Mi piacerebbe sapere quale secondo voi dovrebbe essere il limite che separa l'abuso della credulità popolare attraverso la pubblicizzazione di capacità paranormali, dalla libertà (e dunque la liceità) di far credere che un qualcosa possa essere strumentalmente associato all'eventuale accadimento di fatti straordinari?
Per fare un esempio, che differenza ci trovate tra una sedicente "maga" che abbindola il cliente per cercare di rifilargli una pozione dai poteri miracolosi, e dei sedicenti "vicari di dio" che ti abbindolano cercando di rifilarti la storia di acque miracolose, preghiere miracolose, medagliette miracolose, etc. etc?




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