Mi è capitato di vedere un famoso film d'animazione di Hayao Miyazaki "Laputa, Il Castello nel Cielo", qualcuno di voi l'ha visto ? La storia è molto semplice, i disegni fantastici, i personaggi creati alla perfezione e il messaggio spirituale elevato da tutti i punti di vista, tanto da sembrare una rivisitazione della metafora biblica riguardante l'albero della conoscenza, del bene e del male. La storia narra di una ragazza, Sheeta, che possiede una collana con attaccata una gravipietra, cioè una pietra in grado di far levitare in aria qualsiasi cosa, compresi gli esseri umani. Un gruppo di uomini dell’esercito, capeggiati dal capitano muska inseguono la ragazza perché solo la gravipietra può rompere il sigillo che nasconde Il Castello nel Cielo dalla vista degli esseri umani.
La leggenda del pianeta narra che Laputa è stata costruita i tempi antichi con tecnologie enormemente più avanzate di quelle presenti, difatti appena il sigillo viene spezzato molti robot incredibilmente potenti iniziano a lottare contro l’esercito del capitano muska.
Solamente Sheeta e il suo amico Pazu riescono a vedere la bellezza di quell’isola che si libra al di sopra delle nuvole, perché al di sopra del castello c’è un bellissimo prato con alberi e animali di ogni genere, e i potenti robot servono a proteggere proprio quello. In particolare un grossissimo albero tiene unite tutte le parti dell’isoletta, compresa una gemma pura di gravipietra che fa levitare il tutto.
Secondo me Miyazaki con il suo film ha voluto rivedere l’antica metafora dell’albero della conoscenza, del bene e del male sottolineando la nostra antica connesione con la natura (il grande albero) e la capacità della conoscenza (che ha prodotto la tecnologia) di potersi schierare dalla parte del bene (conservare la natura), o dalla parte del male (usare la tecnologia per costruire armi sempre più potenti in grado di sottomettere gli altri esseri umani e anche la natura stessa al nostro volere). Voi cosa ne pensate ?




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