Oggettivamente, in Italia si licenzia poco o lo si fa male. Lo si fa in casi estremi (furto, e neanche sempre) o magari lo si fa per ingiusta causa (che è un paradosso).
Ma è veramente conveniente un modello di società di questo tipo ?
Oggettivamente, le penalità sono tante:
- evitando il licenziamento dell'incompetente* nel tempo degenera il livello e la competitività del reparto. La soluzione è infine quella di dismettere il reparto. E si trova senza lavoro anche la persona competente.
- la mobilità sociale è minore: una persona, soprattutto in un ruolo di responsabilità non viene licenziata, evitando che una persona con maggiore competenza possa crescere professionalmente prendendo il suo posto.
- la persona con poco competenze, drena risorse tempo a quelle competenti (che dovranno supervisionare il suo lavoro), rendendo inefficienti anche le persone che potenzialmente lo sono
- una società meritocratica non può essere basata solo su crescita per meriti, ma deve esserlo anche sui demeriti e punizioni. Altrimenti si arriva al paradosso che ogni persona cresce professionalmente fino al suo primo grado di incompetenza. Poi rimane li a vita, facendo da 'tappo'.
- una società poco meritocratica viene massacrata a livello internazionale
* incompetente: persona non in grado di svolgere in maniera ottimale il suo lavoro




Rispondi Citando


