Re: Chi sarebbero i bugiardi?
articolo 35 del Dls 180/6 novembre 2015Effetti della risoluzione
1. Quando il programma di risoluzione viene attuato con le modalita’ previste dall’articolo 34, comma 2, lettere a) o b), dall’insediamento dei commissari speciali o dal primo atto compiuto dalla Banca d’Italia in luogo dei competenti organi sociali si producono i seguenti effetti:
a) sono sospesi i diritti di voto in assemblea e gli altri diritti derivanti da partecipazioni che consentono di influire sull’ente sottoposto a risoluzione;
b) decadono gli organi di amministrazione e di controllo e l’alta dirigenza dell’ente sottoposto a risoluzione, salvo che diversamente disposto dal provvedimento di avvio della risoluzione.
2. Gli atti posti in essere nel corso della risoluzione non sono soggetti ad azioni revocatorie.
3. L’esercizio dell’azione sociale di responsabilita’ e di quella dei creditori sociali contro i membri degli organi amministrativi e di controllo e il direttore generale, dell’azione contro il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, nonche’ dell’azione del creditore sociale contro la societa’ o l’ente che esercita l’attivita’ di direzione e coordinamento spetta ai commissari speciali sentito il comitato di sorveglianza, previa autorizzazione della Banca d’Italia. In mancanza di loro nomina, l’esercizio dell’azione spetta al soggetto a tal fine disegnato dalla Banca d’Italia.
Avvertenza:
Il presente decreto legislativo e' pubblicato, per
motivi di massima urgenza, senza note, ai sensi dell'art.
8, comma 3 del regolamento di esecuzione del testo unico
delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla
emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14
marzo 1986, n. 217.
Re: Chi sarebbero i bugiardi?
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Originariamente Scritto da
envie
Dagospia? Altro CESSO dell'informazione, peggio del Il Giornale(tto) e di Libero on-line.
Sfogati pure con "servetto, piddino, galoppino... ecc " ;)
Ora trema la Boschi: un codicillo del decreto salva dai guai ...
http://www.ilgiornale.it/.../ora-tre...chi-codicillo-decreto-salva-dai-guai-su...
5 giorni fa - Ora trema la Boschi: un codicillo del decreto salva dai guai suo ... Insomma, papà Boschi potrebbe proseguire la sua carriera di banchiere. ...
Citazione:
Ecco perché i deputati di Alternativa Libera, Marco Baldassarre e Luca Pastorino, ...
Re: Chi sarebbero i bugiardi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
svicolone
1. AHI, AHI, AHI, MARIA ‘ETRURIA’! NON TI HANNO DETTO CHE LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE?
2. A DIFFERENZA DI QUELLO CHE HA DICHIARATO, LA BOSCHI ERA PRESENTE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 22 NOVEMBRE IN CUI E’ STATA IDEATA LA NORMA SALVA BANCHE, INCLUSA LA BANCA POPOLARE DELL'ETRURIA DI CUI IL PADRE PIER LUIGI ERA STATO VICEPRESIDENTE
3. ESSENDO SEGRETATO IL VERBALE DEL CONSIGLIO, SENZA LA DIVULGAZIONE DA PARTE DI MATTEO RENZI NON È POSSIBILE CONOSCERE IL COMPORTAMENTO TENUTO DA MARIA ELENA BOSCHI DURANTE LA DISCUSSIONE E L'APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DECRETO
4. NEI PASSAGGI SUCCESSIVI CHE HANNO PORTATO ALL’APPROVAZIONE, LA ‘MADONNINA’ RENZIANA SI E’ BEN GUARDATA DALL’ESSERE PRESENTE MA ORMAI IL DECRETO ERA BLINDATO
Franco Bechis per “Libero Quotidiano”Maria Elena Boschi, ministro dei rapporti con il Parlamento e delle riforme istituzionali era regolarmente presente al consiglio dei ministri in cui è stata ideata e sottoposta al giudizio collegiale da Matteo Renzi la norma cosiddetta "salva papà Boschi", quella contenuta all' articolo 35, comma 3 del decreto legislativo di recepimento della direttiva 2014/59/Ue del 15 maggio 2014. Lei per altro aveva sempre sostenuto di non avere partecipato al consiglio dei ministri del 22 novembre scorso che varò il provvedimento salva-banche che riguardava fra le altre anche quella Banca popolare dell' Etruria e del Lazio di cui il padre Pier Luigi era stato vicepresidente fino a febbraio 2015.
Ma non è in quel testo che è contenuto lo scudo alzato dal governo a protezione degli amministratori delle banche oggetto di procedura di risoluzione nei confronti dei creditori sociali a cui è impedita ogni azione di rivalsa. La norma come spiegato ieri da Libero è invece nel testo che recepiva la direttiva europea, sul cui impianto poi si poggia tutto il salva-banche.
Quel decreto legislativo è approdato in consiglio dei ministri in tre occasioni. Nella prima- il 10 settembre scorso- i ministri hanno approvato per la prima volta il testo che conteneva lo scudo per papà Boschi approvandolo come schema di decreto. E nel registro delle presenze della segreteria del consiglio dei ministri risulta la partecipazione ai lavori anche del ministro Boschi.
C' era, ma essendo segretato quel verbale, senza la divulgazione da parte del presidente del Consiglio Renzi non è possibile conoscere il comportamento tenuto dalla Boschi durante la discussione e l' approvazione dello schema di decreto. Di certo è stata poi lei a trasmetterlo con lettera di accompagnamento a sua firma ai presidenti delle Camere. Ma qui non c' è alcun tipo di conflitto di interesse: è il suo lavoro, e la lettera è una prassi per ogni provvedimento che esce dal consiglio dei ministri, indipendentemente dal suo contenuto.
Il decreto legislativo con la salva papà Boschi è poi passato alle Camere per i pareri necessari resi dalle commissioni di merito, che lo hanno poi licenziato il 4 novembre con un parere non vincolante in cui si proponevano al governo alcune valutazioni "possibili", senza però chiedere modifiche al testo, tanto meno a quell' articolo 35 che nessuno aveva notato, nemmeno i rapporti degli uffici studi parlamentari. Il 6 novembre il decreto è tornato in consiglio dei ministri per l'approvazione finale a dire il vero in identico testo.
Quella sera con un piccolo giallo il provvedimento risultava esaminato, ma non licenziato. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, lo disse alla stampa dopo con qualche imbarazzo, non fornendo grandi spiegazioni.Ne nacque un piccolo giallo, ma molti se lo spiegarono con le caratteristiche di quella serata: i lavori del consiglio dei ministri erano stati turbati dagli strascichi di un duello a distanza, piuttosto puntuto, fra Renzi e il senatore Pd Corradino Mineo, che aveva alluso la subalternità del premier a «una donna bella e decisa».In ogni caso dal registro delle presenze a quel consiglio dei ministri non risulta la partecipazione ai lavori della Boschi. Così come non risulta nemmeno alla riunione dei sette giorni dopo quando il decreto legislativo con la norma salva papà Boschi è stato definitivamente licenziato per andare alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale il giorno 16 novembre.Come spiegato ieri da Libero quello scudo che impedisce l'azione dei creditori sociali nei confronti degli ex amministratori delle banche sottoposte a risoluzione non era previsto in alcun passaggio dalla direttiva europea a cui si faceva riferimento. Anzi, la direttiva raccomandava agli stati membri l'esatto opposto: di non fare venire meno i diritti di rivalsa sanciti dai rispettivi ordinamenti civili e penali. È stata una invenzione del governo italiano. I parlamentari che non erano così preparati sulla materia, non se ne sono accorti.
Ma quella differenza con una certa sorpresa è stata notata in Bankitalia e in Abi durante gli incontri tecnici per la valutazione del testo legislativo. E il governo ha provato a difendersi arrampicandosi sui muri: «Abbiamo messo quello scudo, rifacendoci all' articolo 37, comma 9 della direttiva europea».Una scusa bella e propria, perchè lì veniva solo «non precluso» agli stati membri «la facoltà di conferire alle autorità di risoluzione ulteriori strumenti e poteri esercitabili quando un ente o un' entità soddisfa le condizioni per la risoluzione, purché a) ove applicati a un gruppo transfrontaliero, tali poteri non siano di impedimento all' efficace risoluzione di gruppo; e b)siano coerenti con gli obiettivi della risoluzione e con i principi generali che la disciplinano».
Ulteriori strumenti e poteri conferiti alle autorità di risoluzione, non l' immunità di fronte ai creditori sociali per papà Boschi. C' è una bella differenza. I parlamentari, ignari di questo problemino, si sono accapigliati su altri punti del decreto legislativo, preoccupati perfino di difendere i diritti «dei piccoli enti locali» che erano azionisti delle banche che poi avrebbero affrontato la procedura di risoluzione.
la bugia di maria elena boschi sul decreto salva banche - e quel consiglio dei ministri in cui... - Politica
chi sarebbero i bugiardi?
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Re: Chi sarebbero i bugiardi?
QUANDO RENZI HA VARATO IL DECRETO SALVABANCHE CHI VOLEVA SALVARE? - Una Lira per l'Italia
QUANDO RENZI HA VARATO IL DECRETO SALVABANCHE CHI VOLEVA SALVARE?
etruria-renzi-boschi-744989 (1)
1. QUANDO RENZI HA VARATO IL DECRETO SALVABANCHE INTENDEVA DAVVERO TUTELARE CORRENTISTI E DIPENDENTI COINVOLTI NEL CRAC, O – COME MOLTI SOSPETTANO – VOLEVA SOLO SALVARE I BANCHIERI, TRA I QUALI C’È IL PAPÀ DEL MINISTRO MARIA ELENA BOSCHI? PIÙ SI FA LUCE SULLA VICENDA E PIÙ SI HA LA SENSAZIONE CHE LA RISPOSTA GIUSTA SIA LA SECONDA
2. COL DECRETO, RENZI HA RESO CARTA STRACCIA GLI INVESTIMENTI DI MIGLIAIA DI PICCOLI AZIONISTI, I QUALI DAI VERTICI DELLE QUATTRO BANCHE ERANO STATI INVOGLIATI A COMPRARE OBBLIGAZIONI SUBORDINATE, CIOÈ STRUMENTI AD ALTO RISCHIO SENZA AVERE ALCUNA CAPACITÀ DI COMPRENDERE CHE STAVANO PUNTANDO I PROPRI RISPARMI ALLA ROULETTE
Maurizio Belpietro per “Libero Quotidiano”
Si poteva fare diversamente da come ha fatto Renzi? Sì, si poteva: sarebbe bastato far intervenire il fondo interbancario, come già è successo in passato, contestando il parere contrario della Ue, come già hanno fatto altri paesi, ad esempio il Lussemburgo. Non è la prima volta che le banche in Italia falliscono, ma è la prima volta che dalla sera alla mattina si dichiarano carta straccia azioni e obbligazioni.
continua
Re: Chi sarebbero i bugiardi?
Bello e istruttivo vedere la pasionaria grullina amoreggiare con Belpietro :D
Re: Chi sarebbero i bugiardi?
meglio amoreggiare con un coglionazzo senza palle che ha messo sul lastrico mezzo centro italia....:D:D
Re: Chi sarebbero i bugiardi?
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Originariamente Scritto da
adry571
meglio amoreggiare con un coglionazzo senza palle che ha messo sul lastrico mezzo centro italia....:D:D
Ma tu credi veramente alle stronzate che scrivi?
Pensi che se al governo ci fosse il grullame quelle banche non sarebbero fallite?
Re: Chi sarebbero i bugiardi?
avrebbero usato il fondo interbancario come ha detto ieri sera diba a piazza pulita:)
Re: Chi sarebbero i bugiardi?
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Originariamente Scritto da
Garat
Anche ammettendo che sia vero....dall'alto di quale pulpito si fanno queste critiche?
le critiche vengono fatte dalla vergognosa e stupida campagna brunettiana, salviniana e grillina, contro il ministro Boschi. Vergognosa perchè ogni individuo è responsabile di se stesso, quindi delle sue azioni, e la Boschi con quello che fa suo padre o suo fratello o magari lo zio non c'entra nulla salvo che per i soliti vampiri politici che DEVONO, da bravi vampiri, attaccarsi a qualsiasi vena pur di buttare merda su Renzi e sul governo. Stupida perchè azioni come la mozione di sfiducia al governo SAPENDO BENISSIMO che non sortirà nulla è la dimostrazione dell'impotenza di questi oppositori che per dimostrare di esistere devono attacrsi a qualsiasi idiozia fattuale.
La Boschi andrebbe valutata per quello che fa, non per quante volte il padre beve una grappa o il fratello scopa la morosa, e l'azione di politici come Brunetta e come Salvini , senza dimenticare i soliti grillini sostenuti dal loro bracciogiornalistico di nome Marco Travaglio, è veramente, veramente vergognosa, come detto, stupida, come è, e fatta solo per gettare fumo negli occhi di tutti gli svicoloni italiani.