Fukushima oggi: la natura si riprende la città - QuotidianoNet
Fukushima oggi: la natura si riprende la città
8 ottobre 2015 Viagigo nella città colpita dalla fuga radioattiva dopo il terremoto e lo tsunami del 2011. La natura riprende il sopravvento creando scenari inaspettati. Durante un meeting a Tokyo, qualche settimana fa, esperti hanno sostenuto che non c'è stato neppure un morto per le radiazioni, ma in compenso 1600 persone sono decedute per lo stress legato all'evacuazione. A quattro anni dal disastro, confermano anche le cifre dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, non solo non c'è stato nessun morto per le radiazioni, ma anche tra i soccorritori i tumori in più provocati dall'incidente rischiano di essere così pochi da non essere rilevabili dalle statistiche. Il 90% degli oltre 1600 morti per lo stress nella prefettura di Fukushima, spiegano i ricercatori, ha più di 66 anni. Nella maggior parte dei territori sgombrati l'esposizione sarebbe stata di 4 millisievert l'anno, poco più dei 2,4 millisievert che si ricevono normalmente dalla crosta terrestre, e anche negli 'hotspot' a maggiore inquinamento non si sarebbero superati i 70 millisievert nei quattro anni, corrispondenti a fare una lastra l'anno. «Il governo è andato nel panico - spiega Mohan Doss del Fox Chase Center di Philadelphia -. Se si evacua una unità di terapia intensiva e si portano i pazienti in una palestra non ci si può aspettare che sopravvivano. Molte vittime erano in case di riposo, e molte si sono suicidate. È stata la paura delle radiazioni, e non le radiazioni stesse, ad uccidere".




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