

Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Mi chiedo se troppa libertà non conduca alla barbarie.


A volte mi chiedo se non si rendono conto di essere diventati fenomeni da baraccone strumentalizzati da progressisti e cultori di una modernità più o meno astratta...
Fossi gay non mi unirei mai a queste manifestazioni, anche solo per amor proprio.
Ultima modifica di Mercurio; 04-07-10 alle 14:05




Parole sante.
E proprio per questo un gay non esibizionista non viene considerato autentico o un etero effemminato viene apostrofato come frocio.
Siamo troppo impegnati a giudicare quello che un tale fa invece di vedere quello che realmente è (il che comporterebbe una scomoda analisi su quello che stiamo diventando).
Per la filosofia del "produci consuma crepa", un'etichetta è sicuramente funzionale nell'agevolare il tritacarne del Pensiero Unico senza alterarlo.


Spero che la prossima volta decidano di fare il Sodoma Pride a Teheran...
I basiji sono già in lacrime dalla gioia.






La verità è solo una: da quando i sentimenti sono diventati la dimensione portante della famiglia l'ovvia conseguenza è la deriva individualistica con annessa omologazione e promiscuità dei sessi.
E' inutile difendere per ragioni morali quella famiglia del tutto artificiale, impropriamente definita "naturale" o "tradizionale", sino a prova contraria.