Ultimamente mi sono trovato a riflettere sul fatto che ,leggendo riviste, giornali e monnezza varia o ascoltando la tv viene considerato sempre più il ruolo del "tormentato" o presunto tale.
Attori, cantanti, intellettuali devono sempre rimarcare veri o presunti "tormenti" e passaggi iniziatici (droghe, orge, "tentati" suicidi) che i media amplificano facendoli diventare "cool".
Una concezione di vita opposta a quella cristiana che cerca la serenità e la coscienza e non il tormento, vero o autoimposto che sia.
I danni sociali di questa nuova tormentata moda sono notevoli, a mio parere.


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