Invitata a farlo dal comitato "Radicali per S.Ambrogio" , la ACO interviene per la difesa di questo sacro luogo che il Comune di Milano vorrebbe smantellare per farvi un parcheggio.
E' singolare che una Chiesa ortodossa tradizionale si impegni in una impresa promossa da un gruppo da lei lontano per principi ed ideologia.
Ma nessun altro lo aveva fatto, e noi non avremmo i mezzi economici per farlo direttamente. Però quel luogo sacro va salvato, quindi, chiunque sia che lo difenda, in quest'opera è nostro sodale!

ASSOCIAZIONE DEI CRISTIANI ORTODOSSI IN ITALIA – GIURISDIZIONI TRADIZIONALI
Ente Morale di Culto e Religione RICONOSCIUTO con DPR/1998 e successivo DPR/2004
Associazione del Volontariato Organizzato riconosciuta con D.P.R.T. n.10/94
SACRA DIOCESI DI LUNI ED ESARCATO D’ITALIA
Via Lizzanello 1 – 51100 Pistoia – Tel 0573998055

Delega all’Avv. Linzola del Foro di Milano, via Hoepli 3 – 20121 Milano 38100 Trento - Via dei Paradisi n. 15/2 Tel. 02874283, per la tutela in ogni opportuna sede, giudiziale e stragiudiziale, per la tutela del sito del „Cimitero ad Martyres“ presso S. Ambrogio in Milano, unitamente al Comitato costituito presso Radicali Italiani – Via di Torre Argentina 76, 00186 – Roma rappresentato dal Portavoce : Arch. Lucio Bertè, via Castaldi 26, 20124 Milano. Elezione di Domicilio presso il suo studio in Milano - via Hoepli 3.

Le ultime notizie sulla sorte del Cimitero ad Martyres presso S.Ambrogio destrano sorpresa e sconcerto in chi vede nella Tradizione Cristiana antica, della quale i Martiri, dopo gli Apostoli di Gesù Cristo, sono stati i protagonisti.
Pertanto l’Esarcato d’Italia della Chiesa Greca Tradizionale e l’Ente Morale ACO di cui mi trovo ad essere Presidente, si associa ed interviene con coloro che, assistiti dall’Avv. Claudio Linzola del Foro di Milano hanno deciso di continuare nell’azione per impeduirne la profanazione e comunque l’uso grandemente improprio e tale da essere offensivo per la coscienza religiosa di tutti credenti, nonchè la coscienza civile di ogni cittadino che ritenga che i valori dei credenti debbano essere salvaguardati dall’imparzialità dello Stato Laico.

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Il Vescovo Silvano di Luni, (al secolo dott. Francesco Livi) in quanto Esarca d'Italia, rappresentante di cittadini di fede ortodossa italiani e non,e presidente dell’Ente ACO, rientra tra i soggetti titolati ad avanzare la richiesta previsti dall'Art. 14 del Decreto legislativo 22.1.04, n.42 e successive modifiche (1). La possibilità di stabilire la tutela è motivata sulla base della Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio immateriale introdotta dall'Art. 7 bis (2), verificato l'interesse contemplato dall'Art. 10 (3), dello stesso D.lgs. Pertanto lo scrivente, in proprio e n. n. richiede tutela da parte della Direzione regionale per la Lombardia dei Beni culturali e paesaggistici (all'articolazione regionale del Ministero per i Beni culturali) del sito del Cimitero paleocristiano ad Martyres, la cui identificazione è stata confermata dagli scavi archeologici preliminari. E

Delega,
per ogni effetto di legge e con ogni più ampia e lata facoltà, l’avvocato Claudio Linzola a rappresentarlo in ogni sede ed in ogni azione tendente alla menzionata tutela. A tale fine elegge presso il suo studio legale domicilio per le azioni di cui alla presente.
Compreso in questa rappresentanza conferita all’Avvocato Claudio Linzola e anche l’eventuale ricorso al TAR ove la richiesta non dovesse essere accolta.

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Inoltre lo incarica di produrre, ove gli paresse necessario ed opportuno per la tutela del Sito ad Martyres, ricorso ex Art. 700 c.p.c. per chiedere al Giudice civile un provvedimento di urgenza ante causa avente per oggetto il diritto alla tutela di un bene collettivo, di rilevanza costituzionale e di valore universale, chiedendo al Giudice civile - inaudita altera parte - di sospendere l'esecutività degli atti che autorizzano interventi manomissivi del sito "ad Martyres" in grado di recare pregiudizio imminente e irreparabile al Cimitero "ad Martyres", supporto materiale dei beni immateriali (valori storico-antropologici, spirituali, religiosi, culturali, identitari, memorie collettive, tradizioni popolari) di cui si chiede la tutela, inscindibilmente "incorporati" nel Cimitero stesso.

Infatti in merito ai pareri favorevoli e dei nulla osta per i lavori ormai rilasciati dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici, dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici, e infine dalla Direzione regionale dei Beni Culturali, ritiene l’istante che nessuno di questi pareri ha preso in considerazione l'aspetto dei beni immateriali, che risultano sinora lasciati privi della tutela che la legge italiana riserva anche a loro, in esecuzione delle Convenzioni internazionali sottoscritte e ratificate dal nostro Paese. E questi „valori immateriali“ sono proprio quelli che è dovere della Chiesa tutelare e salvaguardare. Infatti il valore spirituale, oltre che materiale, del sito ad Martyres è prezioso per tutti i Cristiani e quindi la centralità di questo luogo come simbolo dell'originaria unità dei Cristiani,.rappresenta un luogo venerabile ed una testimonianza preziosa della Chiesa delle origini

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Infine questo Esarcato e la ACO hanno interesse a sottolineare che fra tre anni ricorrono 1700 anni dell'Editto di Costantino e Licinio, l'Editto di Milano, che stabilì la libertà di professare la propria fede per i Cristiani e per tutti i cittadini dell'Impero romano. Per tutti gli Ortodossi il Cimitero ad Martyres sarebbe è uno dei luoghi più significativi, per il riferimento ai martiri dei primi secoli (a Milano e in tutto l'Impero) che hanno determinato con il loro comportamento le condizioni per la promulgazione dell'Editto di Milano.
Ringraziamo infine il Comitato „Radicali per S.Ambrogio“ per essersi fatto promotore di questa difesa e per essersene accollate le spese.
Pistoia addì 28.06.2010

+Silvano Francesco Livi, vescovo di Luni ed Esarca d’Italia, presidente Ente ACO.