due parlamentari USA. Infatti, il 21 gennaio 2019 il consiglio dei ministri degli Esteri dell’Unione ha sanzionato uomini d’affari e società coinvolte nel progetto Marota City, una nuova città che dovrebbe sorgere alla periferia di Damasco [4]. All’infuori di un caso, nessun nome della lista è implicato, seppur lontanamente, nei combattimenti, ancor meno nelle accuse di tortura. Sono civili impegnati in un progetto-faro di ricostruzione.

    Il Pentagono e il Tesoro
    Dal 2001 il Tesoro degli Stati Uniti è diventato una potenza politica che lavora in tandem con il Pentagono. Il Tesoro si è infatti dotato di poteri eccezionali, in particolare mettendo insieme una giurisprudenza che permette di esportare fuori del territorio statunitense le leggi USA, con il pretesto che alcune transazioni internazionali sono avvenute in dollari. Non è legge, bensì un’interpretazione oggi accettata dai tribunali USA [dove la giurisprudenza è fonte primaria di diritto, ndt]. Il Tesoro ha contemporaneamente messo a punto strumenti finanziari che gli permettono di sanzionare persone, società e Stati con una durezza mai uguagliata da alcuno. Le sanzioni emesse progressivamente dal 2005 contro l’Iran rappresentano l’esempio più spaventoso.

    Contrariamente alla versione ufficiale, il Tesoro, sanzionando un Paese, non condanna lo Stato, e neppure i suoi dirigenti, ma priva la popolazione dei rapporti economici con l’Occidente. Paradossalmente, i Paesi vittime delle sanzioni hanno imparato ad aggirarle grazie all’aiuto di alleati degli Stati Uniti. Nel caso dell’Iran, per esempio, gli Emirati Arabi Uniti, e in particolare il porto di Dubai, sono diventati strumenti di ripristino del commercio vietato. Il presidente Mahmoud Ahmadinejad aveva creato nel mondo migliaia di punti di intermediazione per mascherare il commercio con l’Iran. Il suo successore, Hassan Rohani, li ha dapprima chiusi, poi, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo 5+1 e il ripristino delle sanzioni, li ha riaperti d’urgenza. Queste sanzioni possono essere estremamente crudeli, come quelle contro gli Huthi dello Yemen, dove alimentano una carestia letale.

    È bene ricordare che queste sanzioni politiche spesso non hanno niente a che vedere con quelle del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e che dunque, in questi casi, secondo il diritto internazionale sono illegali. Si tratta di atti di guerra paragonabili agli assedi medioevali [[“Quando si vogliono sanzionare Stati, li si definisce “terroristi””, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 27 novembre 2018.]. Oggi il Tesoro statunitense applica sanzioni politiche contro Bielorussia, Burundi, Corea del Nord, Cuba, Iran, Libia, Nicaragua, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Russia, Sudan, Siria, Venezuela e Zimbabwe, nonché contro le Repubbliche Popolari del Donbass (Ucraina), lo Hezbollah (Iran), gli Huthi (Yemen) e molti altri ancora.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #766
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    35,559
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.


  7. #767
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    22,060
    Mentioned
    67 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio

    [L'utente si trova nella tua lista ignorati] Visualizza citazione
    Questo brano , preso dall'articolo

    Lo Sri Lanka è particolarmente vulnerabile perché si ritiene troppo raffinato per generare barbarie simili. È una convinzione fasulla: il Paese non ha mai chiarito come siano state giustiziate oltre 2.000 Tigri Tamil, dopo la loro sconfitta e la loro resa nel 2009. Ebbene, ogni volta che ci si rifiuta di guardare in faccia i propri crimini, ci si espone a provocarne di nuovi, credendosi più civilizzati di altri.
    vale più di 1000 libri di storia .
    In particolar modo , arrendersi ad uno stato funzionale alla globalizzazione vuol dire MORIRE .
    E' per questo che non possono scoppiare rivolte vere anche in Europa con possibilità di successo .
    Instintivamente il popolo sa che o si vince o si muore se ci si mette contro il 6i6tema ed i mezzi per vincere sono armi nel senso letterale della parola che non ha .
    Chi crede , preghi che le cose cambino .
    Sparviero and ventunsettembre like this.
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  8. #768
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    35,559
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    RIECCO IL “CALIFFO”. TUTTO FALSO. SOLO IL PERICOLO E’ VERO.
    Maurizio Blondet 30 Aprile 2019 31 commenti

    Ben pasciuto, riposato e disteso, per nulla provato e smagrito da una guerra che ha perduto rovinosamente (ancora poche settimane fa lo si dava nell’ultima trincea dell’ISIS a Baghouz a morire con gli ultimi fedelissimi; i kurdi gareggiavano con l’esercito siriano per catturarlo, si diceva) è riapparso Al Baghdadi.

    Spero che nessuno abbia ancora il minimo dubbio: questo personaggio, selezionato dagli americani ad Abu Ghraib, è stato messo a capo di un’armata di guerriglia e terrore per l’occupazione della Siria, pagato dal regno wahabita, addestrato da Cia, NATO e Mossad, nell’ambito dell’operazione CIA chiamata “Timber Sycamore”, su cui sono stati scritti libri; al più ampio scopo del cosiddetto Piano Kivunim, la creazione di una zona di vastissima instabilità, degrado morale e materiale, e terrore islamista attorno alla “sola democrazia del Medio Oriente”.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Operaz...imber_Sycamore

    I dirigenti di questa armata chiamata ISIS sono stati continuamente sostenuti dalle armi USA, anche dall’US Air Force con bombardamenti mirati contro le truppe del governo legittimo di Damasco; quando erano in difficoltà, elicotteri Usa sono arrivati ad esfiltrarli.

    Come dice Thierry Meyssan, che scrive da Damasco ed ha entrature nell’intelligence musulmana anti-jihadista (Siria, Iran, Hezbollah, Mosca…) se “ Al Qaeda è una forza paramilitare suppletiva della NATO, Daesh è un esercito di terra alleato, finanziato ed armato direttamente dagli Stati Uniti – e nato per amministrare un territorio, il Sunnistan o Califfato, che avrebbe dovuto separare l’Iraq dalla Siria”, in funzione anti-sciita – ossia per rompere la continuità territoriale e quindi logistica fra sciiti iracheni e siriani , secondo la volontà di Sion.

    Ora questo “califfo”, che è stato debellato ed ha perso almeno 80 mila uomini, jihadisti raccolti ed arruolati da tutto il mondo, Cina ed Europa compresa, addestrati e pagati dagli occidentali, compare come niente fosse, ingrassato, sotto il logo del SITE di Rita Katz, e annuncia una guerra di logoramento contro “I crociati”; riceve il giuramento di lealtà da presunti sudditi dell’ISIS venuti dal Mali, Burkina, Afghanistan e Sri Lanka che appaiono nel video a volto coperto, secondo la nuova moda Katz; dice che la strge di Sri Lanka è stata la rappresaglia per Baghouz, l’ultima trincea dell’ISIS in Siria…Il video è pesantemente editato con tagli e cuci, e realizzato apparentemente in più riprese. La voce fuori campo che annuncia la strage di Sri Lanka sembra aggiunta dopo.


    Ali Hashem علي هاشم
    ✔ @Alihashem_tv
    · 29 apr 2019
    IS leader Abu Bakr #AlBaghdadi claims that members of his group were responsible for the Easter attacks in #SriLanka

    Visualizza l'immagine su Twitter

    Ali Hashem علي هاشم
    ✔ @Alihashem_tv
    In one of his rare appearances since the 2014 famous video at the Nouri Mosque is #Mosul, #IS leader #alBaghdadi comments on latest developments in the region, without going into details, just making it clear the video is recent pic.twitter.com/NjUUhEYLMQ

    7
    194 - 29 apr 2019 · İstanbul, Türkiye
    Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter
    Video incorporato
    Visualizza altri Tweet di Ali Hashem علي هاشم
    Insomma tutto è falso: falso il califfo, falso il video, falso ciò che racconta – tranne il pericolo. Quello è vero. Significa che i burattinai – Israele e Deep State, Regno Saudita – non hanno affatto rinunciato a compiere stragi “islamiste” – firmate Daesh e diffuse da Katz: in tutto il mondo.

    “Una campagna di terrore continua, dispersa geograficamente, dopo che non ha più alcun insediamento stabile”, dice il sito di Eliha Magner, il miglior giornalista dell’area. Meyssan concorda: “ Essendo stato Daesh privato del proprio territorio, i sopravvissuti di quest’organizzazione non potranno più svolgere il ruolo loro assegnato dagli occidentali, ma soltanto adempiere una funzione comparabile a quella precedente di Al Qaeda: agire come una milizia terrorista.”.

    Dal Congo a Sri Lanka – vittorioso e come nuovo
    Pensate solo se vi sembra pssibile questo: disfatto, con centinaia di migliaia di combattenti perduti, materiale, armamenti e milioni dissipati, apparentemente ridotto a pochi uomini presuntivamente col morale a terra – l’ISIS riappare di colpo, contemporaneamente, sferra due attentati, in due zone del mondo lontanissime fra loro, e dalla sua area: il Congo e Sri Lanka.

    In Congo, il 16-17 aprile, la loro agenzia Amaq (ossia rita Katz) annuncia che “combattenti dello Stato Islamico” hanno partecipato all’assalto di una caserma nel Nord Kivu, e annunciato che lo stato congolese è una nuova zona del suo califfato i Africa centrale, in realtà avrebbe agito in appoggio di una milizia musulmana ugandeze ribelle, le Allied Democratic Forces.

    A Pasqua, l’attacco alle chiese cattoliche e agli alberghi di Sri Lanka: operazione-massacro che dimostra la disponibilità di dozzine di kamikaze, quintali di esplosivo militare, ufficiali di collegamento e coordinazione fuori area, ampie coperture, e – non trascurabile – la disponibilità di milioni di dollari, perché gesti del genere non hanno nulla di improvvisato e volontaristico, e costano.

    Ora, se voi credete che sia Al Baghdadi, che sia l’ISIS appena disfatto in Siria, senza l’aiuto USrael-Saudita, in grado di far questo, ho una fontana di Trevi da vendervi, come Totò in un famoso film.

    Solo che non c’è niente da ridere. I mandanti ed organizzatori, che stanno tra Washington, Tel Aviv e Ryad, sono perfettamente in grado di seminare sangue e firmarlo “ISIS” e farlo dichiarare in video dal pingue califfone, creando il clima desiderato di anti-islamismo che serve a far sentire gli europei assediati più di quello che sono, e far loro accettare una nuova guerra per Sion (Hezbollah, Iran, Siria di nuovo) o semplicemente far regnare il terrore in Europa per la loro strategia della tensione.

    Nel video, ad un certo punto, uno dei mascherati passa al califfone un fascicolo su cui è scritto Wilayat Turchia: un attentato in Turchia potrebbe insegnare una lezione islamista a Erdogan, sgradito agli USA e alla NATO per via della sua insubordinazione all’alleanza. Al BAghdadi ha detto anche che attaccherà la Francia…


    Sul dossier c’è scritto “Turchia”…Erdogan sarà punito.
    Ora, conviene ricordare che poco tempo fa, a febbraio, il governo francese stava per rimpatriare centinaia di terroristi e guerriglieri dell’ISIs, di nazionalità francese, sconfitti e prigionieri di curdi e siriani, di nazionalità francese, ed ha per il momento soprasseduto per lo scandalo che ciò ha fatto detonare sul web: ma evidentemente Parigi sente un obbligo di assistenza e protezione verso questi giovani dal passaporto nazionale – perché li ha arruolati e mandati a uccidere e farsi ammazzare in Siria. Dopotutto, “sul terreno Al Qaeda fa un buon lavoro”, disse il ministro degli esteri di allora, Laurent Fabius. Meyssan aggiunge che attualmente, “incapaci di rompere con questi alleati di circostanza, Germania e Francia se ne sono fatte carico in termini umanitari, di alimentazione e sanitari. Quando gli europei oggi parlano di aiuto ai rifugiati siriani, si deve intendere il sostegno ai membri di Al Qaeda, che generalmente non sono né civili né siriani. Tutto sommato, finché Germania e Francia manterranno i mercenari di Al Qaeda a Idlib, il ritiro dei soldati USA dalla Siria non modifica di molto la situazione”.



    Non so dove lorsignori faranno il prossimo attentato islamico. E’ possibile che sia in Europa. E’ possibilissimo che siano musulmani che vivono qui a farlo, siano immigrati recenti o di terza generazione. Ignari di fare il gioco del nemico che li ha manipolati dal 2001. Perché l’Islam in terra straniera ha “un problema” o due. Non riconosce che quello che vige e domina oggi, è il wahabismo: una scheggia impazzita resa forte dai miliardi sauditi, la potremmo definire una eresia fanatica e demente – i wahabiti sono convinti che non solo i cristiani, ma quasi tutti gli altri musulmani siano traditori della Unicità, e degni di decapitazione – ma purtroppo nell’Islam non c’è alcuna autorità autorizzata a pronunciarsi in tema di ortodossia – anche se l’impero ottomano giustamente represse ferocemente il wahabismo. Il secondo “problema” è che nessun musulmano condannerà mai ad alta voce musulmani che uccidono “infedeli”, perché nella Sunna ciò è lodato ed approvato. Così succederà che, se il Califfo chiama, altri loro giovani andranno, si faranno esplodere a Parigi e Berlino o Roma gridando Allahu Akbar, e faranno ancora una volta – l’ennesima – il gioco di Israele che vuole che ogni europeo condivida il terrore e l’odio per i musulmani, che provano loro in Sion. Che è uno dei motivi per cui hanno fatto riapparire Al Baghdadi.



    I musulmani hanno un “problema” che dovrebbero riconoscere: ammazzano troppo. Anche i loro.


    il terrorismo è diffuso in tutto il Medio Oriente, l’Afghanistan, il Pakistan e alcune parti dell’Africa. Dove c’è l’Islam.




    Morti totali legate al terrorismo dal 2001 al 2017 per le dieci nazioni più colpite dal terrorismo:
    1.) Iraq – 65.519 morti
    2.) Afghanistan – 31.965 morti
    3.) Nigeria – 20.375 morti
    4.) Siria – 9.574 morti
    5.) Pakistan – 16.773 morti
    6.) Somalia – 5.956 morti
    7.) India – 8.123 morti
    8.) Yemen – 4.633 morti
    9.) Egitto – 2.215 morti
    10.) Filippine – 2.869 morti

    https://www.maurizioblondet.it/riecc...ricolo-e-vero/
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #769
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    51,099
    Mentioned
    53 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio

    [L'utente si trova nella tua lista ignorati] Visualizza citazione
    RIECCO IL “CALIFFO”. TUTTO FALSO. SOLO IL PERICOLO E’ VERO.
    Maurizio Blondet 30 Aprile 2019 31 commenti

    Ben pasciuto, riposato e disteso, per nulla provato e smagrito da una guerra che ha perduto rovinosamente (ancora poche settimane fa lo si dava nell’ultima trincea dell’ISIS a Baghouz a morire con gli ultimi fedelissimi; i kurdi gareggiavano con l’esercito siriano per catturarlo, si diceva) è riapparso Al Baghdadi.

    Spero che nessuno abbia ancora il minimo dubbio: questo personaggio, selezionato dagli americani ad Abu Ghraib, è stato messo a capo di un’armata di guerriglia e terrore per l’occupazione della Siria, pagato dal regno wahabita, addestrato da Cia, NATO e Mossad, nell’ambito dell’operazione CIA chiamata “Timber Sycamore”, su cui sono stati scritti libri; al più ampio scopo del cosiddetto Piano Kivunim, la creazione di una zona di vastissima instabilità, degrado morale e materiale, e terrore islamista attorno alla “sola democrazia del Medio Oriente”.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Operaz...imber_Sycamore

    I dirigenti di questa armata chiamata ISIS sono stati continuamente sostenuti dalle armi USA, anche dall’US Air Force con bombardamenti mirati contro le truppe del governo legittimo di Damasco; quando erano in difficoltà, elicotteri Usa sono arrivati ad esfiltrarli.

    Come dice Thierry Meyssan, che scrive da Damasco ed ha entrature nell’intelligence musulmana anti-jihadista (Siria, Iran, Hezbollah, Mosca…) se “ Al Qaeda è una forza paramilitare suppletiva della NATO, Daesh è un esercito di terra alleato, finanziato ed armato direttamente dagli Stati Uniti – e nato per amministrare un territorio, il Sunnistan o Califfato, che avrebbe dovuto separare l’Iraq dalla Siria”, in funzione anti-sciita – ossia per rompere la continuità territoriale e quindi logistica fra sciiti iracheni e siriani , secondo la volontà di Sion.

    Ora questo “califfo”, che è stato debellato ed ha perso almeno 80 mila uomini, jihadisti raccolti ed arruolati da tutto il mondo, Cina ed Europa compresa, addestrati e pagati dagli occidentali, compare come niente fosse, ingrassato, sotto il logo del SITE di Rita Katz, e annuncia una guerra di logoramento contro “I crociati”; riceve il giuramento di lealtà da presunti sudditi dell’ISIS venuti dal Mali, Burkina, Afghanistan e Sri Lanka che appaiono nel video a volto coperto, secondo la nuova moda Katz; dice che la strge di Sri Lanka è stata la rappresaglia per Baghouz, l’ultima trincea dell’ISIS in Siria…Il video è pesantemente editato con tagli e cuci, e realizzato apparentemente in più riprese. La voce fuori campo che annuncia la strage di Sri Lanka sembra aggiunta dopo.


    Ali Hashem علي هاشم
    ✔ @Alihashem_tv
    · 29 apr 2019
    IS leader Abu Bakr #AlBaghdadi claims that members of his group were responsible for the Easter attacks in #SriLanka

    Visualizza l'immagine su Twitter

    Ali Hashem علي هاشم
    ✔ @Alihashem_tv
    In one of his rare appearances since the 2014 famous video at the Nouri Mosque is #Mosul, #IS leader #alBaghdadi comments on latest developments in the region, without going into details, just making it clear the video is recent pic.twitter.com/NjUUhEYLMQ

    7
    194 - 29 apr 2019 · İstanbul, Türkiye
    Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter
    Video incorporato
    Visualizza altri Tweet di Ali Hashem علي هاشم
    Insomma tutto è falso: falso il califfo, falso il video, falso ciò che racconta – tranne il pericolo. Quello è vero. Significa che i burattinai – Israele e Deep State, Regno Saudita – non hanno affatto rinunciato a compiere stragi “islamiste” – firmate Daesh e diffuse da Katz: in tutto il mondo.

    “Una campagna di terrore continua, dispersa geograficamente, dopo che non ha più alcun insediamento stabile”, dice il sito di Eliha Magner, il miglior giornalista dell’area. Meyssan concorda: “ Essendo stato Daesh privato del proprio territorio, i sopravvissuti di quest’organizzazione non potranno più svolgere il ruolo loro assegnato dagli occidentali, ma soltanto adempiere una funzione comparabile a quella precedente di Al Qaeda: agire come una milizia terrorista.”.

    Dal Congo a Sri Lanka – vittorioso e come nuovo
    Pensate solo se vi sembra pssibile questo: disfatto, con centinaia di migliaia di combattenti perduti, materiale, armamenti e milioni dissipati, apparentemente ridotto a pochi uomini presuntivamente col morale a terra – l’ISIS riappare di colpo, contemporaneamente, sferra due attentati, in due zone del mondo lontanissime fra loro, e dalla sua area: il Congo e Sri Lanka.

    In Congo, il 16-17 aprile, la loro agenzia Amaq (ossia rita Katz) annuncia che “combattenti dello Stato Islamico” hanno partecipato all’assalto di una caserma nel Nord Kivu, e annunciato che lo stato congolese è una nuova zona del suo califfato i Africa centrale, in realtà avrebbe agito in appoggio di una milizia musulmana ugandeze ribelle, le Allied Democratic Forces.

    A Pasqua, l’attacco alle chiese cattoliche e agli alberghi di Sri Lanka: operazione-massacro che dimostra la disponibilità di dozzine di kamikaze, quintali di esplosivo militare, ufficiali di collegamento e coordinazione fuori area, ampie coperture, e – non trascurabile – la disponibilità di milioni di dollari, perché gesti del genere non hanno nulla di improvvisato e volontaristico, e costano.

    Ora, se voi credete che sia Al Baghdadi, che sia l’ISIS appena disfatto in Siria, senza l’aiuto USrael-Saudita, in grado di far questo, ho una fontana di Trevi da vendervi, come Totò in un famoso film.

    Solo che non c’è niente da ridere. I mandanti ed organizzatori, che stanno tra Washington, Tel Aviv e Ryad, sono perfettamente in grado di seminare sangue e firmarlo “ISIS” e farlo dichiarare in video dal pingue califfone, creando il clima desiderato di anti-islamismo che serve a far sentire gli europei assediati più di quello che sono, e far loro accettare una nuova guerra per Sion (Hezbollah, Iran, Siria di nuovo) o semplicemente far regnare il terrore in Europa per la loro strategia della tensione.

    Nel video, ad un certo punto, uno dei mascherati passa al califfone un fascicolo su cui è scritto Wilayat Turchia: un attentato in Turchia potrebbe insegnare una lezione islamista a Erdogan, sgradito agli USA e alla NATO per via della sua insubordinazione all’alleanza. Al BAghdadi ha detto anche che attaccherà la Francia…


    Sul dossier c’è scritto “Turchia”…Erdogan sarà punito.
    Ora, conviene ricordare che poco tempo fa, a febbraio, il governo francese stava per rimpatriare centinaia di terroristi e guerriglieri dell’ISIs, di nazionalità francese, sconfitti e prigionieri di curdi e siriani, di nazionalità francese, ed ha per il momento soprasseduto per lo scandalo che ciò ha fatto detonare sul web: ma evidentemente Parigi sente un obbligo di assistenza e protezione verso questi giovani dal passaporto nazionale – perché li ha arruolati e mandati a uccidere e farsi ammazzare in Siria. Dopotutto, “sul terreno Al Qaeda fa un buon lavoro”, disse il ministro degli esteri di allora, Laurent Fabius. Meyssan aggiunge che attualmente, “incapaci di rompere con questi alleati di circostanza, Germania e Francia se ne sono fatte carico in termini umanitari, di alimentazione e sanitari. Quando gli europei oggi parlano di aiuto ai rifugiati siriani, si deve intendere il sostegno ai membri di Al Qaeda, che generalmente non sono né civili né siriani. Tutto sommato, finché Germania e Francia manterranno i mercenari di Al Qaeda a Idlib, il ritiro dei soldati USA dalla Siria non modifica di molto la situazione”.



    Non so dove lorsignori faranno il prossimo attentato islamico. E’ possibile che sia in Europa. E’ possibilissimo che siano musulmani che vivono qui a farlo, siano immigrati recenti o di terza generazione. Ignari di fare il gioco del nemico che li ha manipolati dal 2001. Perché l’Islam in terra straniera ha “un problema” o due. Non riconosce che quello che vige e domina oggi, è il wahabismo: una scheggia impazzita resa forte dai miliardi sauditi, la potremmo definire una eresia fanatica e demente – i wahabiti sono convinti che non solo i cristiani, ma quasi tutti gli altri musulmani siano traditori della Unicità, e degni di decapitazione – ma purtroppo nell’Islam non c’è alcuna autorità autorizzata a pronunciarsi in tema di ortodossia – anche se l’impero ottomano giustamente represse ferocemente il wahabismo. Il secondo “problema” è che nessun musulmano condannerà mai ad alta voce musulmani che uccidono “infedeli”, perché nella Sunna ciò è lodato ed approvato. Così succederà che, se il Califfo chiama, altri loro giovani andranno, si faranno esplodere a Parigi e Berlino o Roma gridando Allahu Akbar, e faranno ancora una volta – l’ennesima – il gioco di Israele che vuole che ogni europeo condivida il terrore e l’odio per i musulmani, che provano loro in Sion. Che è uno dei motivi per cui hanno fatto riapparire Al Baghdadi.



    I musulmani hanno un “problema” che dovrebbero riconoscere: ammazzano troppo. Anche i loro.


    il terrorismo è diffuso in tutto il Medio Oriente, l’Afghanistan, il Pakistan e alcune parti dell’Africa. Dove c’è l’Islam.




    Morti totali legate al terrorismo dal 2001 al 2017 per le dieci nazioni più colpite dal terrorismo:
    1.) Iraq – 65.519 morti
    2.) Afghanistan – 31.965 morti
    3.) Nigeria – 20.375 morti
    4.) Siria – 9.574 morti
    5.) Pakistan – 16.773 morti
    6.) Somalia – 5.956 morti
    7.) India – 8.123 morti
    8.) Yemen – 4.633 morti
    9.) Egitto – 2.215 morti
    10.) Filippine – 2.869 morti

    https://www.maurizioblondet.it/riecc...ricolo-e-vero/
    rita katz
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #770
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    35,559
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Fake news colossali sulle petroliere "silurate".
    Approfittando del fatto che alcuni barchini fossero all'opera per eliminare una mina, "qualcuno" ha inviato un drone a sparare sulla fiancata delle petroliere.
    Certo che questi iraniani sono veramente dei terribili terroristi.
    Invece gli Israeliani che continuano a colpire i civili in Siria sono Santi, e quando sterminano i palestinesi armati di fionde sono nel loro diritto. Diritto a delinquere, secondo il loro credo.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
Pagina 77 di 81 PrimaPrima ... 2767767778 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226