Ogni civiltà come diceva il buon Giambattista Vico non è eterna, ha sempre un iniziò ed una fine, poi quando gli anticorpi non reggono più, muore di vecchiaia.
Anno 2100 causa migrazioni incontrollate, corruzione alle stelle, armi da per tutto, ecco a voi il 476 d.c. degli USA.
A sud vari gruppi separatisti dettano legge fondando il loro autoproclamato stato: il regno del Texas, verso Charlestone sorge Nuova Africa anch'essa proclamata, nelle aree a maggioranza Italica i discendenti dei boss siciliani hanno il definitivo controllo dei territori e traffici illeciti come non accadeva dai tempi di Frank Costello, ai confini con il Messico ormai dettano legge i Narcos, nelle aree dove c'èrano molti Musulmani, i Wahabiti estremisti dettano la loro dura legge con i loro autoproclamati califfati in lotta tra loro, ormai gli USA non esistono più, la statua di Abramo Lincoln è stata abbattuta, la costituzione bruciata Wall Street abbandonata tra ragnatele e vetri rotti, non esistono più scuole e strade, tutto è andato distrutto da uno stato ormai corrotto e divenuto vecchio da non reggersi più in piedi, Cina, Russia ed altri paesi già vedono gli ex USA come area di conquista per aumentare il loro territorio.
Ma andiamo con ordine, quanto tutto questo ha avuto iniziò? Le guerre perse nei decenni precedenti, il riscaldamento globale, varie crisi politiche, crisi di valori, crisi economico-finanziarie, corruzione ed odio razziale in aumento hanno prodotto questo disastro.
Gli ultimi presidenti USA non avevano più alcun controllo del territorio, tutto è andato perduto con il tempo, ormai gli USA sono diventati uno stato fallito.
Cosa ne pensate? È uno scenario plausibile? Come proseguìreste questo racconto?
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