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Discussione: STORIA - Parigi 27 11 1830, apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolosa

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    Lightbulb STORIA - Parigi 27 11 1830, apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolosa

    Parigi e l’apparizione, il 27 novembre 1830, della Beata Vergine della Medaglia miracolosa…
    Che i parigini preghino Lei invece dei falsi idoli neomodernisti-giacobino-massonici ed ateo-umanisti-laicisti, preghiamo anche noi per loro e per noi stessi: Ave Maria, così sia!
    Oggi 27 novembre 2015: Ricordo dell'apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolosa…
    Oggi pomeriggio verso le ore 17 ho pronunciato la supplica, spero che l’abbiate fatto anche voi; se vi ricordate magari fatelo ogni giorno od almeno ogni 27 del mese alla medesima ora…
    Qui sotto segnalo e riporto vari articoli da “Radio Spada” e da altri siti e fora cattolici sulla “Medaglia miracolosa”…




    "Ave Maria
    Ave, Maria, grátia plena,
    Dóminus tecum.
    Benedícta tu in muliéribus,
    et benedíctus fructus ventris tui, Iesus.
    Sancta María, Mater Dei,
    ora pro nobis peccatóribus,
    nunc et in hora mortis nostrae.

    Amen."





    Italiano | Chapelle Notre-Dame de la Médaille Miraculeuse
    Visita la Cappella della Madonna della Medaglia Miracolosa Parigi




    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    Radio Spada
    “27 novembre 2015: Ricordo dell'apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolosa.”







    Oggi è la Festa della Medaglia Miracolosa (sapete cos'è?): alle 17 va recitata la supplica





    Oggi è la Festa della Medaglia Miracolosa (sapete cos?è?): alle 17 va recitata la supplica | Radio Spada

    “Tutte le persone che porteranno questa Medaglia riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo”
    “Le grazie saranno più abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia”.
    Queste sono state le straordinarie parole pronunciate dalla Madonna in occasione delle sue manifestazioni a Santa Caterina Labouré, nel 1830. PER APPROFONDIRE CLICCARE QUI
    SUPPLICA Alla Beata Vergine Maria Immacolata Della Medaglia Miracolosa
    O Vergine Immacolata, sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui Ti compiaci di spargere più abbondantemente le tue grazie.
    O Maria, eccoci qui prostrati davanti a Te, proprio quello stesso giorno ed ora benedetta, da Te prescelti per la manifestazione della Tua Medaglia.
    Veniamo a Te, colmi di immensa gratitudine e di illimitata fiducia, in quest’ora a te così cara, per ringraziarti del gran dono della tua Medaglia, segno del tuo amore e della tua protezione.
    Ti promettiamo che la santa Medaglia sarà la nostra compagna invisibile, sarà il segno della tua presenza; sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere quanto ci hai amato e ciò che dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo Figlio divino.
    Sì, il tuo Cuore trafitto rappresentato sulla Medaglia poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all’unisono con il tuo, l’accenderà d’amore per Gesù e lo fortificherà nel portare ogni giorno la propria croce dietro a Lui.
    Questa è l’ora tua, o Maria, l’ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l’ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra.
    Fa’, o Madre, che quest’ora sia anche l’ora nostra: l’ora della nostra sincera conversione e l’ora del pieno esaurimento dei nostri voti.
    Tu che hai promesso proprio in quest’ora fortunata che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia, volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche.
    Noi confessiamo di non meritare di ricevere grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a Te che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutti i suoi doni?
    Abbi dunque pietà di noi.
    Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l’amore che Ti spinse a donarci la tua preziosa Medaglia.
    O Consolatrice degli afflitti che già Ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi.
    Fa’ che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i suoi raggi benefici:
    guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo.
    La tua Medaglia porti conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest’ora solenne domandiamo al tuo Cuore Immacolato la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli che sono a noi più cari.
    Ricordati che anch’essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto.
    Salvali, o Rifugio dei peccatori!
    E dopo averti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venire a ringraziarti e lodarti eternamente in Cielo. Amen.
    Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
    O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te (3 volte)”




    "La simbologia della Medaglia che ispirò la lotta ANTIMASSONICA [CONDIVIDERE!]
    http://www.radiospada.org/2012/12/simbologia-della-medaglia-che-ispiro-la-lotta-antimassonica-condividere/
    Massimiliano Kolbe (1894-1941), come già descritto in uno dei precedenti post di Radio Spada, fu uno dei più fieri e attivi avversari della Massoneria, per questo molti cercano di offuscarne il ricordo, nonostante sia stato proclamato Santo.
    La forza di San Massimiliano veniva dalla Medaglia Miracolosa, di cui era infaticabile Apostolo. Questa stessa Medaglia era portata al collo da non pochi Cristeros messicani (martirizzati dal regime massonico di quel Paese) e da quegli spagnoli che si organizzarono negli anni ’30 per combattere la “Crociata” contro il governo rosso (e ben gradito dalle logge) che bruciava le Chiese nel Paese iberico. Molti ancora potrebbero gli esempi di come questa Medaglia sia stata al collo di intrepidi nemici della Squadra e del Compasso.Già nei giorni scorsi avevamo detto qualcosa sull’origine della Medaglia:
    “Tutte le persone che porteranno questa Medaglia riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo”
    “Le grazie saranno più abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia”.

    Queste sono state le straordinarie parole pronunciate dalla Madonna in occasione delle sue manifestazioni a Santa Caterina Labouré, nel 1830.
    Da allora e fino ad oggi, questo torrente di grazie che fluisce dall’eternità verso di noi, non si è mai fermato per tutti quelli che portano con fede la Medaglia Miracolosa.
    MA IN COSA CONSISTE LA SIMBOLOGIA DI QUESTA MEDAGLIA FATTA CONIARE IN BASE ALLE INDICAZIONI DI MARIA STESSA?




    FRONTE
    La Madre di Dio con i piedi appoggiati sul globo terrestre, a significare che Ella, oltre ad essere la nostra Madre del Cielo, è anche Regina della Terra e di tutto l’Universo.
    Ella è rappresentata nell’atto di schiacciare la testa al serpente, il diavolo, che di continuo tenta gli uomini per portarli alla perdizione eterna.
    Il potere della Madre di Dio non è paragonabile a quello del maligno.
    Ella protegge i suoi figli che con fiducia si rivolgono a Lei.
    È apparsa a Santa Caterina con le mani che mandavano verso il basso raggi luminosi di varia intensità.
    Caterina capì che i raggi rappresentavano le grazie sparse dalla Madonna sulle anime devote.
    Attorno alla Medaglia, come una cornice ovale, era stato scritto in caratteri dorati questa frase:
    “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”.
    La Madonna ha voluto che questa piccola preghiera fosse ripetuta con frequenza.

    RETRO
    Sulla Medaglia vi è il monogramma di Maria, la lettera “M” sormontata da una croce con la lettera “I”, monogramma di Gesù.
    La croce è quella di Gesù, sacrificato a causa dei nostri peccati.
    Ai suo piedi c’è sua Madre che patisce in unione con Lui.
    La Medaglia è circondata da una corona di dodici stelle che ricordavano il passo dell’Apocalisse:
    “Una donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo”
    (Ap, 12, 1).
    È la corona della Madre di Dio che, come regina del Cielo e della Terra, ha il potere su tutta la creazione.
    Tutto ciò che Ella chiede a Dio, Ella ottiene.
    Al di sotto, vi sono i Sacri Cuori di Gesù e di Maria, (cliccare sui collegamenti) il primo, circondato da una corona di spine il secondo, trafitto da una spada. Sono i nostri peccati che li fanno soffrire. Gesù è morto sulla croce per la nostra salvezza."




    https://www.facebook.com/rrradiospada/posts/1211307395565594:0
    "27 novembre 2015: Venerdì della XXIV e ultima settimana dopo Pentecoste.
    Il compimento dell'anno Liturgico.
    Il numero delle Domeniche dopo la Pentecoste può superare le 24 e arrivare a 28 e ciò dipende dalla maggiore o minore vicinanza della Pasqua all'equinozio di Primavera. La Messa che segue però è sempre riservata all'ultima Domenica e l'intervallo che vi può essere viene occupato dalle Messe delle Domeniche dopo l'Epifania, che hanno dovuto essere omesse, ma come abbiamo detto, Introito, Graduale, Offertorio e Communio restano fino alla fine dell'anno liturgico quelli della domenica ventitreesima.
    La Messa della Domenica XXIII.
    I nostri vecchi consideravano questa Messa l'ultima del Ciclo liturgico e l'Abate Ruperto ci ha rivelato il senso profondo delle varie parti di essa. Abbiamo veduto che termine delle intenzioni divine nel tempo è la riconciliazione del Giudaismo e abbiamo udito confondersi insieme le ultime note della santa Liturgia e le ultime parole di Dio a riguardo della storia del mondo. Ormai è raggiunto il fine cercato dalla Sapienza eterna nella creazione e perseguito misericordiosamente, dopo la caduta, con la redenzione e questo fine era l'unione divina con l'umanità riportata alla unità di un solo corpo (Ef 2,16) e ora essendosi i due popoli nemici, gentile e giudaico, riuniti in un solo uomo nuovo in Cristo loro capo (ivi, 15), i due Testamenti, che nel corso dei secoli segnarono così profondamente la distinzione tra tempi vecchi e nuovi, si cancellano da sé, per far posto allo splendore dell'alleanza eterna.
    La Messa di oggi.
    Una volta la Liturgia Sii fermava qui. La Chiesa era contenta di aver portato i suoi figli non solo a conoscere lo sviluppo del pensiero divino, ma ad unirsi veramente al Signore in una comunione reale di vedute, di interessi e di amore. Essa non tornava sull'annunzio della seconda venuta dell'Uomo-Dio e del finale giudizio, che aveva proposto di meditare nell'avvento, all'inizio della via purgativa e solo dopo parecchi secoli, volendo dare al Ciclo Liturgico una conclusione più precisa e più chiara, per i cristiani di oggi, cominciò a terminare l'anno col racconto profetico della tremenda venuta del Signore che chiuderà i tempi per iniziare l'eternità. San Luca che da tempo immemorabile lanciava questo annunzio nell'Avvento, lascia il posto a san Matteo con l'incarico di ripeterlo ancora e più lungamente nell'ultima Domenica dopo la Pentecoste.
    MESSA
    EPISTOLA (Col 1,9-14). - Fratelli: Non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della volontà di Dio, con ogni sorta di sapienza e di intelligenza spirituale, affinché vi riportiate in maniera degna di Dio, da piacere a lui in tutte le azioni, producendo frutti in ogni opera, e crescendo nella conoscenza di Dio, corroborati in ogni virtù, mediante la gloriosa potenza di lui, nella perfetta pazienza, nella longanimità piena di gioia; ringraziando Dio Padre, il quale ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce, e, liberandoci dall'impero delle tenebre, ci ha trasportati nel regno del suo diletto Figliolo, nel quale, mediante redenzione, avremo la remissione.
    Azione di grazie.
    Il ringraziamento e la preghiera che sono riassunti dall'Epistola, sono anche degna conclusione degli insegnamenti dell'Apostolo e di tutto il Ciclo della Santa Liturgia.
    Il Dottore delle Genti ha svolto il compito affidatogli dalla Madre comune e, se le anime prese a guidare dopo la discesa dello Spirito d'amore non hanno tutte raggiunto la perfezione, che per tutte egli desiderava, non dipende da lui. I cristiani, che camminarono fedelmente nella via loro aperta dalla Chiesa un anno fa, ora sanno per felice esperienza che tale via sbocca sicuramente nella vita di unione in cui regna sovrana la divina carità. Chi del resto, per poco non abbia impegnato l'intelligenza e il cuore allo sviluppo delle stagioni liturgiche, non ha veduto crescere in sé la luce? E la luce è l'elemento necessario che ci strappa al dominio delle tenebre e, con l'aiuto di Dio, ci porta nel regno del suo Figlio diletto. La Redenzione che il Figlio dell'amore di Dio venne a compiere quaggiù è progredita in tutti quelli, che in qualche modo si sono uniti al pensiero della Chiesa dalle settimane dell'Avvento a questo ultimo giorno del Ciclo liturgico e tutti dobbiamo ringraziare il Padre della luce (Gc 1,17) che ci ha resi degni di avere una parte, sia pure piccola, dell'eredità dei santi.
    Preghiera.
    Tutti però dobbiamo pregare perché il dono eccellente (ibidem) deposto in varia misura nei nostri cuori si sviluppi nel nuovo anno liturgico che sta per cominciare. Il giusto quaggiù non sta fermo: o torna indietro o progredisce e, qualsiasi altezza abbia con la grazia raggiunto, deve continuare a salire (Sal 83,6).
    L'Apostolo si rivolgeva ai Colossesi, che avevano ricevuto il Vangelo e nei quali il seme della verità fruttificava in modo meraviglioso nella fede, nella speranza e nell'amore (Col 1,4-6), ma non rallenta la sua sollecitudine e il loro progresso è motivo (ivi 9) per lui, che già pregava, di non cessare più nella preghiera. Preghiamo noi pure e chiediamo che Dio ci riempia ancora e sempre della sua divina Sapienza e dello Spirito di intelletto, perché ne abbiamo bisogno per potere rispondere alle sue misericordiose intenzioni. L'anno che comincia prepara alla nostra fedeltà ascensioni nuove forse laboriose, ma premiate con vedute migliori nel giardino dello Sposo e con frutti più copiosi e soavi. Camminiamo in modo degno di Dio, gioiosi e forti, sotto lo sguardo suo amorevole, per la via che sale e conduce al riposo senza fine della visione beatifica.
    VANGELO (Mt 24,15-34). - In quel tempo: Gesù disse ai suoi discepoli: Quando vedrete l'abominazione della desolazione predetta dal profeta Daniele, posta nel luogo santo - chi legge vi ponga mente - allora chi sarà in Giudea fugga ai monti, chi sulla terrazza non discenda a prendere qualche cosa in casa sua, e chi è nel campo non torni a prendersi la veste. E guai alle donne gravide e allattanti in quei giorni. Pregate che la vostra fuga non debba venir d'inverno o di sabato; perché allora la tribolazione sarà grande, quale non fu dal principio del mondo fino ad ora, ne mai sarà. E se non fossero abbreviati quei giorni, non scamperebbe anima viva; ma saranno accorciati in grazia degli eletti. Allora se uno vi dirà: ecco qui, ecco là il Cristo, non date retta: perché sorgeranno dei falsi Cristi e dei falsi profeti che faranno miracoli grandi e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l'ho predetto. Se adunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non v'andate: ecco, è dentro in casa, non date retta; perché come il lampo esce da levante e guizza fino a ponente, così pure sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Dovunque sarà il corpo, quivi si raduneranno le aquile. Or subito dopo la tribolazione di quei giorni, s'oscurerà il sole, la luna non darà più la sua luce, e cadranno le stelle dal cielo, e le potenze dei cieli tremeranno. Allora comparirà nel cielo il segno del Figliolo dell'uomo, e piangeranno tutte le nazioni della terra; e vedranno il Figlio dell'uomo venir sulle nubi del cielo con gran potenza e gloria. E manderà i suoi Angeli che a gran voce di tromba raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità all'altra dei cieli. Dal fico imparate la similitudine. Quando il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, sapete vicina l'estate. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è alle porte.
    In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto ciò avvenga. Il cielo e la terra passeranno; ma le mie parole non passeranno.
    Il Giudizio.
    Molte volte nel corso dell'Avvento meditiamo le circostanze dell'ultima venuta del Signore e fra poco quegli insegnamenti torneranno ad incuterci un salutare timore. Volgiamoci ancora verso il Capo, del quale l'ora solenne del Giudizio compirà l'opera e segnerà il trionfo, per amarlo e lodarlo.
    O Gesù che verrai a liberare la tua Chiesa e a vendicare gli insulti fatti a Dio per tanto tempo, come sarà terribile per il peccatore l'ora della tua venuta!
    Egli comprenderà che il Signore fece tutto per sé, che fece per sé anche l'empio, destinato a glorificare la sua giustizia nel giorno cattivo (Pr 16,4).
    L'universo congiurato per la rovina dei cattivi (Sap 5,21) si rammaricherà finalmente del peccato che gli fu imposto (Rm 8,21). Gli insensati grideranno invano alle montagne di schiacciarli, per sfuggire lo sguardo di colui che sederà sul trono (Ap 6,16); l'abisso rifiuterà di inghiottirli, obbedendo a colui, che tiene le chiavi della morte e dell'inferno (ivi 1,18) e vomiterà ai piedi del terribile tribunale tutti i suoi tristi abitanti, senza eccezione.
    La gioia degli eletti.
    O Gesù, Figlio dell'uomo, circondato dalle falangi celesti (ivi 19,14) che sono la tua splendida corte, in mezzo agli eletti convenuti dai quattro angoli della terra, come apparirà grande la tua potenza! Anche noi, tuoi redenti, tuoi membri, perché membri della tua Chiesa diletta, saremo là quel giorno e il nostro posto sarà quello che lo Sposo riserva alla Sposa, sarà il tuo trono (ivi 3, 21) dal quale con te giudicheremo anche gli angeli (1Cor 6,3). O mistero ineffabile! Tutti i benedetti del Padre (Mt 25,3), gli eletti, la giovinezza dei quali si è tante volte rinnovata come quella delle aquile al contatto del tuo sangue prezioso (Sal 102,5), sono preparati a fissare il Sole di giustizia quando splenderà nei cieli. Chi potrà impedire il loro volo, se la fame si è accresciuta nel lungo esilio? Quale forza potrà frenare l'impeto dell'amore (Ct 8,6), che li radunerà al banchetto della Pasqua eterna? La tromba dell'angelo proclamerà sulla tomba dei giusti il passaggio definitivo alla vera terra promessa, la Pasqua reale per tutti senza fine, perché distrutta la morte, distrutto l'eterno nemico (1Cor 15,28), la redenzione si è estesa ai corpi (Rm 8,23). Quelli che vissero per la fede in Cristo, che lo amarono senza vederlo (1Pt 2,8), quanta allegrezza proveranno quel giorno, che sarà veramente giorno del Signore (Sal 117,24)! Facendosi una sola cosa con te, o Gesù, nonostante la miseria della loro fragile carne, hanno continuato quaggiù la tua vita di sofferenza e di umiliazione, ma quale sarà il loro trionfo quando, liberati per sempre dal peccato, rivestiti del loro corpo diventato immortale, saranno portati davanti a te, per restare sempre con te (1Ts 4,6)!
    Il trionfo del Cristo.
    L'assistere in quel grande giorno alla glorificazione del loro diletto Capo, che manifesterà la potenza avuta su tutti gli uomini (Gv 17,2), sarà la loro gioia più grande. Allora, o Emmanuele, frantumando la testa dei re e riducendo i nemici sgabello ai tuoi piedi (Sal 109) apparirai solo principe delle nazioni (Sal 2) ed allora cielo, terra, inferno riuniti piegheranno il ginocchio (Fil 2,10) davanti al Figlio dell'Uomo venuto prima in forma di schiavo, giudicato, condannato, messo a morte tra due scellerati, allora tu giudicherai, o Gesù, i giudici iniqui ai quali annunziasti dal profondo della tua umiliazione questa venuta sulle nubi del cielo (Mt 26,64). E quando la terribile sentenza sarà pronunciata i reprobi andranno al supplizio eterno e gli eletti alla vita senza fine (ivi 25,46) e tu, come ci insegna il tuo Apostolo, pienamente vincitore dei tuoi nemici, re senza contestazioni, consegnerai al Padre il regno conquistato sulla morte quale omaggio perfetto del capo e dei membri (1Cor. 15,24-28). Dio allora sarà tutto in tutti, si compirà la preghiera sublime che insegnasti agli uomini (Mt 6,9) e che si eleva ogni giorno più fervorosa dal cuore dei tuoi fedeli quando, rivolgendosi al Padre, che è nei cieli, gli chiedono senza stancarsi, in mezzo alla defezione di tutti, che il suo nome sia santificato, che venga il suo regno, che si compia la sua volontà sulla terra come in cielo. Incomparabile la serenità di quel giorno in cui cesserà la bestemmia e la terra sarà un nuovo paradiso, perché purificata nel fuoco dal fango del peccato! Come potrà non esultare di gioia il cristiano nell'attesa di questo giorno che aprirà l'eternità? Le angosce delle ultime ore sono poca cosa se pensiamo che le sofferenze, come dice il Vangelo, dicono una cosa sola: Che il Figlio dell'uomo è vicino, è alla porta?
    Vieni, o Signore Gesù.
    Gesù, distaccaci sempre più da questo mondo che passa (1Cor 7,31) con le sue vane tribolazioni, le sue false glorie, i suoi apparenti piaceri. Come ce lo hai annunciato, come ai tempi di Noè e come a Sodoma, gli uomini continuano a mangiare, a bere, a immergersi nel traffico e nel godimento, senza pensare alla prossimità della tua venuta, come i loro antenati non pensarono al fuoco del cielo e al diluvio fino a quando perirono tutti (Lc 17,26-30). Lasciamo che godano e si burlino degli altri, pensando come dice l'Apocalisse che per Cristo e per la Chiesa è finita (Ap 11,11). Mentre essi opprimono in mille modi la tua santa città e le impongono prove mai conosciute non pensano che le nozze dell'eternità avanzano, che alla Sposa non mancano che le gemme di queste prove e la porpora fulgente di cui la orneranno gli ultimi martiri. Prestando orecchio agli echi della patria, sentiamo noi pure uscire dal trono la voce che grida: Lodate Dio voi tutti che siete suoi servi, voi tutti che lo temete, piccoli e grandi. Alleluia! Perché il nostro Signore onnipotente regna. Godiamo ed esultiamo e rendiamogli gloria perché il tempo delle nozze dell'Agnello è giunto e la sua Sposa è preparata (ivi 19,5-7). Un poco di tempo ancora, perché si completi il numero dei fratelli (ivi 6,11) e nell'ardore delle nostre anime troppo a lungo assetate ti diremo con lo Spirito e con la Sposa: Vieni, o Gesù (ivi 22,17)! vieni a consumarci nell'amore dell'unione eterna a gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo nei secoli senza fine!
    PREGHIAMO
    Risveglia, o Signore, la volontà dei tuoi fedeli, affinché, facendo fruttificare in se stessi le tue grazie con più ardore ricevano da te aiuti sempre più abbondanti.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 536-541."



    "Il 27 novembre 399 Sant'Anastasio I viene esaltato al Sommo Pontificato."






    La Medaglia Miracolosa ? Storia e significati | La Madre della Chiesa


    BASTABUGIE - LE MERAVIGLIE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA
    “LE MERAVIGLIE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA
    A Parigi si può visitare la cappella nella rue du Bac dove nel 1830 la Madonna apparve all'umile suora santa Caterina Labouré”


    La Madonna della medaglia miracolosa di Don Leonardo Maria Pompei.
    https://www.youtube.com/watch?v=w1myF_Wraaw
    L'apparizione della Madonna a Rue du Bac del 1830 e il suo significato. L'immagine della Medaglia miracolosa e il suo significato. L'importanza di accogliere Colei che per amore nostro scende dal cielo e parla con i messaggi e con i simboli. Mercoledì 27 Novembre 2013.”



    Come si recita il ROSARIO, le benedizioni e i benefici che si ottengono recitandolo. - La strada per la felicità







    Preghiere a Maria SS. Medaglia Miracolosa (Supplica, Novena, Coroncina)




    La meravigliosa storia della Medaglia miracolosa – di Corrado Gnerre
    La meravigliosa storia della Medaglia miracolosa ? di Corrado Gnerre | Riscossa Cristiana
    La meravigliosa storia della Medaglia miracolosa - CCC - Confederazione Civiltà Cristiana



    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html
    27 novembre - Festa della Medaglia Miracolosa
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html
    Fiori sull'Altare della Beata Vergine della Medaglia Miracolosa Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html
    https://forum.termometropolitico.it/...colosa-24.html


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    Novena e Supplica alla Madonna della Medaglia Miracolosa



    "Ave Maria
    Ave, Maria, grátia plena,
    Dóminus tecum.
    Benedícta tu in muliéribus,
    et benedíctus fructus ventris tui, Iesus.
    Sancta María, Mater Dei,
    ora pro nobis peccatóribus,
    nunc et in hora mortis nostrae.

    Amen."




    Luca,
    Sursum Corda!


    Ultima modifica di emv; 02-04-20 alle 13:24
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    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

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  2. #2
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    Predefinito Re: Parigi 27 novembre 1830, apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolos

    We Holux, guarda che ti ho mandato un messaggio privato. Rispondi quando puoi.

  3. #3
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    Lightbulb Re: Parigi 27 novembre 1830, apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolos

    Domenica 27 novembre 2016: prima Domenica d’Avvento e festa della Medaglia Miracolosa…
    La Supplica alla Beata Vergine Maria Immacolata della Medaglia Miracolosa va recitata oggi 27 novembre tra le ore 17 – 17: 30 e possibilmente anche in ogni 27 del mese ed in ogni urgente necessità. Approfondimenti sulla Medaglia Miracolosa, preghiere e tanto altro:



    Solennità di Tutti i Santi ed altre ricorrenze del mese di Novembre...







    Medaglia Miracolosa - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/medaglia-miracolosa/
    “27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa.
    O Vergine Immacolata, che mossa a pietà delle nostre miserie ti sei manifestata al mondo con il segno della Medaglia miracolosa, per mostrarci ancora una volta il tuo amore e la tua misericordia, abbi pietà delle nostre afflizioni, consola le nostre pene e concedici la grazia che ardentemente ti chiediamo. Ave Maria.
    O Vergine Immacolata, che attraverso la Medaglia miracolosa ci hai dato un segno della tua celeste missione di Madre, Mediatrice e Regina, difendici sempre dal peccato, conservaci nella grazia di Dio, converti i peccatori, donaci la salute del corpo e non negarci quell’aiuto di cui abbiamo tanto bisogno. Ave Maria.
    O Vergine Immacolata, che hai assicurato la tua speciale assistenza a chi porta con fede la Medaglia miracolosa, intercedi per noi che a Te ricorriamo, e per quanti a Te non ricorrono, in modo speciale per i nemici della santa Chiesa, per i seminatori di errori, per tutti gli infermi e per quelli che ti sono raccomandati. Ave Maria.”













    Domenica 27 novembre 2016: 1° d' Avvento - Santa Messa don Floriano
    https://www.youtube.com/watch?v=r2dO3kBar5o
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815

    http://www.traditio.com/office/masstext.htm




    http://www.unavoce-ve.it/pg-avvento-dom1.htm






    Domenica 27 novembre 2016, alle 17,30 ripetiamo la Supplica della Medaglia Miracolosa

    http://www.radiospada.org/2016/11/do...ia-miracolosa/
    Domenica 27 novembre 2016, alle 17,30 ripetiamo la Supplica della Medaglia Miracolosa | Radio Spada
    “Quest’anno la celebre ricorrenza della Medaglia Miracolosa cade di domenica (27 novembre): un’occasione in più per recitare tutti insieme la potentissima Supplica legata alla devozione che Maria SS. volle al punto di far coniare su sua esplicita indicazione la Medaglia che tutti conosciamo.
    Data la particolare coincidenza, chiediamo di offrire questo atto per le intenzioni dei collaboratori, dei lettori e degli amici di Radio Spada.
    La potenza di questa devozione è così nota da aver fatto inglobare nel nome stesso della Medaglia la definizione di Miracolosa. La promessa di Maria SS. è inequivocabile: “Tutte le persone che porteranno questa Medaglia riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo: le grazie saranno più abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia”.
    La grande Supplica va detta il 27 novembre alle ore 17 – 17,30. Chiediamo dunque di diffondere questa notizia.
    Ecco il testo della Supplica da recitare in questo orario:

    Alla Beata Vergine Maria Immacolata della Medaglia Miracolosa
    O Vergine Immacolata, sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui Ti compiaci di spargere più abbondantemente le tue grazie.
    O Maria, eccoci qui prostrati davanti a Te, proprio quello stesso giorno ed ora benedetta, da Te prescelti per la manifestazione della Tua Medaglia.
    Veniamo a Te, colmi di immensa gratitudine e di illimitata fiducia, in quest’ora a te così cara, per ringraziarti del gran dono della tua Medaglia, segno del tuo amore e della tua protezione.
    Ti promettiamo che la santa Medaglia sarà la nostra compagna invisibile, sarà il segno della tua presenza; sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere quanto ci hai amato e ciò che dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo Figlio divino.
    Sì, il tuo Cuore trafitto rappresentato sulla Medaglia poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all’unisono con il tuo, l’accenderà d’amore per Gesù e lo fortificherà nel portare ogni giorno la propria croce dietro a Lui.
    Questa è l’ora tua, o Maria, l’ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l’ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra.
    Fa’, o Madre, che quest’ora sia anche l’ora nostra: l’ora della nostra sincera conversione e l’ora del pieno esaurimento dei nostri voti.
    Tu che hai promesso proprio in quest’ora fortunata che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia, volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche.
    Noi confessiamo di non meritare di ricevere grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a Te che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutti i suoi doni?
    Abbi dunque pietà di noi.
    Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l’amore che Ti spinse a donarci la tua preziosa Medaglia.
    O Consolatrice degli afflitti che già Ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi.
    Fa’ che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i suoi raggi benefici:
    guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo.
    La tua Medaglia porti conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest’ora solenne domandiamo al tuo Cuore Immacolato la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli che sono a noi più cari.
    Ricordati che anch’essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto.
    Salvali, o Rifugio dei peccatori!
    E dopo averti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venire a ringraziarti e lodarti eternamente in Cielo. Amen.
    Salve, Regina
    , madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
    O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te (3 volte)”









    Oggi è la Festa della Medaglia Miracolosa (sapete cos'è?): alle 17 va recitata la supplica

    Oggi è la Festa della Medaglia Miracolosa (sapete cos?è?): alle 17 va recitata la supplica | Radio Spada
    devozione, festa, Francia, grazia, grazie, MAdonna, medaglia miracolosa, miracoli, novembre, preghiera, S. Caterina Labouré, simbolo



    La simbologia della Medaglia che ispirò la lotta ANTIMASSONICA [CONDIVIDERE!] | Radio Spada





    Radio Spada


    “27 novembre 2016: Ricordo dell'apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolosa”










    “27 novembre 2016: PRIMA DOMENICA DI AVVENTO”



















    Guéranger, L'anno liturgico - Prima Domenica di Avvento
    http://www.unavoce-ve.it/pg-avvento-dom1.htm
    “PRIMA DOMENICA DI AVVENTO"








    Carlo Di Pietro - Giornalista e Scrittore
    Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti
    Amen.
    Eterno Padre, intendo onorare i santi Martiri Basiléo Vescovo, Ausilio e Saturnino, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questi santi Martiri ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, i santi Martiri Basiléo Vescovo, Ausilio e Saturnino possano essere miei avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.
    #sdgcdpr














    Chiesa e post concilio: 27 novembre. Supplica alla Madonna della Medaglia miracolosa

    http://chiesaepostconcilio.blogspot....nna-della.html

    “domenica 27 novembre 2016
    27 novembre. Supplica alla Madonna della Medaglia miracolosa
    Da recitarsi alle 17 del 27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa, in ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità.”




    Differenza tra medaglie vere e false

    “Differenza tra medaglie vere e false
    LA VERSIONE FALSA E SATANICA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA DIFFUSA DALLA MASSONERIA.
    Oltre alle versioni, putruppo molto diffuse, dei rosari, la massoneria ha organizzato la produzione e la diffusione di una versione falsa e satanica della Medaglia Miracolosa che la Vergine ci donò attraverso le apparizioni a Santa Caterina Labouré in Rue du Bac, Parigi, 1830. Disgraziatamente, sono versioni false che non corrispondono alla originale approvata (quest’ultima è nel Santuario ufficiale di Parigi), esse sono molto diffuse e si trovano molto facilmente anche nei negozi dei vari santuari del mondo. La versione alterata si differenzia dalla originale per vari elementi : 1) Le stelle non hanno 5 punte, ma 6 punte. Si possono trovare anche versioni false con stelle a 5 punte, ma la disposizione e la posizione sono differenti rispetto all’originale. 2) La M non ha una posizione dritta, ma inclinata. 3) La Croce e la M si incrociano in maniera totalmente opposta rispetto all’originale. 4) Sui Cuori appare in modo camuffato, come se fossero spine, il simbolo della massoneria, ossia, la squadra e il compasso. 5) La spada del Cuore di Maria non attraversa il medesimo Cuore, ma sta dietro. 6) La Croce ha una forma molto strana nei suoi bracci, che non sono diritti nelle parti finali, e molte volte appaiono punte nella parte terminale di ciascun lato della Croce. La versione falsa della Croce, può terminare con punte che sembrano corna o punte di forche, e che ricordano nella parte superiore (insieme alla stella che sta su di essa) ciò che ha sulla testa lucifero, così come rappresentato nell’iconografia satanica e massonica. 7) Nella versione falsa e massonica appare una stella con 6 punte sulla croce, che rappresenterebbe, secondo la simbologia massonica, la luce che porta lo stesso lucifero. Si possono trovare anche versioni con stelle a 5 punte invece di 6, ma sempre con una stella al di sopra della croce, posta in maniera perpendicolare, e molte volte questa stella è rovesciata. Nell’originale non si trova nessuna stella sopra la Croce, in modo perpendicolare rispetto ad essa, ma ci sono due stelle ciascuna posta ai lati superiori della Croce. Lo stesso si nota nella parte inferiore della medaglia.
    Pertanto, c’è da fare molta attenzione quando si va a comprare una Medaglia Miracolosa in questi tempi così funesti. Per saperne di più:
    https://www.gloria.tv/text/3RkV6qgerZFf1KBNTbjFEb6uN
    Médaille Miraculeuse | Chapelle Notre-Dame de la Médaille Miraculeuse
    http://www.chapellenotredamedelameda...iraculeuse.png "





    Da recitarsi alle 17 del 27 novembre



    27 Novembre - B.V. Maria della Medaglia Miracolosa

    http://www.preghiereperlafamiglia.it...miracolosa.htm
    28 Novembre - Santa Caterina Labouré
    http://www.preghiereperlafamiglia.it...na-laboure.htm

    Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa
    http://www.preghiereagesuemaria.it/s...miracolosa.htm
    Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa






    Fiori sull'Altare della Beata Vergine della Medaglia Miracolosa
    Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html

    27. Novembre / Apparizione della Beata Vergine Maria a Suor Caterina Labouré Di cariddeo nel forum Tradizione Cattolica
    https://forum.termometropolitico.it/...a-laboure.html
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html
    28 novembre (31 dicembre) - S. Caterina Labouré, religiosa
    https://forum.termometropolitico.it/...religiosa.html
    27 novembre - Festa della Medaglia Miracolosa Di Augustinus nel forum Tradizionalismo
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html

    https://forum.termometropolitico.it/...l#post15962501
    https://forum.termometropolitico.it/...l#post15962564
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html
    Parigi 27 novembre 1830, apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolosa...















    Luca, Sursum Corda!




    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

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    Lightbulb Re: Parigi 27 novembre 1830, apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolos

    28 novembre 2016: Lunedì della prima settimana d'Avvento, San Giacomo della Marca e festa liturgica, per le Famiglie Vincenziane, di Caterina Labourè [1806-1876], la suora vincenziana alla quale la Beata Vergine Maria apparve nel 1830 nella Cappella di Rue du Bac a Parigi…


















    Radio Spada
    “28 novembre 2016: Lunedì della prima settimana d'Avvento.”










    “28 novembre 2016: l'omaggio di Radio Spada a Santa Caterina Labourè, vergine, beatificata da Papa Pio XI il 28 maggio 1933 e canonizzata infallibilmente da Papa Pio XII il 27 luglio 1947.”










    “28 novembre 2016: l'omaggio di Radio Spada a San Giacomo della Marca.

    S. Giacomo nacque a Monteprandone nel settembre del 1393 da Antonio Gangale e da Antonia Rossi. Al fondo battesimale fu chiamato Domenico. Rimasto orfano di padre, a 7 anni fu inviato a custodire il gregge familiare, ma insoddisfatto di quella vita abbandonò la casa e se ne andò da uno zio sacerdote in Offida, che lo avviò agli studi, che il giovane proseguì in Ascoli Piceno e successivamente a Perugia, dove si addottorò in diritto civile ed ecclesiastico. Poco dopo fu chiamato a Firenze dove esercitò l’ufficio di notaio, poi di giudice e commissario a Bibbiena. L’ambiente non sempre limpido delle corti di giustizia e le sue aspirazioni interiori lo indussero a lasciare il mondo giudiziario e ad entrare nel convento di S. Maria degli Angeli in Assisi, dove il 25 luglio 1416 vestì l’abito da francescano cambiando il nome Domenico in quello Giacomo. Il 13 giugno 1420 nel convento di Fiesole, dove ebbe per maestro il grande S. Bernardino da Siena, fu ordinato sacerdote.
    Il 13 giugno 1420 festa di S. Antonio di Padova inaugurò la sua carriera di predicatore con un discorso sul grande santo. La predica lo mise in evidenza presso i suoi superiori che gli affidarono la missione della predicazione, che modellò poi sul modello di frate Bernardino da Siena che attirava folle innumerevoli sulle piazze col suo linguaggio in lingua volgare e lo stile popolare. Tra le prime esperienze ricordiamo la predicazione della quaresima nel 1421 nella città di Ascoli, in S. Miniato a Firenze nella prima domenica dopo l’epifania e il 27 dicembre 1422 a Venezia per la festa di S. Giovanni evangelista. Poi le richieste di predicazione seguirono numerosissime: Fano, Aversa, Prato, Jesi, Norcia, Cascia, Visso, Tolentino e tanti altri luoghi delle Marche e dell’Italia centrale. I temi trattati nei discorsi erano le verità basilari della fede cristiana: Dio, Gesù Cristo, la sua Passione e Morte e la sua Resurrezione, i Sacramenti, la preghiera, la grazia, la Parola di Dio, la vita eterna, il Paradiso e l’Inferno, il peccato, i vizi capitali, l’omicidio, la bestemmia, il perdono e quindi la Conciliazione e la pace. La predicazione di San Giacomo si estese nel combattere fermamente le idee propagandate da numerosi gruppi di eretici, principalmente dai fraticelli, che attentarono numerose volte alla vita del Santo.
    La serietà e l’interesse popolare suscitato dalla predicazione di San Giacomo richiamò l’attenzione del Papa Eugenio IV che gli conferì incarichi speciali per la predicazione contro le eresie oltre l’Adriatico e per missioni diplomatiche nell’Europa centro orientale.
    Nel dicembre del 1431, effettuò la sua prima tappa nella ex repubblica di Ragusa, oggi chiamata Dubrownik. La sua predicazione ebbe successo sin dall’inizio, testimonianza ne furono le lettere spedite al Papa (30 gen. 1443) dalle autorità locali per ringraziarlo di aver inviato San Giacomo e chiedergli anche di allargare le funzioni del frate a inquisitore contro le eresie.
    Nei primi mesi del 1432 San Giacomo fece molti viaggi per le città della penisola balcanica: la Dalmazia dal sud al nord, da Cattaro a Zara, passando per Spalato, Lesina, Sebenico, Segna, etc. fino a Cividale del Friuli che a quel tempo era sotto l’Austria,; proseguì poi per le città della Slavonia, della Croazia e della Bosnia, quali Konavle, Sokograd, Borac, Novigrad, Visoko, Hodid vicino Sarajevo, Blagaj vicino a Mostar, Konjic, Bistrica, Livno, Modrus, Vukovar, Solin, ecc…
    Intanto il 1 Aprile 1432, con una lettera speditagli dal Ministero Generale dell’Ordine francescano, San Giacomo fu nominato "Commissario visitatore" per la Vicaria francescana di Bosnia con pieni poteri e autorità, affinché potesse intervenire per disciplinare la vita dei frati che avevano iniziato a perdere il vero significato del loro operato. Erano due i compiti che San Giacomo doveva svolgere: cercare tramite le prediche evangeliche di convertire gli eretici e riportare all’osservanza della Regola francescana i frati che se ne erano allontanati.
    San Giacomo ebbe anche contatto con il re di Bosnia Stefano Turko II. Durante la sua permanenza un parente del re (di nome Radivoj) si proclamò sovrano legittimo di Bosnia con l’aiuto dei Turchi che cercavano di espandersi verso le regioni centrali dell’Europa. Questa difficile situazione costrinse frate Giacomo a svolgere il suo compito con grande diplomazia senza far impazientire i due sovrani.
    Nel 1433 rientrò in Italia per prendere parte al Capitolo Generale dell’Ordine francescano a Bologna, nel quale il Papa Eugenio lo aveva nominato predicatore ufficiale.
    Tornò un anno dopo oltre Adriatico, incontrando enormi difficoltà anche perchè in alcune zone, come la Bosnia, il Vangelo doveva essere spiegato da zero. Addirittura molte persone trattavano altri uomini e perfino animali come fossero degli dei. Il lavoro quindi era moltissimo, ed in quegli anni passati li il Santo scrisse l'opera "Trattato contro gli eretici di Bosnia". Dopo quest'esperienza passò in Ungheria ed in Austria. Trattò la pace tra l'Ungheria e la Boemia su richiesta dell'imperatore Sigismondo, che lo chiamò in Ungheria. San Giacomo si precipitò ed ebbe il merito di portare la pace senza alcun intervento militare, stabilendo degli accordi che favorivano entrambe le parti. Il 27 agosto con un fastoso corteo l'imperatore Sigismondo con San Giacomo al suo fianco, entra a Praga.
    Dopo diverse esperienze fuori d'Italia San Giacomo tenne a Padova la prima impegnativa predicazione nella Quaresima del 1440. Ma prima del Veneto si era fermato in diverse località marchigiane. Fu ad Osimo e quindi si trasferì nella Chiesa della Madonna di Loreto dove pregò nella casa della Vergine Maria. Poi si recò per predicare e per altri motivi a Urbino, Urbania, Sassoferrato, San Ginesio, Sarnanao, Fermo, Montemonaco, ecc... Non tralasciò le grandi città: Roma, Rieti, L'Aquila, Perugia, Terni, Milano, Brescia, Mantova, Udine, Trieste, Trento, ecc... Tutti lo accoglievano e lo ascoltavano con entusiasmo, tanto che le persone arrivavano diverse ore prima per prendere il posto ed ascoltare la sua parola.
    Durante la predicazione il santo insisteva molto sulla potenza dell'invocazione del nome di Gesù in particolari momenti di necessità e di pericolo e raccontava i miracoli ottenuti in suo nome. Il Santo ha descritto novantaquattro di questi miracoli in uno dei quattro codici autografi conservati nel museo civico di Monteprandone, alcuni dei quali illustrati dal pittore Tegli nelle lunette del portico del convento di Monteprandone.
    San Giacomo inoltre esortava a non bestemmiare e diceva: "la lingua è un membro cosi magnifico ed utile ed è un dono di Dio cosi eccellente con cui tu puoi comunicare le tue necessità a tutte le creature, con cui devi sempre lodare Dio e non bestemmiarlo". Poi si dilungava a raccontare i numerosi esempi di disgrazie a cui aveva assistito, accadute a incalliti bestemmiatori. Al vizio della bestemmia il santo accumunava quello del gioco che porta alla menzogna, alla rapina fino all'omicidio.
    Dietro la predicazione del santo in molti statuti comunali furono inserite disposizioni che disciplinavano il vizio della bestemmia.
    San Giacomo fu arbitro di pace anche nelle nostre contrade. Ascoli Piceno e Fermo da sempre rivali si combattevano da secoli e San Giacomo amato e venerato in ambedue le città prese l'iniziativa per riportare la pace fra le due città rivali. Dopo lunghe trattative il 28 maggio 1446 il consiglio di Fermo stabilì di fare una pace duratura con gli ascolani ed una lega tendente a riportare la pace per sempre. Altrettanto fece Ascoli Piceno con un altro atto consiliare. Nei due atti pubblici risultava chiaramente che l'ispiratore era stato San Giacomo da Monteprandone. Infatti si legge:" Patti fatti per gli interventi del venerabile uomo servo di Dio e padre di ambedue le città frate Giacomo della Marca". Per Ascoli Piceno in particolare San Giacomo aveva un debole. I cittadini e le autorità lo cercavano ogni volta che ne sentivano il bisogno e che avevano situazioni e problemi difficili da risolvere nell'ambito cittadino.
    Nel 1463 fece da paciere tra la comunità di Monteprandone nel territorio di Ascoli e quella di San Benedetto nel territorio di Fermo per questioni di confine. Nello stesso anno risolse ancora una volta una questione di confine tra Monteprandone e Acquaviva.
    Con bolla del 22 agosto 1449 il Papa Nicolò V concesse a San Giacomo il permesso di erigere un convento francescano nel suo paese nativo Monteprandone dedicato alla beata Vergine Maria delle Grazie, nella cui chiesa ancora oggi si conserva una preziosa e venerata immagine in terracotta della Madonna, donata a San Giacomo dal Cardinale Francesco della Rovere.
    Sin dai primi tempi della sua predicazione il santo si prese a cuore i più poveri tra i poveri. Per questo egli combattè strenuamente l'usura che colpiva coloro che non avendo denaro spesso impegnavano tutto ciò che avevano e poi per gli alti interessi da pagare lo perdevano definitivamente diventando sempre più poveri. L'usura era predicata in quell'epoca soprattutto dagli ebrei e qualche volta anche da cristiani, che quindi erano malvisti dal popolo ricattato e sfruttato. San Giacomo non si limitò solo a predicare contro l'usura, ma cercò di aiutare i poveri chiedendo ai ricchi elemosine per coloro che si trovavano in ristrettezze e in difficoltà economiche. Col tempo poi furono organizzati "Monti di Pietà" dai quali si ricevevano prestiti senza interesse o a bassissima percentuale. Tra i primi Monti ricordiamo quello di Ascoli fondato nel 1458 e di Perugia nel 1462.
    San Giacomo amava particolarmente i bambini che difese strenuamente dalla cattiveria degli adulti. A tal proposito si ricordano numerosi miracoli operati dal santo a favore dei bambini vittime della crudeltà ed insofferenza umana. San Giacomo predicò anche contro la prostituzione cercando di riportare le donne che la praticavano sulla retta via. Il 22 luglio 1460 festa di Santa Maria Maddalena riuscì a parlare a Milano a un folto gruppo di prostitute che si convertirono e riusci nella stessa giornata a raccogliere 3000 ducati di elemosine che usò per l'acquisto della dote delle stesse, che in breve si sposarono.
    Lasciata la predicazione ufficiale il santo pensava di dedicarsi alla preghiera e allo studio nella pace del convento di Monteprandone. Si trovava nella città di Fermo quando gli fu recapitata una lettera del Papa Sisto IV che gli ingiungeva di portarsi a Napoli poichè il re Ferdinando di Aragona ne aveva fatta ripetuta richiesta. Il Papa che non aveva buoni rapporti con il re non gli parve vero di ristabilire un rapporto diplomatico accogliendo la richiesta di Ferdinando. Nonostante San Giacomo fosse ormai in avanzata età e in cattive condizioni di salute obbedì immediatamente all'ordine del Papa e nella primavera del 1473 raggiunse Napoli. Il re Ferdinando aveva sentito parlare del Santo da Alfonso duca di Calabria suo figlio, che aveva avuto modo di apprezzare le doti e le virtù, in un incontro avvenuto a Civitella del Tronto. Per questo motivo il re Ferdinando che era ammalato sperava che il santo lo guarisse, come veramente avvenne. San Giacomo operò e predicò non solo a Napoli, ma in quasi tutte le città del circondario e la fama dei suoi prodigi gli procurò devozione immensa e ammirazione da parte del popolo napoletano, che insieme al re volle che il santo non partisse più da Napoli e vi rimanesse fino alla morte che avvenne alle ore 7:00 di giovedi 28 Novembre 1476. (Ivan Corradetti)”





















    Carlo Di Pietro - Giornalista e Scrittore
    Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii

    et Spíritus Sancti.
    Eterno Padre, intendo onorare i santi Martiri Stéfano il giovane, Basilio, Pié­tro, Andréa e trecentotrentanove Compagni Monaci, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questi santi Martiri, ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, i santi Martiri Stéfano il giovane, Basilio, Pié­tro, Andréa e trecentotrentanove Compagni Monaci, possano essere miei avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.
    #sdgcdpr


















    28 Novembre - Santa Caterina Labouré
    28 Novembre : Santa Caterina Labourè - Preghiere e vita - La strada per la felicità





    La Medaglia Miracolosa - Fraternità Sacerdotale San Pio X

    La festa della Medaglia Miracolosa – di Don Giorgio Maffei
    La festa della Medaglia Miracolosa ? di Don Giorgio Maffei | Riscossa Cristiana

    La meravigliosa storia della Medaglia miracolosa – di Corrado Gnerre
    La meravigliosa storia della Medaglia miracolosa ? di Corrado Gnerre | Riscossa Cristiana
    http://www.riscossacristiana.it/neww...zzzmdmrcls.png







    https://forum.termometropolitico.it/...religiosa.html

    28 novembre - S. Giacomo della Marca
    https://forum.termometropolitico.it/...lla-marca.html

    https://forum.termometropolitico.it/...-novembre.html
    L'omaggio di Tradizione Cattolica a San Giacomo della Marca (28 novembre) Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica



















    Luca, Sursum Corda!

    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

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    Lightbulb Re: Parigi 27 novembre 1830, apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolos

    27 NOVEMBRE 2018: FESTA DI NOSTRA SIGNORA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA…



    Medaglia Miracolosa - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/medaglia-miracolosa/
    «27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa.

    O Vergine Immacolata, che mossa a pietà delle nostre miserie ti sei manifestata al mondo con il segno della Medaglia miracolosa, per mostrarci ancora una volta il tuo amore e la tua misericordia, abbi pietà delle nostre afflizioni, consola le nostre pene e concedici la grazia che ardentemente ti chiediamo. Ave Maria.
    O Vergine Immacolata, che attraverso la Medaglia miracolosa ci hai dato un segno della tua celeste missione di Madre, Mediatrice e Regina, difendici sempre dal peccato, conservaci nella grazia di Dio, converti i peccatori, donaci la salute del corpo e non negarci quell’aiuto di cui abbiamo tanto bisogno. Ave Maria.
    O Vergine Immacolata, che hai assicurato la tua speciale assistenza a chi porta con fede la Medaglia miracolosa, intercedi per noi che a Te ricorriamo, e per quanti a Te non ricorrono, in modo speciale per i nemici della santa Chiesa, per i seminatori di errori, per tutti gli infermi e per quelli che ti sono raccomandati. Ave Maria.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...miracolosa.png





    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


    "Sante Messe - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»





    https://www.preghiereperlafamiglia.i...miracolosa.htm
    "LA MEDAGLIA MIRACOLOSA.
    L'origine della medaglia
    L' origine della Medaglia Miracolosa ebbe luogo il 27 novembre 1830, a Parigi in Rue du Bac. La Vergine SS. apparve a Suor Caterina Labouré delle Figlie della Carità di S. Vincenzo de Paoli, era in piedi, vestita color bianco-aurora, con i piedi su un piccolo globo, con le mani tese le cui dita gettavano fasci di luce."



    http://www.genitoricattolici.org/medaglia.html




    "Parigi 27 novembre 1830, apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolosa."
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html

    "27 novembre - Festa della Medaglia Miracolosa."
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html

    "Fiori sull'Altare della Beata Vergine della Medaglia Miracolosa."
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html

    "La Medaglia Miracolosa."
    https://forum.termometropolitico.it/...iracolosa.html





    https://tradidiaccepi.blogspot.com/
    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...della.html?m=1
    «Beata Vergine Maria Immacolata della Medaglia Miracolosa
    La Vergine Immacolata apparve varie volte durante l'anno 1830 a santa Caterina Labouré, vergine delle Figlie della Carità, presso il convento parigino di rue de Bac. Durante l'apparizione del 27 novembre la Madre di Dio consegnò alla veggente la Medaglia, poi detta Miracolosa, con la nota preghiera: “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”.»
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    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
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    «FESTA DELL'APPARIZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA IMMACOLATA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA.

    Paramenti bianchi.
    La Beata Vergine Maria Immacolata apparve varie volte durante l'anno 1830 a santa Caterina Labouré (1806-1876), vergine delle Figlie della Carità, presso il convento parigino di rue de Bac, 140. Durante l'apparizione del 27 novembre - sabato precedente la prima Domenica di Avvento - la Madre di Dio le ordinò di far coniare una medaglia, poi detta Miracolosa, che sul recto presenta l'effigie dell'Immacolata e la nota preghiera: “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”.
    Questa apparizione di Maria Santissima fu, già nel giugno 1832, divulgata dal conio delle prime 1500 Medaglie Miracolose. Da allora, un milione di esemplari, in tutte le lingue, ha contribuito a diffondere in tutti i paesi la devozione per l'Immacolata Concezione, proclamata dogma di fede l'8 dicembre 1854.
    Il 26 luglio 1897, il cardinal Richard, arcivescovo di Parigi, a nome del Papa Leone XIII, incoronò la Vergine del santuario delle apparizioni, dove la preghiera dei fedeli aveva già ottenuto tante grazie.
    La Messa e l'Ufficio della Medaglia Miracolosa, tutto in onore dell'Immacolata, furono approvati il 23 luglio 1894.»
    SANTA MESSA: https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...della.html?m=1
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    "MESE DI NOVEMBRE: MESE DEDICATO SPECIALMENTE ALLA COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI.
    In questo mese di Novembre, mediteremo con l'ausilio del libro "Chi morrà, vedrà... Il Purgatorio e il Paradiso" (Napoli, agosto 1959) di don Dolindo Ruotolo, che fu sacerdote napoletano, morto in odore di santità, strenuo difensore della dottrina cattolica contro gli errori del modernismo ed autore di diversi testi esegetici e pastorali.
    Capitolo nono: La Vergine delle Vergini assunta col corpo in cielo, è un canto di amore, primizia immacolata del trionfo delle Vergini che risorgeranno.
    http://purgatorio.altervista.org/ind...lo-capitolo2-9
    Capitolo decimo: Il Magnificat dei piccoli Innocenti, fiori del Cielo."
    http://purgatorio.altervista.org/ind...o-capitolo2-10
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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.»

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    «“Le persone che porteranno questa Medaglia riceveranno grandi grazie”.
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    “Tutte le persone che porteranno questa Medaglia riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo”
    “Le grazie saranno più abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia”.
    Queste sono state le straordinarie parole pronunciate dalla Madonna in occasione delle sue manifestazioni a Santa Caterina Labouré, nel 1830.

    «SUPPLICA
    Alla Beata Vergine Maria Immacolata
    Della Medaglia Miracolosa


    O Vergine Immacolata, sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui Ti compiaci di spargere più abbondantemente le tue grazie.

    O Maria, eccoci qui prostrati davanti a Te, proprio quello stesso giorno ed ora benedetta, da Te prescelti per la manifestazione della Tua Medaglia.

    Veniamo a Te, colmi di immensa gratitudine e di illimitata fiducia, in quest’ora a te così cara, per ringraziarti del gran dono della tua Medaglia, segno del tuo amore e della tua protezione.
    Ti promettiamo che la santa Medaglia sarà la nostra compagna invisibile, sarà il segno della tua presenza; sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere quanto ci hai amato e ciò che dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo Figlio divino.

    Sì, il tuo Cuore trafitto rappresentato sulla Medaglia poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all’unisono con il tuo, l’accenderà d’amore per Gesù e lo fortificherà nel portare ogni giorno la propria croce dietro a Lui.

    Questa è l’ora tua, o Maria, l’ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l’ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra.

    Fa’, o Madre, che quest’ora sia anche l’ora nostra: l’ora della nostra sincera conversione e l’ora del pieno esaurimento dei nostri voti.

    Tu che hai promesso proprio in quest’ora fortunata che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia, volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche.
    Noi confessiamo di non meritare di ricevere grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a Te che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutti i suoi doni?
    Abbi dunque pietà di noi.
    Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l’amore che Ti spinse a donarci la tua preziosa Medaglia.
    O Consolatrice degli afflitti che già Ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi.

    Fa’ che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i suoi raggi benefici:
    guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo.
    La tua Medaglia porti conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest’ora solenne domandiamo al tuo Cuore Immacolato la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli che sono a noi più cari.
    Ricordati che anch’essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto.
    Salvali, o Rifugio dei peccatori!

    E dopo averti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venire a ringraziarti e lodarti eternamente in Cielo. Amen.

    Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

    – O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te (3 volte).»




    “Il 27 novembre 1969, tre giorni prima dellʼentrata in vigore del Novus Ordo Missae, il domenicano p. Calmel (1914-1975) manifestò il fermo suo rifiuto. «Mi attengo alla Messa tradizionale, quella che fu codificata, ma non fabbricata, da san Pio V nel XVI secolo, conformemente ad un uso plurisecolare. Rifiuto quindi lʼOrdo Missae di Paolo VI».”
    https://www.radiospada.org/2018/03/l...il-novus-ordo/

    https://www.radiospada.org/tag/27-novembre/


    https://www.radiospada.org/2018/11/d...lla-milagrosa/
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    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=538&ssl=1







    Como ovejas sin Pastor
    http://sicutoves.blogspot.com/
    Como ovejas sin Pastor: LA MEDALLA MILAGROSA, o la bendición continua de la Virgen María a Sus devotos
    “martes, 27 de noviembre de 2018
    LA MEDALLA MILAGROSA, o la bendición continua de la Virgen María a Sus devotos.”
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    https://moimunanblog.com/2018/11/26/...lla-milagrosa/
    “27 de noviembre NUESTRA SEÑORA DE LA MEDALLA MILAGROSA.”
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    https://moimunanblog.com/2018/11/26/...lla-milagrosa/
    “27 de noviembre fiesta de la VIRGEN DE LA MEDALLA MILAGROSA.”
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    https://moimunanblog.com/2014/11/28/...alina-laboure/
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    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


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    https://militesvirginismariae.wordpress.com/




    Ligue Saint Amédée
    http://www.saintamedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    27 novembre : Notre Dame de la Médaille Miraculeuse :: Ligue Saint Amédée
    “27 novembre : Notre Dame de la Médaille Miraculeuse.”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...iraculeuse.jpg








    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

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    Lightbulb Re: Parigi 27 novembre 1830, apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolos

    28 NOVEMBRE 2018: SANTA CATHERINE LABOURÉ, RELIGIOSA…



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    «MERCOLEDÌ DELL'ULTIMA SETTIMANA DOPO PENTECOSTE.»


    "MESE DI NOVEMBRE: MESE DEDICATO SPECIALMENTE ALLA COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI.
    In questo mese di Novembre, mediteremo con l'ausilio del libro "Chi morrà, vedrà... Il Purgatorio e il Paradiso" (Napoli, agosto 1959) di don Dolindo Ruotolo, che fu sacerdote napoletano, morto in odore di santità, strenuo difensore della dottrina cattolica contro gli errori del modernismo ed autore di diversi testi esegetici e pastorali.
    Capitolo undecimo: Tra i Cori delle anime che vissero nel mondo.
    Capitolo XI: Tra i Cori delle anime che vissero nel mondo
    Capitolo duodecimo: L'ascesa dell'anima al suo posto di gloria secondo i suoi meriti."
    Capitolo XII:L'ascesa dell'anima al suo posto di gloria secondo i suoi meriti
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...7b&oe=5C6918D9










    https://www.sodalitium.eu/

    http://www.sodalitium.biz/

    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    "INDULGENZE PER I DEFUNTI."


    "Sante Messe - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»







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    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.»

    "La questione del «Papa eretico» → https://goo.gl/USjRdm "
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    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...1b&oe=5CA3BC67


    "28 novembre 1786. Che sopra la solidità della pietra sia stata fondata da Cristo la Chiesa, e che Pietro, per singolare dono di Cristo, sia stato a preferenza di tutti gli altri eletto ad essere Principe del Coro Apostolico con potestà di fare le sue veci, e che in conseguenza prendesse la cura e l’autorità suprema di pascere tutto il gregge, di confermare i fratelli e di sciogliere e legare per tutto il mondo, è un dogma cattolico che, ricevuto dalla bocca di Cristo, insegnato e difeso con la continua predicazione dei Padri, è stato ritenuto santissimamente in ogni età dalla Chiesa universale, e sovente confermato contro gli errori dei novatori con i decreti dei Sommi Pontefici e dei Concilii.
    Da SS Pio VI
    Super soliditate"


    "O Madre del santo amore
    Tutto a voi, dono il mio cuore."
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    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
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    https://www.radiospada.org/2018/11/d...rima-crociata/
    «“Deus vult!”. Urbano II e l’indizione della Prima Crociata.
    Il 28 novembre 1095 il beato Urbano II, richiesto dall’imperatore dei Romei Alessio I Commeno ed allarmato dai racconti sulle violenze dei Selgiuchidi (tribù turca subentrata agli Arabi) contro i Cristiani locali e i pellegrini, seguendo le orme di san Gregorio VII, con un ispirato discorso tenuto nell’assise del Concilio di Clermont – l’Appello di Clermont – eccitò i Cavalieri cristiani, poi detti Crociati, a redimere i luoghi sacri della Palestina dal potere degli infedeli.»
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=800&ssl=1





    «28 novembre 2018: l'omaggio di Radio Spada a San Giacomo della Marca.
    S. Giacomo nacque a Monteprandone nel settembre del 1393 da Antonio Gangale e da Antonia Rossi. Al fondo battesimale fu chiamato Domenico.
    [/B]Rimasto orfano di padre, a 7 anni fu inviato a custodire il gregge familiare, ma insoddisfatto di quella vita abbandonò la casa e se ne andò da uno zio sacerdote in Offida, che lo avviò agli studi, che il giovane proseguì in Ascoli Piceno e successivamente a Perugia, dove si addottorò in diritto civile ed ecclesiastico. Poco dopo fu chiamato a Firenze dove esercitò l’ufficio di notaio, poi di giudice e commissario a Bibbiena. L’ambiente non sempre limpido delle corti di giustizia e le sue aspirazioni interiori lo indussero a lasciare il mondo giudiziario e ad entrare nel convento di S. Maria degli Angeli in Assisi, dove il 25 luglio 1416 vestì l’abito da francescano cambiando il nome Domenico in quello Giacomo. Il 13 giugno 1420 nel convento di Fiesole, dove ebbe per maestro il grande S. Bernardino da Siena, fu ordinato sacerdote.
    Il 13 giugno 1420 festa di S. Antonio di Padova inaugurò la sua carriera di predicatore con un discorso sul grande santo. La predica lo mise in evidenza presso i suoi superiori che gli affidarono la missione della predicazione, che modellò poi sul modello di frate Bernardino da Siena che attirava folle innumerevoli sulle piazze col suo linguaggio in lingua volgare e lo stile popolare. Tra le prime esperienze ricordiamo la predicazione della quaresima nel 1421 nella città di Ascoli, in S. Miniato a Firenze nella prima domenica dopo l’epifania e il 27 dicembre 1422 a Venezia per la festa di S. Giovanni evangelista. Poi le richieste di predicazione seguirono numerosissime: Fano, Aversa, Prato, Jesi, Norcia, Cascia, Visso, Tolentino e tanti altri luoghi delle Marche e dell’Italia centrale. I temi trattati nei discorsi erano le verità basilari della fede cristiana: Dio, Gesù Cristo, la sua Passione e Morte e la sua Resurrezione, i Sacramenti, la preghiera, la grazia, la Parola di Dio, la vita eterna, il Paradiso e l’Inferno, il peccato, i vizi capitali, l’omicidio, la bestemmia, il perdono e quindi la Conciliazione e la pace. La predicazione di San Giacomo si estese nel combattere fermamente le idee propagandate da numerosi gruppi di eretici, principalmente dai fraticelli, che attentarono numerose volte alla vita del Santo.
    La serietà e l’interesse popolare suscitato dalla predicazione di San Giacomo richiamò l’attenzione del Papa Eugenio IV che gli conferì incarichi speciali per la predicazione contro le eresie oltre l’Adriatico e per missioni diplomatiche nell’Europa centro orientale.
    Nel dicembre del 1431, effettuò la sua prima tappa nella ex repubblica di Ragusa, oggi chiamata Dubrownik. La sua predicazione ebbe successo sin dall’inizio, testimonianza ne furono le lettere spedite al Papa (30 gen. 1443) dalle autorità locali per ringraziarlo di aver inviato San Giacomo e chiedergli anche di allargare le funzioni del frate a inquisitore contro le eresie.
    Nei primi mesi del 1432 San Giacomo fece molti viaggi per le città della penisola balcanica: la Dalmazia dal sud al nord, da Cattaro a Zara, passando per Spalato, Lesina, Sebenico, Segna, etc. fino a Cividale del Friuli che a quel tempo era sotto l’Austria,; proseguì poi per le città della Slavonia, della Croazia e della Bosnia, quali Konavle, Sokograd, Borac, Novigrad, Visoko, Hodid vicino Sarajevo, Blagaj vicino a Mostar, Konjic, Bistrica, Livno, Modrus, Vukovar, Solin, ecc…
    Intanto il 1 Aprile 1432, con una lettera speditagli dal Ministero Generale dell’Ordine francescano, San Giacomo fu nominato "Commissario visitatore" per la Vicaria francescana di Bosnia con pieni poteri e autorità, affinché potesse intervenire per disciplinare la vita dei frati che avevano iniziato a perdere il vero significato del loro operato. Erano due i compiti che San Giacomo doveva svolgere: cercare tramite le prediche evangeliche di convertire gli eretici e riportare all’osservanza della Regola francescana i frati che se ne erano allontanati.
    San Giacomo ebbe anche contatto con il re di Bosnia Stefano Turko II. Durante la sua permanenza un parente del re (di nome Radivoj) si proclamò sovrano legittimo di Bosnia con l’aiuto dei Turchi che cercavano di espandersi verso le regioni centrali dell’Europa. Questa difficile situazione costrinse frate Giacomo a svolgere il suo compito con grande diplomazia senza far impazientire i due sovrani.
    Nel 1433 rientrò in Italia per prendere parte al Capitolo Generale dell’Ordine francescano a Bologna, nel quale il Papa Eugenio lo aveva nominato predicatore ufficiale.
    Tornò un anno dopo oltre Adriatico, incontrando enormi difficoltà anche perchè in alcune zone, come la Bosnia, il Vangelo doveva essere spiegato da zero. Addirittura molte persone trattavano altri uomini e perfino animali come fossero degli dei. Il lavoro quindi era moltissimo, ed in quegli anni passati li il Santo scrisse l'opera "Trattato contro gli eretici di Bosnia". Dopo quest'esperienza passò in Ungheria ed in Austria. Trattò la pace tra l'Ungheria e la Boemia su richiesta dell'imperatore Sigismondo, che lo chiamò in Ungheria. San Giacomo si precipitò ed ebbe il merito di portare la pace senza alcun intervento militare, stabilendo degli accordi che favorivano entrambe le parti. Il 27 agosto con un fastoso corteo l'imperatore Sigismondo con San Giacomo al suo fianco, entra a Praga.
    Dopo diverse esperienze fuori d'Italia San Giacomo tenne a Padova la prima impegnativa predicazione nella Quaresima del 1440. Ma prima del Veneto si era fermato in diverse località marchigiane. Fu ad Osimo e quindi si trasferì nella Chiesa della Madonna di Loreto dove pregò nella casa della Vergine Maria. Poi si recò per predicare e per altri motivi a Urbino, Urbania, Sassoferrato, San Ginesio, Sarnanao, Fermo, Montemonaco, ecc... Non tralasciò le grandi città: Roma, Rieti, L'Aquila, Perugia, Terni, Milano, Brescia, Mantova, Udine, Trieste, Trento, ecc... Tutti lo accoglievano e lo ascoltavano con entusiasmo, tanto che le persone arrivavano diverse ore prima per prendere il posto ed ascoltare la sua parola.
    Durante la predicazione il santo insisteva molto sulla potenza dell'invocazione del nome di Gesù in particolari momenti di necessità e di pericolo e raccontava i miracoli ottenuti in suo nome. Il Santo ha descritto novantaquattro di questi miracoli in uno dei quattro codici autografi conservati nel museo civico di Monteprandone, alcuni dei quali illustrati dal pittore Tegli nelle lunette del portico del convento di Monteprandone.
    San Giacomo inoltre esortava a non bestemmiare e diceva: "la lingua è un membro cosi magnifico ed utile ed è un dono di Dio cosi eccellente con cui tu puoi comunicare le tue necessità a tutte le creature, con cui devi sempre lodare Dio e non bestemmiarlo". Poi si dilungava a raccontare i numerosi esempi di disgrazie a cui aveva assistito, accadute a incalliti bestemmiatori. Al vizio della bestemmia il santo accumunava quello del gioco che porta alla menzogna, alla rapina fino all'omicidio. Dietro la predicazione del santo in molti statuti comunali furono inserite disposizioni che disciplinavano il vizio della bestemmia.
    San Giacomo fu arbitro di pace anche nelle nostre contrade. Ascoli Piceno e Fermo da sempre rivali si combattevano da secoli e San Giacomo amato e venerato in ambedue le città prese l'iniziativa per riportare la pace fra le due città rivali. Dopo lunghe trattative il 28 maggio 1446 il consiglio di Fermo stabilì di fare una pace duratura con gli ascolani ed una lega tendente a riportare la pace per sempre. Altrettanto fece Ascoli Piceno con un altro atto consiliare. Nei due atti pubblici risultava chiaramente che l'ispiratore era stato San Giacomo da Monteprandone. Infatti si legge:" Patti fatti per gli interventi del venerabile uomo servo di Dio e padre di ambedue le città frate Giacomo della Marca". Per Ascoli Piceno in particolare San Giacomo aveva un debole. I cittadini e le autorità lo cercavano ogni volta che ne sentivano il bisogno e che avevano situazioni e problemi difficili da risolvere nell'ambito cittadino.
    Nel 1463 fece da paciere tra la comunità di Monteprandone nel territorio di Ascoli e quella di San Benedetto nel territorio di Fermo per questioni di confine. Nello stesso anno risolse ancora una volta una questione di confine tra Monteprandone e Acquaviva.
    Con bolla del 22 agosto 1449 il Papa Nicolò V concesse a San Giacomo il permesso di erigere un convento francescano nel suo paese nativo Monteprandone dedicato alla beata Vergine Maria delle Grazie, nella cui chiesa ancora oggi si conserva una preziosa e venerata immagine in terracotta della Madonna, donata a San Giacomo dal Cardinale Francesco della Rovere.
    Sin dai primi tempi della sua predicazione il santo si prese a cuore i più poveri tra i poveri. Per questo egli combattè strenuamente l'usura che colpiva coloro che non avendo denaro spesso impegnavano tutto ciò che avevano e poi per gli alti interessi da pagare lo perdevano definitivamente diventando sempre più poveri. L'usura era predicata in quell'epoca soprattutto dagli ebrei e qualche volta anche da cristiani, che quindi erano malvisti dal popolo ricattato e sfruttato. San Giacomo non si limitò solo a predicare contro l'usura, ma cercò di aiutare i poveri chiedendo ai ricchi elemosine per coloro che si trovavano in ristrettezze e in difficoltà economiche. Col tempo poi furono organizzati "Monti di Pietà" dai quali si ricevevano prestiti senza interesse o a bassissima percentuale. Tra i primi Monti ricordiamo quello di Ascoli fondato nel 1458 e di Perugia nel 1462.
    San Giacomo amava particolarmente i bambini che difese strenuamente dalla cattiveria degli adulti. A tal proposito si ricordano numerosi miracoli operati dal santo a favore dei bambini vittime della crudeltà ed insofferenza umana. San Giacomo predicò anche contro la prostituzione cercando di riportare le donne che la praticavano sulla retta via. Il 22 luglio 1460 festa di Santa Maria Maddalena riuscì a parlare a Milano a un folto gruppo di prostitute che si convertirono e riusci nella stessa giornata a raccogliere 3000 ducati di elemosine che usò per l'acquisto della dote delle stesse, che in breve si sposarono.
    Lasciata la predicazione ufficiale il santo pensava di dedicarsi alla preghiera e allo studio nella pace del convento di Monteprandone. Si trovava nella città di Fermo quando gli fu recapitata una lettera del Papa Sisto IV che gli ingiungeva di portarsi a Napoli poichè il re Ferdinando di Aragona ne aveva fatta ripetuta richiesta. Il Papa che non aveva buoni rapporti con il re non gli parve vero di ristabilire un rapporto diplomatico accogliendo la richiesta di Ferdinando. Nonostante San Giacomo fosse ormai in avanzata età e in cattive condizioni di salute obbedì immediatamente all'ordine del Papa e nella primavera del 1473 raggiunse Napoli. Il re Ferdinando aveva sentito parlare del Santo da Alfonso duca di Calabria suo figlio, che aveva avuto modo di apprezzare le doti e le virtù, in un incontro avvenuto a Civitella del Tronto. Per questo motivo il re Ferdinando che era ammalato sperava che il santo lo guarisse, come veramente avvenne. San Giacomo operò e predicò non solo a Napoli, ma in quasi tutte le città del circondario e la fama dei suoi prodigi gli procurò devozione immensa e ammirazione da parte del popolo napoletano, che insieme al re volle che il santo non partisse più da Napoli e vi rimanesse fino alla morte che avvenne alle ore 7:00 di giovedi 28 Novembre 1476. (Ivan Corradetti).»
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    "miércoles, 28 de noviembre de 2018
    SANTA CATALINA LABOURÉ, la confidente de Nuestra Señora de la Medalla Milagrosa
    SEMBLANZA DE SANTA CATALINA LABOURÉ"
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    “28 novembre (31 dicembre) - S. Caterina Labouré, religiosa.”
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    "Parigi 27 novembre 1830, apparizione della Beata Vergine della Medaglia miracolosa."
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    "27 novembre - Festa della Medaglia Miracolosa."
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    "Fiori sull'Altare della Beata Vergine della Medaglia Miracolosa."
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    "La Medaglia Miracolosa."
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    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


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    https://militesvirginismariae.wordpress.com/



    Ligue Saint Amédée
    http://www.saintamedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»

    http://liguesaintamedee.ch/saint-du-...rite-1806-1876
    “28 novembre : Sainte Catherine Labouré, Vierge, Religieuse des Filles de la Charité (1806-1876).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...ne_laboure.jpg








    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 

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