Il Consiglio di Stato ha bloccato il vergognoso tentativo della Bresso e dei suoi accoliti, di ribaltare il giudizio elettorale del Marzo scorso.
Una manovra squallida che la dice lunga su una certa concezione della democrazia che ancora persevera in una certa sinistra.A nulla è servito l'appoggio dato alla Bresso e ai suoi dalla solita certa magistratura politicizzata espressasi nella precedente sentenza del TAR.
Siamo alle solite.Una sinistra incapace di presentarsi in modo credibile e convincente all'elettorato,prova- sempre con la complicità di qualche toga che si presta alla bisogna- o a falsare le elezioni come è stato fatto nel Lazio lo scorso Marzo,o a sovvertire l'esito delle urne con prestesti e motivi giuridicamente risibili.
Per fortuna di questo Paese,c'è ancora una parte sana della magistratura che agisce con indipendenza di giudizio ed applica la legge,ma questa vicenda testimonia una volta di più l'urgenza di procedere ad una seria riforma della giustizia che ponga fine al vulnus proferito da quei settori della magistratura politicizzata che con le loro azioni ammorbano da quasi vent'anni, la vita democratica di questo Paese e delle sue istituzioni.




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