Il quadro più famoso e misterioso del mondo ha svelato un altro segreto.
Lo avrebbe scoperto uno scienziato francese, Pascal Cotte, grazie ad una nuova tecnologia. La notizia, riportata dalla Bbc, spiega che l'esperto ha dedicato oltre 10 anni ad analizzare il dipinto. La ricostruzione che ha compiuto mostrerebbe l'esistenza, sotto alla celebre 'Monna Lisa' leonardesca, del ritratto di una modella che guarda di lato. La Bbc precisa che il Museo del Louvre, dov'è esposta la famosa tela, si è rifiutato di commentare queste dichiarazioni.
Si ritiene che Leonardo da Vinci abbia dipinto il suo capolavoro fra il 1503 e il 1517, mentre lavorava a Firenze, e poi in Francia. Sull'identità della donna ritratta da Leonardo sono state fatte, per secoli, le ipotesi più disparate. La più accreditata è quella che attribuisce alla modella l'identità della nobildonna fiorentina Lisa Gherardini, detta anche Lisa del Giocondo poiché moglie di Francesco del Giocondo, un facoltoso commerciante di seta. Tale ipotesi sarebbe sostenuta anche dal Vasari, che nelle "Vite" scriveva:
«Prese Leonardo a fare per Francesco del Giocondo il ritratto di Monna Lisa sua moglie, e quattro anni penatovi lo lasciò imperfetto, la quale opera oggi è appresso il re Francesco di Francia in Fontanablèo.»
Pascal Cotte spiega invece che la sua scoperta sfida questa teoria, sostenendo di aver scoperto il ritratto di un'altra donna sotto la superficie della tela. Lo scienziato è co-fondatore della società Lumière Technology di Parigi e ha ottenuto dal Louvre il permesso per fare analisi sul dipinto nel 2004. È pioniere di una tecnica chiamata Metodo di amplificazione di Capas (Lam è la sigla inglese), che ha impiegato anche per l'analisi della Gioconda. Il processo consiste nel proiettare una serie di luci intense sulla tela. Una videocamera prende le misure dei riflessi delle luci, a partire dalle quali si riesce a ricostruire cosa si nasconde sotto gli strati di colore. Per oltre mezzo secolo la 'Gioconda' è stata sottoposta a diverse analisi scientifiche, con tecniche come le ispezioni a raggi infrarossi o la scansione multispettrale. Tuttavia Cotte ha assicurato che la sua tecnica Lam riesce ad andare più a fondo nell'analisi del quadro.
Cotte ha realizzato migliaia di immagini multispettrali ed ha individuato 155 elementi nascosti sotto la vernice e non visibili a occhio nudo. «Abbiamo analizzato esattamente cosa c’è tra i vari strati del dipinto e siamo in grado di ricostruire tutta la cronologia della creazione del quadro» ha spiegato. Per esempio, il ritratto originario della Gioconda era più grande rispetto alla Monna Lisa che conosciamo; più grandi erano anche la mano e la manica destre, più grandi verso il basso le dita della mano sinistra. Ma, cosa più importante, sotto queste "correzioni" Cotte avrebbe individuato il ritratto di un'altra donna, con i lineamenti del volto e il naso diversi, la bocca più piccola. Anche l'acconciatura e la cuffia sarebbero diverse, con spilli ed un pendente a perla fra le chiome. Inoltre, la nobildonna avrebbe un vestito a finestrelle con nastri, gamurra, spalline. Cotte ha rilevato anche la presenza di una croce in ogni pupilla, forse per modificare l’orientamento dello sguardo della Gioconda. Sarebbe questa la vera Lisa Gherardini, sostiene Cotte: una donna molto diversa da quella che appare nel quadro esposto al Museo del Louvre.
La Presse
Corriere della Sera



Rispondi Citando








