Facebook, occhio alla truffa delle ragazze sedicenti
Alicia Mirzio di Marina di Camerota, Jessica Rossi di Ascea, Isabella Di Rossi di Roccadaspide. Sono questi soltanto alcuni dei falsi profili presenti su Facebook, segnalati dalla Polizia Postale attraverso la fanpage ‘Una vita da social’, che rischiano di mettervi seriamente nei guai. Sul noto social network, infatti, sono sempre più diffuse le truffe da parte di sedicenti ragazze, alcune delle quali ultimamente dicono di essere cilentane. Dietro l’account, però, si nascondono truffatori che utilizzano Facebook per per trovare utenti da imbrogliare, ma è poi su Skype che scatta la truffa. Le ragazze, tutte giovani e di bell’aspetto, vi contattano, vi chiedono poche informazioni personali e poi vi invitano a comunicare via Skype. Vi chiedono quindi di utilizzare la webcam per potervi vedere ed è qui che scatta il raggiro: il video che mandate in rete viene subito modificato e il vostro volto montato su immagini di sesso esplicito. A questo punto inizia il ricatto: i truffatori vi chiedono soldi per canellare il filmato, minacciando in caso contrario di renderlo pubblico. Ma come scoprire quando si ha a che fare con qualcuno che vuole imbrogliarci? Non è molto difficile, basta un po’ di attenzione. Le ragazze vi chiedono l’amicizia e poi in chat utilizzano frasi standard: vi salutano, vi chiedono da quale città provenite, l’età e infine se avete Skype. Fate attenzione anche ai profili: poche foto (nessuna con immagini della zona in cui si dice di abitare), pochi post e pochi amici. Se incorrete in un profilo che pensate sia falso provate a segnalarlo a Facebook, consiglia la Polizia Postale, in modo tale che l’assistenza provvederà a fare i dovuti controlli e quindi a cancellare l’account.
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